Blog Action Day 2014: inequality (disuguaglianze)

Oggi è il Blog Action day, il giorno in cui migliaia di blogger di tutto il mondo scrivono tutti quanti un post sullo stesso tema. L’argomento scelto dagli organizzatori per il 2014 è una parola di estrema attualità: inequality, disuguaglianza.

Per questa occasione mi sono riservato di parlare di un articolo che ho letto alcune settimane fa sulla rivista “Internazionale” che ha dedicato proprio  alle disugaglianze uno speciale con tanto di infografica che potete vedere a questo indirizzo: http://www.internazionale.it/atlante/disuguaglianze/

Nel mondo siamo 7 miliardi di persone. Immaginate di dividere la popolazione di tutto il mondo in due… Ebbene, secondo le analisi della onlus Oxfam, i 67 paperon dei paperoni più ricchi del pianeta detengono la stessa ricchezza della metà più povera del mondo, ovvero di 3 miliardi e mezzo di persone. Ma la cosa più grave è che il divario tra ricchi e poveri sta aumentando a dismisura da 25 anni a questa parte, ovvero da quando la globalizzazione neoliberista si è impadronita del mondo con le conseguenze che viviamo ogni giorno, come la distruzione di quello che era lo stato sociale e lo scivolamento anche delle classi medie occidentali verso l’impoverimento…

Vi lascio con alcuni dati che potrete trovare nelle infografiche e che mi hanno colpito particolarmente:

  • Le disguaglianze e la povertà stanno avanzando anche nell’Europa Occidentale: l’Italia, la Spagna e la Grecia si trovano nella fascia di paesi in cui tra il 20% e il 35% della popolazione vive sotto la soglia di povertà: in pratica siamo nella stessa fascia dei paesi balcanici, dell’Egitto, della Libia, del Turkmenistan, del Laos, della Cambogia, dell’Argentina, dell’India, della Tanzania, della Cina e addirittura dell’Etiopia. Logicamente l’Italia è anche spaccata internamente in due: tra un Sud poverissimo e un Nord a livello dei paesi più ricchi.
  • La ricchezza è concentrata nelle mani delle multinazionali tanto che alcune hanno più soldi dei bilanci degli stati nazionali: ad esempio la Apple detiene una ricchezza pari al Pil dell’Austria, la Samsung pari al pil del Portogallo, la Toyota come quello dell’Ucraina, la Novartis come quello della Romania e Bill Gates da solo pari al Pil della Libia.

Lascio alla vostra curiosità leggere le altre infografiche che vi mostreranno le conseguenze di queste diseguaglianze: dall’accesso all’acqua, all’accesso all’istruzione per terminare con le disuguaglianze di genere. Se poi volete arrabbiarvi e rischiare un infarto date un occhiata al grafico di quanto sono scese le tasse per i superricchi dal 1975 ad oggi… Trovate tutto qui: http://www.internazionale.it/atlante/disuguaglianze/

Foto

Foto “On the Outside – 1 hour later” by Henrik Berger Jørgensen

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6 thoughts on “Blog Action Day 2014: inequality (disuguaglianze)

  1. Ciao Marco, se riflettiamo sul fatto che ogni 4 seccondi muore un bambino su questo pianeta.. mi viene da piangere… noi ci lamentiamo per un cellulare e che cavolo so io.. una studie recente ha detto che se ognuno di noi che viviamo veramente bene ( e lasciamo qui fuori la crisi “parola comoda” ) e giascuno dona ogni mese 5 euro sarebbe il primo passo per l’ugualianza del minimo del benessere per questi poveri bambini.. questi 5 euro non portano nessuno alla rovina… e alcuni di nostri signiori posano anche pagare di più. Pif!

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    • Sono d’accordo con te… a volte basterebbe davvero poco: per esempio con 0,55€ al giorno si consente ad un bambino del terzo mondo di andare a scuola, avere almeno un pasto caldo al giorno e tutti i controlli sanitari e le cure quando si ammala. E cosa sono 0,55? Forse mezzo caffé?

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  2. sinceramente mi sono scassato i tonini di sentirmi sempre invitato a fare offerte per 101 ottimi motivi per poi (di prima mano) scoprire che degli incassi (es. partita del cuore) meno del 20% va a destinazione , il resto se lo spartiscono gli “organizzatori” …… idem per tante altre finte onlus che vivono sui sensi di colpa popolari . Contattate una persona seria dove volete e fate riferimeto esclusivamente a lui per le vostre offerte o aiuti !! Poffarbacco ! Con l’abolizione delle scorte fasulle ai politici di casa nostra quanti disgraziati si potrebbero aiutare ?

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    • Come in tutte le situazioni anche nel mondo del volontariato e delle onlus ci sono i buoni e i cattivi: basta avere gli occhi aperti e non dare i propri soldi al primo che capita. Come dico sempre scegliete una onlus, magari piccola, ma locale e vicino a casa vostra in modo che possiate controllare, verificare e domandare … e magari anche fare un po’ di volontariato…

      Allo stesso modo non mi piace per niente chi dice che son tutti uguali, che tutti rubano e tutti si approfittano, che loro han già dato e che dovrebbe pensarci qualcun altro (politici, preti, etc…). Di solito sono le scuse di quelli che non vogliono offrire mai niente e così, con questi discorsi, si mettono a posto la coscienza e soprattutto tengono serrato a doppia mandata il proprio portafoglio…

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  3. Ce ne sono tantissime di disuguaglianze nel mondo e non si fa mai troppo per eliminarle. Purtroppo chi fa le offerte alla fine scopre che buona parte di ciò che è stato raccolto non va a buon fine e quindi si sente raggirato e con il tempo smette di donare.
    Io spero sempre che arrivino a destinazione per aiutare chi ha veramente tanto bisogno e quindi nel mio piccolo, non demordo!!
    Troppi bambini muoiono di fame e malattia, troppi adulti vengono messi in un angolo e non curati, troppo di tutto purtroppo.

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