Malles primo comune europeo senza pesticidi.

Foto by suedtirol.altoadige - flickr

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Malles (Bz), piccolo comune della Val Venosta al confine tra Italia, Austria e Svizzera, è la prima amministrazione locale europea che, tramite un referendum, ha abolito sul proprio territorio l’uso di pesticidi chimici. Lo scorso 5 settembre il 75% dei votanti al referendum ha detto no ai pesticidi. In un comune in cui le cui principali risorse sono il turismo e l’agricoltura fa piacere vedere che anche molti agricoltori si sono espressi per il divieto.

Adesso per il Comune di Malles si prospetta un futuro verso un’agricoltura al 100% biologica e pare che anche in altri comuni del Trentino Alto Adige siano al lavoro comitati per tenere referendum simili… Speriamo che dall’esempio di Malles parta un effetto domino che porti ad avere tanti comuni liberi da pesticidi…

 

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11 thoughts on “Malles primo comune europeo senza pesticidi.

  1. io da anni non lo uso gli pesticidi… nemmeno la prottezione contro le zansare (abbiamo le zanzaniere) non posso uccidere un insetto… la nostra casa e vecchia quando cambia il tempo abbiamo a volte i scarafaci in bagno… nemmeno questi uccido.. sono solo di notte attivo nella vasca e la mattina sono tutti spariti …

    mi auguro che in europa tutti agricoltori evitano nel futuro i pesticidi cosi viviamo tutti noi più sani… e anche le api possano sopravivere… felice settimna caro Marco … Pif 😉

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    • Anch’io in casa cerco di usare meno chimica possibile… Cerco detersivi il più naturali possibili e non uso insetticidi, profumatori chimici etc…e cerco di mangiare biologico. Non tanto per gli animali ma per preservare la nostra salute, visto che viviamo già in una città e in un quartiere piuttosto inquinati dal traffico veicolare.

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      • anche io uso prodotti dal austria la marca Frosch per lavare piatti paveminto ecc… andiamo una volta al anno e mi fornisco bene (escorta) … sono molto per le cose biologico, anche nel ambito di nutrimenti.. vegana 100 x 100 😉

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          • nemmeno io avrei mai pensato di diventare vegana… a volte vorrei mangiare il pesce ma poi mi passa veloce.. da circa 1 mese non bevo più il caffè mi da proprio la nausea… ho smesso di fumare 9 mesi fa… da quando sono vegana le sigarette e il caffè mi fanno stare male.. non tornerei più indietro..

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  2. Ecco una bella notizia, a parte che in questo momento nutro un pò di rancore per l’uccisione di Daniza ma passerà, questo referendumconferma che non tutti sono uguali. Buona giornata Marco ❤

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    • La vicenda di Daniza è stata davvero vergognosa… avrei voluto scrivere qualcosa ma non ho avuto il tempo… Fortunatamente, come dici tu, non tutti sono uguali… Se dovessi andare in vacanza da quelle parti andrei più volentieri a Malles che a Pinzolo… Anzi spero proprio che Pinzolo e dintorni vengano boicottati da un sacco di turisti!
      Buona settimana Libera!

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  3. io sono ancora profondamente ferita per Daniza e pure scocciata che continuino ad esistere regioni a statuto speciale, forse è facile abolire i pesticidi se abiti in una di queste, rispetto a chi vive in regioni dove non c’è un costante sostegno economico per la tutela dell’ambiente.
    Io coltivo fiori bellissimi e non adopero nessun prodotto chimico, se qualche pianta mi muore, è colpa mia che non l’ho tenuta come si deve. Nondimeno ci sono situazioni patologiche che devi per forza curare con la chimica, ad esempio, la piralide del bosso, pena la perdita di piante che impiegano decenni a crescere.

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    • Ciao Sara,
      sulle regioni a statuto speciale stendiamo un velo pietoso… si tengono il 90% delle tasse, danno contributi alla cittadinanza e alle imprese che nelle altre regioni nemmeno si sognano e son sempre a lamentarsi. Alcuni anni fa avevo un collega fidanzato con una ragazza altoatesina che mi raccontava cose incredibili… ad esempio che quelle cascate di gerani che vedi in estate ai balconi di case e hotel, all’epoca erano tutti pagati con contributi pubblici… Per assurdo io l’Alto adige lo renderei all’Austria ma loro non ci vogliono mica andare, perchè lo sanno che in Austria perderebbero un sacco di privilegi!

      Sull’uso della chimica, solo in casi estremi e solo nelle coltivazioni non alimentari, non sono contrario a priori… In fondo il bosso mica lo dai da mangiare ai tuoi figli…

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