Matteo Renzi, vai a far la spesa alla Despar di Scandicci… ma sbrigati!

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Foto “simply, alone” by batintherain – flickr

La voce si è sparsa in città col passaparola: «Vai presto alla Despar di Scandicci a fare la spesa: stanno fallendo e questa settimana c’è lo sconto del 40% su tutto.» A me l’ha detto un collega d’ufficio: «E’ quasi finito tutto, vai a prendere le ultime cose scontate e porta la macchina fotografica: vedrai scene da Unione Sovietica degli anni ’70, quando i nostri connazionali andavano a “comprar” moglie con 3 paia di collant…».

Ieri sera con mia moglie siamo andati a fare un po’ di spesa: non credevo ai miei occhi. Scaffali vuoti e commessi che giravano come zombie. I reparti del fresco (macelleria, verdura, pesce, salumeria) erano desolatamente deserti e nel banco frigo, che fino a qualche settimana fa ospitava metri e metri di yogurt e latticini, restavano solo una decina di confezioni di strutto e tre o quattro di margarina. Nel reparto della pasta c’era solo la minestrina da brodo di una sola marca. Tutto quello che era durevole era già stato portato via da giorni: niente detersivi, niente carta igenica e da cucina, niente birre. Immaginate un supermercato di due piani con centinaia di metri di scaffali dove pochi articoli giacciono tristemente in qua e là alla rinfusa. Abbiamo preso delle marmellate biologiche, del tonno, del riso,  un po’ di alimenti per il cane, dei biscotti, del caffè, della cancelleria, la penultima scatola di corn flakes e dei surgelati. Chissà perchè i gelati erano l’unica cosa che era ancora disponibile in più varietà e più marche.

Non ho avuto il coraggio di tirar fuori la macchina fotografica: era troppo triste e mi sembrava di mancar di rispetto a quei commessi e a quelle famiglie che ancora non conoscono il loro futuro. Anzi, portando il carrello alla cassa, mi sono quasi vergognato e, come facevano altre persone, ho chiesto agli addetti alle casse della loro situazione. Stanno chiudendo 36 punti vendita di Despar fra Toscana, Umbria e Lazio con oltre 800 dipendenti che non sanno che fine faranno. Sembra che Conad rileverà circa 2/3 dei supermercati ma nessuno sa quali saranno, quanti dipendenti saranno riassunti e quanti verranno licenziati.

Matteo Renzi trova un po’ di tempo e fai un salto al Despar di Scandicci. Forse troverai ancora del tonno col 40% di sconto, ma sbrigati perchè quasi sicuramente tra oggi e Sabato prossimo tireranno giù la saracinesca. Definitivamente. Matteo, son queste le cose che ti chiedono gli italiani, non di riformare il Senato trasformandolo in un bivacco non elettivo per consiglieri regionali indagati… e per favore risparmiaci la balla che col nuovo Senato ripartirà l’economia!

Per approfondire:

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