Come sono andate a finire le Mele della Pace 2013.

Particolare locandina Mele della Pace.

Particolare locandina Mele della Pace.

Come vi avevo racontato nel post dello scorso 24 Ottobre  negli scorsi tre week-end è tornata l’iniziativa del Movimento Shalom intitolata “Mele della Pace” i cui proventi erano destinati a creare delle Borse di Studio per permettere a studenti poveri del Burkina Faso di frequentare l’Università IPS di Ouagadougou.

Sono stato, nel pomeriggio di Sabato scorso, con i volontari del Movimento Shalom a vendere i sacchetti di mele in un ipermercato della provincia di Firenze. Ad inizio pomeriggio le sensazioni erano abbastanza pessimistiche in quanto molti segnali  remavano contro di noi… L’affluenza delle persone era molto più scarsa che in passato, il supermercato aveva le mele come le nostre in offerta speciale e infine dovevamo condividere il lungo corridoio  con i promoter Telecom che già stressavano chi aveva appena fatto la spesa… Oltretutto l’argomento per cui vendevamo le mele non era di quelli che attiravano la sensibilità delle persone: se parli di adozioni  a distanza di bambini piccoli a cui viene garantito l’accesso all’asilo e alle elementari le persone si inteneriscono, quando invece parli di garantire a studenti poveri l’accesso all’Università le persone storcono la bocca, ti dicono che i problemi sono altri e che anche molti italiani non possono permettersi l’accesso all’Università…

La strada si presentava tutta in salita ma noi ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo con gentilezza offerto le nostre mele… Tante persone hanno rifiutato, altri si sono scusati perchè avrebbero voluto contribuire ma erano senza lavoro o con pensioni minime che non consentono loro di arrivare a fine mese, qualcuno si è inventato delle scuse alquanto bislacche o si è finto povero (nonostante vestisse abiti firmatissimi o avesse cellulari di ultima generazione in mano) infine un paio di persone si sono infervorate contro di noi perchè… “voi pensate solo all’Africa, etc etc…”

In tanti però hanno accettato la nostra offerta ed hanno comprato il sacchettino di mele. Quando sono andato via, dopo 3 ore e mezza dall’inizio, avevamo venduto oltre 110 sacchetti di mele a testimonianza che, nonostante la crisi feroce, gli italiani continuano ad essere un popolo sensibile e generoso. Se mi avessero chiesto, ad inizio serata, di fare un pronostico sui sacchetti venduti non sarei andato oltre i 30… Grazie a tutti per aver smentito le mie previsioni!

Per approfondire

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