E’ morta la più anziana finisher della Maratona di New York.

Foto tratta dal magazine

Foto tratta dal magazine “Runner’s World”

Si chiamava Joy Johnson, era di San José, aveva 86 anni e Domenica scorsa è stata la donna più anziana a terminare la Maratona di New York. Come riporta la stampa USA, Joy era alla sua 25° Maratona nella Grande Mela e al 32° Km è caduta battendo la testa. Dopo averla medicata i dottori avrebbero voluto portarla in ospedale ma lei ha insistito per finire la Maratona ed ha tagliato il traguardo in 7 ore 57 minuti e 21 secondi. Lunedì mattina, con sua sorella, è stata ospite del Today Show della catena televisiva NBC. Al rientro  in albergo si è coricata perchè si sentiva stanca e non si è più svegliata.

Joy Johnson era un’insegnante di educazione fisica che a 59 anni, dopo il pensionamento, si era dedicata alla corsa. Nel 2008, all’età di 81 anni aveva corso due maratone in un solo mese (Twin Cities Marathon a Minneapolis in 6:06:54 e New York in 6:05:58). Nel 2011 a 84 anni era diventata la più anziana finisher della Maratona di New York col tempo di 07:44:45. Domenica scorsa era una dei 31 ultraottantenni partecipanti alla gara.

In un’intervista fatta prima della Maratona di New York di quest’anno aveva dichiarato: «Correrò nelle retrovie ma non mi dispiace. Lodo il Signore perchè ogni mattina posso alzarmi dal letto e andare a correre. Alla mia età un sacco di gente è sulla sedia a rotelle. Non ho intenzione di smettere: vorrei morire con le scarpe da corsa ai piedi.»

Condoglianze ai familiari di Joy.

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8 thoughts on “E’ morta la più anziana finisher della Maratona di New York.

  1. Ho letto la notizia nel primo pomeriggio. Chissà, se fosse andata all’ospedale forse si sarebbe salvata, però questo non si saprà mai. Una cosa è certa, lei era felice perchè aveva finito anche questa maratona e poi si è addormentata per sempre. Ora correrà tra le nuvole. Ciao dolce Joy!!!!

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    • Ciao Patrizia, nessuno potrà mai sapere se andando all’ospedale si sarebbe salvata. Ho visto il filmato della NBC ed aveva un cerottone sul volto e uno sulla testa, però sembrava arzilla… Non ho messo il filmato qui perchè non mi sembrava che aggiungesse niente…

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  2. Non per voler fare quello cinico e irriguardoso ma a me la notizia mette anche un po’ di rabbia addosso: io a trentotto anni non ne finisco neanche una mezza, di maratona; in tempi decenti, intendo.

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    • Nelle maratone e nelle mezze il confronto è sempre con se stessi, col proprio stato fisico e col proprio allenamento. Mica con gli con gli altri!
      Io ad esempio quando stavo bene ed ero in forma (2010-2011) avevo 3:44:00 sulla maratona e 1:36:18 sulla mezza (che poi sono tempi medi). Adesso, per le mie condizioni attuali sarei strafelice di fare la mezza maratona entro le 2 ore, ma anche entro le 2 ore e un quarto. La maratona adesso, non solo non sarei in grado di finirla, ma forse non sarei in grado nemmeno di sostenere 3 o 4 mesi di allenamento per prepararla!!!
      In questo secondo me Joy dovrebbe essere fonte di stimolo piuttosto che di rabbia!
      p.s. io ho 47 anni

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      • Hai ragione quando dici che il confronto, in certe discipline sportive, è soprattutto con se stessi. Evidentemente sono troppo esigente con il sottoscritto…
        E comunque, nonostante l’età matura o pseudo tale, la quale dovrebbe far sì che certe sciocchezze la abbia messe da parte da un bel pezzo, mi porto dietro ancora un discreta dose di competitività, non solo in ambito sportivo.
        Ma sono sicuro di riuscire a guarire, senza fretta…

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        • Anch’io nell’animo sarei competitivo a bestia… nelle gare si è sempre competitivi a tutti i livelli. A volte si battaglia anche nelle retrovie: magari c’è perfino la volata tra ultimo e penultimo! Per scalare una posizione (anche se fosse la ennemillesima) anche gli ultimi, nella loro lentezza, sputano sangue..
          Poi nel mio caso, capita che ti infortuni, devi sospendere l’attività, ingrassi, ricevi delle delusioni dai tuoi ex-compagni e ti ritrovi improvvisamente a ripartire da zero e da solo…
          Adesso la mia sfida è con me stesso… per tornare a correre senza rifarmi male e magari arrivare a tempi e livelli accettabili… Ho due anni di tempo e poi entrerò nella categoria dei Veterani… il sogno è tornare in forma per affrontare la nuova categoria con un pizzico (anzi con un bel po’) di competitività…

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