Figura di m… internazionale, ovvero quando c’è da vergognarsi di essere italiano…

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Foto “Collins English Dictionary” by unpodimondo – flickr

Mia figlia quest’anno farà la maturità e per affrontare la prova di inglese si è comprata il Collins English Dictionary. Il Collins non è un dizionario Italiano-Inglese, Inglese-Italiano ma un vero e proprio dizionario monolingua per il mercato anglofono, un po’ come i nostri Zingarelli o Devoto-Oli:  infatti anche il prezzo è in Sterline e in dollari canadesi. Il Collins è uno dei più prestigiosi dizionari di inglese (la prima edizione è del 1819) ed è anche un bel tomo di quasi 2000 pagine…

Appena portato a casa abbiamo iniziato a sfogliarlo e ci siamo imbattuti nella sezione in cui ci sono tutte le nuove parole inglesi nate nell’ultimo anno: si va dalla Primavera Araba, al babyccino (una sorta di cappuccino per bambini col cioccolato al posto del caffé), da diversi termini tecnologici fino all’unica parola inglese nata in Italia… Meno male che l’ho vista con i miei occhi, perchè se me lo avessero raccontato non ci avrei mai creduto… Leggete da voi e dite da soli se questo è o non è uno di quei casi in cui c’è da vergognarsi di essere italiani…

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Foto “Collins English Dictionary” by unpodimondo – flickr (pag.XX)

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5 thoughts on “Figura di m… internazionale, ovvero quando c’è da vergognarsi di essere italiano…

  1. A me quel che dispiace è che il berlù venga segnato per gli scambi sessuali e non per il fatto che è stato primo ministro, si sia fatto delle leggi su misura e abbia legalizzato l’evasione e il falso. Nessuno ha pensato di coniare evagate (porta dell’evasione) o falbilgate (porta del falso in bilancio).
    In fondo non sono molto orgoglioso di essere italiano, troppi antenati passati alla storia più per le loro nefandezze che per meriti. Si abbiamo avuto grandi nomi, grandi esempi, ma quando il popolo si è espresso con il voto ha regalato pagine grame.

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  2. E’ veramente una vergogna: come si sono permessi di definire Ruby “una ballerina”? Dove andremo a finire?
    A parte gli scherzi, è una cosa tristissima. Qualche anno fa mi era capitata una esperienza simile. Per passare il tempo in un aeroporto britannico ero entrato in una libreria e mi ero messo a sfogliare la Lonely Planet dedicata all’Italia. L’introduzione si dilungava, con un tono fra il divertito e la commiserazione, sulle avventure erotico-giudiziarie del nostro mr. B. Sempre lui, insomma!

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