Giusto per ricordarlo…

Ajesh Binki e Jelestin Velentin erano due cattolici, come me e forse come diversi dei miei lettori. Se fossero ancora vivi forse questa settimana si sarebbero preparati a festeggiare la Santa Pasqua con le loro famiglie. Entrambi lavoravano su una barca che, per assurdo, aveva il nome di un santo a cui tanti italiani sono devoti: St. Anthony. Entrambi sono stati uccisi, da una raffica di colpi, mentre svolgevano il loro poverissimo lavoro di pescatori di tonno nel mare del Kerala.  Jelestin Velentin 48 anni ha lasciato la moglie Dora e due i figli adolescenti: Derrick, che oggi ha 18 anni e Jeen di 11. Ajesh Binki 25 anni, orfano di entrambi i genitori, era l’unico sostentamento per le due sorelle che adesso hanno 18 e 16 anni.

Come avete capito Ajesh Binki e Jelestin Velentin sono i nomi dei due poverissimi pescatori che sono stati uccisi dai marò italiani, per i quali adesso si sta consumando una crisi di governo con dimissioni dei nostri ministri e lotta fra le varie fazioni politiche. Ajesh fu colpito in pieno viso mentre era al timone del peschereccio mentre Velentin fu ucciso con un colpo al petto quando si alzò per soccorrere Ajesh.

Con tutto il rispetto per il dramma che i protagonisti di questa vicenda stanno vivendo e per amore per la giustizia è bene ricordare che i ruoli di questa storia sono ben distinti: ci sono due persone uccise e di conseguenza due assassini. E gli assassini rimangono tali anche se indossano una divisa del mio paese. Giusto per ricordarlo….

Foto

Foto “Mattancherry fisherman, Kerala” by etsgoeverywhere – flickr

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3 thoughts on “Giusto per ricordarlo…

  1. Giusto per ricordarlo… E fai bene a farlo. Perché in molti di noi c’è ancora un pregiudizio vetero-colonialista e razzista che ci porta a trattare “quella gente” come appartenenti a un popolo la cui vita vale meno.
    Fra le altre cose, io non sapevo (e non credo di aver letto da nessuna parte) che i due pescatori fossero cattolici (cosa peraltro molto probabile, essendo il Kerala la zona dell’India con un’elevatissima presenza cattolica).
    Non voglio essere maligno, ma questa omissione da parte dei nostri media – se c’è stata – potrebbe essere voluta, perché aver ucciso dei cattolici avrebbe potuto scuotere un po’ di più le nostre coscienze…

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    • Io ho seguito e seguo la vicenda anche sulla stampa indiana, perchè mi sento molto vicino alla popolazione del Kerala. Come ho più volte scritto nel blog con la mia famiglia abbiamo da ormai diversi anni un’adozione a distanza in Kerala e la ragazzina che abbiamo adottato è anche lei figlia di un pescatore della località di Trivandrum

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  2. Pingback: Lettera di un professore di italiano ai suoi studenti indiani del Kerala. | Un po' di mondo

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