Zerorelativo è diventato a pagamento: voi che fate?

Foto "Zerorelativo entra in Metafora" by Metafora AD Network -flickr

Foto “Zerorelativo entra in Metafora” by Metafora AD Network -flickr

Zerorelativo è il primo sito italiano di riciclo, riuso, baratto e scambi online. Nato nel 2006 è stato fino allo scorso anno un’alternativa gratuita ai siti di compravendita come Ebay ed era diventato una community di persone che, in nome della decrescita felice, scambiavano oggetti senza l’uso del denaro! Come potete vedere da questa foto di qualche anno fa, Zerorelativo adottava due slogan “Io non ho bisogno di denaro” e “…il tuo oggetto è la tua moneta“.

Con una email arrivata all’improvviso ai membri della Community, lo scorso Dicembre Zerorelativo ha fatto sapere che il sito diventava a pagamento, rimangiandosi gli slogan sul non bisogno di denaro, sugli oggetti che sono la nostra moneta e su tutte le pagine a favore del baratto, prima forma storica di scambio commerciale. Insomma, chi vuole restare nella Community deve pagare una cifra secca di 18€ annui, indipendentemente dal numero di scambi che effettua e che diventano 35€ in caso di iscritto sostenitore. Diciamocelo chiaramente: da una parte ci sono i principi, dall’altra i costi di manutenzione del servizio che pare abbiano costretto Zerorelativo a questa scelta davvero contraddittoria e incoerente con lo spirito originario del gruppo.

Quello che ha dato noia a diversi iscritti sono state le modalità  con cui è stata fatta l’operazione…

  • Si comunica la decisione all’improvviso per e-mail, senza tante discussioni ne’ alternative. Come quando WordPress ha messo la pubblicità sui blog come questo, si scopre che le tante belle parole sulle “community” svaniscono come la neve al sole. Quando entrano in ballo i soldi, la grande famiglia della community in rete si rivela per quello che in realtà è: un fornitore di un servizio e tanti utilizzatori che non sono altro che dei clienti-sudditi a quali viene detto: “O mangi la minestra o salti dalla finestra!”
  • Un sito che ha fatto del baratto e dello scambio la sua bandiera non ha pensato a forme differenti di pagamento del servizio. Poteva finanziarsi con dei banner pubblicitari che sono uggiosi ma almeno non richiedono agli utenti di metter mano al portafoglio. In alternativa poteva accettare pagamenti attraverso qualche oggetto di quelli che gli iscritti mettono in scambio. Io magari avrei pagato in barattoli di marmellata o pommarola fatta in casa… Oppure poteva pensare a metodi di pagamento alternativi come gli Scec o le monete virtuali che usano altri siti di scambio. Invece no, come direbbero a Roma, “Vonno proprio li sordi!
  • Si mette una cifra secca di 18€ annui che vale per tutti, in puro stile Fornero-Monti (cioè poco equo). Dopo il primo scambio devi pagare 18€, così chi fa uno o due scambi paga la stessa cifra di chi ne fa migliaia. Io ad esempio facevo mediamente due o tre scambi all’anno: succede così che pagherei di più il servizio, del valore degli oggetti che baratto (spesso libri vecchi o gadgets di pochissimo valore). A questo punto è più equo Ebay dove paghi una percentuale in proporzione quello che vendi o non paghi per niente se non usi il servizio.

Alla fine della storia ho chiesto alle persone con cui ho scambiato in passato che cosa avrebbero fatto e ho avuto diverse risposte: alcuni hanno pagato perchè apprezzano il servizio di Zerorelativo, qualcuno addirittura come sostenitore. Altri hanno cancellato l’account e sono migrati in altri siti di scambio, anche perchè qualcuno usa il baratto per difendersi dalla crisi scambiando ad esempio i vestiti dei bimbi e vorrebbe continuare a scambiare gratuitamente.  Io non ho ancora deciso e al momento sto informandomi sulle alternative in rete. Metto qui sotto le prime impressioni sui vari servizi che ho trovato in rete. C’è qualcuno con più esperienza del sottoscritto che mi può consigliare? Voi che fate?

Mie impressioni (opinabili) sui vari servizi che ho trovato.

SERVIZIO  PRO CONTRO
ZERORELATIVO.IT  Il primo e il più antico. Con tantissimi annunci e una comunità molto piacevole. Scambio sincrono*  A pagamento dopo il primo scambio: 18€ quota fissa annuale indipendentemente dal numero di scambi fatti. Server lento. Mancanza di scambi asincroni** con crediti o monete virtuali.
 E-BARTY.IT  Tantissimi annunci con scambio sincrono* e asincrono** (con moneta virtuale “barty”, eventualmente acquistabile). Il proprietario decide la valutazione in moneta virtuale. Uso di codice a barre e webcam per creare gli annunci.  Obbligo dell’uso del corriere Bartolini in caso di spedizione. I costi di spedizione potrebbero essere troppo alti per oggetti di scarso valore. L’unica alternativa è lo scambio a mano. O forse l’obbligo di usare Bartolini è aggirabile?
 REOOSE.COM  Community e numero di annunci abbastanza grande. Scambio asincrono** (con moneta virtuale “crediti” eventualmente acquistabili). Regalo di 5 “crediti” all’iscrizione e possibilità di guadagnare “crediti” gratuitamente tramite facebook o presentazione di amici. Sito e comunità sono molto  attenti alla solidarietà e al volontariato: i crediti si acquistano eventualmente tramite Banca Etica e volendo si possono devolvere ad Associazioni di Volontariato.  Solo scambio asincrono**, non è possibile fare scambi sincroni*. Il sito decide il valore in crediti dell’oggetto offerto. Il proprietario non può decidere il valore dei suoi oggetti e se ritiene che la valutazione fatta dal sito sia troppo bassa potrebbe non pubblicare l’annuncio. Alla fine c’è il rischio di trovare solo oggetti di scarso valore. Le categorie proposte a volte sono assurde: ad esempio trovo improponibile la categoria “Oggetti non funzionanti e collezionismo” (sarà che io sono collezionista e che gli oggetti della mia collezione non li vorrei mai  se rotti o non funzionanti)
 COSEINUTILI.IT  Community per annunci di scambio asincrono** di oggetti e di prestazioni di tempo (con moneta virtuale “crediti” non acquistabile). E’ l’unica che funziona anche come Banca del Tempo. Il proprietario decide la valutazione in moneta virtuale. Gratuita nel 2012-2013. Regalo di 30 “crediti” all’iscrizione e possibilità di guadagnare crediti con ogni feedback positivo ricevuto. Rivolto anche ai Gruppi d’Acquisto Solidale con sezione e programmi appositi.  Comunità abbastanza piccola e con pochi annunci. Non è possibile fare scambi  sincroni*. Diventerà a pagamento nel 2014: molto probabilmente dopo 3 scambi si pagherà una quota annua di 12€
 SWAPPYDO.COM  Annunci con scambio sincrono* e asincrono** (con moneta virtuale “swappydollars”, eventualmente acquistabile). Il proprietario decide la valutazione in moneta virtuale. Per ogni oggetto scambiato il sito regala 10 “swappydollars”  Comunità piccolissima e con pochissimi annunci. Alla data di oggi (25/1/2013) è stato pubblicato un solo annuncio dall’inizio del 2013 e i precedenti risalgono al 18/12/2012. Tutta una serie di servizi sono a pagamento in “swappydollars”: ad esempio in un annuncio la prima foto è gratuita le successive vanno pagate in  “swappydollars”. Il sito sembra poco aggiornato:  alla data di oggi (25/1/2013) ci sono ancora i banner con gli Auguri di Natale
 SOLOSCAMBIO.IT  Community abbastanza grande di scambio sincrono* con un bel numero di oggetti.  Si possono scambiare soltanto Libri, Dvd, CD, e Videogiochi. Mancano tutte le altre categorie, per cui alla fine è più comodo iscriversi ad un sito dove si può scambiare di tutto. Non si possono fare scambi asincroni**

* Scambio sincrono. Due persone si mettono d’accordo per scambiare due oggetti: ad esempio io do a Mario un libro e lui mi dà in cambio un DVD.

** Scambio asincrono. Una persona dà un oggetto ad un’altra in cambio di un corrispettivo in moneta virtuale che verrà usata per ottenere un nuovo oggetto da una terza persona: esempio io do a Mario un libro che mi dà in cambio un controvalore in moneta virtuale (10 crediti o barty o swappydollars), poi io uso il controvalore in moneta virtuale ricevuto da Mario per prendere un DVD da Luisa.

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16 thoughts on “Zerorelativo è diventato a pagamento: voi che fate?

  1. io ho pagato ieri la quota a zerorelativo con pagamento a paypal che è immediato e ancora ad oggi non riesco a barattare, mandato email e per ora ancora nessuna risposta ….

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    • Ciao Simona,

      io non ho pagato la quota a zerorelativo: ho l’account in sonno senza nessun annuncio e per ora non ho intenzione di pagarla. Prima di farlo mi piacerebbe capire quanti sono i barter che hanno pagato e sono rimasti e invece dove sono migrati tutti gli altri… Sinceramente il metodo con cui zerorelativo ha gestito il passaggio a pagamento non mi è proprio piaciuto: non mi è sembrato ne’ trasparente e neppure rispettoso verso i vecchi barter e la tua situazione per me è una piccola confema…

      Personalmente sono migrato su reoose.com ma anche questo sito non mi convince molto. Mi piace il fatto che il sito è orientato alla solidarietà ma non mi piace molto il fatto che il valore in crediti sia gestito dai curatori del sito… In pratica se reputo che il sito valuti poco i miei oggetti non li metto in scambio. Alla fine ci sono solo oggetti di poco valore e gli scambi, rispetto a zerorelativo, sono molti di meno…

      Proverei volentieri E-barty ma mi scoccia l’obbligo di usare il corriere Bartolini perchè sto poco a casa e non posso stare ad aspettare il corriere per il ritiro/consegna dei pacchi. Di solito preferisco usare le Poste proprio perchè ci vado quando sono più libero e posso mettermi d’accordo con l’altro barter per decidere il tipo di invio… Per oggetti di scarso valore spesso ci siamo trovati d’accordo per la banale prioritaria o il piego di libri… C’è qualcuno che mi sa dire se su E-barty è possibile aggirare l’obbligo di usare il corriere Bartolini?

      Marco

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  2. ciao, potrei scrivere un romanzo su ZR. Sei stato troppo buono. É molto ma molto peggio lí la questione.. Vabbé, solo per dire che su ebarty non é necessario usare Bartolini. Li le regole nessuno le guarda perché non ci sono admin, l’ editore manco si ricorderà di aver quel sito. Piuttosto diciamo che l’ ambiente é femminil-“n’ calipo e ‘na bira” e tira sóle. certo non tutte ma troppe, vabbé che pure ZR non scherza, anzi sóle da galera 😉 peró almeno ha ( aveva) anche delle vette.
    Per barattopoli o si mettono di punta che la vendita non é permessa o gli scambi sono forse lo 0,1%. e a fare un annuncio finisce che ci si sente presi per il.. Ora, un sito come ZR si puó pure mettere su, qui ci stanno lavorando, ma la crisi non aiuta:-))

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    • Io quando era gratuito ho usato diverse volte Zerorelativo ma non ho mai preso nessuna sòla… Sarà stato perchè scambiavo oggetti di poco valore e di nicchia (cioè libri e gadgets per collezionisti) o perchè ho trovato delle persone ragionevoli che scambiavano con lo spirito giusto. Logicamente vedevo gente che offriva delle ciofeche e in cambio cercava abiti firmati… insomma la sóla si riconosceva da lontano…
      Adesso ho iniziato ad usare reoose.com perchè mi piace lo spirito che sta dietro al progetto, ma il sito ha diversi problemi e fino ad adesso non sono riuscito a scambiare niente. Così per cose urgenti e che scadono (ad esempio raccolte punti) ho ricominciato ad usare ebay…
      E poi ho fatto un altro blog dove metto alcune cose da scambiare che ho anche messo su reoose.com o su altri siti: L’indirizzo è http://senzaeuro.wordpress.com

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  3. ps: ti chiedi quanti sono rimasti e dove sono andati. I rimasti sono fra 200 e 230 persone ( detto da loro). Gli usciti si sono dispersi: o su ebarty o, i piú, su FB dove già ne esistevano un botto. Solo che FB é ultrascomodissimo. Poi, almeno in Lombardia, si sono moltiplicati in modo esponenziale i mercatini.

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    • Io, che nel tempo libero mi occupo di collezionismo, vedo che tantissimi scambi si sono spostati su Facebook solo che devi iscriverti a decine di gruppi ed in effetti è piuttosto scomodo. Anche in Toscana ci sono un sacco di mercatini ma preferisco scambiare via internet che dedicare interi week-end agli scambi…
      Comunque se su Zerorelativo pensano di aver fatto un successo con 200 persone… contenti loro!
      p.s. dimenticavo: per i libri uso esclusivamente scaffali del bookcrossing che dalle mie parti sono abbastanza frequenti.

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  4. già, non han fatto un affare ma volevano farlo. In prima battuta fare il portalone e rivenderlo. Poi é arrivata la crisi nera e son rimasti con le spese. Quali? La spesa lí é la banda. Se ammazzi un pó di gente riduci il traffico, poi chi resta paga e stai a posto. Invece ti tiran su le pugnette sui webmaster e il lavoro etico. Ma piglian per…?Qui uno da solo ha migrato un’ intera libreria con carrello in 7 giorni. Lí neanche devono inserire loro la merce…Poi tutto sto trasloco dove? che sono rimasti su Aruba?che é pure una scelta non etica: a piú pelo ( e meno prezzo) della F.lli Cecconi é difficile, non li ha messi neanche sul Mix a Milano ma ad Arezzo o forse peggio, con Aruba/Alicom in zona Chieti/Pescara, con una connessione Wind (?!?!) che gli fa un collo di bottiglia pazzesco. ( da contratto o insolventi? ) Manco hanno un mailserver che il record Mx é con Google. Eddai!. Se avessero chiesto a tutti quelli che hanno un blog amatoriale di dargli 50 euro all’ anno in cambio di 6 righe non pubblicitarie, io per prima glieli trovavo, o avessero fatto 5 euro a testa, un botto di gente avrebbe pagato per altri. Ma che vuoi, mica avrebbero abbassato il traffico i furbetti.
    Piú seriamente: ho visto la tua nota sulla pubblicità di WP: guarda che te lo fa solo se organizzi il blog ad articoli, se invece lo strutturi a pagine come un sito non te lo fa piú e oltre tutto é piú snello per chi ha i tablet. ‘ notte :-))

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    • Non ho abbastanza conoscenze tecniche per capire come funziona dietro le quinte zerorelativo (e in fondo mi interessa anche poco). Ho però capito che economicamente non han fatto un grande affare: hanno preso circa 4.000€ da 200-230 persone e hanno perso migliaia di iscritti, sminuendo il servizio. Ogni tanto vado a vedere cosa c’è e mi sembra che ci siano molti meno annunci e molti meno scambi… Quanti dei 200-230 che hanno pagato, il prossimo anno ripagheranno di nuovo l’obolo se hanno meno occasioni per fare scambi? Temo che il prossimo anno diminuiranno ancora gli iscritti per un continuo declino…
      Grazie per i consigli su come strutturare il blog… ci dovrei studiare un po’… magari in futuro ci penso… Grazie

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  5. Ho usato a lungo zerorelatico e e-barty e sinceramente preferisco il secondo. Il primo è lento, laborioso, l’assistenza è ASSENTE non rispondono nemmeno alle mail anche quando CREANO PROBLEMI LORO e ne creano parecchi, a volte non ti pubblicano i feedback per esempio o cancello random gli annunci per sbaglio. Li ho visto bannare in modo totalmente arbitrario alcune utenti con cui ho scambiato e sono ottime persone. L’unico loro vanto è quello di non pubblicare pubblicità sul loro sito ma se il servizio pagato offerto è questo secondo me meritano di chiudere.
    Su e-barty NON è vero che BISOGNA usare Bartolini, basta selezionare l’opzione in cui ti arrangi e ti scegli il corriere online che vuoi. Inoltre puoi scambiare più oggetti insieme.
    Siamo in tante che stiamo passando a e-barty e ci sarà un motivo…

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