Corso di Renzitudine per non fiorentini: Parte 2 “Le primarie per diventare sindaco del 2009.”

Foto "Inaugurazione Incubatore Sesto" by liquene - flickr

Foto “Inaugurazione Incubatore Sesto” by liquene – flickr

Continuo a raccontare le mie personali impressioni di banale fiorentino su Matteo Renzi a tutti gli italiani che ancora non l’hanno avuto come uno dei loro amministratori locali…

Dopo la scorsa puntata su Matteo Renzi alla provincia di Firenze è giusto raccontare le primarie del 2009, quelle per diventare sindaco di Firenze. Semplicemente perchè, quello che molti italiani stanno vedendo adesso, è lo stesso film che noi fiorentini abbiamo già visto allora.  Per questo post mi sono fatto aiutare da un amico che è più addentro del sottoscritto nella politica locale… Un amico che chiamerò P.

Come detto Matteo Renzi è stato fino al 2009 Presidente della Provincia di Firenze. Secondo quanto mi racconta l’amico P., nelle intenzioni del Partito Democratico, Renzi avrebbe dovuto ripresentarsi alle elezioni del 2009 di nuovo come Presidente della Provincia di Firenze, per una regola non scritta, ma tutta interna al partito, che prevedeva un ex-DC-Partito-Popolare come presidente della Provincia e un ex Pci-Pds come sindaco di Firenze. “Regola” che io non conoscevo ma che in effetti era già stata rispettata nelle elezioni precedenti con Michele Gesualdi e Matteo Renzi alla provincia (entrambi ex Dc-PartitoPopolare: due mandati per Gesualdi e uno per Renzi) e con Leonardo Domenici come sindaco di Firenze (ex-Pci-Pds-Ds, due mandati anche lui). Secondo il racconto di P., nell’autunno 2008,  quando Matteo Renzi si candidò alle primarie per il sindaco fece saltare il tavolo e come conseguenza,  il PD si trovò in difficoltà sulle varie candidature (o almeno così ricorda l’amico P.).

Matteo Renzi, già dall’autunno 2008, iniziò a girare per tutta la città di Firenze, incontrando associazioni, cittadini e facendo la sua campagna per le primarie a suon di pacche sulle spalle, proclami, abbracci, “dammi il cinque” e promesse a iosa per tutti. Ad una cena presso una società sportiva (se non ricordo male doveva essere la Polisportiva La Nave di Rovezzano), promise perfino che se fosse diventato sindaco avrebbe corso la maratona di Firenze… ma su questo tema, da buon podista e maratoneta, ci farò un post apposito…

Insomma, invece di dedicarsi al 100% al  suo ruolo istituzionale di Presidente della Provincia Matteo Renzi girava circoli e associazioni fiorentine per la campagna delle primarie, esattamente come sta facendo adesso nel ruolo di sindaco di Firenze… Come afferma il mio amico P. la presidenza della Provincia è stata il trampolino per lanciarsi verso la poltrona di Sindaco così come ora Palazzo Vecchio è il trampolino di lancio verso Palazzo Chigi… Se Matteo restasse alla guida dell’Amministrazione Comunale (per la quale è tuttora pagato dai cittadini) invece di girare l’Italia in camper, forse farebbe il dovere per cui è stato eletto.

Ma torniamo alle primarie del 2009 per diventare Sindaco di Firenze. Alla fine i candidati delle primarie furono i seguenti: Matteo Renzi (PD), Daniela Lastri (PD), Michele Ventura (PD), Lapo Pistelli (PD) e Eros Cruccolini (La sinistra). Vediamo come li descrive il mio amico P. «Di Matteo Renzi abbiamo già parlato, Michele Ventura e Eros Cruccolini sono due ex esponenti del vecchio Partito Comunista Italiano, gente già in politica alla fine degli anni ’60 inizio ’70, Daniela Lastri ex-assessore alla Pubblica Istruzione rappresentava la continuazione della vecchia giunta Domenici, mentre il ruolo di Lapo Pistelli era più strano. Eletto Deputato alla Camera nel 2008, fu chiamato l’anno dopo dai Veltroniani a competere contro Matteo Renzi, nelle primarie di Sindaco: ho il dubbio che all’ultimo minuto servisse un candidato giovane da contrapporre al Matteo sempre-giovane e perciò richiamarono il deputato  Pistelli da Roma…»

Alla fine il risultato fu il seguente: Matteo Renzi 40,52%, Lapo Pistelli  26,91%, Daniela Lastri 14,59%, Michele Ventura 12,48%. Eros Cruccolini 5,49% e così, superando la soglia del 40%, Matteo Renzi divenne candidato sindaco senza passare dall’eventuale ballottaggio.

Sulle elezioni delle primarie del 2009 rimangono alcuni dubbi e ombre che hanno avuto molti fiorentini, tra i quali anch’io e che conferma anche il mio amico P. Il primo dubbio fu quello che alle primarie del centrosinistra si fossero recati  molti sostenitori del centrodestra e che la maggior parte di essi avesse votato per Renzi: il mio amico P. sostiene che, per un centro-destra che non ha mai vinto le elezioni a Firenze (e non le avrebbe vinte nemmeno nel 2009), avere Matteo Renzi come sindaco forse sarebbe stato il “male minore”. Il secondo dubbio fu quello che, nella campagna elettorale delle primarie,  i vari candidati non corressero ad armi pari ma che qualcuno avesse più finanziamenti per fare una campagna… come dire, un po’ più  più “faraonica” rispetto agli altri candidati… Questo è parzialmente confermato dalla biografia che appare sul sito di Daniela Lastri (attuale consigliera regionale del PD). Leggete cosa scrive in due passaggi sul suo sito web.

[…] Nel 2009 ho partecipato alle primarie per la candidatura a sindaco di Firenze, e le ho perse. Storia conosciuta, che non vale la pena di ripercorrere, anche se ritorna periodicamente nelle parole del vincitore, quello che aveva i calzoni corti quando io cominciavo a fare politica, come vanto di un successo di cui nessuno vede più le ombre. Che invece ci furono. Eppure, se tornassi indietro, rifarei tutto come allora, la voglia di sfidare la sorte, l’orgoglio di essere una donna che sa metterci la faccia, i NO alle offerte interessate di togliermi dal campo di gioco, l’onestà degli amici, le risorse scarsissime raccolte tra persone perbene e debiti in banca, le persone che si sono spese per un progetto che sentivano anche loro o quelle che semplicemente mi hanno incoraggiato con un sorriso, insomma un’esperienza eccezionale. Non so se in futuro la ripeterei, non certo nelle condizioni di allora.[…]

tratto dall’articolo “Daniela” pubblicato sul sito di Daniela Lastri

La mia busta paga di consigliera regionale ammonta a circa 6.000 euro netti al mese (5.930, maggio 2012); di questi, ogni mese, verso 1.200 euro al PD Toscano, secondo quanto stabilisce il codice etico del partito. […] Non posseggo titoli. Non posseggo risparmi sul mio conto bancario; con l’indennità di consigliera regionale restituisco ogni mese (alla mia famiglia e al Monte dei Paschi di Siena) i soldi che ho ricevuto in prestito per le primarie del 2009. […]

tratto dall’articolo “La mia busta paga” pubblicato sul sito di Daniela Lastri

Vista la crisi (e la media degli stipendi italiani) credo che Daniela Lastri non dovrebbe lamentarsi del suo stipendio. Sarebbe però curioso che, in vista delle prossime primarie,  lei o qualcun altro  ci spiegasse adesso quella frase sibillina di Daniela Lastri sulle primarie del 2009 … quel… “non certo nelle condizioni di allora…” Appunto, quali erano le condizioni delle primarie a Sindaco di Firenze del 2009?

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8 thoughts on “Corso di Renzitudine per non fiorentini: Parte 2 “Le primarie per diventare sindaco del 2009.”

  1. Insomma, io non ce la faccio a farmelo diventare simpatico, e quello che tu stai scrivendo e raccogliendo asseconda queste mie sensazioni.
    La mia preoccupazione è che le primarie siano completamente falsate perché non c’è (e non ci può essere, realisticamente) un filtro che consenta l’accesso ai soli potenziali votanti di centrosinistra.
    Staremo a vedere.
    In ogni caso il peccato è che alcune istanze tutto sommato valide legate al rinnovamento della politica sono state monopolizzate e strumentalizzate da Renzi…

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    • Il mio scopo non è rendere simpatico o antipatico Matteo Renzi (anche se in verità a me personalmente sta antipaticissimo, ma questo s’era capito). Il mio scopo è raccontare come è diventato sindaco di Firenze e come siamo amministrati noi fiorentini dal 2009 ad oggi… Perchè scrivo questi post? Perchè non vorrei che fra qualche anno, col Renzi a Palazzo Chigi, qualcuno dicesse… “Ma voi fiorentini potevate avvertirci prima!”

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  2. se mi costringerò a votare per le primarie non è renzi quello per cui avrò interesse. nel frattempo, se mi fanno scappare la pazienza, restituirò la scheda elettorale, tanto ho esaurito lo spazio per i bollini. voglio vedere quale premio mi spetta per aver timbrato il cartellino tante volte!

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