Il trofeo ASM Prato.

Foto "Il Buco" by aldoaldoz

Foto "Il Buco" by aldoaldoz

Domenica scorsa, ore 6.30: suona la sveglia. Mi alzo e do un’occhiata fuori dalla finestra: il cielo è nuvolo, in terra c’è una leggerissima infarinatura di neve e le temperature sono abbondantemente sotto lo zero. Mi lavo, faccio colazione e mi preparo per andare a correre. Giuro che da quando faccio il podista non mi sono mai vestito così tanto… sono settimane che corro con maglie pesanti, giubbini antivento a manica lunga, cappello e guanti. Comunque in queste settimane ci siamo allenati sempre, anche con temperature sottozero e pure con quel fastidiosissimo vento che ha imperversato su tutta la piana fiorentina (di neve non ne abbiamo avuta ma il vento non ci ha mai lasciato).

L’appuntamento è alle 8.00 a casa del coach a Poggio a Caiano, per andare al Trofeo ASM di Prato. Siccome il Trofeo è di soli 17 km e noi invece dobbiamo testare le condizioni per la Mezza Maratona di Scandicci, decidiamo di partire di corsa da Poggio a Caiano in modo da aggiungere quasi 6 km ai 17 della gara… Partenza alle 8.15 dalla villa Medicea di Poggio a Caiano, transito davanti alla fontana che durante la Festa dell’Assedio alla villa spilla vino (dove per 5 minuti di ritardo buchiamo l’appuntamento con Luca) e via per stradine di campagna verso il parco delle Cascine di Tavola. Il parco a quell’ora è quasi solo per noi ed è bellissimo: lungo le stradine incontriamo un paio di pettirossi e una lepre che attraversa la strada a poche decine di metri da noi, si gira, ci guarda e continua a correre fra i campi.

All’uscita del parco prendiamo un anonimo vialone di periferia con ai lati i consueti capannoni con le insegne bilingue (cinese/italiano) ed arriviamo alla sede dell’ASM, la municipalizzata che gestisce la raccolta dei rifiuti per la provincia di Prato e il cui CRAL organizza la gara. Mancano 3 minuti alla partenza per cui facciamo al volo l’iscrizione (rigorosamente non competitiva per non aver la tentazione di tirare la gara) e andiamo alla partenza…

I primi km sono fra vialoni di periferia e cavalcavia che ci portano nel centro storico  di Prato che ci accoglie col palazzo Pretorio, le Chiese di San Francesco e Santa Maria delle Carceri e il Castello dell’Imperatore. Dopo aver percorso il Viale Piave sbuchiamo proprio davanti all’aiuola con la scultura di Henry Moore “Forma squadrata con taglio” (quella nella foto). Sarà che siamo dei burloni o che la traiettoria della corsa passa proprio di lì, ma a molti  di noi prende la voglia di passare in mezzo alla statua, proprio lì nella fessura… E così un podista che corre dietro di me e transita anche lui in in mezzo alla scultura esclama: «Mi sento una supposta!»… d’altra parte è  dal 1974 che i pratesi han ribattezzato la statua chiamandola “Il buco”!

Il percorso della gara ci porta poi sulle colline a nord di Prato dove per la prima volta faccio la conoscenza con una salita di cui avevo sentito parlare molto in passato… la salita dei Cappuccini. Non è particolarmente lunga ma è veramente ripida… e fatico a farla tutta correndo… infatti l’ultimo tratto lo salgo camminando… Dopo la salita di Valimorta (Scandicci)  è una delle più ripide che abbia mai fatto. Dalle colline si godrebbe tutto il panorama della piana di Prato, Pistoia e Firenze ma il vento gelido che ci colpisce continuamente ci fa perdere la poesia del panorama e ci risolleviamo solamente in quei 3 ristori che lungo il percorso ci hanno permesso di scaldarci con un buon bicchiere di tè caldo. Ridiscesi in città corriamo lungo il Bisenzio che è completamente ghiacciato e dove il mago gelo ha immobilizzato anche le increspature che il vento faceva sulla superficie del fiume cosicché questo è percorso da bianche onde  ferme e congelate. Un ultimo passaggio in centro in piazza Duomo e via verso i vialoni di periferia che saranno anche brutti ma che in questo caso ci riportano verso l’arrivo, un ristoro caldo e la provvidenziale auto di Patrizia che ci porterà da Prato a Poggio a Caiano.

Risultato del test… ho patito tanto freddo e negli ultimi 4 km, nonostante la pianura, non ce l’ho fatta a tenere il ritmo precedente… anzi ho proprio rallentato. Boh… speriamo in bene per la mezza di domenica prossima… sarà dura!

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5 thoughts on “Il trofeo ASM Prato.

    • Dipende dai punti di vista… secondo la mi’ moglie son tutto grullo! Ma siccome nella mia squadra siamo una bella compagnia di amici… tutti grulli… quando corriamo insieme non ci ferma ne’ il freddo e nemmeno il caldo…

      Stasera abbiamo fatto l’allenamento in pista: il primo da alcune settimane senza cappello e guanti e col giubbino senza maniche. Alla fine c’erano 5° C senza vento… Rispetto alla settimana scorsa sembrava di essere quasi in primavera! Peccato che alla fine la doccia nello spogliatoio era al confine tra il ghiaccio e il tiepidino!

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