Due messaggi di speranza per l’Anno Nuovo…

Foto "Hope" by  sailwings - flickr

Foto "Hope" by sailwings - flickr

In questi giorni ci stiamo facendo a vicenda gli Auguri per l’Anno Nuovo. Se usassimo solo la ragione, leggendo i fatti degli ultimi mesi, sarebbe facile prevedere che l’anno appena iniziato sarà peggiore di quello appena trascorso. Purtroppo i sintomi ci sono tutti e non serve la palla di vetro per capire che la crisi sarà lunga e dura…. Ma io voglio usare anche il cuore e spero che l’Anno Nuovo e la Crisi Vecchia siano uno stimolo per cambiare abitudini, usi e costumi…

Per augurarvi un Buon 2012, pieno di speranza, prendo in prestito alcuni stralci dal blog di Giulietto Chiesa e dal sito del Movimento Shalom…

Cronaca bianca e cronaca nera

Questa è una storia di “cronaca bianca”, di quelle che non troverete sul mainstream.

I nomi sono fittizi. La signora Carla vive in un paesino vicino a Roma. Lavorava, fino a un mese fa, in un ente di assistenza statale. Prendeva 900 euro al mese. Adesso l’hanno messa forzatamente a part time – uno dei sacrifici imposti dal governo – e ne guadagna 580. Ha un figlio handicappato, Luigi, quasi trentenne, che “godeva” (immaginarsi) di un contributo per garantirgli una qualche mobilità. Ma anche questo contributo gli è stato tolto.

Due sacrifici definitivi, che hanno gettato la famigliola in completa disperazione. Luigi fruiva dei massaggi riabilitativi ai piedi in una struttura parastatale. Ci andava una volta a settimana. Adesso non può più farlo perché non ci sono più soldi neanche per quello. Ne ha informato la massaggiatrice.

E questa gli ha scritto una letterina molto semplice.

“Caro Luigi, ho saputo da tua madre che non puoi più venire da me per i massaggi. Ma voglio dirti che io non intendo più essere pagata per questi massaggi e continuerò a farteli anche senza soldi. Ho visto che ti erano utili e pensavo che presto avresti potuto muoverti da solo. Sarebbe un peccato interrompere ora.

Vedi, io penso che i più deboli devono stare insieme, in solidarietà. Nei momenti difficili si può reggere aiutandoci l’un l’altro. Per cui, ti prego, continuiamo come prima. Vuol dire che, alla fine mi ripagherà l’universo”.

Adesso, dopo che avete letto questa storia di “cronaca bianca”, fate un confronto con i discorsi di Napolitano e di Monti. E pensate un attimo agli stipendi dei manager e alle loro liquidazioni. Pensate un attimo – chi di voi ce l’ha – al Suv che vi siete comprati, anche a rate, e alle dichiarazioni degli evasori fiscali. Tutte queste sono storie di “cronaca nera”.

tratto dall’articolo “Cronaca bianca e cronaca nera” di Giulietto Chiesa pubblicato sul blog de “Il fatto Quotidiano”

E ora un stralcio dall’augurio di Buon Anno inviato dal Movimento  Shalom ai propri membri

Buon anno 2012 dal Movimento Shalom

[…] Nonostante il momento di crisi è necessario non perdere la speranza. […] Indichiamo tre principi che sarebbero sufficienti per ricostruire una società più giusta e pacifica: la sobrietà, l’onestà e la solidarietà.

La sobrietà, perché non è più possibile che un ristretto numero di persone a vari livelli possano continuare a vivere nell’opulenza e nello spreco mentre c’è una maggioranza di esseri umani che vivono nella povertà, nella miseria e nella fame. Non è più possibile che le ricchezze siano concentrate in un gruppo sempre più ristretto di uomini a svantaggio della collettività. E’ necessario appunto cominciare a praticare per tutti, ognuno nel proprio ambito, uno stile di vita sobrio eliminando gli sprechi e il superfluo.

L’onestà, perché oggi ci pare che le persone oneste siano sempre meno e che questo valore fondamentale per la convivenza sia perduto. Crediamo però che non sia così: nonostante i cattivi esempi della mala-politica e della cattiva impresa ci sono ancora molte persone oneste che hanno fatto e fanno del proprio lavoro un’occasione di crescita e di sviluppo: parliamo di operai, impiegati, imprenditori, artigiani, commercianti, professionisti, lavoratori agricoli che con impegno e onestà sincera lavorano duramente e sono il motore della nostra società. Bisogna ripartire da queste “persone sane” educando tutti a praticare il valore indispensabile dell’onestà.

La solidarietà, perché da soli non si va da nessuna parte. E qui l’appello va soprattutto a chi ha di più in termini di ricchezza e di proprietà. E’ necessario fare di più per un’equa distribuzione dei beni e delle ricchezze. Non deve essere un pio esercizio caritatevole di alcuni, ma un dovere di tutti, poiché le proprietà e le ricchezze sono subalterne al bene comune universale e non sono un diritto assoluto ma relativo. Vanno concepite in un ottica diversa, solidale appunto.

 Con questi propositi facciamo gli auguri di un buon anno Shalom a tutti!

tratto dall’articolo “Buon anno 2012 dal Movimento Shalom” pubblicato sul sito www.movimento-shalom.org

Buon 2012 a tutti!

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6 thoughts on “Due messaggi di speranza per l’Anno Nuovo…

  1. Auguri a tutti voi. Speriamo sì, che la Crisi aiuti a cambiare comportamenti e stili di vita. Alcuni comportamenti di tipo consumistico – diciamoci la verità – a vederli da fuori, connotano una certa idiozia e una notevole mancanza di buon senso. Lavorare non significa solo guadagnare soldi, è anche aiutare altre persone, offrire le proprie capacità e il proprio impegno anche solo… per un sorriso.
    A presto,
    Davide

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