L’alternativa è una classe politica così ridicola da vietare perfino…

Foto "Ferrara dopo la Memorabile Nevicata [19.12.09]" by Sim Dawdler - flickr
Foto “Ferrara dopo la Memorabile Nevicata [19.12.09]” by Sim Dawdler – flickr

Le fabbriche chiudono e licenziano migliaia di operai (oggi è toccato a Termini Imerese), i giovani sono sempre più precari e disoccupati. Vengono tagliate  la scuola, la sanità e le pensioni (ma non le spese militari). La gente non arriva a fine mese, le mense della Caritas sono strapiene. Basta una pioggia e il territorio frana per l’incuria e la speculazione edilizia dei signori del cemento. Questa è la tragedia di una nazione intera…

Dalla politica, specialmente da quella più vicina alle persone come le amministrazioni locali, un cittadino si aspetterebbe delle risposte di buon senso e buona amministrazione e invece (quando va bene) si ritrova con l’arroganza del potere ben interpretata, come si è visto  nei servizi dei TG, dal sindaco di Genova di fronte ai cittadini  dopo l’alluvione.

E’ possibile immaginare qualcosa di ancora peggiore? Si, un’amministrazione talmente fuori dal mondo che si copre di ridicolo con atti che sarebbero stati bene in una fiaba di Gianni Rodari e che invece sono drammaticamente veri e offensivi verso i cittadini…

Di cosa sto parlando? Del COMUNE DI FERRARA che, nel nuovo regolamento di polizia municipale, in discussione nei prossimi giorni,  VIETEREBBE AI CITTADINI DI TIRARSI LE PALLE DI NEVE E DI SDRAIARSI SUI PRATI più altri ameni divieti simili…

Ci sarebbe da farsi due risate e invece è tragicamente vero… l’amministrazione di centrosinistra della civilissima Ferrara (sindaco PD),  per risolvere i gravi malanni del paese, ha scelto due rimedi efficacissimi: vietare di sdraiarsi su un prato a guardare passare le nuvole in cielo e impedire ai bambini di tirarsi le palle di neve…

Visto che in via delle Volte (la via della foto) conosco un ristorantino dove si mangia divinamente, la prossima volta che vado a Ferrara mi mangio un bel piatto di ravioli di zucca, una salama da sugo e un dolcino, oppure un bel vassoio di fritto e poi, così imbottito, vado a fare una terribile azione terroristica… Vado in piazza Ariostea, mi butto nel prato sotto al monumento a Ludovico Ariosto e mi faccio una bella…. pennichella sovversiva!

Se questi sono i partiti dell’alternativa a Berlusconi siamo messi proprio bene!

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