Una voce da Genova…

Foto "working together" by elora.daphne - flickr

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Ho uno zio che abita a Genova: ieri siamo stati in pensiero tutto il giorno perchè lo abbiamo cercato dal pomeriggio e lo abbiamo trovato solo dopo le 22.00. Non trovandolo, i miei genitori e un’altra zia erano andati nei pazzi, anche perchè lo zio abita a poche decine di metri dallo Sturla. Fortunatamente era in città a dare una mano e non si era portato dietro il telefonino.

Dai racconti che ci ha fatto oggi, ha parlato di una tragedia annunciata: tutti questi  torrentelli (perchè diciamocelo che il Bisagno e lo Sturla sono due torrentelli da tre soldi), in molte parti della città, non scorrono più all’aperto, ma sono imprigionati nelle condotte e non hanno possibilità di esondare in zone aperte,  più controllate e meno pericolose. Semplicemente è stato tutto cementificato e i torrenti scorrono sotto alla città: sono stati “asfaltati” e  sopra ci sono state costruite strade, piazze e anche edifici interi… Capite che quando da monte arriva una piena, l’acqua da qualche parte dovrà pur andare. Purtroppo quello di ieri non è un caso eccezionale: un amico di mio zio ha perso un fratello in un caso analogo alcuni anni fa…

E poi c’è lo scandalo delle scuole: a quello che mi ha detto mio zio ieri  mattina sono stati mandati regolarmente  i ragazzi a scuola e poi quasi all’ora di pranzo, proprio quando la piena stava montando, è stato telefonato a casa dicendo ai genitori di andare a riprenderli. Sempre secondo il racconto di mio zio, fra le vittime ci sarebbero proprio delle persone che andavano/tornavano da prendere i ragazzi dalle scuole.

A questo punto dico ai politici di tutti gli schieramenti: BASTA CON LE SPESE MILITARI, BASTA CON LE GUERRE MASCHERATE DA MISSIONI DI PACE, BASTA CON  LE GRANDI OPERE INUTILI (TAV, Ponte sullo Stretto, Varianti di valico, terze corsie autostradali, etc…)!!! I soldi che ci sono vanno usati per mettere in sicurezza idrogeologica tutto il territorio italiano… Non si può, tutte le volte che piove, piangere qualche morto e dire sempre che è una tragedia naturale! E soprattutto non ce ne facciamo nulla del cordoglio che, il giorno dopo, arriva puntuale dalle varie istituzioni!!

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6 thoughts on “Una voce da Genova…

  1. Ciao Marco, il mio commento che ho scritto ‘di là’ te lo posto pure qui, ringraziandoti anche da parte dei miei Amici e concittadini.
    E un pensiero speciale a tuo zio.
    Domani andrò a dare una mano anch’io, al diavolo il lavoro.
    In questo valzer di rimpalli di colpe e responsabilità, l’unica cosa certa sono le povere vittime e tutti i danni causati a strutture e cose.
    Come avevo scritto ed evidenziato nel post, il fatto che il Governo 3 anni fa aveva stanziato e poi ritirato i fondi per il pacchetto di opere che comprendeva la messa in sicurezza del Bisagno, la dice lunga su che massa di incompetenti muove i fili della nostra povera Italia. Che poi ieri Binocchio si sia messo a parlare di impegno affinchè ciò non si verifichi più, combattendo la cementificazione selvaggia (detto dal re dei condoni è una gran presa per il culo), mi faceva venir voglia di spiattellargli sul muso la domanda inerente a questi soldi offerti e poi ripresi per esigenze di bilancio. E già immagino dove siano finiti….d’altronde com’è che le auto blu son sempre piene ed i serbatoi delle auto della Polizia sono vuoti? Questo era solo un esempio, perdona la divagazione. Come ha giustamente detto tuo zio, non solo le scuole sono rimaste aperte, ma la cosa più sconvolgente è stato questo appello ai genitori affinchè portassero a casa i propri figli, proprio nel momento in cui il Fereggiano iniziava a ribollire. E si sa che l’onda di piena di un rio non ha la stessa tempistica di un placido Po. Arriva quando meno te l’aspetti. Dunque sentire le emerite cazzate messe insieme dall’assessore Montanari ai microfoni di Rai1 ieri pomeriggio, che ogni 3 parole buttava lì un: ‘sicurezza’, mi ha letteralmente intorcinato i bulbi piliferi. Praticamente (cerco di sintetizzare il suo delirante monologo), Genova era perfettamente monitorata da una rete capillare di uomini dell’Arpal e della Protezione Civile, dislocati nei punti a rischio. Si era deciso di non chiudere le scuole, perchè le insegnanti erano perfettamente addestrate alle emergenze di questo tipo e gli edifici totalmente in sicurezza per garantire l’incolumità dei bimbi, quindi a suo dire, non avrebbero corso alcun rischio, come se invece se fossero stati lasciati a casa con i genitori, sarebbero morti tutti! Alla replica giustamente scocciata della conduttrice, la Montanari si è letteralmente accesa, continuando a ribadire che è stata una decisione giusta. Ma guarcaso, le vittime sono figli, genitori e sorelle che si spostavano proprio per andare a ritirare i propri cari a scuola, e nel momento in cui tutti avrebbero dovuto stare al sicuro ai piani alti o comunque lontano da quelle vie che si sono trasformate in un inferno. Che poi adesso le tengano chiuse, non mi fa nè caldo nè freddo, avrebbero dovuto pensarci prima questi infami! E a me che la Vincenzi promuova un progetto di non cementificazione, riedificando dove già erano presenti manufatti, e con la collaborazione di Renzo Piano, me ne battu ü belin!Sapevano già che sarebbe andata a finire così, è questo che fa male.

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  2. Sicuramente la preoccupazione è stata tanta, per fortuna lo zio stava bene, anzi è stato di aiuto per altre persone. Da quanto ho sentito non è la prima volta che capitano queste esondazioni, tutto perché i torrenti vengono imprigionati dalla cementificazione e non hanno sbocchi naturali come una volta. Quindi di conseguenza quando riescono a trovarlo questo sbocco o quando se lo creano è talmente grossa la mole di acqua e di tutto quello che ha raccolto lungo il suo tragitto che le tragedie sono inevitabili. Manca anche la manutenzione dei letti dei fiumi e dei torrenti, vengono stanziati soldi che poi come sempre non vengono usati per lo scopo primario e via dicendo. Non mi dilungo perché ripeterei cose già dette, ma è una vergogna che si arrivi a situazioni del genere, con persone che perdono tutto e purtroppo con la perdita di vite umane, il che è ancora peggio. Ora c’è l’allerta per il Po, speriamo che non si debbano versare altre lacrime…
    Pat

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  3. Vi ringrazio tutti per i vostri commenti. Mio zio sta bene e ha avuto pochissimi danni. Fortunatamente abita a mezza costa e l’unico danno che ha avuto è stato un piccolo allagamento della cucina, dovuto all’acqua che nella sua strada è salita perchè i tombini non la ricevevano più. Insomma niente, in confronto alla tragedia che ha colpito Genova. Oggi mi ha detto che è stato a Brignole e la situazione è allucinante.

    Purtroppo il meteo,per i prossimi giorni, non promette niente di buono. Speriamo che la situazione non si aggravi ne’ in Liguria, ne’ in tutte le altre zone d’Italia che sono già a rischio (Piemonte, Campania, Toscana, etc…)

    Disgraziatamente queste situazioni sono un po’ il simbolo di tutta l’Italia: una nazione depredata dai politici, affogata dal cemento e in cui i profitti valgono più del rispetto dell’ambiente e della vita delle persone!

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  4. … e non c’è una sola Genova, l’anno scorso era toccato a Vicenza (città dove abito), e anche quest’anno a Montebello (VI) ci sono stati allagamenti. Concordo con unpodimondo: a parte il Trentino, penso che la cura del territorio in Italia sia stata dimenticata da molti anni (decenni?), e la Natura, alla fine, ti presenta il conto.
    A presto,
    Davide

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