Un libro: “Italiani si diventa” di Beppe Severgnini.

Beppe Severgnini - Italiani si diventa - foto by unpodimondo

Beppe Severgnini - Italiani si diventa - foto by unpodimondo

Dopo aver letto un bel mattone come “Fidati gli esperti siamo noi!” avevo bisogno di mettere sul comodino un libro un po’ meno impegnativo e così mi sono letto questa autobiografia di Beppe Severgnini

Il libro racconta in modo ironico tutta l’infanzia e l’adolescenza di Beppe Severgnini, dalla nascita nel 1956 fino al servizio militare nel 1981, passando in rassegna tutte le tappe fondamentali della sua formazione: dalla scuola ai boy scout, dalle feste delle medie all’università, dalle ferie in Versilia o sulla Presolana fino al classico viaggio studio in Inghilterra.

Secondo me il libro ha un pregio ed un difetto.

Cominciamo dal difetto: l’ho trovato leggermente presuntuoso. Già fare un’autobiografia della propria infanzia mi sembra un po’ sopra le righe, farla poi assurgere  ad esempio generale di “Italianità”, come si potrebbe desumere dal titolo, mi sembra un tantinello eccessivo. In fondo si tratta solo dell’autobiografia del figlio di un notaio di Crema, ovvero del racconto sulla formazione di un rampollo della buona borghesia benestante di provincia… Insomma una storia come tante ( e poi nemmeno tante… in quegli anni c’era chi stava molto peggio dei Severgnini…)

Arriviamo ora al pregio: il libro è godibilissimo, ironico e divertente. Lo stile di Severgnini riesce a rendere piacevole anche quella che normalmente sarebbe una  storia personale… Si poteva cadere nella retorica ammuffita dei bei tempi andati (un po’ come le noiose trasmissioni di Carlo Conti sui “Migliori Anni”) e invece il  libro è vivace e divertente… Alla fine dei conti, più che la storia di Beppe Severgnini, il libro è una lezione su come si scrive e su come, con stile, ironia e una bella forma, si possono rendere interessanti e avvincenti delle storie tutto sommato  “personali”…

Se dovessi concentrare il libro in una frase direi che a mio modesto avviso “la storia è simpaticamente inutile ma il libro insegna a scriver bene…”

P.S. L’avreste mai detto che anche  una persona seria come Severgnini possa essere scaramantica? E come chiamereste uno che ha fatto tutti gli esami dell’università indossando sempre lo stesso paio di pantaloni di velluto verde e mangiando prima di ogni esame, la stessa pastafrolla industriale, nello stesso bar?

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5 thoughts on “Un libro: “Italiani si diventa” di Beppe Severgnini.

  1. Sulle scaramanzie, persone serie o meno, è proprio vero che tutto il mondo è paese. Pure io avevo i miei riti e pure le mutande portafortuna, che se solo quel giorno venivo colta da malore e mi avessero portata in ospedale, avrei rimediato una figura barbina. Infatti erano tutte sforacchiate a causa di un a manovra di recupero delle suddette che erano finite nello scarico del lavabo, e le ho tirate fuori aiutandomi con un ferro da calza.
    Ehm….ignoravo la funzione della piletta 😀

    Mi piace

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