Cioccolato sporco

Foto "Chocolate" by John Loo - flickr

Foto "Chocolate" by John Loo - flickr

Nella prima serata di ieri, mentre le televisioni italiane trasmettevano la solita spazzatura, la tv franco-tedesca Arte (la mia tv preferita) ha trasmesso un interessante e inquietante documentario intitolato Schmutzige Schokolade (in francese La face cachée du chocolat, in italiano Cioccolato sporco),  girato nel 2010 fra l’Europa e la Costa d’Avorio da Miki Mistrati e Roberto Romano.

In Italia cosa potete comprare con 230€? Forse un telefonino, forse una piccola tv con lo schermo piatto? Il documentario ci ha fatto vedere come, in Costa d’Avorio, con 230€ si possa comprare un bambino del Mali o del Burkina Faso da far lavorare, a suon  di botte e come schiavo, nelle piantagioni di cacao, senza dargli nessuno stipendio!

Con una camera nascosta, il giornalista Miki Mistrati ha filmato e denunciato il commercio di ragazzini dagli 11 ai 14 anni (e anche più piccoli) impiegati nelle piantagioni che riforniscono le grandi multinazionali della cioccolata, nonostante che i rappresentanti del governo ivoriano e degli esportatori avessero garantito che «non c’è più un solo bambino schiavo nelle piantagioni.»

Un milione e mezzo di tonnellate di cacao e quindici miliardi di tavolette prodotte all’anno sono le cifre che rappresentano il mercato dell’industria del cioccolato (il documentario racconta che ogni francese mangia in media 7 kg di cioccolata all’anno).  Un’industria che, come testimoniato dal filmato, rifiuta qualsiasi contraddittorio col giornalista e volutamente ignora i video con  le prove, lavandosi le mani del problema dei piccoli schiavi.

Un motivo in più per scegliere sempre cacao e cioccolata del commercio equo e solidale!

Il documentario sarà ritrasmesso da Arte (visibile gratuitamente sul satellite con audio e sottotioli in francese e/o tedesco) il 14 ottobre 2011 alle 11.05 e il 22 Ottobre alle 03.30

Schmutzige Schokolade (tutto il documentario con audio in tedesco da youtube)

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