Un antitarme naturale…

foto "Conker" by kevinmcc - flickr

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Un paio di anni fa, in questa stagione, ero in Slovacchia e passeggiando nei parchi di Bratislava, notai che diverse signore stavano raccogliendo le castagne d’India, ovvero i frutti dell’ippocastano. Sapendo che questi frutti non sono commestibili, in quanto abbastanza tossici, mi chiesi che cosa mai avrebbero fatto con quei semi. Non conoscendo lo slovacco evitai di fare domande, poi la cosa mi è passata di mente fino a quando, la scorsa settimana in un giardino accanto a casa mia, ho trovato una signora anziana che ne raccoglieva un bel po’.

Questa gentilissima signora mi ha spiegato che le castagne dell’ippocastano si usano come un antirtarme naturale da mettere in armadi e cassetti e mi ha garantito che funzionano anche come antitarlo. Mi ha raccontato che come antitarme li usa da sempre mentre la scoperta dell’uso come antitarlo è stata abbastanza casuale… aveva un comodino tarlato e da quando ha messo dei frutti di ippocastano in un cassetto i tarli sarebbero spariti.

Tornato a casa ho fatto una veloce verifica su Internet: sull’uso come antiarlo non ho trovato proprio niente, mentre sull’uso dei frutti dell’ippocastano  come antitarme ho trovato molte conferme. Vi posto le due soluzioni più in voga:

  • Tagliare in due i frutti dell’ippocastano,  metterli in un sacchettino di cotone o di garza e mettere il sacchettino nell’armadio o nei cassetti.
  • Prendere un ago e un filo abbastanza grossi in modo da infilzare tutte le castagne d’India e farne una collana da appendere nell’armadio.

Quindi al prossimo cambio dell’armadio niente canfora, naftalina o foglietti salvatessuti!

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15 thoughts on “Un antitarme naturale…

  1. Veramente interessante. Quante cose naturali si potrebbero usare al posto di quelle chimiche se si conoscessero di più quelli che vengono chiamati “I vecchi rimedi della nonna” 🙂
    Ciao, buona settimana
    Patrizia

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  2. Che meraviglia, perfetto per me che odio la “napftalina” (ricordi? ) e la canfora, e tu sai che quand’ero fanciulla all’inizio dell’inverno per strada regnava l’olezzo di “napftalina” e canfora, odori che non ho mai sopportato. Vorrà dire che, oltre alle foglie d’alloro nei taschini delle giacche mi farò delle belle collane di ippocastano, che meraviglia, pensi che portandole al collo si tengono lontane anche le “tarme umane”? 😀

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    • Se mandassero via le “tarme umane” indosserei una bella collana tutte le volte che metto il naso fuori di casa! Alla fine, a forza di collane, mi verrebbe pure la cervicale! 😀
      Grazie per aver rilanciato l’idea sul tuo sito!

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  3. Pingback: Aspettando domani e…l’MTC… « Accantoalcamino's Blog

  4. Dunque dicevo…sono le larve, non le tarme adulte, le vere responsabili dei danni che tutti conosciamo, perché passano la loro vita a mangiare e alla ricerca di cibo…ma io ne conosco diverse, e non le ho viste nell’armadio!
    Alla ricerca di ciboooo? Liberaaaa…

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    • Se le “castagne” funzionano per la frutta secca e la farina non lo so, ricordo però di aver letto su una rivista di non usare quei foglietti adesivi da mettere in dispensa per catturare le farfalline della farina: pare che siano così forti che attirino le farfalline anche da fuori casa,…

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  5. Pingback: Tarme e tarli dei mobili: 10 rimedi naturali | Terracina Social Forum

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