Matteangelo Renzarruoti…

Foto "San Lorenzo" by Dark Botxy  - flickr

Foto "San Lorenzo" by Dark Botxy - flickr

Che la poltrona di Sindaco di Firenze servisse a Matteo Renzi come trampolino di lancio verso più ambiziosi traguardi politici l’avevano sospettato molti fiorentini, già al tempo delle primarie. Gli altri se ne stanno accorgendo tutti i giorni con i problemi quotidiani che rimangono irrisolti mentre il sindaco è sempre in tv e sulle prime pagine dei giornali con i suoi progetti faraonici. L’ultima trovata di Matteo Renzi, che ha tenuto banco per tutta questa estate, è stata quella di indire un referendum per  completare la facciata della Basilica di San Lorenzo, secondo il progetto di Michelangelo Buonarroti del 1515.

A parte il fatto che sia i Soprintendenti che molti critici d’arte si sono detti contrari (compresi Philippe Daverio e Vittorio Sgarbi) basta conoscere la storia della facciata della chiesa per capire che tutto ciò, altro non è che un’operazione di facciata del nostro sindaco. Già due papi della famiglia dei Medici (Leone X e Clemente VII), nonchè l’Elettrice Palatina (Anna Maria Luisa de’ Medici) rinunciarono alla costruzione della facciata per grossi problemi tecnici e  soprattutto finanziari, dovuti all’approvvigionamento dei mastodontici blocchi di marmo previsti dal progetto di Michelangelo. Figuriamoci se, in tempi di crisi, manovre finanziarie, tagli al bilancio e reintroduzione dei ticket sanitari si possa pensare a destinare decine di milioni di euro per costruire la facciata di una chiesa… ed infatti, ad un mese dai mirabolanti annunci di Matteo Renzi, tutto tace…

Sarà una mia sensazione ma mi sembra che, come il ponte sullo Stretto, la facciata di San Lorenzo, ogni tanto salti  fuori per attirare i media ed accendere i riflettori sulla faccia di qualche politico in cerca di visibilità. A tal proposito mi piacerebbe ricordare al novello Matteangelo Renzarruoti che, come scritto sul suo programma elettorale,  sarebbe stato eletto non per fare l’architetto neorinascimentale ma più prosaicamente per mettere a posto le buche nelle strade di Firenze, in una delle quali lo scorso Luglio anch’io ci ho rimesso un cerchione della  bicicletta. Ma si sa che a riempir le buche non si va sui Tg di mezzo mondo!

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Appendice dell’ultimo minuto

Nelle mie intenzioni l’articolo sarebbe dovuto terminare qui ma visto che Matteo Renzi ne combina una ogni giorno, perchè non citare la novità di oggi? Il nostro sindaco organizzerà a Firenze dal 28 al 30 Ottobre prossimi una nuova convention alla stazione Leopolda, dal titolo «100 cose concrete per l’Italia.»

Ora, io non sono un analista politico, ma questa cosa mi fa venire in mente certi pensieri bislacchi… Suvvia, azzardo una previsione di fantapolitica… Scommettiamo che prima delle prossime elezioni politiche, Matteo Renzi abbandona il PD, fonda un suo partito personale e si presenta alle elezioni come candidato premier? La sentite anche voi questa strana musichetta?

«Pe pe  pere perè pepè…. Meno male che i’ Renzi c’è!»

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8 thoughts on “Matteangelo Renzarruoti…

  1. Pingback: Matteangelo Renzarruoti… « Un po' di mondo

  2. per l’amor del buonarroti, meglio che san lorenzo rimanga così com’è! sarebbe uno scempio e un inutile orpello – anche se con cotanto progetto! il problema è che tutti hanno bisogno di visibilità e che l’italia ha bisogno di qualcuno che rinnovi il parco giochi. se è renzi o vendola o qualcun altro che male c’è? l’importante è che non siano leghisti o ex democristiani o ex socialisti, cioà sempre quelli da quarant’anni a questa parte! e soprattutto che facciano e facciano, non che dicano e rubino e basta…

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    • @mizaar
      Per la facciata di San Lorenzo io la lascerei così com’è, ma se proprio dev’essere completata facciamola fare da un architetto contemporaneo e non scimmiottando un progetto di 500 anni fa… (io avrei anche una mia idea assurda di come farla…)

      Per la politica è vero che bisogna che cambi il parco giochi ma non bastano le facce nuove per fare il cambiamento: servono idee e politiche nuove e giuro che qui a Firenze di politiche nuove se ne sono viste pochine da parte di questa amministrazione comunale.

      E poi i’ Renzi a voi foresti vi può sembrare nuovo ma in effetti l’è proprio un ex-democristiano (ha iniziato come consigliere comunale DC a Rignano sull’Arno dal 1985 al 1990). Dopo si è fatto tutta la trafila: Popolari, Margherita, PD… Prima di fare il Sindaco ha fatto per 5 anni il presidente della Provincia ed è stato condannato in primo grado dalla Corte dei Conti per danno erariale alla Provincia ( http://notizie.tiscali.it/regioni/toscana/articoli/11/08/06/renzi.html ). Ora che fa il Sindaco fa anche il paladino a favore dell’abolizione delle province, ma intanto prima si è fatto tutta una legislatura come presidente della Provincia… E poi ce ne sarebbero tante altre da raccontare…

      Via, giù ho capito, da fiorentino vi devo qualche post sulla politica nella mia città… Partono le iscrizioni al corso di formazione… “I’ Renzi spiegato ai foresti”.

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  3. Renzi, Renzi…oramai hai scoperto gli altarini….basta leggere i commenti ai suoi sproloqui sul suo sito o le lettere che gli arrivano a cui non risponde – nonostante lui abbia sempre detto che bastava scrivergli che lui avrebbe riposto a tutti (infatti anche io sono due mesi che aspetto!!!!)…… sono divertentissimi, l’equivalente di un lancio di uova, nella proporzione dell’80%!!!!

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  4. conosco l’excursus politica del renzi, una volpe vecchia. il problema che una volta approdati sulla poltrona giusta, per quanta voglia abbiano di fare, devono fare i conti con chi, su quella poltrona, li ha fatti sedere. vale lo stesso con il buon nichi vendola. e allora? fondiamo, seriamente, un bellissimo partito degli astensionisti – ma davvero, non che all’ultimo momento si va a votare per coscienza… – così questa bella classe dirigente e quella che dovrebbe essere all’opposizione si accorgano che hanno smesso di imbrogliare tutti!

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    • Qui il discorso si fa lungo e servirebbe ben più di un commento… comunque cercherò di essere breve. Ammettiamo che si azzeri tutta la classe politica e si riparta daccapo con volti e nomi nuovi. Credo che i problemi rimarranno tali e quali perchè ormai i politici sono tutti servi dei finanzieri e dei banchieri. Ormai non ci governa più la politica: siamo governati dalle banche centrali e sopra di loro dalle famose agenzie di rating e dai mercati. Prendiamo ad esempio la manovra finanziaria attuale: se fosse stata al governo la sinistra sarebbe cambiata di molto? Forse qualche virgola in qua e là e poco altro. In questo periodo di lacrime e sangue in cui si tagliano tutti i servizi sociali e si mettono i ticket, l’unico ad alzare la voce per la drastica diminuzione delle stratosferiche spese militari è stato il solito Alex Zanotelli. Vi siete chiesti come mai su questo fronte stanno tutti zitti, soprattutto coloro che anni fa ci avrebbero fatto una battaglia, come i partiti di sinistra, i verdi, la chiesa i sindacati etc? Sono tutti asserviti alla finanza. Secondo me l’origine di tutti i nostri mali è una sola ed ha un nome antico: SIGNORAGGIO.

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      • assolutamente d’accordo. da una parte ci lamentiamo per quello che combinano al governo, d’altra intaschiamo i proventi degli investimenti in azioni spericolate e bond all’ultimo sangue. vien da dire: i soliti italiani, ma, ritengo, che a questo punto sia da dire i soliti dei paesi occidentalizzati!

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