Donne e bambini… nelle guide del Touring Club Italiano.

Foto "Le Marche landscape" by Sgobbone  - flickr

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Tempo di ferie e viaggi e di conseguenza tempo di… Guide Turistiche. Per programmare il mio viaggio nelle Marche mi sono affidato alla Guida “Marche” della Collana “Guide verdi d’Italia” del  Touring Club Italiano (questa qui). Nella libreria a cui mi sono rivolto non c’era molta scelta e questa era la guida più aggiornata, per cui l’ho presa fidandomi anche del buon nome del Touring Club Italiano.

La bontà della Guida mi riservo di valutarla alla fine della mia vacanza, mentre adesso vorrei mettere l’accento sui titoli di due paragrafi che ho trovato a pagina 15 e che presumo abbiano tutte le guide del Touring (ma non ho verificato). Sinceramente mi sono sembrati leggermente maschilisti; a mio personale avviso potrebbero infatti rivelarsi discriminanti o comunque  non proprio educati nei confronti di donne e bambini…

Donne in viaggio

Il primo paragrafo si chiama “Donne in viaggio” e leggendolo si scopre che parla di sicurezza, zone a rischio microcriminalità e consigli per chi viaggia da solo.  Con un titolo così maschilista si dà per scontata la debolezza femminile e si sottointende forse che i maschi possono star tranquilli? Per sfatare questa idea vi faccio un piccolo esempio: ipotizziamo che un furfante voglia scippare una macchina fotografica. Con me avrebbe vita facile, al massimo potrei tirare fuori il podista che è in me per provare a rincorrerlo, poi desisterei… Se il ladro, confidando dall’apparenza di ragazza graziosa e minuta, si imbattesse nella moglie del mio allenatore avrebbe una sorpresa: si troverebbe davanti una campionessa internazionale e insegnante di Ju jitsu, cintura nera con una collezione di “dan” da far paura! Immaginate le conseguenze…

Perciò non sarebbe meglio lasciar perdere certe velate discriminazioni di genere ed intitolare il paragrafo, come fanno altre guide, semplicemente “Sicurezza” oppure “Viaggiare da soli“?

Bambini al  seguito

Anche il paragrafo che elenca i Musei, i parchi e le strutture dedicati all’infanzia ha un titolo raccapricciante, ovvero “Bambini al seguito“. Quando un turista fa un viaggio, “al seguito” potrebbe  portarsi la bicicletta, la moto, il gommone, il computer, la macchina fotografica, le valigie… Credo che nessuno, che organizzi una vacanza, porti i propri figli, nipoti o i loro amichetti “al seguito” come un pacco o un bagaglio. Magari  secondo la lingua italiana l’uso del termine “al seguito” riferito persone sarà anche  corretto, ma giuro che io non porterei  “al seguito” nemmeno il cane… Semplicemente li porterei “con me” oppure “viaggeremo tutti insieme”. Non sarebbe più corretto intitolare il paragrafo: “Viaggiare con i bambini“?

A pagina 16 c’è un paragrafo con un titolo normale: “Persone con disabilità” … Meno male: visti gli altri due titoli poteva andare peggio!

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2 pensieri su “Donne e bambini… nelle guide del Touring Club Italiano.

  1. Per questo sono “pazza” di te :-D (moglie tranquilla, è un modo di dire) perchè non lasci nulla al caso, speriamo che anche chi scrive le guide abbia la fortuna e l’ardire di leggertii ;-)

    • Grazie per questo prezioso commento che mi ha fatto molto piacere! In realtà non è che io non lasci niente al caso… semplicemente ogni tanto, mentre leggo un libro o un giornale, mi si accende una lampadina! Il 90% delle volte sono sciocchezze… quando la lampadina mi pare più luminosa del solito, faccio un post sul blog, come questa volta!

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