Run for life: il mio riepilogo di Maggio 2011

Banner dal sito  "Run for life"

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Passata la sbornia referendaria e tutti i post dedicati all’acqua e al nucleare è giusto tornare alle vecchie abitudini e perciò riprendo la pubblicazione da alcuni post di cui vi sono debitore e che sono stati temporaneamente accantonati in un cassetto. Riprendo perciò dall’articolo col riepilogo della mia attività podistica e del mio contributo in km al progetto  di “Run for Life” per Emergency (qui la presentazione nel mio post dello scorso 25 Febbraio) a favore delle vittime delle mine antiuomo. Prima di passare alle cronache podistiche vi segnalo che nelle scorse settimante il sito web di Run for life è stato completamente rinnovato con una nuova grafica più pulita, con maggiori dati e più chiarezza in generale! Adesso è veramente un bel sito e poi c’è anche una novità molto interessante: da questo mese i sostenitori possono scegliere a quale ospedale di Emergency devolvere la quota per le vittime delle mine antiuomo! Oltre all’Ospedale Battambang (Cambogia)  è possibile donare anche all’Ospedale di  Lashkar-gah (Afganistan) per coloro che perdono le gambe grazie ai nostri esportatori di democrazia occidentali…  Rinnovo l’invito a tutti i lettori del blog a non lasciar sola la mia sostenitrice Libera: se qualcuno volesse dividere con lei il mio sostegno o volesse sostenere altri podisti partecipanti al progetto non faccia il timido…

Km percorsi in gara e in allenamento da unpodimondo nel mese di Maggio 2011 (testimoniabili dal Garmin Forerunner 305)

Giorno Km percorsi Lavoro eseguito
Dom.1 14 Allenamento “Giro delle mele”
Lun. 2 11 Defaticamento + allunghi
Mar. 3
Mer. 4 11 Ripetute in pista
Gio. 5 9 Defaticamento e allunghi
Ven. 6 13 Medio collinare
Sab. 7
Dom. 8 12 Gara Stracampagnola – La Serra – Carmignano
Lun. 9 7 Defaticamento e allunghi
Mar. 10  6 Trofeo Sergio Ariani – Gara a coppie
Mer. 11  9 Medio collinare
Gio. 12  9 Trofeo Lo Presti – Firenze
Ven. 13 9 Ripetute in pista
Sab. 14
Dom. 15 30 Allenamento “Giro di Pinocchio”
Lun. 16 7 Defaticamento e allunghi
Mar. 17
Mer. 18 6 Ripetute in pista
Gio. 19
Ven.20 9 Lento e allunghi
Sab.21
Dom. 22  11 Scarpinata per i colli del Sud – Candeli (Fi)
Lun. 23 8 Defaticamento e allunghi
Mar. 24
Mer. 25  10 Galluzzo – Trofeo Donatori Sangue Fratres
Gio. 26  9 Defaticamento e allunghi
Ven.27  10 Lento collinare
Sab.28
Dom. 29  10 Gara – Empoli “Tutti in corsa per la vita”
Lun. 30 8 Ripetute in pista
Mar. 31
Tot. mensile 228
Grazie e buone gambe a tutti!

Dopo le maratone di Aprile col mio gruppo continuiamo a macinare km in preparazione della Pistoia – San Marcello Pistoiese del prossimo 26 Giugno (30 km di salita).

Il giro delle mele

Il primo Maggio facciamo un allenamento collinare sulle colline prospicenti Signa e Lastra a Signa, guidati dal nostro amico Carlo: è il solito “giro delle mele”  fra campi, vigne e ulivi con tante salite e discese e con una serie di varianti che il nostro amico scova ogni volta per allungare o accorciare il percorso e farci scoprire nuovi panorami. E le mele, direte voi? L’origine del nome non la conosco, ma alberi di melo non ne ho visti… forse le mele sono quelle che ci dolgono alla fine della corsa…

Stracampagnola – La Serra – Carmignano

Domenica 8 Maggio mi reco per la prima volta a correre nel Montalbano per la gara Stracampagnola. Si parte a metà collina dalla località La Serra e si sale subito verso la Rocca di Carmignano con una serie di bei panorami su tutte le bellissime colline circostanti. Ancora un po’ di salita e si arriva a Santa Cristina a Mezzana dove una discesona, quasi tutta sterrata e sconnessa, ci porta velocemente nel fondovalle. Con la beata incoscienza data dall’adrenalina della competizione la corro tutta a  rotta di collo e recupero un sacco di posizioni. Pensandoci adesso a mente fredda bastava inciampare in un sasso per sfracellarsi e farsi molto male: ringrazio Iddio che è andata bene! Alla fine della discesa segue un breve tratto in pianura e poi ricomincia una bella salita per arrivare al traguardo. Sto bene, recupero ancora qualche posizione e col fiatone mi tolgo anche lo sfizio di litigare con tre di ciclisti amatoriali che mi tagliano la strada mentre io sono in recupero e in salita (ma è possibile che certi ciclisti abbiano il vizio di intrufolarsi sempre alle gare podistiche?). Negli ultimi 300 metri mi viene incontro il mio amico Andrea e con le sue incitazioni faccio la volata, supero altri podisti e mi classifico 40°, afferrando l’ultimo premio previsto per gli assoluti. Non è tanto per il premio in sè (un barattolo di fagioli, una bottiglia d’aranciata e 1 kg di pasta) ma per la soddisfazione!

Trofeo Sergio Ariani Gara a coppie e Trofeo Lo Presti

Martedì 10 Maggio partecipo alla Gara competitiva a Coppie organizzata dagli amici de Le Panche-Castelquarto. Sono quasi sette km in notturna da percorrere in coppia con l’obbligo di arrivare al traguardo col proprio compagno. Soffro ancora per la Gara della domenica e sinceramente rallento il mio amico Max che fa coppia con me. Mentre siamo abbastanza affiatati in allenamento, in gara siamo proprio differenti: lui parte veloce e va in crisi in genere dopo il 15° km, io invece parto piano e recupero sulle lunghe distanze. Insomma sulle mezze maratone lo batto mentre nelle gare corte come questa io sono la sua zavorra… Due giorni dopo con alcuni amici facciamo il Trofeo Lo Presti, gara non competitiva organizzata dalla squadra in cui abbiamo militato per diversi anni e  che abbiamo lasciato a fine 2010. E’ l’occasione per fare un allenamento lento e rivedere un sacco di vecchi amici: semplicemente una sgambata in compagnia!

Allenamento “Giro di Pinocchio”

Il 15 maggio niente gare ma qualcosa di più massacrante. Il nostro coach, in vista della prossima Pistoia – San Marcello, ha organizzato un allenamento di gruppo di 30 km, di nuovo fra le pievi, le ville, i ponti e i paesini medievali del Montalbano. Se non ci siete mai stati prevedete un week end nel Montalbano: merita davvero! Partenza da Poggio a Caiano, poi a  zonzo  fra vigne, uliveti e boschi nei territori di Artimino e Carmignano. Il coach ha programmato tutto: dal passaggio presso tutte le emergenze artistiche del luogo (da ponticelli romani a chiese e  ville Medicee), al transito presso una serie di fontanelli con acqua freschissima, fino ad una dose massiccia di salite. Il giro, inizialmente chiamato “Giro delle Pievi”, viene ribattezzato “Giro di Pinocchio” dopo l’ennesima volta in cui il coach ci assicura che quella sarebbe stata l’ultima salita! Per capirsi, la discesona fatta a rotta di collo la settimana prima alla Serra è diventata una salita interminabile arrivata quasi alla fine dei 30 km di allenamento. Gran bella corsa massacrante ma che ha aumentato l’unione fra i membri del nostro gruppo. Grazie all’ospitalità del coach e signora la mattinata si è conclusa con un luculliano e gustosissimo pranzo a cui tutti avevamo contribuito portando qualcosa!

Scarpinata per i colli del Sud – Candeli (Fi) – Trofeo Donatori Sangue Fratres (Galluzzo)

La settimana successiva al “Giro di Pinocchio” l’ho passata fra i dolori muscolari e il terrore di qualche infortunio. Fortunatamente  era solo stanchezza  e riducendo di parecchio le uscite e i chilometri è andato tutto a posto! La Domenica successiva, più per ordine di scuderia che per scelta personale, partecipo alla scarpinata per i Colli del Sud. Per fortuna è una non competitiva: così faccio di necessità virtù, procedo a ritmo lento e mi godo i panorami su Firenze che si aprono in cima ai colli a sud del capoluogo fiorentino. Il Giovedì successivo altra notturna con salite e discese, sempre a Sud di Firenze: questa volta si tratta del Trofeo Donatori di Sangue Fratres che si tiene nell’ambito della festa del Volontariato organizzata dalla Confraternita di Misericordia del Galluzzo. Come spesso accade uniamo lo sport alla solidarietà per una serata piacevole e simpatica.

Gara – Empoli “Tutti in corsa per la vita”

Il mese di Maggio si è chiuso con la gara di beneficenza “Tutti in corsa per la vita” a favore della ASL di Empoli per l’acquisto di due ecografi e di alcuni zaini attrezzati per l’assistenza domiciliare ai malati (qui il post di presentazione). Con tutta la buona volontà degli organizzatori han voluto fare una copia del “Corri la vita” fiorentino ma purtroppo la copia è uscita proprio male ed è terminata pure peggio. Mi dispiace molto dirlo perchè fra gli organizzatori c’era anche la società sportiva per cui io corro attualmente anche se, in verità, era stata coinvolta per un supporto tecnico soltanto nelle ultimissime settimane. Purtroppo non si può  organizzare bene una manifestazione podistica se non si corre e non si conoscono le esigenze degli sportivi. Primo errore: mancano completamente gli spogliatoi, i depositi delle borse e i bagni per i podisti   (soprattutto per le podiste, noi con un alberello ci si arrangia). Secondo errore: è un caldo infernale e la partenza è alle 9.30 anzichè alle 9.00. Ma l’errore più grosso però è il percorso, completamente cittadino e con tantissimi incroci non presidiati. Nonostante che sul tracciato ci fosse la famosa riga verde ad un certo punto succede un patatrac:  tra il7° e l’8° chilometro ripercorriamo un tratto di strada già percorso nei primi km e non capiamo dove dobbiamo deviare per andare al traguardo. Da quello che ho capito io, una persona della pubblica assistenza che presidiava l’incrocio con la deviazione incriminata, ci ha fatti sbagliare quasi tutti rimandandoci sulla parte iniziale della gara… Morale della favola tutti si sono persi: la gara che ufficialmente era di 10 km per qualcuno è diventata di 8, mentre per altri di 11, 13, 14 e perfino 20 km. Io ho fatto quasi 11 km e sono arrivato nella piazza del traguardo dal lato sbagliato… Addirittura il primo e il secondo classificato sono arrivati in piazza da due strade opposte. I giudici sono andati via di testa: ad un certo punto i concorrenti arrivavano in piazza da 4 o 5 strade differenti. Visto che la gara era anche una competitiva molto combattuta, immaginatevi l’inca***tura dei podisti:  gente che sbraitava da tutte le parti. Il povero deejay che presentava la manifestazione aveva un bel dire al microfono giustificandosi col fatto che era una gara di beneficenza ma questo non vuol dire che una gara di beneficenza debba essere per forza così cialtrona. Un podista che paga 10€ di iscrizione e che sceglie la tua gara fra le quattro o cinque che quella domenica si tenevano fra Firenze e Prato, merita un servizio minimo: spogliatoi, depositi borse, bagni, incroci presidiati e un percorso  in cui non si possa sbagliare strada. L’unica cosa decente di tutta la corsa è stato solo il ristoro finale. Inoltre, quando mancano le cose essenziali, tutto il contorno (deejay, miss, giochini e distribuzione di gadget) suona come un’ulteriore presa per i fondelli! Purtroppo le battute finali di molti podisti erano «Il prossimo anno non ci torno di sicuro»e «Se sono così poco organizzati chissà dove andranno a finire i soldi della beneficenza». Ulteriori commenti sono superflui!

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2 thoughts on “Run for life: il mio riepilogo di Maggio 2011

  1. Mi dispiace per quello che è successo ad Empoli, sia perché sono “quasi empolese”, sia perché immagino la rabbia di chi si dedica anima e corpo a queste cose, si allena e poi trova queste gravi disorganizzazioni.
    Comunque oh, non ti offendere, ma se rileggi il tuo post con occhi distaccati, sembra un pezzo di letteratura comica, quasi una sceneggiatura fantozziana… te lo confesso, mi scappava da ridere di gusto.

    Dài, sarà per la prossima volta, e speriamo che i dindi in beneficenza sian stati spesi a modino !

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    • Non è la prima volta che mi capita di partecipare (sia come podista che come volontario) ad una gara disorganizzata o con dei problemi. Ad Empoli in tanti alla fine l’abbiamo presa con filosofia e ci abbiamo riso sopra. Il problema grosso in realtà è per il comitato organizzatore che alla prima gara si è fatto subito una brutta reputazione. Se sei un gruppo sportivo che magari ha alle spalle 20 o 30 anni di gare ben organizzate puoi concederti anche il lusso di un errore. Se sei nuovo rischi che l’errore non ti venga perdonato. Secondo me ad Empoli han voluto fare le cose in grande (tipo “Corri la vita”) senza averne le forze… Qualcosa di più modesto sarebbe stato più gestibile….

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