Festa di Primavera Shalom: un breve resoconto (parte prima)

I colori della cittadinanza #3

Foto "I colori della cittadinanza #3" by Noemi Bisio - flickr

Sabato scorso ho assistito al dibattito sull’immigrazione che si è tenuto nel corso della festa di Primavera della sezione Fiorentina del Movimento Shalom (qui il post sull’iniziativa). Abbiamo ascoltato le testimonianze dirette degli stessi immigrati e delle associazioni che lavorano con loro.  Logicamente non posso riassumervi oltre due ore di discussione ma posso raccontarvi 3 semplici storie che parlano di queste persone e del loro rapporto con l’Italia, perchè non dobbiamo dimenticare che dietro i numeri che appaiono sui mezzi di comunicazione ci sono delle persone, tutte con una loro storia… Comincio dalla prima: le altre due nei prossimi giorni…

L’articolo 1 della Costituzione.

La prima testimonianza è venuta da Adam, un senegalese che lavora nelle concerie di Santa Croce sull’Arno e che è intervenuto come rappresentante della Comunità senegalese di Fucecchio. Il suo intervento è stato incentrato sul rispetto e sull’uguaglianza fra le diverse culture e sui benefici che nascono dalla conoscenza reciproca e dallo scambio di esperienze culturali. L’incontro con l’altro permette di crescere insieme, cogliere le parti più belle di tutte le culture ed andare verso la multiculturalità, senza però rinunciare alle proprie radici. Adam ha sostenuto che lui, nonostante  viva in Italia da tanti anni, si sente sempre senegalese e ci ha illustrato questo sentimento con un proverbio della sua terra che recita: “Il tronco d’albero può rimanere in acqua per molto tempo, ma non diventerà mai un Coccodrillo.” Nonostante questo apprezza e stima la nostra cultura, le nostre tradizioni e le cose belle che contraddistinguono l’Italia e gli italiani.

Adam a questo punto ha rivelato la cosa più bella che lui ama della nostra nazione. E’ stato spiazzante perchè io mi sarei immaginato il classico elenco che fanno tutti gli stranieri che arrivano in Italia ovvero arte, cucina, paesaggio, musica etc… Invece lui ha detto che ama e apprezza soprattutto la prima parte dell’articolo 1 della nostra Costituzione, ovvero il fatto che “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.” Per noi può sembrare banale, ma una nazione che si basa sulla democrazia e sul lavoro tutela due dei diritti fondamentali che sono negati in tante altre parti del mondo. Adam ci ha fatto proprio notare che gli immigrati che stanno arrivando da noi o che stanno manifestando nel Nord Africa e nel Medio Oriente alla fine dei conti reclamano, in patria o all’estero, queste due necessità primarie: democrazia e lavoro!

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2 thoughts on “Festa di Primavera Shalom: un breve resoconto (parte prima)

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