Ganbare Nihon! Forza Giappone!

Forza Giappone!

A Firenze il Giappone coincide con Lailac, l’associazione culturale italo giapponese che dal 1999 promuove in tutta Italia le tradizioni, la cultura e lo stile di vita giapponese. Se ho scoperto molte di queste tradizioni lo devo, oltre che all’amore che mia figlia ha per tutto quello che viene dal Giappone, a tutte le iniziative che la Lailac ha fatto in questi anni in Toscana:  dal Festival Giapponese di Firenze alle varie partecipazioni a Lucca Comics e a molte fiere che si tengono un po’ in tutta la regione.

Dopo il disastroso terremoto, lo tsunami e la catastrofe nucleare che si sta delineando, è stato naturale per me andare a cercare notizie di prima mano sul sito della Lailac e sulla pagina di Facebook della stessa associazione. Vi voglio perciò postare tutto il messaggio che Erii Nakajima ha messo sul Forum dell’Associazione Lailac e di seguito, le modalità per aiutare il Giappone.

Come già tutti voi sapranno il venerdì 11 marzo 2011 il Giappone è stato colpito da una serie di terremoti che hanno interessato tutta l’area nord del paese e nelle ore seguenti altissimi tsunami hanno devastato le aree costiere di tutta la parte nord orientale. Adesso, quando le scosse sembrano allentare la presa e le acque si sono ritirate per offrire occasione ai soccorritori di avvicinarsi alle aree devastate arriva il terrore nucleare. Proprio lungo quelle coste colpite sia dai terremoti che dagli tsunami ci sono tante centrali nucleari e adesso una in particolare è in una fase molto critica e l’emergenza si sta allargando di giorno in giorno.

Le immagini e le notizie che telegiornali e giornali riportano sono strazianti, colpiscono il cuore di tutto il mondo e il dolore è condiviso veramente da tutti e di questo siamo profondamente grati, perchè la comprensione e l’affetto sono un immenso conforto per chi soffre.

Allo stesso tempo ci colpisce profondamente quanto i giapponesi stessi stiano riscoprendo l’orgoglio e la forza del proprio paese. Tutti cercano di incoraggiarsi a vicenda e di non arrendersi davanti a una tragedia di queste dimensioni. Ognuno, nel suo piccolo, fa tutto il possibile per rendersi utile e ognuno con i propri gesti offre conforto, affetto e soprattutto tocca nel profondo i cuori dei giapponesi che spesso non trovavano nessun motivo di essere fieri del proprio popolo e del proprio paese.

Adesso le cose stanno cambiando, una tragedia così grande è riuscita a unire un popolo che fino a pochi giorni fa sembrava aver perso la stima in se stesso.

Qui voglio riportare le parole commosse e finalmente fiere di giapponesi colpiti direttamente da questo immenso evento.

GANBARE NIHON! = FORZA GIAPPONE!
UN BLOG DI GIAPPONESI PER DARE FORZA AI GIAPPONESI

Dal blog http://blog.15jam.com/?eid=1075171 i giapponesi vogliono farsi coraggio tra loro, far capire che non è finita e che grazie al gesto di tutti i cittadini stanno dimostrando di avere “qualcosa di buono”, noi di Lailac abbiamo selezionato alcune delle tantissime voci citate:

I love you Sia la CNN che la BCC hanno detto ai telegiornali che il terremoto ha colpito il paese più preparato a questo tipo di calamità. Non esistono altri paesi pronti a questo e grazie al loro carattere dettato dalla propria cultura e tradizione, i giapponesi riescono a sopprimere i loro sentimenti primari per unirsi in un popolo forte.
Quando ho letto questo mi sono sentito fiero di essere giapponese.

I love you A Disney Land i negozi distribuivano caramelle e dolci dopo il terremoto ed ho visto delle ragazzine giovanissime vestite alla maniera di ora arraffare tanti sacchetti e li per li mi sono turbata della loro ingordigia ma poi le ho viste portare queste caramelle ai bambini sfollati e mi hanno commosso.

I love you Al semaforo verde, c’è talmente tanto traffico che passa solo una macchina ad ogni scatto di verde, ma non ho visto nessuno arrabbiarsi e tutti facevano passare gli altri. Tutti gli incroci erano intasati, ma in 9 ore passate nel traffico ho sentito solo i clacson suonare dolcemente per ringraziare. Mi sono sentito fiero di essere giapponese.

I love you Mio figlio di 2 anni si è messo le scarpe per uscire mentre ancora la terra tremava. Gli ho chiesto “Dove vai?” E lui mi ha risposto: “A fermare questo terremoto”
In un corpo così piccolo c’è già tanto coraggio e un gran senso della giustizia ed io ho ricevuto da lui tanta forza e voglio darla anche a tutti voi. Ganbarimasho (= facciamoci forza!)

I love you Un terremoto così grande ha colpito il nostro paese ma per fortuna il paese e il popolo è preparato. Tutti hanno camminato ordinatamente per le strade, gli sfollati, chi doveva tornare a casa non ha perso la calma e hanno camminato fianco a fianco. I negozi per la strada invitavano le persone a usare i propri bagni e la gente comune invitava gli sfollati a riposare da loro. Sono fiera dei miei compaesani.

I love you Il Palazzo Imperiale ha aperto le sue porte per accogliere gli sfollati. Mi viene da piangere. Sopravviviamo e gambero (= forza)!

I love you Con questo terremoto ho l’impressione di essere riuscita a rivalutare il popolo giapponese. La disciplina, l’ordine, la gentilezza e la mancanza di gesti di sciacallaggine mi hanno fatto aprire gli occhi e riscoprire che anche noi giapponesi abbiamo qualcosa di buono. Sono profondamente commossa e sto piangendo.

I love you Il Giappone ha superato tante difficoltà, la guerra, la bomba atomica, tutti i terremoti e i tifoni… i nostri antenati hanno superato tante immense difficoltà. Ci andrà bene anche a noi. Daijoubu (andrà tutto bene).

I love you In Giappone il popolo è stato istruito ad aprire le porte durante i terremoti (è una forma di sicurezza perché se le case o gli edifici crollano le porte non si aprono più).
Cascavano i lampadari e crollavano i vetri, ma un uomo si è avvicinato trascinandosi carponi all’ingresso per spalancarlo per tutti quelli che erano dentro. Quando ho visto questo mi sono commosso profondamente.

I love you Un anziano, tra i tanti sfollati, si è lasciato sfuggire le parole: “che ci succederà…” ma un ragazzo delle superiori che era accanto a lui gli ha accarezzato la schiena e ha detto: “Non preoccuparti, quando sarò grande rimetterò tutto a posto”.

I love you Un mio amico tedesco durante il terremoto si trovava a Shibuya, era spaventato ma un giapponese lo ha aiutato e intorno a lui ha visto negozianti e civili fare quello che dovevano fare in caso di terremoto, senza panico. Gli è sembrato di vedere dei militari.

I love you Nei binari aspettavamo i treni che però non arrivavano ed alcuni senza tetto si sono avvicinati a noi per offrirci i loro cartoni dicendoci: “vi farà freddo”.
E noi che li abbiamo sempre guardati di sbieco…

I love you La Cina ci ha lodato dicendo: Il Giappone è stato colpito da un’enorme tragedia ma adesso stanno dimostrando quanto il popolo sia forte e preparato e questo è solo merito dell’educazione che da generazioni i giapponesi hanno tramandato. In Cina non basterebbero neanche 50 anni per arrivare a questo.

I love you Uscita dall’università sono dovuto tornare a casa a piedi, sono passato vicino ad un negozio che a quell’ora sarebbe dovuto essere già chiuso ma ho visto la signora del negozio fuori dalla porta che distribuiva il pane gratuitamente. Ognuno compie piccoli gesti e cerca qualcosa di utile da poter fare per gli altri. Diciamo sempre che la gente di Tokyo è fredda ma mi sono ricreduto.

I love you Ho parlato con i tassisti, i ferrovieri, le signore per la strada e tutti abitavano lontano e avevano ancora tanta strada da fare per tornare a casa e nonostante la confusione, il caos, la stanchezza nessuno ha mancato di essere gentile, educato e dicevano “tper tutti è dura” e mi sono reso conto che “tutti” hanno una coscienza ed io mi sento di voler tramandare questa eredità culturale.

I love you Un ragazzino mio vicino di 15 anni dopo il terremoto ha preso al volo la bicicletta per fare il giro di tutto il quartiere e affacciarsi uno ad uno a controllare le case. A quell’ora c’eravamo solo noi anziani e casalinghe e vedere un giovane interessato e preoccupato a noi mi ha scaldato il cuore. Grazie.

I love you Io mi sono commosso quando ho visto un cartello attaccato su di un motorino che diceva: “se vi va bene il motorino io vi do un passaggio” Oggi giorno pensavo fosse tutto perduto ma invece c’è speranza! Provo gran rispetto e anche io per la prima volta ho pensato di voler essere utile agli altri.

I love you Alle 9 di sera stavo camminando per tornare a casa. Ho trovato un ufficio aperto e con i suoi impiegati dentro che invece di tornarsene a casa sono rimasti li per lasciare aperto l’ufficio e chiamavano tutti i passanti per invitarli ad entrare, riposare e usare il bagno. Mi è venuto da piangere ma non sono riuscito a farlo lì. Ma lo sto facendo adesso. Grazie.

I love you Nel giornale inglese ho visto in copertina la bandiera giapponese e una grande scritta Don’t give up, Japan.Dont’t give up Tohoku

I love you All’addetto alla metropolitana che ha lavorato tutta la notte correndo su e giù ho detto: “E’ dura per te!” e lui mi ha risposto con un sorriso e semplicità: “in momenti così…” Parole da non buttar via! Mi ha commosso!

I love you Tutti abbiamo sempre detto che nelle grandi città la gente è fredda e indifferente, ma dopo questa tragedia ho potuto sentire il calore di tutti e ho scoperto che i giapponesi, nel momento del bisogno sanno essere profondamente solidali.

I love you Ho camminato tantissime ore per tonnare a casa ma per la strada ho visto tantissimi negozi, un sacco di uffici aperti nonostante l’orario, per offrire riposo e le toilette a tutti i passanti. Anche il Giappone non è un paese da buttare!

I love you Le stazioni, le piattaforme erano affollatissime, ma la gente era in coda ordinata, senza bisogno di corde o divisori. La gente camminava educatamente e lasciava passare gli altri. Sono giapponese ma vedere questa perfetta organizzazione mi ha profondamente commosso e colpito.

I love you (In Giappone all’inizio del lavoro tutte le mattine il superiore apre la giornata con un discorso) Il discorro di stamani è stato: “Qualsiasi cosa succeda, non mostrate inquietudine nei volti. Se siete in negozio non dimenticate il sentimento di voler offrire accoglienza e gentilezza e cercate di confortare le persone che entreranno in negozio”. Ascoltarlo dire queste cose mi ha commosso. Mi darò da fare! Apriamo!

I love you Il Giappone è stupendo. Vedo cittadini comuni, dirigenti, camionisti, gente dello yakuza che si sta dando da fare per aiutare tutti gli altri, in un modo o nell’altro. Io non ero orgoglioso di essere giapponese ma adesso grazie a quanto sta succedendo mi sento fiero. Grazie Giappone. Gambarimasho (facciamoci forza)!

p.s.: la traduzione è stata frettolosa… scusate gli errori!

tratto dal messaggio postato da Erii Nakajima sul forum della Lailac

La Lailac si sta muovendo per fare una raccolta fondi per aiutare il Giappone. Essendo essenzialmente un’associazione culturale credo che sia la prima volta che si occupa di una cosa del genere e col caos che regna in Giappone forse è ancora difficile capire dove indirizzare gli aiuti. In ogni caso, pur non conoscendo bene l’associazione  mi sembrano onesti e meritevoli e perciò vi segnalo  il messaggio apparso sul Forum della Lailac.

In questi giorni abbiamo ricevuto tanti, tantissimi messaggi, telefonate e visite da tutti voi amici, soci e conoscenti. Vogliamo dirvi grazie, da parte nostra e da parte di tutti i giapponesi. Le vostre preghiere ci sono di immenso conforto in un momento difficile come questo. La vostra stima ci da coraggio e forza.

RACCOLTA FONDI DI LAILAC
Molti di voi ci hanno chiesto informazioni per una raccolta fondi.
Ci siamo informati tramite i nostri amici e contatti in Giappone ed per il momento la situazione è molto caotica e tante associazioni stanno già intervenendo.
I soldi serviranno anche tra qualche giorno, perciò abbiamo deciso di organizzare una raccolta fondi e inviare poi direttamente alle città più colpite il denaro, senza farlo passare da organizzazioni che per spese di gestione ecc… trattengono parte del ricavato.
Da oggi raccoglieremo i fondi di tutti coloro che vorranno partecipare, anche noi di Lailac invieremo i pochi fondi della nostra associazione e le donazioni di tutti noi volontari per poi portare o inviare direttamente a una delle città più devastate quanto raccolto.

Se siete d’accordo vorremmo elencare le donazioni volta volta ricevute con importo e nome per rende la cosa trasparente e poi pubblicare l’invio e tutto il resto.

Se volete partecipare ricordate di citare sempre nella causale “FORZA GIAPPONE!” e il nominativo per la lista:

1. Con Bollettino postale o Postagiro intestato a LAILAC c/c 43881572
2. Con Bonifico bancario intestato a LAILAC – IBAN: IT 37 Y 07601 028000 00043881572
3. Con carta di credito o account PayPal Dal bottone rosso della nostra Homepage

Per qualsiasi chiarimento non esitate a contattarci!

tratto dal messaggio postato da Erii Nakajima sul forum della Lailac

 

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One thought on “Ganbare Nihon! Forza Giappone!

  1. man mano che passano i giorni, provo sempre più stupore di fronte alla bellezza di questo popolo, che è tutta contenuta e consapevole. ho studiamo il teatro giapponese, ho molto amato – e amo – quello che l’arte giapponese ha saputo dare, in termini di ispirazione, ad architetti come carlo scarpa, adoro leggere mishima e banana yoshimoto, ma quello che stanno dimostrando i fierissimi nipponici, va molto al di là di ogni possibile amore settario. sono davvero unici! ganbare nihon!

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