Adv, bpm, evo, mdp, pvs e altre sigle amene…

Nocellara del Belice

foto "Nocellara del Belice" by flavio.leone - flickr

Da diverso tempo una delle mie fonti di informazioni preferite sono i blog che  stanno piano piano sostituendo i più classici  mass media come  giornali, riviste, tv etc… Trovo i blog molto più sinceri, creativi  e aggiornati di tanta stampa ufficiale anche se spesso è difficile seguirli, per svariati motivi. Il primo è che ne devo seguire tanti perchè ormai sono quasi tutti monotematici e quindi devo trovarne diversi per ogni attività che mi interessa (dallo sport alla cucina, dalla politica ai libri, dal cinema al volontariato) ma questo non è un male, anzi seguire più voci, anche differenti fra di loro permette di ampliare le proprie conoscenze.

C’è poi un aspetto dei blog che non mi piace e sul quale vorrei soffermarmi un attimino: l’uso di acronimi e sigle che di fatto rendono gli articoli di difficile lettura ai non addetti ai lavori. Premetto subito che anche questo blog potrà cadere e sicuramente sarà già caduto, in questo tipo di errori e perciò, prima di proseguire, faccio mea culpa anticipatamente… Tornando all’argomento credo che si dia per scontata la conoscenza delle sigle da parte del lettore, costringendo coloro che si imbattono per la prima volta in un acronimo, ad andare su un motore di ricerca per vedere di cosa si tratta… Può sembrare una cosa banale ma, secondo me, questo fatto rende qualsiasi blog un pochino settario ed umilia il visitatore che deve arrabattarsi per trovare il significato delle varie abbreviazioni… Insomma il lettore alla fine sente di non appartenere al  ristretto club degli “accoliti” del blog. Il fatto che spesso gli acronimi  non vengano scritti con i puntini  che indicano l’abbreviazione rende il loro riconoscimento come sigla abbastanza difficile. Lo ammetto: sono un tontolone, ma fino a poche settimane fa conoscevo il medio evo (sia l’alto che il basso medio evo), ma non conoscevo l’olio evo e soprattutto…. mi sono dovuto scervellare in una ricerca  estenuante per capire che razza di frutta era quell’mdp con cui si  poteva fare la marmellata!  😉

Per curiosità vi faccio una lista in ordine alfabetico degli acronimi in cui mi sono imbattuto nelle ultime settimane… Ma è veramente una perdita di  tempo mettere i puntini o scrivere tutto per esteso?

  • adv = Andrea Della Valle (ex-presidente della A.C. Fiorentina – calcio)
  • bpm = Battiti per minuto (Frequenza cardiaca – sport) (indicazione velocità brani musicali usata dai dj – musica)
  • evo =  Extra vergine d’oliva (olio –  cucina)
  • gas = Gruppo d’Acquisto Solidale (economia – solidarietà)
  • mdc = Mezzo di contrasto (salute – medicina)
  • mdf = Movimento decrescita felice (economia – solidarietà)
  • mdp = Macchina del pane (elettrodomestico – cucina)
  • pvs = Paesi in via di sviluppo (volontariato – solidarietà)
  • res = Rete di Economia Solidale (economia – solidarietà)
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4 thoughts on “Adv, bpm, evo, mdp, pvs e altre sigle amene…

  1. Ciao Marco, meno male..l’ho scampata bella..io mi riconosco in “evo” che però poi metto per esteso tra parentesi 😀 tu dirai: allora perchè lo fai? Così per velocizzare ma poi penso: e se qualcuno non capisce? E’ già successo…mai dare nulla per scontato….mi perdoni?
    Voglio farti una domanda..cosa pensi di questa moda degli “sponsor”, cioè quando leggi un post ci sono svariati link che tu “dovresti” cliccare per entrare nel sito citato….Te lo chiedo perchè a volte mi mette in imbarazzo e finisce che vado via anche se mi piace la ricetta…ma è troppo: ho usato la “tal farina” mescolata col “tal cucchiaio” messa nella “tal ciotola”
    cotta nella “tal pirofila” e servita sulla “tal tovaglia”..ora mi bannano 😀

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    • Ciao Libera e grazie del tuo commento… non mi riferivo a te e perciò non hai niente da farti perdonare 😉 Sulle sigle ogni settore ha le sue e dovrebbe spiegarle quando le scrive su internet… perchè semplicemente non si può mai sapere chi viene a visitare un blog… Giuro che prima di capire che la marmellata fatta con la mdp era fatta con la macchina del pane ci ho messo un bel po’ di tempo!

      Sugli “sponsor” ognuno può fare quello che vuole sarà poi il lettore a valutare il contenuto del blog e decidere se il contenuto è troppo influenzato dalla pubblicità…

      Ci sono blog che ospitano pubblicità a pagamento, blog che ospitano pubblicità etiche, blog senza pubblicità e blog che nascondono la pubblicità negli articoli, pubblicizzando la “tale farina”, il “tal cucchiaio”, etc…

      Io in genere cerco di comportarmi in questo modo: se la scelta di una “tal farina” è giustificata da motivi particolari spiego per esteso i motivi (qualità, produzione particolare, etc…) altrimenti scrivo “farina”. Per esempio se vai nella mia ultima ricetta della torta al cacao ho scritto semplicemente farina e zucchero mentre ho precisato la marca del cacao perchè è l’unico cacao non trattato col potassio e perciò ha note aromatiche diverse dal cacao tradizionale. Ho perciò motivato la mia scelta di una marca rispetto ad altre marche.

      Allo stesso modo quando ho scritto dei decoder per il digitale terrestre ho messo il nome e i modelli di quelli che mi davano problemi e anche quello del decoder che mi ha permesso di ricevere dei canali che altrimenti non potevo vedere. Tutte le prove che ho fatto le ho raccontate nel post cercando di riportare onestamente i vari risultati e i motivi delle mie scelte…

      Comunque credo che i lettori sappiano leggere fra le righe e capire certe sponsorizzazioni…

      Ciao

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