Cerco qualcuno che mi spieghi il senso dei botti di Capodanno.

Petardo

foto "Petardo" by Arguez

Ieri, primo Gennaio, ore 18.20 circa. Siamo rientrati a casa da un po’ di tempo: mia figlia è in camera sua, mia moglie guarda un film sul divano e io sono al pc che sto rispondendo ai messaggi di auguri ricevuti dagli amici via e-mail o su Facebook. Dai giardinetti dietro casa nostra arrivano attutiti i rumori dei botti che forse a qualcuno sono avanzati dalla notte dell’ultimo dell’anno. Ad un certo punto sentiamo un botto più forte degli altri e un grido straziante: «Mamma, aiuto!!!» . Ci affacciamo alla finestra, vediamo due ragazzini di circa 10-12 anni che fuggono dal giardino e notiamo che uno dei due si tiene la mano destra. Arrivano urlando al vicino Bar della Casa del Popolo dove il ragazzino ferito viene messo su una sedia e tranquillizzato. La situazione non è grave ma è un po’ impressionante perché il bimbo ha la mano destra completamente sanguinante. Nell’attesa dell’arrivo dei genitori e soprattutto del 118 si forma una piccola folla di persone  e un nostro vicino di casa ci racconta che il ragazzino si è ferito nel più classico dei modi, ovvero raccogliendo il petardo che aveva lanciato poco prima e che non era ancora scoppiato. Il bimbo, figlio di una coppia che  abita non lontano da noi e che conosciamo solo di vista, viene portato via in ambulanza e noi rientriamo in casa con tante domande, che si riassumono in una sola: «C’è qualcuno che ci possa spiegare  che senso hanno questi botti?»

Cerco di spiegarmi meglio: quando io ero piccolo i miei genitori non mi hanno mai comprato i botti ed io non ho mai sentito l’esigenza di lanciarli. Lo stesso è capitato con mia figlia: lei non li ha mai chiesti e noi non li abbiamo mai comprati. Semplicemente  perché i botti  non rientrano nel nostro bagaglio culturale e non capiamo il piacere che si prova nel lanciarli… Dai semplici “pim, pum, pam” fino ai grandi “boom” che fanno tremare i vetri non li troviamo divertenti e perciò non li comprendiamo! Al massimo possiamo capire lo spettacolo pirotecnico fatto dall’Amministrazione Comunale per la festa patronale ma i banali botti, soprattutto quando sono messi in mano a dei bambini, proprio non riusciamo a capirli!

Qualcuno potrebbe aggiungere che in tempi di crisi le spese per i botti sono proprio soldi buttati in fumo ma le mie considerazioni vanno aldilà dell’aspetto economico. Se i miei genitori non mi hanno comprato i petardi o se io non li ho comprati a mia figlia non è stato per risparmiare i soldi ma semplicemente perché abbiamo ritenuto più divertenti altri oggetti: giocattoli, videogiochi, libri per ragazzi, biglietti per il cinema, dolciumi etc…

Visto che su questo tema mi sento in netta minoranza mi piacerebbe che qualcuno della maggioranza degli scoppiatori di botti mi illuminasse su cosa si prova facendo “boom”. Mi piacerebbe che me lo spiegasse un signore che ho visto con i miei occhi la notte dell’ultimo dell’anno a Firenze durante il concerto di Elio e le storie Tese. Eravamo in piazza della Stazione e questo signore avanzava tra la folla trascinandosi dietro un trolley… «Andrà a prendere un treno» abbiamo pensato. E invece no ha aperto la sua valigia e nello stupore delle persone che gli erano vicine, era stracolma di botti!!!

*****

p.s. L’ultimo dell’anno a Firenze è stato favoloso. Girando per le piazze abbiamo visto i concerti dei Camillo Cromo, di Elio e le Storie Tese ma soprattutto abbiamo apprezzato il bellissimo concerto del “Pastor Ron Gospel Show“: un concerto di 6 cantanti e musicisti gospel favolosi  e capeggiati dal divertentissimo pastore di Cleveland Ronald Ixaac Hubbard. Se il mio parroco avesse anche solo 1/10 dell’energia e della simpatia del Rev. Ron non avrebbe la chiesa sempre semivuota!

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10 thoughts on “Cerco qualcuno che mi spieghi il senso dei botti di Capodanno.

  1. Caro Marco se qualcuno te lo dice sono curiosa anch’io di saperlo. Non ho bambini ma ho avuto e ho animali, una cara amica non trova più il suo cane!! Si dovrebbero mandare a scuola certi genitori…..Mi complimento con te e mi dispiace per quel bambino, speriamo che i suoi si siano spaventati a sufficienza da non riprovarci mai più, per la pace loro e di chi abita vicino 😦

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    • Anche mia suocera ha una canina che è terrorizzata dai botti… Appena ne sente uno si rifugia nella cuccia e non esce per un bel po’ di tempo! In questi giorni l’abbiamo tenuta sempre in casa e nonostante questo era davvero impaurita!

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  2. Pingback: Gli avanzi del 2010….. « Accantoalcamino's Blog

  3. Ciao
    ti leggo la prima volta e approfitto per farti gli auguri, io la penso esattamente come te quindi proprio non so dare una risposta alla domanda nel titolo. Anche io non ho mai ‘tirato’ un botto in vita mia, mia mamma comprava solo i ‘bengala’ quei bastoncini che fanno le stelline, e anche quelli dopo un pò ci annoiavano. E poi, è mai possibile che i genitori non riescano a far capire ai figli che i botti sono pericolosi? Mah.. Un saluto e a presto Kris

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  4. I botti di Capodanno? No, non ci trovo nessun senso: non mi divertono e non vedo l’utilità.
    Secondo me, avrebbero molto più senso nella notte della Befana!
    Mi spiego: hai mai letto gli ingredienti del carbone dolce che la vecchina porta a tutti i bambini “cattivi”? In più, a quelli “buoni”, porta quello bianco o quello colorato!
    Sono bambini mica criminali di guerra!
    Secondo me, un po’ di antiaerea per tenerla lontana non sarebbe male! 😉

    Perdona il commento ironico ma tra tutte le ricette “artigianali” e quelle industriali che ho visto in questi giorni …

    Ciao! Daniele

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  5. Neanche io li scoppio, però di solito sono utili per riconoscere gli imbecilli 🙂

    Quest’anno il 31 eravamo a cena da una coppia di amici, al piano sotto di noi c’è una pizzeria e c’erano delle feste.
    A mezzanotte sono usciti tutti e sono cominciati i botti. C’era da chiedersi dove avessero nascosto tutta quella santa barbara da quanti ne avevano.
    Avevano anche dei razzi, che sparavano a quella che loro ritenevano essere distanza di sicurezza… ora a parte che chi li sparava ci stava accucciato sopra circondato da due bimbi, e mi chiedo ancora come facesse a non avere paura… però alcuni partivano imbizzarriti con traiettorie stranissime ed un paio hanno puntato il terrazzo dove eravamo noi (nel frattempo eravamo usciti per la curiosità ed il casino che c’era fuori)… fuggi fuggi generale e rientro dentro casa… ma che siamo matti ???

    Com’è stato Elio ? Mi sarebbe piaciuto vederlo un sacco !

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    • In effetti all’utilità per riconoscere gli imbecilli non ci avevo pensato!

      Dei concerti che ho visto l’ultimo dell’anno Elio, secondo me, è stato il più deludente di tutti… e pensare che avevo lasciato gli altri a metà proprio per vedere per intero il concerto di Elio! Sono arrivati a mezzanotte e hanno suonato per circa un’ora e un quarto… forse un’ora e mezzo. Diciamo che hanno fatto il minimo, insomma un’esibizione da 6 o 6+… come ci avrebbero detto a scuola “hanno le capacità ma non si applicano… si accontentano della sufficienza”

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  6. Sono contrario ai botti e petardi, qualunque sia il periodo dell’anno. Voglio ricordare che sono anche dannosi per l’udito e possono creare danni permanenti all’orecchio interno (ipoacusia e acufeni). Purtroppo in Italia si parla poco di queste conseguenze.

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