Auguri di Natale, genuinamente Toscani! (parte prima)

Riccardo Marasco

foto "Riccardo Marasco" by liquene- flickr

E’ sempre più difficile fare gli Auguri di Natale: si rischia di essere banali e di aggiungere quintali di zucchero e melassa alla retorica del Natale in cui, per un solo giorno, tutti dobbiamo essere per forza più buoni.

Nella redazione dei miei post di solito sono molto prolisso,  ma al momento di  scrivere di Auguri e Felicitazioni mi blocco e divento alquanto imbranato. Così per queste occasioni cerco di condividere con voi gli Auguri fatti da altre persone, molto più brave e culturalmente preparate del sottoscritto. In quest’anno di crisi, nel quale  tante famiglie festeggeranno veramente poco, è ancora più difficile fare gli auguri e allora ho cercato di andare alle origini, cercando qualcosa di genuinamente toscano con cui augurarvi delle Buone Feste!

Alla fine della mia ricerca ho trovato 3 messaggi, molto differenti l’uno dall’altro ma tutti carini e  altrettanto importanti, più un quarto, internazionale e molto grazioso che mi è stato suggerito da mia figlia… Non sapendo quale scegliere ho deciso di postarveli tutti e quattro… uno al giorno da oggi al 26 Dicembre…

Il primo augurio, quello più irriverente ma allo stesso tempo anche pacifista, è una  canzone popolare dedicata al presepe e scritta nel 1972 da Riccardo Marasco, cantautore fiorentino e studioso di musica antica. Il brano si intitola “La Capannuccia” (che non è altro che il nome in fiorentino del presepe) e narra di un visitatore che, accompagnato dall’inseparabile  fiasco di Chianti, si reca tutti gli anni a Betlemme per assistere alla nascita del bambinello, girovagando tra le bancarelle  che vendono tutti cibi tipici toscani (nel brano si parla di tutti i cibi di strada fiorentini).  Se qualcuno trovasse questo brano  un po’ poco rispettoso della religione mi perdoni ma noi fiorentini  quando c’è  da scherzare facciamo poche distinzioni:  insomma, si scherza sia  con i fanti che con i Santi! Tenete comunque  conto che in fondo la canzone ha un finale pacifista ed è triste notare come dal 1972 ad oggi il testo sia sempre attuale, perchè, “passata la Santa Notte,  gli arabi e gli ebrei tornano a darsi botte!”

Vi do appuntamento a domani per un augurio di Natale un po’ più serio…

Con affetto

Marco.

§§§§§

Per i non fiorentini  vi metto il testo della canzone con un po’ di note, così… per capirci qualche cosa!

IN QUELLA CAPANNUCCIA (capannuccia= presepe)
LAGGIU’ NI’MEDIORIENTE
IL VENTIQUATTRO SERA
C’ERA UN FOTTIO DI GENTE  (fottio=tanta)

GLIE’ PIEN DI BANCARELLE
CHE VENDON D’OGNI COSA
CROCCANTI,TORRONCINI
SEMI, LUPINI A IOSA (semi=semi di zucca salati che con i  lupini salati erano gli snack di una volta – a iosa = abbondantemente)

COMPRATELO IL MI’ MIGLIACCIO (detto anche roventino: tipo di crepes a base di sangue di maiale)
‘E GRIDA ‘I BBARROCCINO (barroccino= carretto degli ambulanti)
C’HO CALDA LA PATTONA (pattona = polenta dolce di farina di castagne)
C’HO IL PAN DI RAMERINO… (pan di ramerino = panino dolce con olio, uvetta e rosmarino)

CHI VOLE LE BRUCIATE (bruciate = caldarroste)
SO’ CARDE LE BALLOTTE ( carde= calde – ballotte = castagne lesse)
O’PALLE…GIRA AI’ LARGO
CHE TU ME L’HAI GIA’ ROTTE

I’DDUR O CHI ME LO PIGLIA (dduro = duro di menta, bastoncino di zucchero e menta così duro da rompere i denti)
LA BOLLE  C’E’ ‘I TRIPPAIO (trippaio = classico ambulante fiorentino che vende panini con la trippa, il lampredotto, le budelline, etc…)
CARTE, CARTOCCI, BUCCE
GLIE’ UN GRAN TATANANAIO (tatananaio = confusione, caos)

CHI VENDE ‘BRIGIDINI (brigidini= biscotti tipici di Lamporecchio creati dalle suore di S. Brigida)
CHI VENDE I’ BUCCELLATO (buccellato = tipico dolce della Lucchesia)
CHI SI DOMANDA ATTORNO.
“MA SCUSI ‘UN E’ ANCOR NATO?”

CHI VA CIUCCIANDO ASCISSCE (Ascissce= hashish)
LE GOMME AMERICANE (gomme americane = gomme da masticare)
STIA FERMO GIOVINOTTO
LA ‘UN SPINGA CON LE MANE…

A MEZZANOTTE IN PUNTO
S’ASPETTA IL LIETO EVENTO
SPERIAMO E ‘UN FACCIA TARDI
PERCHE’ QUI …E TIRA VENTO…

[*]

COSI’ NI’ CICALEGGIO
FORTE MUGGHISCE IL BUE…. (mugghisce=muggisce)
MMMHHHHHHHHHHHH
SARA’…CHE SON BRIACO…
MA QUI E N’E’ NATI DUE….

I QUATTRO EVANGELISTI
SON PRESI DA SGOMENTO
S’HA TUTTO DA RIFARE
IL NUOVO TESTAMENTO

UN TESTAMENTO NUOVO
FATTO DA I’ FFELTRINELLI
CHE NARRI VITA E MORTE
DI QUESTI DU’ GEMELLI

POI…UN SARA’ UN GRAN MALE
UN’ MUTA LA DOTTRINA
PENSA UN PO’ CHE BORDELLO
SE L’ERA UNA BAMBINA

COSI’ NI’PIGIA PIGIA
VOLA LA SANTA NOTTE
E GLI ARABI E GLI EBREI
TORNANO A DASSI BOTTE

La canzone è stata incisa in più versioni con aggiunte e modifiche del testo rispetto a quella del video di Youtube. Di seguito alcune varianti:

Introduzione parlata (di solito eseguita dal vivo)

MA…CHE C’AVETE FATTO CASO CHE GESU’ BAMBINO L’E’
IL MIGLIOR AGENTE DI VENDITA CHE CI SIA NI’ GLOBO ?
RAGAZZI COME VENDE LUI…NON C’E’ NESSUNO
IO ,GUARDA ,SON STATO ANCHE LA’ A VEDERE A BETLEMME….

Due strofe aggiunte successivamente che di solito vengono cantate a metà brano dove ho messo il segno [*]

IO…E VENGO TUTTI GLI ANNI
E ‘UN POSSO FARNE A MENO
VEDE’ QQUI’ BBEL BAMBINO
SOPRA UN BALLIN DI FIENO.

IO…E MI COMMOVO FACILE
SCOPPIAVO SEMPRE IN PIANTI
QUEST’ANNO …HIC… PER CONFORTO…..HIC…
E MI SON PORTATO I’CCHIANTI…

canzone di Riccardo Marasco  pubblicata nell’Lp “Il porcellino” del 1972

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5 thoughts on “Auguri di Natale, genuinamente Toscani! (parte prima)

    • Ho guardato le previsioni sul sito del Lamma… pioggia almeno fino a Domenica!!! Mi sa che ci toccherà proprio cantare L’alluvione… anche se io sinceramente e preferivo cantare La Teresina…
      Comunque ti lascio una versione live de L’alluvione… registrato proprio sulla Loggia di Orcagna in piazza Signoria…

      Mi piace

  1. non sono un tipo che ha piacere di fare regali per le feste natalizie. Pero’, ricevere gli auguri,inaspettati, incosueti e originalissimi ,mi fà molto piacere !!!! Grazie Riccardo !!! AL prossimo ascolto !!!!

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