Un dubbio amletico… pubblicare o non pubblicare?

Chimp Does Hamlet

foto "Chimp Does Hamlet" by King Chimp (Soon to be Riley Bobs) - flickr

Questo blog, fra tutte le cose di cui si occupa, dedica ampio spazio alla solidarietà e alla beneficenza.  Spesso cerco di riportare iniziative ed eventi di raccolta fondi che per la maggior parte sono organizzati in Toscana da associazioni  e persone che conosco e nelle quali ripongo la mia  fiducia.

Purtroppo  non si è mai del tutto  sicuri del buon esito della beneficenza e una volta mi è capitato di fare un post su un’iniziativa che in buona fede ritenevo meritevole (qui il post) ma che poi mi è stata segnalata come  non proprio “trasparente” (qui il post successivo).

Da questa brutta figura, fatta in assoluta buona fede, ho appreso una serie di lezioni:

  • Mi sento una certa responsabilità verso i miei lettori e perciò prima di fare un post preferisco vagliare  per bene ogni segnalazione e ogni evento per evitare pessime figure (anche involontarie) ed essere bacchettato da qualcuno più informato o esperto del sottoscritto …che tanto in rete si trova sempre!
  • Cerco di privilegiare eventi (anche piccoli e locali) organizzati da associazioni  o enti che conosco personalmente o dove lavorano o prestano volontariato persone di mia conoscenza o di mia fiducia (magari anche amici di amici ma che comunque  mi garantiscono una certa affidabilità).
  • Per tutti gli altri casi cerco di informarmi su internet con ricerche fatte su vari motori di ricerca, nazionali ed internazionali per avere il più informazioni possibili e alla fine decido secondo coscienza, scegliendo di non pubblicare un appello o un evento su cui nutro dei dubbi…

Perchè vi ho scritto tutta questa storia? Perchè mi è successo un caso particolare che vi voglio raccontare… Da un po’ di tempo capita che il blog venga contattato dagli uffici stampa di alcuni enti di beneficenza (anche grandi) che  mi chiedono di pubblicare appelli per varie iniziative di raccolta fondi. Questa settimana mi ha scritto un’organizzazione importante  ma che  io non conosco: l’appello è accorato e serve a raccogliere dei fondi, attraverso un SMS solidale, per varie iniziative a favore di bambini poveri del Benin, della Cambogia e del Brasile.

Inizio perciò a fare delle ricerche… partendo da alcuni motori di ricerca italiani. L’associazione  è grande e organizza un sacco di eventi e di raccolte per aiutare l’infanzia abbandonata, ha tante adozioni a distanza in vari paesi del mondo e alcuni personaggi famosi dello sport offrono la loro immagine a favore di queste iniziative! A primo avviso sembra  che non faccia una piega ma ad un certo punto mi imbatto in un link in cui qualcuno solleva dei dubbi e sposto la mia attenzione sulla Spagna dove ha sede la casa madre di questa Onlus… Due click su Google.es e wikipedia.es e … Boooom! Scopro una serie di  scandali giudiziari che nel paese iberico hanno coinvolto questa associazione… Leggo articoli di stampa del 2007 e del 2008 in cui si parla di  presunte distrazioni di fondi dalle adozioni a distanza verso aziende e conti privati e  altri articoli di giornale che trattano di bambini adottati a distanza che sono stati assegnati a più adottanti contemporaneamente (senza che gli adottanti lo sapessero)… Morale della favola: secondo  la versione spagnola di wikipedia  dopo questi presunti scandali quasi un terzo dei sostenitori spagnoli ha abbandonato questa associazione che ha visto passare i propri soci da 350.000 a 250.000. Leggo però anche articoli di smentite e, successivamente al 2008,  tanti articoli di iniziative benefiche nel mondo che sembrerebbero veramente lodevoli.

Alla fine mi ritrovo con tanti dubbi e tanta confusione… Magari la sede italiana non è stata nemmeno sfiorata da questi scandali e quindi merita fiducia. Magari dal 2007  ad oggi le cose, sia in Spagna che in Italia, sono evolute e lo scandalo forse si è ridimensionato. Magari la dirigenza incriminata si è dimessa e adesso sia la casa madre spagnola che la sede italiana sono trasparenti e linde come non mai e i nuovi dirigenti sono onestissimi. Chi può fugare tutti questi dubbi?

Ma soprattutto mi assale un dubbio veramente amletico.

Che faccio, lo pubblico sul blog  l’appello per l’SMS solidale che mi hanno inviato oppure no?

E voi cosa fareste: lo pubblichereste sui vostri blog?

La mia domanda è generica, comunque  lascio un po’ di link per chi volesse approfondire il caso specifico…

 

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2 thoughts on “Un dubbio amletico… pubblicare o non pubblicare?

  1. Il tuo dubbio è sicuramente giustificato.
    Mi viene in mente una cosa. Hai provato a chiedere direttamente a loro?
    Personalmente seguo un paio di associazioni. Ma devo dore che conosco in prima persona le persone in Italia che le seguono ed ho amici che sono stati nei luoghi dove abitano i bimbi che abbiamo adottato.
    Purtroppo gli scandali legati alle Onlus non sono pochi.
    Per questo trovo intelligente ed importante il tuo quesito.
    Se non sei sicuro, non divulgare.

    Spesso io mi faccio aiutare da Paolo (Attivissimo), lui ne sa una più del diavolo…
    Paolo ha abitato in Inghilterra vicino alla mia migliore amica per alcuni anni e so che di lui ci si può fidare.
    Magari mandagli una mail e chiedigli cosa ne pensa.
    http://attivissimo.blogspot.com/

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  2. Ciao Giusy,

    ti rispondo per temi…

    – Chiedere all’ufficio stampa della onlus se loro sono onesti è come chiedere all’oste se il suo vino è buono… Ci avevo pensato ma ho scartato subito l’idea…

    – Logicamente anch’io ho due adozioni a distanza con una Onlus locale (il Movimento Shalom) di cui conosco personalmente i fondatori e le persone che seguono i bimbi in India e Burkina Faso. Ci faccio volontariato e conosco quasi tutti i volontari della sede di Firenze e un po’ di quelli della sede centrale.

    – Attivissimo lo seguo per fini professionali e trovo che a livello informatico sia bravissimo e fidato: le sue indagini sulle bufale informatiche sono serissime, fondate e soprattutto imparziali (e a me hanno risolto tanti problemi). Sugli altri temi lo trovo molto meno affidabile e imparziale… insomma è bravissimo dal lato informatico, per il resto mi sembra che voglia fare un po’ troppo il tuttologo.

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