Ho vinto… l’ET.chettibus®-19 di Gianna Ferretti!!!

Nocciole "Elite" - Hazelnuts "Elite"
foto (Nocciole "Elite" - Hazelnuts "Elite") by unpdimondo - flickr

Ieri, quando sono tornato a casa per il pranzo, mia figlia mi ha accolto dicendomi: «Babbo, babbo, ti è arrivata una scatola con delle nocciole! Quando le hai comprate?» Ed io: «Nocciole? Mah, veramente io non ho comprato delle nocciole, comunque apriamo un po’ questa scatola…» Apriamo la scatola e troviamo due bei sacchetti da mezzo kg l’uno di Nocciole Piemonte IGP con un depliant dell’Azienda produttrice, la “Nocciole d’Elite di Cravanzana”. La ditta non la conosco ma le nocciole ad un primo sguardo sembrano ottime. Cerco un biglietto o qualcosa che attesti come la ditta abbia ricevuto il mio nome e chi è il generoso mittente delle nocciole ma nella scatola non trovo nessun indizio che possa chiarire il mistero…

Comincio ad indagare e mi ricordo che alla fine dello scorso Settembre ho vinto il concorso ospitato sul sito www.trashfood.com della prof. Gianna Ferretti, il mitico ET.chettibus®. Trashfood è uno dei siti dedicati all’alimentazione che seguo quotidianamente e al quale cerco di partecipare  con i miei commentuoli. Il contest dell’ET.chettibus® prevede che, data una lista di ingredienti di un prodotto industriale abbastanza trash, si riesca a scoprire di che alimento si tratta. Io, con una buona dose di fortuna, ho risolto questo enigma qui scoprendo che la lista degli ingredienti era quella dei  nuovi Smarties Nestlè con coloranti naturali! E’ bastata un’email  a Gianna per scoprire che effettivamente le nocciole erano il premio che mi ero guadagnato (immeritatamente) risolvendo l’ET.chettibus®!

Ieri dopocena abbiamo aperto il primo sacchetto e subito la stanza si è riempita di un meraviglioso profumo di nocciole, che poi alla prova del gusto si sono rivelate veramente  ottime! Inutile dire che ne ho mangiate un bel po’, tanto… avevo la scusa di dover reintegrare un po’ di sali minerali persi durante l’allenamento pomeridiano di oltre 19 km di corsa!

In ogni caso continuerò a seguire il sito Trashfood e a giocare all’ET.chettibus® perchè sono delle buone occasioni per informarsi sull’alimentazione ed imparare cose nuove! E poi l’ET.chettibus® è divertente perchè devi indovinare gli ingredienti di un prodotto trash e in cambio ricevi un premio dell’eccellenza dell’alimentazione… facendo un paragone un po’ fuori luogo è come se in un concorso vi facessero una domanda di gossip e in premio vi mandassero un libro di un premio Nobel della letteratura!

Di nuovo grazie Gianna, sia per il sito che per il contest!