Anch’io aderisco alla campagna “Mondadori? no grazie!”

19dicembre2010Anch’io, nel mio piccolo, ho deciso di aderire alla campagna di boicottaggio “Mondadori? No grazie!” e tranne gli eventuali libri scolastici per mia figlia (devo verificare se nella lista c’è qualche volume edito da Mondadori), non comprerò più libri e riviste della Mondadori.

Come scritto da Massimo Giannini su “La Repubblica” dello scorso 19 Agosto:

Sotto i nostri occhi, distolti dalla Parentopoli privata di Gianfranco Fini usata come arma di distruzione politica e di distrazione di massa, sta passando uno scandalo pubblico che non stiamo vedendo. Questo scandalo si chiama Mondadori. Il colosso editoriale di Segrate  –  di cui il premier Berlusconi è “mero proprietario” e la figlia Marina è presidente  –  doveva al Fisco la bellezza di 400 miliardi di vecchie lire, per una controversia iniziata nel ’91. Grazie al decreto numero 40, approvato dal governo il 25 marzo e convertito in legge il 22 maggio, potrà chiudere la maxi-vertenza pagando un mini-tributo: non i 350 milioni di euro previsti (tra mancati versamenti d’imposta, sanzioni e interessi) ma solo 8,6. E amici come prima. Un “condono riservato”. Meglio ancora, una legge “ad aziendam”. […]

tratto dall’articolo “Mondadori salvata dal Fisco scandalo “ad aziendam” per il Cavaliere” di Massimo Giannini pubblicato su Repubblica del 19 Agosto 2010.

A seguito di questo articolo Gianfranco Mascia (blogger e scrittore) ha lanciato la campagna  di boicottaggio Mondadori? No grazie (www.mondadorinograzie.org) in cui si chiede di non comprare libri e riviste Mondadori e di scrivere agli autori che pubblicano con Mondadori per chiedere di abbandonare la casa editrice.  Vi metto un breve estratto dall’articolo di presentazione dell’iniziativa (ma è utile leggerlo tutto):

[…]La presidente della Arnoldo Mondadori Editore è Marina Berlusconi, figlia del capo della maggioranza al governo.

Grazie ad un provvedimento parlamentare approvato dalla maggioranza guidata da Silvio Berlusconi, la Mondadori risparmierà quasi 350 milioni di euro non versandoli nelle casse dell’erario. Sono soldi che la casa editrice doveva allo Stato da molti anni e per la quale si aspettava una sentenza della Corte di Cassazione. Grazie al provvedimento, la Mondadori pagherà il 5% della somma dovuta ed estinguerà il contenzioso.

E così ciascun italiano (bambini compresi) si ritrova a pagare una tassa di ben 7 euro per coprire le tasse non versate dalla Arnoldo Mondadori Editore.

L’evasione fiscale danneggia tutti quanti, sono soldi che ci vengono sottratti direttamente. Sono mancati servizi, tagli alla cultura, alla scuola, alla sanità.[…]

tratto dall’articolo “Una campagna per denunciare Mondadori” di Gianfranco Mascia

Io ho deciso di aderire a questa campagna di boicottaggio per i seguenti motivi:

  • Sono un lavoratore dipendente e pago le mie tasse (detratte sulla busta paga) fino all’ultimo centesimo:  mia moglie idem, i miei genitori pure (pensionati ex lavoratori dipendenti). Non mi va di pagare l’evasione fiscale altrui, anzi chiedo sempre lo scontrino e la ricevuta fiscale (perfino al dentista). Fossero anche solo 7 euro, i soldi della Mondadori a mio carico, io  non li vorrei pagare.
  • Le tasse servono per pagare i servizi per tutta la collettività e mi sono rotto le scatole di avere servizi da terzo mondo per colpa dell’evasione, della corruzione e di ladrocini vari. Grazie ai tagli alla scuola mia figlia lo scorso anno era in una classe di 19 alunni mentre fra 15 giorni sarà in una classe di 30 ragazzi. Il Centro di Formazione Permanente degli Adulti dove in passato ho seguito dei corsi di lingua  a prezzi popolari,  quasi sicuramente abolirà i corsi per taglio dei finanziamenti e infine sto aspettando l’esito di un esame medico da oltre due mesi, grazie ad una sanità italiana che è sempre peggiore…

So che in confronto al colosso editoriale della Mondadori io sono una formichina  e che le mie scelte di boicottaggio di qualche libro non scalfiranno minimamente questo impero, ma se a boicottare fossimo tante formichine tutte insieme… chissà?

Intanto pur non comprando più i libri della Mondadori non mi voglio privare del piacere della lettura e quindi  per me si apre la stagione della lettura alternativa dei libri Mondadori: presi in biblioteca, scambiati col bookcrossing o attraverso la rete (ad.  esempio con zerorelativo) oppure acquistati usati nei mercatini di beneficenza (Emmaus, Mani Tese, etc…) .

Visto che Mondadori è una galassia e che comprende un sacco di marchi, se volete sapere cosa e chi boicottare vi consiglio di leggere queste pagine dedicate a tutto il Gruppo Editoriale: scoprirete tutte le case editrici, le collane, le riviste e perfino le radio e i siti internet che fanno capo a Mondadori.

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3 thoughts on “Anch’io aderisco alla campagna “Mondadori? no grazie!”

    • Concordo con il tuo video… io boicotto la Mondadori, indipendentemente dal suo padrone, come consumatore e come cittadino italiano perchè tutti i soldi che non versa (o non verserà) allo Stato saranno risorse che mancheranno alla Scuola, alla Sanità, ai servizi Sociali per le persone più in difficoltà… Avrei boicottato anche se il proprietario fosse stato un altro…

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