Cena di Solidarietà a base di… Quinto Quarto!!!

Trippa

foto "Trippa" by Tavallai

Il quinto quarto è storicamente il nome dato a tutto ciò che “avanza” dalla macellazione dei bovini. In pratica si tratta di tutte le frattaglie che una volta, in tempi di ristrettezze economiche, hanno dato lo spunto per la creazione di una cucina povera ma gustosa: dalle trippe, alla lingua, alla testina, per finire con la coda alla vaccinara e così via…

Tutti questi sapori rivivranno Sabato 10 Luglio 2010 ore 20,30 c/o Villa Magnolia a Pontedera (Pi) nella cena di Solidarietà intitolata “Quinto quarto, eccellenza del gusto (quasi) perduto”, dove i grandi cuochi pontederesi realizzeranno i piatti della tradizione di una volta con i prodotti del quinto quarto offerti dalle macellerie di Pontedera.

A questo link potete trovare il menù completo della cena, con l’elenco degli chef partecipanti e la carta dei vini.

Per informazioni o per partecipare a questa iniziativa, ideata dall’enogastronomo Enrico Bimbi, potete contattare i seguenti numeri di telefono: Giovanni Giorgi 347-0790059 – Silvano Fornai 329-5357836 – (costo 30€).

L’incasso della serata sarà devoluto al progetto del Movimento Shalom in Uganda intitolato “Dal fango ai mattoni” (qui maggiori informazioni).  Nella regione di Mityana i volontari ugandesi di Shalom costruiranno delle abitazioni in mattoni e lamiere per sostituire le capanne in fango e paglia delle famiglie più povere della zona, con lo scopo di migliorare le loro condizioni igenico-sanitarie ed evitare che le capanne vengano spazzate via dalle piogge torrenziali che spesso colpiscono la regione.

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2 thoughts on “Cena di Solidarietà a base di… Quinto Quarto!!!

  1. Bella iniziativa , sia per la solidarieta’ con l’ Uganda
    sia per riportare il consumo di carne di noi occidentali ‘con la panza piena’ a tagli e piatti dimenticati , meno nobili del trittico fettina-bistecca-filetto, ma non per questo meno buoni , sicuramente piu’ economici e gustosi .

    Come allevatore in vendita diretta anche di carne , necessariamente macello TUTTO l’animale , sto provando a Roma a diffondere queste usanze dimenticate , e’ difficile ma ci si prova , non solo col quinto quarto ma anche con altri tagli che nella massiccia importazione di costate e ‘pere’ dall’ estero non sono contemplati .

    Spiace non poter partecipare ….. avevo gia’ l’acquolina in bocca ! 🙂

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    • Grazie per il commento… Come, proprio a Roma (la città della coda alla vaccinara e della pajata), si è dimenticato il Quinto Quarto?

      Quando acquisto la carne nel mio gas, i nostri fornitori ci fanno un pacco proporzionato al corpo dell’animale… in 5 kg di carne bovina ci sono le fettine, la bistecca, il bollito, lo spezzatino, la macinata, l’osso buco, etc… Così si usa tutto l’animale e si impara a cucinare anche le parti meno “nobili”.

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