I padroni del mondo.

337/365: The Big Money

foto "337/365: The Big Money" by DavidDMuir - flickr

In questo blog ho fatto una categoria chiamata “Consumi ed Economia” dove raggruppo un po’ di articoli dedicati all’economia e all’impatto che questa ha con i nostri consumi familiari e viceversa di come i nostri consumi (o non consumi) familiari possono incidere sull’economia, ponendo attenzione ad una più equa e solidale distribuzione delle ricchezze, soprattutto a favore dei popoli e delle classi più povere.

Vi metto un articolo molto interessante apparso sul numero di Maggio 2010 del bimestrale del Movimento Shalom, scritto  D. Andrea Pio Cristiani e dal titolo eloquente: “I padroni del mondo”. A parte il cappello iniziale dedicato alla ricorrenza della Pasqua, il resto dell’articolo offre una drammatica, asciutta e (purtroppo) veritiera immagine della situazione economica attuale.  Fortunatamente il pezzo si chiude con uno spiraglio di speranza… se riusciremo a modificare i nostri consumi verso uno stile di vita più sobrio e responsabile, forse la situazione potrà migliorare per tutti… e magari  anche questa crisi non sarà stata inutile…. Buona lettura!

I padroni del mondo

E’ passata da qualche giorno la Pasqua di Resurrezione, vero inizio di un nuovo ordine mondiale, manifestazione definitiva dell’unico Signore della storia per mezzo del quale “tutte le cose sono state create per noi uomini”.

Se ci domandassimo a chi appartiene il mondo, ci renderemmo conto dello scippo che viene quotidianamente perpetrato sulla pelle di miliardi di esseri umani. Gli uomini eletti a figli di Dio, intelligenti, liberi e responsabili, creati per un viaggio meraviglioso sul nostro pianeta si ritrovano a vivere soggiogati da una piccola parte egoista e prepotente dei loro simili. Se facessimo la somma di tutti i beni materiali, di tutti i terreni privati, di tutti i patrimoni, di tutte le ricchezze che si trovano sulla terra, ci accorgeremmo che il 2% della popolazione adulta possiede più del 50% del patrimonio privato mondiale. Ciò significa che i ricchi possiedono più della metà dei beni che Dio ha creato per tutti. E’ ancora più strabiliante sapere che il 10% della popolazione più abbiente  arriva addirittura a possedere l’85% del patrimonio di tutto il mondo. Alla metà più povera della popolazione mondiale appartiene, invece, circa l’1% di tutti i beni del pianeta, come se 50 persone dovessero spartirsi tra di loro qualcosa che in realtà è destinato ad una sola. Questo significa che il mondo appartiene a pochi ricchi, produttori di petrolio e proprietari delle multinazionali. Fra di essi, secondo i ricercatori dell’ONU, cinquecento hanno un reddito annuale maggiore della somma dei redditi di circa cinquecento milioni dei più poveri della terra. Secondo la medesima ricerca, ci vorrebbero solo 300 miliardi di dollari americani per alzare il reddito del miliardo di persone che vivono in povertà estrema, con una spesa di appena il 10% del patrimonio degli otto uomini più ricchi del mondo.

I super-ricchi in realtà sono “ingrassati” da noi consumatori che acquistiamo i prodotti scintillanti con le marche imposte dalla macchina pubblicitaria. Telefonini, computers, scarpe, abiti, giocattoli, e generi alimentari  sono frutto del lavoro sottopagato di donne e bambini del terzo mondo al servizio delle ricche multinazionali, che condizionano la politica mondiale e detengono il monopolio dell’informazione. Questi “signori” ignorano i fondamentali diritti umani e distruggono l’ambiente in una corsa inarrestabile e sconsiderata verso il profitto. Ognuno di noi, ne sono profondamente convinto, potrebbe contribuire ad una giusta  ridistribuzione della ricchezza se non ci lasciassimo manovrare dalle mode imposte dalla società, fossimo più sobri negli acquisti, più consapevoli dei meccanismi adottati dagli affamatori dei popoli, più attenti a come ci vestiamo, ci calziamo e mangiamo. Il nostro imperativo è, sempre e ovunque, la verità, il coraggio di denunciare le ingiustizie, la sobrietà nello stile di vita così da essere veramente solidali con gli ultimi.

Articolo di D.Andrea Pio Cristiani, fondatore del Movimento Shalom, pubblicato a pag.1 e 2 del numero di Maggio 2010 del bimestrale “Shalom”.

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