Un film: Fast Food Nation (2006)

Fast Food Nation

foto "Fast Food Nation" by - /Sizemore/ - flickr

“Carne da macello”. Con queste tre parole si possono definire quelli che sono i tre protagonisti di questo film denuncia sul mondo dei fast food. I bovini allevati fra lo sterco, in allevamenti sovraffollati e poco igenici sono la prima “carne da macello”. La seconda sono gli immigrati messicani che clandestinamente raggiungono gli Usa per lavorare nelle fabbriche di hamburger e che spesso lavorano senza formazione e in condizioni igieniche e di sicurezza molto precarie (infatti spesso perdono dita, mani o arti interi nelle macchine). Infine l’ultima “carne da macello” sono i consumatori ai quali, in ossequio alla legge del massimo profitto, viene fornita carne infetta da batteri fecali, perchè i ritmi imposti dalla produzione della carne e il basso costo del prodotto finale (l’hamburger) si ripercuotono, alla fine, sulla scarsa qualità della polpetta…

Il fim, ispirato dal libro “Fast food nation” di Eric Schlosser, è una fiction su un’immaginaria catena di fast food (“Mickey’s”) ma si avvicina parecchio alla situazione delle catene reali. La storia, che scorre contemporaneamente su binari diversi, è interessante e gradevole. Nonostante la drammaticità dei problemi, ogni tanto c’è anche qualche concessione all’humor che sdrammatizza la vicenda (ad esempio quando le vacche non vogliono uscire dai recinti tagliati dagli attivisti contro i fast food). Fra gli interpreti ci sono Patricia Arquette, Greg Kinnear, Ethan Hawke, Avril Lavigne, Kris Kristofferson e Bruce Willis, che offre uno dei momenti migliori del film…

Alla fine del film ci sono alcune scene reali di un mattatoio che mostrano come sono uccisi, scuoiati e sezionati i bovini. Sono scene crude, ma chi si schifa così tanto, non si è mai chiesto come arrivano le fettine nella vaschetta del supermercato o da dove vengono le suola in “vero cuoio” delle proprie scarpe?

Vi lascio con alcuni dialoghi tratti dal film:

Dialogo 1

Jack (Frank Ertl – manager della catena Micky’s): Io ho un amico che insegna alla facoltà di Scienze alimentari, microbiologia. Questo semestre, alcuni dei suoi laureandi hanno deciso di analizzare in laboratorio la carne delle catene dei fast food. Beh, sono riusciti ad avere un paio di Big One, di quelli surgelati – non chiedermi come – e il livello di coliforme fecale era alle stelle. Temo che questo potrebbe essere un problema per noi. Sai di cosa sto parlando?

Don (Greg Kinnear -protagonista e resposabile marketing della catena): Non esattamente.

Jack: Sto parlando di merda nella carne.

Dialogo 2

Rudy Martin (Kris Kristofferson, allevatore di bovini): Senta, qua non è la storia di quelli buoni contro quelli cattivi, ma della macchina che ha il controllo economico di tutto il paese, sembrano cose da fantascienza, i terreni, il bestiame, gli esseri umani… A questi non gliene frega un cazzo. Contano solo i soldi, solo i soldi, nient’altro ha valore, bisogna solo fare soldi.
Don: Sembra molto squallido.
Rudy Martin: In ogni caso lei mi sembra una brava persona, ma il cibo che vende la sua azienda fa schifo, totalmente schifo. Anche quando non c’è il letame dentro.

Dialogo 3

Harry Rydell (Bruce Willis, commerciante di carne, sulla contaminazione da batteri fecali negli hamburger): Amico mio, devi fare un passo indietro e vedere le cose diversamente. Quarantamila persone muoiono in incidenti stradali ogni anno: a Detroit non devono più fare automobili? Devono chiudere? Certo che no.

Dialoghi tratti dal film

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