Diamo una mano a Giovanni per un progetto in Burkina Faso…

Pays Sénoufo - Burkina Faso

foto "Pays Sénoufo - Burkina Faso" by Rita Willaert - Flickr

Nei giorni scorsi mi ha scritto Giovanni, uno studente di architettura di Chieri di 21 anni che sta partecipando ad un progetto/concorso organizzato da Unicredit, riservato ai giovani da 18 a 30 anni e intitolato “In viaggio con GeniusCard”.  Questo concorso premierà i migliori progetti con dei voucher  che potranno essere spesi per la loro realizzazione.

Giovanni, dopo due esperienze in Burkina Faso a Nanoro (che gli appartenenti al Movimento Shalom conoscono perchè lì c’è l’ospedale dei Padri Camilliani), ha presentato un progetto dedicato alle tradizionali architetture in terra cruda  del Burkina Faso e chiede a noi lettori di aiutarlo, votandolo e condividendo il progetto su Facebook o con dei link nei vari siti web.  Vi lascio la presentazione che ha fatto Giovanni sul sito del Concorso.

“L’Africa è un continente troppo grande per poterlo descrivere. E’ un oceano, un pianeta a sè stante, un cosmo vario e ricchissimo. È solo per semplificare, e per pura comodità, che lo chiamiamo Africa. A parte la sua denominazione geografica, in realtà l’Africa non esiste.” Ryszard Kapuscinski

Era un sogno fin da bambino.  Sono partito a 18 anni e 34 giorni. Per un mese abbandonai l’Italia per andare in Burkina Faso.

Vivevo a Nanoro, un villaggio nella brousse africana, a due ore dalla capitale. L’elettricità c’era tre ore al giorno, i ritmi erano diventati naturali, regolati dal sole e dalle piogge. Nanoro, in dialetto mooré significa “qui si sta bene”. Giravo in bici con i bambini sul sellino, facevo qualche lavoro, andavo al mercato, alla diga per il tramonto.

Ora a Nanoro c’è una scuola, un liceo e un ospedale. Grazie alla fondazione Bill Gates l’ospedale è diventato centro di studi dei vaccini contro la malaria per l’Africa sub-sahariana.

Ora io studio Architettura e sto preparando la tesi su di un progetto di unità abitative in terra cruda, autocostruite, unendo tradizione e tecnologie. Un giorno partirò con il solo biglietto di andata. Nel frattempo sto imparando il francese e il prossimo anno vorrei iscrivermi alla specialistica a Parigi, per iniziare a muovermi all’interno di un paese francofono e specializzarmi in Architettura per i Paesi in Via di Sviluppo.

Dalla presentazione del progetto di Giovanni sul sito del concorso.

Come aiutare Giovanni

Ringrazio Giovanni per la segnalazione e spero che vorrà tenerci aggiornati sul suo progetto!

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