Un anno di G.A.S.

Guerrilla Organics

foto "Guerrilla Organics" by Kenn Wilson - flickr

E’ ormai da più di un anno che frequento regolarmente un Gruppo d’Acquisto Solidale e vorrei condividere con i miei lettori un piccolo bilancio di questa esperienza… In realtà seguo il mondo dei Gas e più in generale del  commercio alternativo  (farmer markets, commercio equo e solidale, etc…) da diversi anni e in passato ho avuto esperienze saltuarie in altri Gas, ma è da poco più di un anno che ho contribuito alla nascita e alla crescita di un nuovo gas al quale ho dedicato e sto dedicando una buona parte del mio tempo libero…

In un anno, con i miei compagni d’avventura e con l’aiuto della rete intergas dei Gas Fiorentini, abbiamo creato e tirato su una creaturina niente male… Abbiamo litigato, discusso, ci siamo quasi accapigliati ma alla fine il Gas ha cominciato a camminare sulle sue gambette e la nostra decina di famiglie sta apprezzando il fatto di  nutrirsi di roba sana e buonissima… Ecco il mio bilancio in tre punti

Acquisti

Dato che lo scopo più importante del gas sono gli acquisti abbiamo deciso di farne il fiore all’occhiello del nostro gruppo… Alimenti certificati biologici e/o biodinamici (che per scelta sono la stragrande maggioranza), a km 0 (per quanto possibile) e freschi perchè stagionali, forniti da piccoli produttori con i quali abbiamo instaurato anche dei rapporti personali… Inutile dire che abbiamo ri-scoperto sapori nuovi, gusti antichi lontani mille miglia dai cibi plasticosi e industriali del supermercato… Formaggio che sa di formaggio e non di plastica, latte e verdure con un gusto che non ricordavamo, carne che non si restringe in fase di cottura etc… E poi nutriamo anche la speranza di acquistare cibi sani e di non nutrirci di pesticidi, concimi chimici, diserbanti e compagnia bella… Volete un elenco di cose che compro al Gas?

Alimenti che compro esclusivamente al Gas: verdure, formaggi,  pesce, carne di manzo, parmigiano, miele, riso.

Alimenti che compro in parte al Gas e in parte nei circuiti del commercio alternativo (farmer markets, direttamente in fattoria, botteghe del commercio equo e solidale): olio, cacao, cioccolata, biscotti, cereali, frutta secca, tè e infusi.

Alimenti che compro prevalentemente al gas ma talvolta anche al supermercato:  legumi, latte, uova, burro, pollame, carne di maiale, frutta, pasta, farine.

Per il resto devo ancora approvvigionarmi al supermercato ma piano piano stiamo accrescendo i prodotti che compriamo al gas piuttosto che al supermercato… per avere un solo anno siamo soddisfatti! Magari, leggendo i dati della mia carta socio, la Coop si sta domandando come mai compro sempre meno roba…

La “S” di Solidarietà e i gasisti.

L’acquisto tramite GAS non è solo una scelta di cibi sani e più buoni ma è soprattutto una scelta di consumo critico che rifiuta il modello commerciale consumistico e che pone attenzione anche ad altri fattori come la protezione dell’ambiente,  il rispetto dei diritti dei lavoratori, il rispetto della legalità, l’aiuto ai piccoli produttori o a quelli in difficoltà, alle cooperative sociali e così via. In pratica la “S” di solidarietà è un modo di coniugare i nostri acquisti con l’aiuto  alle persone: dall’aiuto reciproco fra gasisti a quello fra gasisti e produttori del territorio e così via.

Questa parte è anche quella più stimolante dal punto di vista culturale  e di crescita  personale perchè nel mondo dei Gas (e dell’Intergas) gravitano persone impegnate in esperienze molto differenti e tutte ugualmente interessanti: da coloro che si occupano dell’ambiente (persone di WWF, Greenpeace) a persone che si occupano di legalità (Libera), a esperienze missonarie e parrocchiali, a circoli e Movimenti (Arci, Grillini, Comitati contro inceneritori e cementificazione) per finire con gruppi di volontariato per varie associazioni (Emergency, Commercio equo e solidale, Mani Tese) etc… Tutte  belle persone portatrici di idee, valori ed esperienze  che non solo riguardano l’attività dei Gruppi d’Acquisto Solidali ma aprono le porte (e la mente) verso tante altre iniziative di Solidarietà… Dovendo fare un esempio, per condensare un anno di incontri, riunioni e lavori, direi che mi sono piaciute molto le iniziative a favore dei produttori abruzzesi colpiti dal terremoto: abbiamo comprato prodotti ottimi, rilanciando un po’ di economia sana, facendo allo stesso tempo della solidarietà concreta senza passare da certi baracconi burocratici…

Economia e risparmio

Non è un caso che questo sia l’ultimo punto, anche perchè con tutte le premesse fatte in precedenza, è logico che il prezzo dei prodotti ed il risparmio non siano una delle nostre priorità principali. Chi scrive che ai G.A.S. si va per risparmiare e che andando ai gas si tagliano i prezzi accorciando la filiera, scrive una mezza verità o forse anche una bugia intera…  Ai Gas c’è un ottimo rapporto prezzo/qualità: cioè si comprano dei prodotti di alta qualità (spesso biologici e biodinamici e di produzione artigianale), prodotti nel rispetto dell’ambiente e dei lavoratori e si pagano un prezzo giusto ed equo. Se si risparmia qualcosa siamo molto contenti, ma la priorità sono altre e sono anche testimoniate dal tempo libero che dedichiamo al G.a.s. Se dovessimo sommare le ore dedicate a contattare i fornitori, a fare le riunioni, a programmare i ritiri e le consegne, più tutte le attività di contorno, il risparmio economico non ripagherebbe mai tutto il tempo dedicato al gruppo. Perché in fondo crediamo che è meglio un’arancia biologica certificata, raccolta da lavoratori in regola che costa un po’ di più, piuttosto che un’arancia primo prezzo che non sai da dove viene, con che concimi e pesticidi è stata trattata e che magari gronda anche del sangue dello sfruttamento dei lavoratori immigrati.

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6 thoughts on “Un anno di G.A.S.

  1. Ciao, complimenti per il “piccolo” delizioso blog!
    I Gas sono una realtà molto interessante, anche se so che prendervi parte significa anche avere delle incombenze precise per conto di altri… e quindi se non si ha un po’ di spirito “volontaristico” è difficile entrarci.

    Sai niente di un vero e proprio negozio gas nato a Fucecchio- Santa Croce in provincia di Firenze?

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  2. Colgo l’occasione del messaggio di Margherita per spiegare brevemente come funziona un Gas e come si può entrare in un Gas…

    Un gas è un insieme di famiglie che si riuniscono per comprare insieme prodotti alimentari (e non solo) seguendo una serie di principi condivisi (cibo sano e biologico, rispetto della legalità, dell’ambiente e della solidarietà). Queste attività comportano una serie di compiti che vengono divisi equamente fra tutti i componenti del Gas… Insomma, il Gas non è un negozio dove si va, si prende si paga e si torna a casa… Si lavora un po’ tutti e poi si beneficia tutti insieme del lavoro fatto in comune…

    Che cosa c’è da fare? Ci sono da fare riunioni per parlare dell’andamento del Gas e delle scelte da fare… Vanno contattati i fornitori, raccolti gli ordini, ritirata la merce, spartita fra gli ordinanti una volta arrivata, vanno fatti i pagamenti… Di solito ogni gasista diventa referente di un produttore e tiene i rapporti tra il proprio gas e il produttore. Ad esempio nel mio gas io sono il referente per gli ordini del pesce fresco e per gli ordini che il nostro gas fa cumulativamente con la rete dei gas fiorentini (riso, caffè,clementine).

    Poi vanno gestiti i rapporti fra gasisti, con gli altri gas del territorio (non solo per gli acquisti cumulativi ma anche per iniziative di beneficenza e culturali). Alcune di queste fasi si fanno con riunioni di persona, mentre molte altre si fanno con strumenti elettronici (mailing list, e-mail, blog, forum etc…).

    Che tipo di impegno richiede partecipare ad un gas? Nel mio caso abbiamo una riunione dopocena alla settimana di circa un paio d’ore (che coincide con la spartizione di un po’ di roba acquistata) e un po’ di tempo per leggere le e-mail dei gasisti e degli altri gas fiorentini ed eventualmente fare un po’ di corrispondenza con il fornitore di riferimento… Diciamo forse un paio d’ore in tutta la settimana? Ogni tanto c’è qualche riunione in più con gli altri gas (circa una ogni mese mese e mezzo).

    Oltre a queste attività, che sono comunque piacevoli, ogni tanto facciamo qualche cena o qualche gita-visita per andare a conoscere i nostri fornitori e visitare le loro fattorie.

    Alla fine le persone che partecipano al gas fanno le loro valutazioni sui “costi” (impegno personale per riunioni, tempo dedicato al gas, prezzi) e sui “benefici” (prodotti sani e buoni, attività interessanti, persone stimolanti). Chi reputa che il gioco valga la candela resta nel Gas, chi invece considera tutto una perdita di tempo… torna alla Coop!

    Come si entra in un gas? Si cerca e si contatta un gas vicino alla propria abitazione (http://www.retegas.org, http://www.economia-solidale.org/, http://www.gasfiorentini.it/ ), si partecipa ad un paio di riunioni per capire come funziona il Gas e poi si decide se il gioco vale la candela. Se il gas a cui vi rivolgete è già pieno e non accetta nuovi gasisti vi metterà in contatto con altre persone nella vostra situazione e vi darà una mano (tutoraggio) per creare un nuovo Gas.

    Per Margherita. Il Gas di Fucecchio lo trovi qui: http://www.gasfucecchio.org . Di solito i Gas non aprono negozi, anzi sono agli antipodi rispetto ai negozi (o perlomeno quelli che rientrano nei principi dei gas fiorentini non hanno scopi di lucro… e non hanno negozi).

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