La tristezza dell’amico con la scatola di cioccolatini.

"疑似" 金沙 的東西

foto "疑似" 金沙 的東西 by Liv,福 - flickr

Come alcuni lettori sanno, il mio lavoro è quello di informatico (alcuni consigli li ho messi anche su questo sito). Quando le persone o le associazioni che frequento scoprono che di lavoro faccio l’informatico hanno improvvisamente  tutti qualche problema da risolvere: devono rimuovere un virus, installare una periferica, gestire un sito… Inutile dire che dopo una giornata lavorativa trascorsa a fare queste stesse cose,  preferirei occupare il mio tempo libero facendo  qualcosa di molto differente, ma talvolta (quando soprattutto si tratta di  amici) è impossibile dire di no e così prendo tutto l’occorrente  e  molto volentieri cerco di dare una mano a chi me la chiede.

A onor del vero devo dire che in molti casi si tratta di problemi abbastanza semplici per il sottoscritto ma che angosciano e mettono in apprensione l’amico o l’associazione a cui do una mano, per cui il mio intervento in genere è banale, ma molto gradito. Mentre cerco di risolvere questi problemetti faccio 4 chiacchiere col mio interlocutore e tutto sommato passo qualche minuto / ora / serata piacevole, sapendo di aver fatto una buona azione…

Il mio scopo principale è dare una mano ad un amico e non chiedo mai niente  in cambio, anzi non mi interessa proprio ricevere niente in cambio. Lo faccio solo per fare un favore, nella speranza che il mio amico a sua volta faccia un analogo favore a qualcun altro (non necessariamente al sottoscritto) creando così un’onda di aiuti che si propaga nella società e che, prima o poi, in un modo o nell’altro, sono sicuro  ritornerà anche verso di me o verso la mia famiglia… Può sembrare utopico ma credo che aiutarsi gratuitamente  sia uno dei metodi più semplici e pratici per… cambiare il mondo.

Purtroppo la maggior parte delle persone è talmente inquadrata nelle logiche del mercato, del dare e avere, del comprare e vendere, del profitto, dell’interesse personale, dello sdebitarsi e così via che non concepisce le logiche dell’aiutarsi gratis e del non voler niente in cambio… Ecco così una serie di reazioni e di categorie di persone che ho incontrato in queste mie esperienze collaborative…

1. L’approfittatore…

L’approfittatore è colui che ha scoperto uno che lo può aiutare e che, senza remore, ti chiama in continuazione. Per lui devi essere sempre a disposizione, per lui è tutto dovuto e non ti ringrazia mai, ma soprattutto non segue mai i tuoi consigli. Lo togli da un casino, gli spieghi cosa fare per non ricaderci, ma lui il giorno dopo ha fatto di nuovo le stupidaggini da cui lo avevi messo in guardia e ti richiama nuovamente. In genere l’approfittatore  si ritiene un furbo che ha trovato un “pollo” da spennare… ci vai una volta, due, tre poi decidi che è un irrecuperabile senza speranza e lo abbandoni definitivamente al suo destino… E’ semplicemente una persona che non vede aldilà del proprio naso… cercherà un altro pollo, poi un altro e un altro ancora… fino a quando non crescerà o non batterà forte il muso nei suoi problemi… In fondo non è nemmeno il tipo peggiore… va solamente compatito o ignorato…

Esempio di approfittatore: a me e ad un’altra persona viene chiesto di occuparci gratuitamente del sito web di un gruppo di persone… Montiamo un sito professionale, diamo le password al responsabile e pensiamo di aver finito il lavoro. In realtà ci viene chiesto anche di gestirlo, per cui passiamo un anno ad inserire articoli, foto, eventi, appuntamenti etc… per ritrovarci alla fine con un pugno di mosche in mano… Sapete perchè? Perchè il nostro “approfittatore”, nonostante le nostre pressanti richieste e inviti, è così maldestro che  si dimentica di pagare il rinnovo del sito… morale della favola la ditta di hosting (giustamente) non ricevendo il pagamento dell’abbonamento, cancella tutto il sito internet…

2. Lo sdebitatore maldestro.

Quello che chiamo lo “sdebitatore maldestro” è un amico che ti chiama, apprezza il tuo lavoro, ti ringrazia ma si sente in obbligo di ricompensarti in qualche modo… come si dice dalle mie parti si deve “sdebitare”.  Purtroppo nella maggior parte dei casi si sdebita in un modo talmente triste e umiliante da diventare imbarazzante… Tu gli dedichi una o più ore del tuo tempo libero, delle tue conoscenze e della tua passione e lui cosa fa? Va in un supermercato, in meno di due minuti compra una scatola di cioccolatini e te la rigira come forma di “sdebitamento”. Trovo che si tratti di una cosa tristissima e alquanto umiliante… Di solito con una scusa (tipo “sono a dieta”) declino l’offerta e invito gentilmente l’amico a mangiarsi i cioccolatini alla mia salute.

Caro amico, per il mio aiuto  io non voglio niente in cambio, ma se proprio mi vuoi ricambiare in qualche modo, fallo con qualcosa di “tuo”, di fatto con le tue mani, dedicami anche tu un’ora del tuo tempo… Non te la puoi sbrigare in 2 minuti con una squallida  ed impersonale scatola di cioccolatini… Sarebbe stata molto meglio una crostata (anche sbruciacchiata) fatta da te oppure un vasino con una pianticella (anche morente e giallognola), ma frutto del tuo pollice verde…

Esempio di sdebitatore maldestro: vado da un amico e gli ripulisco un portatile in condizioni disastrose, gli installo una serie di software opensource che gli consentono di risparmiare un sacco di soldi in licenze e di avere un computer in regola con la “legge”. Alla fine il portatile è di nuovo fiammante… In cambio l’amico si presenta il giorno dopo con la solita confezione di cioccolatini… Peccato che, quando gli riparavo il pc, lui avesse sulla scrivania  una pila di libretti che aveva scritto narrando le sue gesta sportive… Non era più elegante darmi uno dei tuoi libretti, con magari anche una piccola dedica?

Conclusioni: l’amico che vorrei

  • non si vergogna a chiamarmi (anche ripetutamente) se ha un problema, però sa pazientare se per motivi personali non posso arrivare subito e risolvere tutto in fretta.
  • quando gli riparo un pc o gli faccio qualche altro lavoretto, si interessa al mio intervento, scambia 4 chiacchiere con me e soprattutto segue i consigli che gli lascio a fine operazione…
  • capisce che il lavoro che ho fatto non è solo rimuovere un virus ma dedicargli serenamente una o più ore del mio tempo libero, in virtù della nostra amicizia.
  • capisce che non voglio niente in cambio, ma che lui potrebbe fare qualcosa di analogo per qualcun altro: un’ora di volontariato in un’associazione, dare una mano alla vecchietta del piano di sotto, aiutare con i compiti il figlio del vicino. Alla fine questo gesto mi ripagherebbe più di ogni ricompensa…
  • se proprio vuole sdebitarsi con la mia persona, mi ringrazia con un oggetto che testimonia che anche lui mi ha dedicato  un’ora della sua vita: una zucchina del suo orto, un piccolo oggetto artigianale  fabbricato da lui stesso, una fetta di torta fatta in casa da lui.
  • se proprio deve presentarsi con la triste e umiliante scatola di cioccolatini, che almeno si vergogni un po’…
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10 thoughts on “La tristezza dell’amico con la scatola di cioccolatini.

  1. Proprio un bel post, non posso che condividerne il senso. Anche se, per evitare le continue seccature “windowsiane”, ho deciso di passare a Mac. E per il momento non posso che rallegrarmene. Bye, garo.

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    • @ Garo,

      mia figlia si è convertita al Mac da qualche anno e non tornerebbe mai indietro…

      Io potrei passare a Linux o al Mac a casa mia, ma sul lavoro nonostante i server Linux, sono sommerso da centinaia di pc con Windows… per cui alla fine non potrei barare con gli amici!!!

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  2. posso dire anche la mia fotocopia? esatto tutto quello che dici,
    mi è capitato e mi capita anche a em e sai in che contesto collaboriamo con chi con cosa ecc.ecc. prima o poi farò un post prendendo spunto da questo

    ciao Marco!

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    • Saluti Denise,

      l’importante in queste situazioni è prenderle con filosofia e se possibile farci due risate… o almeno non se la prendere e non offendersi… La cosa peggiore da fare, in queste cose, sono le polemiche, i litigi o fare la vittima insomma… rendere queste situazioni pesanti!!!

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  3. Che bel post..credo lo citerò nel blog….ad un sacco di gente “farebbe bene” leggerlo.
    Non ti dico quante amicizie ho perso perchè fraintendevano e si sono sentiti “in obbligo” quindi “un po’ a disagio”…….comunque meglio così!!

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  4. A proposito potresti farmi il blog a 3 colonne e mettermi i video e farmi il menù orrizzontale e cambiare header e mettermi un po’ di musica ..mi potresti comprare un mac ? 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 in cambio ti mando una porzione di frico 😉

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    • Allora… per una porzione di frico bello fumante… farei molte cose, ma ce la fai a mandarmelo caldo caldo, appena fatto? 🙂 🙂 🙂

      Il mac non te lo comprerei… ma per il resto, quasi quasi, ci farei un pensierino… se ci metti anche un po’ di cjalsons … affare fatto 😉

      Mandi!

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