Boicottiamo Omsa, Golden Lady e altre marche di calze e collant per difendere 320 posti di lavoro…

Refus de symétrie - 10/05/2009

foto "Refus de symétrie - 10/05/2009" by laurent.bardin - flickr

Nei giorni scorsi ho ricevuto un messaggio sulla situazione che vede oltre 320 dipendenti della ditta OMSA di Faenza in lotta per conservare il proprio posto di lavoro.  Fino a quando non ho ricevuto l’e-mail sottostante non conoscevo questa situazione: d’altra parte i media di regime non diffondono queste notizie,  impegnati come sono nelle polemiche sui gesti di Mourinho o sull’esibizione  canora del principe in quel di Sanremo…

Vi giro il messaggio chiedendovi di  aderire al boicottaggio, per difendere le lavoratrici di Faenza.

Oggetto: Per non soccombere in silenzio
Amiche e amici,
vi porto via un po’ di tempo raccontandovi quello che sta succedendo in questi giorni a Faenza, più o meno nell’indifferenza generale.
Lo stabilimento OMSA di Faenza (RA) sta per essere chiuso, non per mancanza di lavoro, ma per mettere in pratica una politica di delocalizzazione all’estero della produzione. Il proprietario dell’OMSA, il signor Nerino Grassi, ha infatti deciso di spostare questo ramo di produzione in Serbia, dove ovviamente la manodopera, l’energia e il carico fiscale sono notevolmente più bassi.

Questa decisione porterà oltre 300 dipendenti, in maggior parte donne e non più giovanissime, a rimanere senza lavoro. Le prospettive di impiego nel faentino sono scarse e le autorità hanno fatto poco e niente per incentivare Grassi a rimanere in Italia o per trovare soluzioni occupazionali alternative per i dipendenti, salvo poi spendere fiumi di parole di solidarietà adesso che non c’è più niente da fare.

Da giorni le lavoratrici stanno presidiando i cancelli dell’azienda, al freddo, notte e giorno, in un tentativo disperato di impedire il trasferimento dei macchinari, (tentativo documentato anche da Striscia la Notizia sabato scorso, ma ad onor del vero il servizio è stato brevissimo e piuttosto superficiale).

Personalmente, non sono coinvolta nel problema, ma trovo sempre più allucinante che in Italia non esistano leggi che possano proteggere i lavoratori dall’essere trattati come mere fonti di reddito da lasciare in mezzo a una strada non appena si profili all’orizzonte l’eventualità di un guadagno più facile.

Le lavoratrici OMSA invitano tutte le donne ad essere solidali, boicottando i marchi Philippe Matignon – Sisi – Omsa – Golden Lady – Hue Donna – Hue Uomo – Saltallegro – Saltallegro Bebè – Serenella.

Vi sarei grata se voleste dare il vostro contributo alla campagna, anche solo girando questa mail a quante più persone potete.

Grazie mille per l’aiuto e il supporto che vorrete dare a queste lavoratrici, ennesime vittime di una legislazione che protegge più gli imprenditori dei dipendenti.

tratta da una e-mail ricevuta in questi giorni

Alcuni articoli per chi volesse approfondire la situazione della Omsa di Faenza.

Un video dal Meetup di Faenza

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4 thoughts on “Boicottiamo Omsa, Golden Lady e altre marche di calze e collant per difendere 320 posti di lavoro…

  1. Ho inserito l’elenco delle aziende da boicottare sul mio profilo di Facebook con il link a questa tua pagina.
    Grazie!
    Maria Luisa De Benedittis

    Mi piace

  2. Pingback: Boicottiamo la Bialetti che licenzia in Italia e sposta la produzione nell’Europa dell’Est « Un po' di mondo

  3. Pingback: Pubblicità sessista= donne discriminate in azienda « Un altro genere di comunicazione

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