Rai 4: la tele dalle belle ciglia… tutti la vogliono ma nessuno la piglia…

foto rai by Lessio – flickr

Dalle mie parti c’è un detto popolare che recita… “la donna dalle belle ciglia… tutti la vogliono ma nessuno la piglia”. Questo detto andrebbe applicato a “RAI 4″ il nuovo canale del digitale terrestre che in tanti vorrebbero vedere ma che nessuno “piglia”.

Dallo scorso 14 Luglio la Rai ha lanciato RAI4, un nuovo canale gratuito sul digitale terrestre che offre una programmazione interessante con una serie di film molto belli in prima serata. Purtroppo, come si può notare dalle lamentele sui forum e nei gruppi di discussione su Internet, il canale non è ricevibile in gran parte d’Italia. La scelta della Rai di mettere il canale sul MUX A ha di fatto tagliato fuori tantissimi telespettatori perchè, mentre il MUX B (quello su cui si trovano Rai Sport +, Rai Gulp, Rai Edu1, Rainews24 etc…) è abbastanza visibile in tutta Italia, il MUX A è pressochè invisibile quasi ovunque (alcuni siti parlano di diffusione a “macchia di Leopardo”). Sui vari forum ho notato che il Mux A non si vede in tante zone (Asti, Verona, Venezia, Costa adriatica) e anche a Firenze è praticamente invisibile perchè trasmesso da un ripetitore (il Firenze Terrarossa) che è talmente basso che copre soltanto una piccolissima parte della città.

Al danno si è aggiunta anche la beffa perchè RAI4 non si vede nemmeno sul satellite in quanto, dopo un giorno in cui è stato diffuso in chiaro (forse per causa di uno sbaglio), il segnale è stato poi criptato e non è più ricevibile.

A questo punto in molti utenti si sono attivati per tempestare di richieste la Rai per rendere visibile il segnale in tutta Italia. Potete farlo anche voi chiamando il numero verde 800 111 555 dalle 8.00 alle 23.00 oppure scrivendo a raiway@rai.it . Una soluzione sarebbe quella di scambiare dal MUX A al MUX B i canali RAI4 e SAT 2000 (tanto Sat 2000 è visibile in chiaro sul satellite).

Purtroppo nonostante il pagamento del Canone RAI (in fondo anche la RAI è una Pay tv) i telespettatori italiani sono considerati, dalla tv di stato, meno di ZERO. E’ lecito chiedersi quando anche da noi potremo avere una televisione gratuita, intelligente e senza pubblicità come la franco tedesca Artè senza dover pagare alcun balzello, anzi avendo già pagato il canone?

Aggiornamento del 25 Settembre 2009

Rai 4 è visibile in streaming via internet- tutte le notizie in questo post.

Aggiornamento del 1 Ottobre 2009

Rai 4 a Firenze: colloquio (e prove tecniche) con l’antennista.

Aggiornamento del 20 Maggio 2010

Rainews24 fa compagnia a Rai4 e non si vede più…

Aggiornamento del 30 Giugno 2010

Rai 4 a Firenze: parliamo di ricevitori per il digitale terrestre.

La nostra adozione a distanza in India

foto by shalom – elaborazione by unpodimondo

E’ con una certa commozione che faccio questo post perchè riguarda una cosa a cui tengo molto, ovvero le adozioni a distanza che la mia famiglia ha fatto in Burkina Faso e in India col Movimento-Shalom. Se avete letto un po’ questo blog avete visto che spesso parlo di questo gruppo di volontariato che ho scoperto due anni fa grazie all’iniziativa de Il Cuore si scioglie e al quale appartengo con gioia perché è un movimento nel quale mi riconosco pienamente (sia negli scopi che si prefigge che nei modi usati per raggiungerli).

Alcuni mesi fa C., la mia referente per l’adozione in India (che purtroppo io stresso un po’ troppo), mi ha chiesto di scrivere un articolo sulla nostra adozione da pubblicare sulla rivista bimestrale del Movimento. Io ho accolto questo invito con molto piacere perché la nostra testimonianza poteva dare un aiuto concreto per trovare nuove adozioni a distanza per la scuolina in India e perché era un bel modo per ringraziare tutte le persone con cui siamo entrati in contatto grazie a questa bella esperienza. L’articolo è stato pubblicato sul numero di Giugno-Luglio del giornalino di Shalom e ve lo riporto integralmente:

La nostra adozione a distanza in India.

Nel 2006 la nostra famiglia ha deciso di adottare a distanza due bambine. La prima bimba, adottata da mia suocera Emilia, è una splendida ragazzina del Burkina Faso e si chiama Laurentine Ouedraogo. Per coinvolgere tutta la famiglia, abbiamo fatto scegliere a mia figlia Michela la nazionalità della seconda bambina e la sua scelta è ricaduta sull’India. Michela era affascinata da questo grande paese e avrebbe gradito ricevere la corrispondenza in lingua inglese. Nel momento in cui abbiamo fatto la nostra richiesta non avevamo altre informazioni (sul sito web di Shalom non c’era nessuna notizia sulle adozioni in India), ma fidandoci della serietà del movimento, abbiamo confermato la scelta di Michela e poi abbiamo atteso…

…Dopo alcuni giorni ci è giunta a casa la scheda di Angel George, una dolcissima bimba che frequenta la scuola “Little flower” di Palliport. Abbiamo così iniziato questo cammino che ci ha permesso di conoscere tante persone magnifiche e tanti luoghi stupendi dei quali sinceramente non avremmo mai immaginato l’esistenza.

Angel ha quasi 8 anni e la sua famiglia vive nel villaggio di Poonthura a pochi chilometri da Trivandrum, la capitale del distretto Thiruvananthapuram e dello stato del Kerala, nella parte sud occidentale dell’India. La famiglia è composta dal padre, dalla madre e da tre figli: Angel, una sorella e un fratello. La madre svolge lavoretti occasionali, mentre il padre, come la maggior parte degli abitanti delle zone costiere che affacciano sull’Oceano Indiano, è un pescatore. Purtroppo l’attività della pesca fornisce un reddito molto basso e nel periodo dei monsoni (oltre 3 mesi l’anno) non è praticabile per le pessime condizioni del mare.

Angel e la sorella frequentano la scuola “Little Flower” delle suore Carmelitane di S. Teresa a Palliport nel distretto di Ernakulam. Dato che la scuola di Palliport si trova ad oltre 250 km dal villaggio di Poonthura, Angel e la sorella, come altre bimbe, vivono nell’orfanotrofio annesso alla scuola e tornano dalla loro famiglia soltanto nei periodi di vacanza. Angel va a scuola molto volentieri e le piace molto anche cantare e ballare.

Palliport (Pallippuram in lingua locale) è un villaggio situato nella parte nord dell’isola di Vypen, una stretta striscia di terra lunga circa 25 km e larga 2km che si è separata dalla terraferma a seguito di un alluvione nel 1341. Sull’isola sono presenti un vecchio forte portoghese del 1503 e la chiesa parrocchiale di Nostra Signora della Neve costruita nel 1577. Questa chiesa è uno dei maggiori luoghi di pellegrinaggio cattolico del Kerala a seguito del miracolo della copiosa nevicata che coprì l’isola in piena estate, salvando la popolazione dalle armate del Sultano Tipu di Misore, che voleva distruggere tutte le chiese e gli edifici costruiti dai portoghesi.

Ormai da quasi due anni continua la nostra adozione e ci sentiamo in dovere di ringraziare Angel, le suore della scuola e padre Dominic (il referente di Shalom in India) che ci inviano spesso notizie e letterine da Palliport. Ogni volta che riceviamo una lettera dall’India è per noi un motivo di vera gioia. Con sorpresa apriamo la busta e troviamo delle piccole cose che ci dimostrano l’affetto e la vicinanza che tutte queste persone hanno per noi: una foto, una letterina, un biglietto, un disegno o, come è successo ultimamente, la copia della bellissima pagella di Angel! Abbiamo fatto una semplice adozione a distanza e stiamo ricevendo tanto affetto e amicizia! Una parte del nostro cuore è adesso con voi in quell’isoletta nell’Oceano Indiano di cui fino a qualche tempo fa non conoscevamo niente! Di nuovo grazie a tutti!

Pubblicato a pagina 6 della rivista “Shalom” Anno VIII n.3 Giugno-Luglio 2008

Come è andata a finire… I lavoratori dell’Electrolux di Scandicci


foto by Roger Stephens – flickr

Per la serie “Come è andata a finire” ritorno sulla vicenda della Electrolux di Scandicci di cui mi sono occupato in questo post. In realtà nessuno ancora sa come andrà a finire in quanto l’unica certezza è che la ditta chiuderà a Giugno del prossimo anno.  La prossima settimana sapremo se ci sarà la reindustrializzazione e se il nuovo proprietario manterrà i 450 posti di lavoro. La stampa locale sta parlando di 4 possibili acquirenti (con favorita una ditta umbra che opera nel fotovoltaico)  e del mantenimento di 400 posti su 450, ovvero di 50 famiglie che, nella migliore delle ipotesi, perderanno il lavoro.  Staremo a vedere nei prossimi giorni…

Ne approfitto invece per pubblicare sul blog la presa di posizione del movimento dei precari che, secondo me, ha fatto l’analisi più veritiera della situazione inquadrando al 100% il nocciolo del problema e che ho trovato nelle pagine della rivista “In-Forma Scandicci” del mese di Giugno 2008

L’Electrolux ha ufficializzato il gelido piano di ristrutturazione aziendale che le ‘consentirà di recuperare i margini di produttività’ nel settore della produzione di frigoriferi. Dietro queste parole si nasconde la chiusura dello stabilimento Zanussi di Scandicci con la perdita di 450 posti di lavoro e il ridimensionamento di quello di Susegana (Tv) che interessa 300 operai. Ma le fabbriche non chiudono, si spostano. Dietro la retorica del favorire le necessità della globalizzazione si nasconde la ricerca di forza-lavoro a basso costo da sfruttare oggi nell’Est Europeo e in Asia, domani in Turchia, Afghanistan ed Iraq. La delocalizzazione produttiva è solo una faccia dello stesso prisma, la strategia padronale per lo sfruttamento capitalistico che comprime i salari e moltiplica i profitti a colpi di esternalizzazioni, ristrutturazioni e precarietà, con il sostanziale avallo della triade sindacale confederale. Siamo consci della necessità della mobilitazione e dell’allargamento della solidarietà concreta che vinca i tentativi di fiaccare la volontà dei lavoratori.

Tratto da “In-forma Scandicci” di Giugno 2008 pagina 2 – Dichiarazioni del movimento dei precari.

Condivido in pieno quanto espresso dal movimento dei precari e alla luce di esperienze passate simili, mi lancio in una specie di previsione su come andrà a finire…  Prendetela come un’ipotesi teorica, sperando che nessuno si offenda e che le cose vadano per un verso migliore.

La ditta chiuderà e subentrerà qualcun altro che farà una drastica riduzione del personale e peggiorerà le condizioni dei pochi lavoratori rimasti. Nel frattempo però saranno tutti contenti perché comunque i vari attori di questa drammatica commedia avranno recitato la loro parte e fatto una bella figura…

  • I vecchi padroni avranno dismesso la fabbrica ma avranno trovato un compratore, dimostrando di non essere così cattivi.
  • Il nuovo padrone sarà il salvatore della patria, avendo salvato centinaia di famiglie (poco importa della minoranza che sarà mandata a casa).
  • la triade dei sindacati confederali rivendicherà il tutto come una grande conquista dei lavoratori e zittirà i licenziati e i precarizzati dicendo che “non si poteva fare di più”.
  • I politici sbandiereranno la soluzione finale come il frutto della loro mediazione e si presenteranno agli operai e ai disoccupati per essere rieletti alle prossime elezioni.

Come effetto collaterale rimarranno per strada decine di lavoratori e le condizioni di quelli che saranno rimasti, avendo fatto due passi avanti e dieci indietro, saranno peggiorate parecchio. Infine chi si lamenterà sarà tacciato dai media di essere sempre il solito disfattista, terrorista, no global retrogrado che non ha ancora capito come va il mondo…

Anche le cene di solidarietà si spostano sulla costa…

foto “castiglioncello promontory” by antmoose – flickr

Periodo di ferie e anche le cene di beneficenza si spostano verso le località di villeggiatura…

Il Movimento Shalom segnala una cena di solidarietà che si svolgerà  Lunedì 28 Luglio 2008 alle ore 20.00 presso il Tennis Club di Castiglioncello (Li) e i cui proventi andranno ai progetti di cooperazione del Movimento in Africa.

Interverrà Suor Sabine Kima referente di Shalom per le  adozioni a distanza in Burkina Faso e saranno ospiti della serata Carlo Conti, Gaetano Gennai,  Niki Giustini.

Il costo della cena è di 25€ e le prenotazioni possono essere effettuate telefonicamente al numero 0571 400462 o per e-mail all’indirizzo shalom@movimento-shalom.org

Buone ferie a tutti i podisti fiorentini, pratesi e non solo!!!!

foto “Running Guy” by aarmono – flickr

Con questo fine settimana terminano le gare podistiche nell’area fiorentina e pratese, per poi riprendere alla fine del mese di Agosto. Gli ultimi appuntamenti sono con le seguenti corse:

  • Giovedì 24 luglio ore 20.00 – Parco di Poggio Valicaia/Scandicci. “Corri a Poggio Valicaia”. Non competitiva di 9Km e 4km organizzata dal gruppo podistico “Le Panche Castelquarto”. Info 055 435090.
  • Venerdì 25 luglio ore 20.30 – Piscina delle Pavoniere Parco delle Cascine Firenze. «Trofeo Podismo e Atletica». Competitiva di 10 km e non competitiva di 5 km con bagno in piscina compreso nell’iscrizione.   Info 333 7179966.
  • Sabato 26 luglio ore 19.30 – Fucecchio (Firenze). “Trofeo Festa dell’Unità”. Non competitiva di 10 km e 5 km Info 0571 21500.

Vi auguro di rilassarvi e di mettere un po’ a riposo le articolazioni, i tendini e i muscoli che vi hanno accompagnato sulle strade dell’area fiorentina e pratese per tutta la stagione 2007-2008 in modo da poter riprendere gli allenamenti dopo le ferie.

Se poi non potete fare a meno delle vostre amate competitive e non competitive le gare si spostano nelle località di villeggiatura sia marine che montane. Se invece partite per un viaggio all’estero mettete comunque in valigia le scarpe da corsa e la canottiera della vostra società sportiva… non si può mai sapere!!!

Ci rivediamo sulle strade a fine Agosto e magari, visto che chiudiamo con la gara delle Panche a Poggio Valicaia, potremo riprendere di nuovo con una gara notturna delle Panche: la 4° Corsa di fine Agosto del 28/08 che si svolgerà in via Caccini!

Buone ferie a tutti, ma ricordate che il blog non andrà in ferie e quindi potete anche continuare a seguirlo… se proprio non avete altro di meglio da fare…

Un libro: “Giuseppe Garibaldi” di Alfonso Scirocco

foto by unpodimondo

Come ho scritto nel precedente post sui libri, sono un lettore che legge un po’ di tutto, spesso cose che scovo casualmente in casa o da altre parti. Dato che il Risorgimento è uno dei periodi storici che amo di meno, mai mi sarei immaginato di leggere una biografia di Garibaldi, ma poi quel volume era nella mia libreria (era un vecchio omaggio del “Corriere della Sera”) e alla fine l’ho preso e l’ho letto.

Il libro si intitola “Giuseppe Garibaldi” ed è stato scritto da Alfonso Scirocco professore di Storia del Risorgimento all’Università di Lettere e Filosofia Federico II di Napoli. Il volume, che ripercorre tutta la biografia di Giuseppe Garibaldi, è ben scritto, scorrevole e si legge molto bene. Allo stesso tempo è ben documentato e ripercorre tutte le tappe della vita dell’eroe dei due mondi riportando atti e fonti dell’epoca integrando il tutto col frutto di studi posteriori. Non vi ripeterò la storia di Garibaldi ma vi lascio due riflessioni che mi ha ispirato questo libro:

  • La prima riguarda il personaggio Garibaldi. Sia nella sua esperienza in Sud America che in Italia Garibaldi è stato un passionale, uno spregiudicato, direi quasi un avventuriero  che ha messo il “fine” davanti a tutto, anche ai valori familiari e umani. Ha condotto e vinto battaglie in inferiorità numerica mandando allo sbaraglio (e alla morte) centinaia di vite umane, con azioni astute e spregiudicate. In Sudamerica ha guidato perfino azioni piratesche da vero e proprio corsaro. Forse con una condotta più accorta avrebbe potuto salvare anche la vita di sua moglie Anita… Tutto questo per dire cosa? Semplicemente per dire che in guerra non esiste confine tra l’eroe e il corsaro e infatti per i suoi nemici, Garibaldi era soltanto un pericoloso terrorista. Quando tutti si macchiano di sangue innocente sarà solo la storia a dire chi sei stato. Se alla fine ritrovi fra i vincitori sarai l’eroe romantico, il buono… se ti ritroverai tra i perdenti sarai il terrorista, il pirata, l’infame… ma intanto i morti resteranno morti e il dolore inferto resterà dolore.
  • La seconda riflessione riguarda la Scuola italiana. La lettura di un libro come questo offre uno spaccato non solo sulla vita di Garibaldi, ma su tutto l’Ottocento offrendo un ritratto di un periodo estremamente complesso e variegato con tanti fatti che si intersecano fra di loro in tutto il mondo. Purtroppo sono cose che non si trovano nei testi scolastici e infatti è triste notare che, nel tentativo di semplificare tutto,  la scuola italiana ha ridotto Garibaldi alla solita macchietta con la camicina rossa e i suoi “mille” soldatini… Povera Scuola!

Comunque concludo dicendo che il libro tra qualche giorno sarà liberato… e cioè entrerà nel giro del book crossing…

TVolontario: una tv per il volontariato

Ho scoperto, da pochi giorni, una tv su Internet dedicata completamente al volontariato che mostra storie e documentari dedicati a coloro che si occupano degli altri con bellissime (ma talvolta drammatiche) immagini che non passeranno mai sulle televisioni generaliste. Nei giorni scorsi ho visto interessanti reportage sulla situazione in Sudan e nel Darfur, ma anche vari servizi sul volontariato in Italia. Non saprei indicarvi il palinsesto o la rotazione dei video sul canale (ho notato varie repliche), ma quando mi sono collegato ho sempre trovato dei programmi interessanti.

Potete vedere Tvlontario in due modi:

  • Visitare direttamente la pagina all’indirizzo web di TVolontario
  • Oppure andare sul sito di  Streamit e quando vi apparirà il telecomando virtuale, scegliere il canale 4.

Streamit è una piattaforma via internet che offre tv gratuita in alta definizione a schermo pieno con circa una trentina di canali.  Ho notato che ci sono canali di news, di cortometraggi, di cartoni animati,  documentari e oltre al canale dedicato al volontariato, ce n’è uno appositamente riservato al Telethon. Non ho però guardato gli altri canali e perciò non posso darvi maggiori informazioni sui programmi trasmessi. In compenso la qualità e il flusso delle immagini mi sono sembrate ottime.

Togliatti lap dance… ovvero le case del popolo del 2008

foto "communist party songs" by Limbic - flickr

foto "communist party songs" by Limbic - flickr

Come avventore non sono mai stato un gran frequentatore di case del popolo ma da quando faccio il podista conosco buona parte dei circoli dell’area fiorentina perché molte corse si appoggiano alle case del popolo, sia per la partenza che per l’arrivo ed inoltre perché molti circoli ospitano la sede sociale dei vari gruppi sportivi (anche del mio).

Spesso gli spogliatoi delle corse podistiche ospitate nelle case del popolo sono improvvisati in locali che vengono temporanemente adattati per lo scopo (locali di servizio, sale riunioni, sale da ballo, etc…) e in alcuni casi ciò può essere divertente e talvolta istruttivo. Vi riporto alcune curiosità e riflessioni a margine di una delle ultime corse podistiche notturne che si sono svolte in una casa del popolo della periferia fiorentina…

Arrivo alla casa del popolo intorno alle 19.30, è ancora giorno e lascio l’auto nel parcheggio sul retro del circolo. Mi avvio velocemente verso l’iscrizione senza notare niente di particolare. Successivamente vado a cambiarmi nello spogliatoio che anche stavolta è improvvisato in un locale di servizio della casa del popolo. Poso la mia borsa su una sedia e noto che dietro c’è un bel mobile da ufficio in legno con ante in vetro degli anni ’50 che farebbe la gioia di un appassionato di modernariato. Do una sbirciatina e scopro che all’interno,  giacciono dimenticati una serie di oggetti ormai storici: diversi libri ingialliti sulla lotta operaia, sulla storia comunista e sulle rivendicazioni femministe, un busto impolverato di Palmiro Togliatti che in tempi antichi sarà stato sicuramente in bella vista su una scrivania di qualche dirigente del PCI e una punta di bandiera con falce e martello ormai mezza arrugginita. L’oggetto più recente era una foto in bianco e nero di Sandro Pertini, forse l’ultimo presidente italiano veramente degno di questo titolo. Ripensando malinconicamente a questi oggetti mi avvio verso la corsa che si è svolta più o meno regolarmente, seguita dal successivo  pasta party.

Ma le sorprese non sono ancora finite.  Al momento di riprendere l’auto per tornare a casa, mi avvio verso il parcheggio sul retro della casa del popolo notando, intorno a me, un’illuminazione da fare invidia alle luminarie del centro per le feste natalizie. Nel frattempo mi attraversa la strada una ragazza (probabilmente dell’est) in short, tacchi alti e con due cosce lunghissime. …Alzo gli occhi verso l’alto e comincio a capire: sul tetto della casa del popolo campeggia l’insegna luminosissima di una sexy discoteca specializzata in lap dance che è ospitata proprio al primo piano del circolo! Mi vengono perciò in mente le parole che tempo fa mi diceva, parlando dell’Albania, il mio collega P. (un vecchio veterocomunista…) : “sotto la dittatura di Hoxha le ragazze erano povere ma si laureavano mentre adesso sono ricche ma fanno le puttane in occidente”. Allora mi sono chiesto: “Chissà se Togliatti e Pertini, dimenticati nello scantinato, apprezzerebbero la lap dance del primo piano?”

P.s. Ad essere onesti fuori dalla casa del popolo era appesa anche la bandiera del PD ma era in ombra, quasi invisibile, oscurata dalla sfavillante insegna della lap dance…

La 2° Cena sotto il campanile, a Marcignana per il Burkina Faso…

foto by plj.johnny – flickr

Continuano le mie segnalazioni di cene di beneficenza per il  Terzo Mondo come già riportato in questo post iniziale (e poi nei vari successivi).

Sabato 19 Luglio a Marcignana (frazione di Empoli a metà strada fra Empoli e Fucecchio) si terrà la 2° Cena sotto il campanile, i cui proventi saranno destinati al Movimento Shalom per la costruzione di una falegnameria in Burkina Faso. Per informazioni Paola 393 9908197

Saverio Tommasi recluso 3 giorni al piazzale Michelangelo per dire no ai CPT in Toscana

foto Filo spinato by nicolacassa – flickr

Se, in questi giorni,  vi capiterà di transitare nei pressi del Piazzale Michelangelo a Firenze vedrete sul tetto di un furgoncino una persona rinchiusa in una gabbia metallica sovrastata da del filo spinato. Si tratta dell’attore Saverio Tommasi che resterà rinchiuso in questa gabbia per 72 ore (dal 15 al 17 Luglio) per protestare contro la probabile costruzione di un CPT a Firenze.

Credo che sia un gesto importante fatto in un luogo altrettanto significativo: davanti al panorama della città culla dell’Umanesimo e del Rinascimento si vuole denunciare l’inumano e barbaro trattamento carcerario  che avviene nei CPT e che calpesta i diritti umani di tanti disperati la cui unica colpa è quella di voler sfuggire ad un destino di miseria e di morte quasi sicura… (che tra l’altro derivano dallo sfruttamento perpetrato dall’Occidente nei confronti dei paesi del sud del mondo).

Potete seguire l’evoluzione degli eventi sul blog di Saverio Tommasi. Vi riporto comunque il post di presentazione dell’iniziativa, pubblicato  il giorno 14 Luglio 2008

Per dire NO ai CPT in Toscana
Come anticipato nell’ultimo articolo passerò i giorni (e le notti), dal 15 al 17 luglio chiuso in una gabbia di rete metallica e filo spinato sopra un furgoncino a Piazzale Michelangelo (FI) per protestare contro la possibile costruzione di un CPT anche in Toscana, in particolare a Firenze, dove l’Illustrissimo Sindaco di Firenze Domenici sembrerebbe, per usare un politichese, “non pregiudizialmente contrario, anzi aperto a un confronto”, insomma par di capire che “gli garberebbe parecchio”.

La nostra idea, come sempre, è quella di contribuire al dibattito alzando l’asticella dei diritti.

Di seguito l’appello firmato dai promotori dell’iniziativa: se è vero che sarò io a restare chiuso nella minuscola gabbietta è altrettanto vero che ognuno/a dei promotori ha contribuito con un ruolo decisivo nell’organizzazione.

Ogni sera, al tramonto, insieme allo scrittore e giornalista Domenico Guarino, ci produrremo in una serie di letture estrapolate dal suo nuovo e bellissimo testo teatrale Dialogo tra Uomo e Rom.

P.S. Sul sito si succederanno aggiornamenti, foto e vari video inerenti l’iniziativa: state accuorti! :)

Per dire NO ai CPT in Toscana
L’amministrazione comunale fiorentina prospetta la possibilità di costruzione di un Centro di Permanenza Temporaneo anche in Toscana; per questo abbiamo deciso di chiuderci in una gabbia, in un recinto di rete metallica e filo spinato, a simboleggiare la relegazione del “diritto alla dignità dell’esistenza”; crediamo infatti che rinchiudere in gabbia persone che non hanno commesso alcun reato sia un abominio, una grave violazione dei più elementari diritti dell’uomo e dei principi fondamentali del diritto internazionale.

L’Occidente scatena guerre e affama le popolazioni con una gestione iniqua delle risorse del pianeta: è normale che la gente scappi, emigri e chieda una fetta del benessere di cui godono solo pochissimi privilegiati.

Entrare in Italia in maniera “regolare” è poi impossibile: viene chiesto a donne e uomini di dimostrare di avere già un lavoro, se non lo puoi dimostrare non entri, e se entri vieni espulso tramite l’inumana detenzione nei CPT.

In un periodo in cui la politica ha smesso di rispondere ai bisogni delle persone, mettere in gioco i propri corpi non è più una scelta ma una necessità.

Diciamo NO a un centro di permanenza temporaneo in Toscana.

Diciamo SÌ a politiche di accoglienza, SÌ ai diritti, SÌ alla dignità di un’esistenza fuori da politiche di guerra e repressione.

Promotori (in ordine alfabetico):
Marco Bazzichi
Lisa Clark
Ornella De Zordo
Tommaso Fattori
Mercedes Frias
Saverio Tommasi

tratto dal blog di Saverio Tommasi - post pubblicato il 14/07/2008

Personalmente credo che la cosa più importante da fare sia aiutare queste persone del sud del mondo ad avere un futuro dignitoso nei loro paesi (e per questo il blog appoggia varie iniziative di solidarietà in tal senso), ma allo stesso modo vadano accolte in maniera civile e rispettosa dei diritti umani quando si presentano alle nostre porte per sfuggire a destini di guerra, miseria e morte.

Non conosco personalmente Saverio ma ho visto tutti gli spettacoli e i filmati di impegno civile che ha prodotto e che sono visibili sul sito di Arcoiris.tv. Credo che, in ogni caso, vada ringraziato per tenere alto il livello di civiltà e di attenzione ai diritti umani in una città come Firenze che spesso si dimentica delle radici che l’hanno fatta diventare grande. Sembrerà retorica ma finché ci saranno persone come Saverio la speranza non è morta…

Il sito di Saverio Tommasi

Il video di presentazione dell’iniziativa

Tutti i video di Saverio Tommasi su Arcoiris.tv

Tutti i libri di Saverio Tommasi