E se mi facessi da solo l’integratore?

foto “i due campanili”, by Porfirio – flickr

Torno a parlare di Podismo e in particolare di “integratori di sali minerali” usati da coloro che fanno sport per reintegrare le perdite idro-saliniche dovute alla sudorazione…

Frequento spesso il blog www.trashfood.com che è dedicato alla “Incultura Alimentare” e curato da Gianna Ferretti (docente presso l’istituto di Biochimica della Facoltà di Medicina e Chirurgia e della Scuola di Specializzazione in Scienze dell’Alimentazione dell’Università Politecnica delle Marche). Nei giorni scorsi ho avuto l’occasione di parlare di integratori tra i commenti di un post dedicato alle acque aromatizzate e la gentilissima Gianna mi ha perciò segnalato, che si era occupata di integratori, in un articolo dedicato proprio agli sport drinks pubblicato nel 2005.

Al termine del post di Gianna c’è un estratto da un testo molto interessante scritto da Giampietro Michelangelo (Specialista in Medicina dello Sport e in Scienza dell’Alimentazione), che trovate pubblicato per intero su questa pagina del sito della Società italiana di Nutrizione Umana Onlus. Consiglio a tutti i podisti la lettura integrale dell’articolo ma vi metto anch’io un piccolo estratto su come farsi in casa due integratori

Infatti, poiché l’attività fisica si caratterizza in genere per un aumento del dispendio energetico e per una conseguente maggiore produzione di sudore, necessaria per disperdere il calore prodottosi all’interno delle cellule del nostro corpo durante i processi chimici che sostengono la contrazione muscolare, può essere giustificato ricorrere a prodotti come quelli suddetti [gli integratori]. Tuttavia, va ribadito che lo stesso risultato si può ottenere consumando cibi comuni, come ad esempio fette biscottate con miele o marmellata, biscotti secchi, frutta fresca o essiccata, dolci da forno (crostate, ciambelloni, ecc.), o “bevande domestiche” opportunamente preparate:

[ricetta 1]
(20-60 grammi di zucchero, l’equivalente di 4-6 cucchiaini, e 1/2 cucchiaino da caffè di sale da cucina disciolti in 1 litro di acqua, aggiungendo succo di arancia e/o di limone), oppure

[ricetta 2]
succhi di frutta diluiti con acqua, in modo da ridurre la concentrazione di zuccheri del prodotto base.

Gli integratori idrico-energetico-minerali così ottenuti, se da una parte sono penalizzati da un gusto certamente meno gradevole delle bevande commerciali, dall’altra hanno l’innegabile pregio di essere altrettanto validi e decisamente molto più economici! Tratto dall’articolo “Integratori: alimenti adattati ad un intenso sforzo muscolare soprattutto per gli sportivi” di Giampietro Michelangelo. Le parti fra [ ] sono aggiunte dal sottoscritto.

Ed inoltre gli integratori fatti in casa non hanno coloranti e conservanti… Concludo con una domanda: ma è possibile che un integratore industriale debba essere per forza di colore fluorescente?

Va be’ vorrà dire che per il prossimo post gara o post allenamento mi farò da solo l’integratore, o forse un ciambellone…