Alcune riflessioni sull’Electrolux di Scandicci che chiude…

electrolux

foto by Roger Stephens – flickr

La Electrolux di Scandicci chiude (leggi questo articolo da Nove da Firenze) e entro Giugno del prossimo anno andranno a casa 450 operai, tra cui circa 70 nuclei familiari in cui sia il padre che la madre lavorano entrambi alla Electrolux. A nulla sono serviti gli scioperi, le manifestazioni e tutte le iniziative per evitare la chiusura.

Per capire lo stato in cui si trovano queste famiglie basta leggere questo articolo di Ilaria Ciuti apparso su “La repubblica” del 22/05/2008 e intitolato drammaticamente ‘Come facciamo a mangiare se mamma perde il lavoro?’.

Continua l’iniziativa delle 30.000 cartoline con le foto dei figli dei dipendenti della Electrolux da inviare ai vertici dell’azienda e alla presidenza del Consiglio dei Ministri. Sabato della scorsa settimana ho firmato una delle cartoline reali presso uno dei supermercati dove si raccoglievano le firme e nei giorni scorsi ho inviato anche la mia cartolina virtuale dal sito della Regione Toscana. Vi invito a fare altrettanto cliccando sul banner qui sotto:

Penso che gli ultimi sviluppi lascino presagire che anche questa iniziativa da libro Cuore non smuoverà l’insensibilità della multinazionale svedese. Purtroppo, come riportato nell’articolo sopra citato, l’azienda ha giustificato i licenziamenti dicendo:

“La capacità di produzione di frigoriferi è cresciuta rapidamente in Europa nel corso degli ultimi anni, specialmente in Europa dell’Est, e in aree dell’Asia. Questo sviluppo, unito ad un aumento della competizione globale ha portato ad una forte pressione sui prezzi e ad un conseguente declino dei margini”. Tratto dall’articolo “Electrolux: chiusura per lo stabilimento di Scandicci” su “Nove da firenze”.

Gli operai ormai hanno perso il lavoro, la multinazionale è sensibile solo al “declino dei margini”, cioè alla massimizzazione del profitto e allora io mi chiedo (nella mia massima ignoranza): “Visto che ormai non avete più niente da perdere, perchè non colpire i vertici della multinazionale proprio sul loro punto sensibile, ovvero sul profitto, boicottando tutti i loro marchi e i loro prodotti?”

Non saprei dire quali mosse faranno adesso i lavoratori, i sindacati o le istituzioni, ma io un bel boicottaggio lo lancerei, soprattutto su quei marchi molto famosi anche in Italia. Se in un prossimo futuro io dovessi acquistare un nuovo elettrodomestico cercherei di evitare con cura i marchi che fanno capo alla Electrolux (purtroppo allo stato attuale ho una lavastoviglie Rex).

Giusto per fare un po’ di informazione, vi lascio l’elenco di tutti i marchi del gruppo Electrolux, presi dal loro sito web aziendale. Fatene quel che vi pare….

Brand Electrolux (dal sito aziendale)

Electrolux master brand

Electrolux
Electrolux-Arthur Martin
Rex-Electrolux
Juno-Electrolux
Electrolux-Chef
Electrolux-Dishlex
Electrolux-Kelvinator
Zanussi-Electrolux
AEG-Electrolux
Electrolux Professional

National consumer brands
BEAM
Elektro Helios
Eureka
Frigidaire
Faure
Gibson
Husqvarna
Kelvinator
Marijnen
Progress
Rosenlew
Simpson
Tornado
Tricity Bendix
Volta
Volta – Sweden
Volta – Switzerland
Volta – Finland
Voss-Electrolux
Westinghouse
Zanker
Zanussi
Zoppas

Special brands

Electrolux Professional
Dito-Electrolux
Molteni
Zanussi Professional

tratto dal sito http://www.electrolux.com/brands.aspx

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3 pensieri su “Alcune riflessioni sull’Electrolux di Scandicci che chiude…

  1. Grüß Gott! (probabilmente al corso non lo hai imparato perché é un saluto che si usa qui in Austria). Wie geht’s? Es ist nicht so einfach… e comunque pur capendo cosa significa rimanere disoccupati (capitato due volte e ora lo sono, provvisoriamente spero, per scelta mia) non concordo con queste resistenze a oltranza. Ormai é evidente che in un paese avanzato non conviene piú produrre beni (a meno che non siano di lusso) ma servizi. Piuttosto puntiamo il dito sulla scarsa mobilitá del lavoro in Italia (grazie ai sindacati e grazie alle molte piccole aziende con imprenditori da quattro soldi nonché grazie ai fannulloni iperprotetti dalle leggi italiane) e sul scarso supporto alla riqualificazione delle persone. Ma l’economia deve essere libera, non certo basata su boicottaggi e forzature salvo casi molto particolari in cui il controllo dello stato é giusto.
    Ich wunsche dir ein schönenes Wochenende. ;-)

    Grazie per il link, ricambio con:
    http://www.ponsline.de/cgi-bin/wb/w.pl?Oberflaeche=D&Richtung=Italienisch

    e

    http://www.canoo.net/services/Controller?dispatch=inflection&input=haben&features=%28Cat+V%29

  2. Grüß Gott! (questo lo sapevo prima del corso perchè sono stato in vacanza a pochi chilometri dalla Carinzia per quasi una decina di anni e sui sentieri dove facevo trekking venivo sommerso dai Grüß Gott!).

    Innanzitutto ti ringrazio per i due link (molto utili) e per l’augurio di un bel week-end.

    Capisco il tuo messaggio sull’Electrolux ma purtroppo non posso essere d’accordo con te per queste ragioni:

    - Queste ditte non hanno nessun tipo di sensibilità, pensano solo a massimizzare il profitto a tutti i costi (anche umani e ambientali). Hanno spremuto gli operai con turni massacranti per fargli raggiungere i più alti livelli di produttività europei e poi li hanno scaricati sulla strada in un colpo… (cosa che tra l’altro avevano già fatto in Spagna). La ditta e lo stabilimento di Scandicci non erano una azienda decotta in crisi, andavano bene.

    - Purtroppo in questo mondo globalizzato c’è sempre qualcuno più povero e disperato che è disposto a lavorare per meno soldi e meno sicurezza, fin quasi a livelli di semischiavitù… Le aziende senza scrupoli approfittano di queste situazioni per spostare le produzioni in altri paesi e quindi anche i nostri lavoratori rimangono senza lavoro creando una guerra fra poveri planetaria.

    - Visto che come lavoratori e cittadini non contiamo più niente (non credo ne’ ai sindacati e nemmeno alla politica), l’unico potere che ci rimane è quello che abbiamo come consumatori. Ti sei chiesto perchè in Italia sono tutti (governo, sindacati e aziende) preoccupati per il crollo dei consumi? Perchè i frigo li fanno fare in Asia, ma poi li devono vendere a noi!

    - Ecco io credo che si faccia più politica col carrello della spesa che con le schede elettorali e perciò credo che, attraverso i propri acquisti si possano punire e premiare le aziende in base al loro comportamento sociale e ambientale. Anche il boicottaggio è una scelta… è il libero mercato! Non è detto che si debba comprare qualcosa solo perchè costa meno!

    - Comunque sono ottimista perchè in un’economia di totale recessione in cui i consumi sono crollati, nel 2007 il Commercio equo e solidale è cresciuto in italia del 37% e nel mondo del 47%. Fonte Repubblica http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/economia/commercio-equo/commercio-equo/commercio-equo.html

    Gute nacht!

  3. Pingback: Come è andata a finire… I lavoratori dell’Electrolux di Scandicci « Un po’ di mondo

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