XXXVIII Festa della Pace a Collegalli (Fi)

Locandina XXXVIII Festa della Pace dal sito del Movimento Shalom.

Locandina XXXVIII Festa della Pace dal sito del Movimento Shalom.

Anche se, per altri impegni concomitanti non potrò partecipare,  è con molto piacere che pubblico il programma della XXXVIII Festa della Pace che il Movimento Shalom organizza nella giornata del 1 Maggio a  Collegalli – Montaione (Fi). Nella splendida località, tolamente immersa nella campagna toscana la festa si svolgerà dalla mattina alla sera con un sacco di eventi per adulti e bambini.

ore 9.30 Apertura stand: cultura, gastronomia e artigianato
ore 10.30 Adozioni internazionali “Educare mio figlio” Interventi di: Luca Martini (responsabile adozioni internazionali Shalom), Giada Tessitori (psicologa), Jospeh Masumu Nzimbala (referente Shalom R.D.Congo)
ore 12.00 Preghiera interreligiosa per la Pace
ore 13.00 Pranzo sociale
ore 15.00 conversazione sotto il tendone su tema “SCIENZA E PACE”

ore 17.00 “Il teatro dell’Alambicco” presenta “VOGLIA DI VOLARE” …viaggio musicale sulle note dei Musicals più famosi, di melodie evergreen, di ritmi latino-americani… e non solo!

Durante tutta la giornata funzionerà un Luna park gratuito per bambini con giochi gonfiabili, saltimbanchi, calcio balilla umano, mercatino artigianato, gastronomia e prodotti tipici

Parcheggi e bus navetta gratuiti da Corazzano (anche se dal parcheggio alla sede della festa potete andare e venire a piedi con una bella e non troppo lunga passeggiata).

Un video con un concerto del Teatro dell’Alambicco

p.s. (1) Per Margherita di Risonero.com… Ha visto che, nonostante tutto, non abbandono lo Shalom?

p.s. (2) Stasera alle ore 21 sull’emittente toscana 50 Canale nella trasmissione l’Impallato di Andrea Buscemi si parlerà del Movimento Shalom.

Masterchef, X Factor, The Voice… Maledetti Talent io vi odio!

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Foto “MasterChef_HotSteel_CMYK” by rtppt – flickr

In questi giorni di festa, caratterizzati da pioggia, tempo uggioso e altre amenità meteorologiche, a chi non è capitato, non potendo uscire di casa, di buttarsi sul divano e demandare al telecomando l’incombenza di far passare qualche ora di relax? Io l’ho fatto e mi sono imbattuto nelle repliche su “Cielo” della trasmissione  Masterchef. I talent non mi piacciono per niente ma sono rimasto alla visione per capire se l’imitazione di Crozza è esagerata o se davvero il trio Barbieri-Cracco-Bastianich è così crudele verso i concorrenti.

La mia impressione è stata devastante: secondo me non sono crudeli, sono peggio, sono degli aguzzini con nessun rispetto verso i concorrenti. Piatti e vassoi che volano, urla e offese alle persone che hanno davanti. Anzi più di offese: vere e proprie umiliazioni in diretta. E poi quei concorrenti: muti, col loro piattino in mano e con lo sguardo terrorizzato.  Sarà stata la settimana santa ma mi venivano in mente le Sacre Scritture:

Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca. (Isaia 53,7)

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Foto “Giudizio Universale” by AleBonvini – flickr

La scena di questi poveretti in attesa di essere giudicati da questa specie di Trinità dei fornelli mi ricordava altre immagini della storia dell’arte: quelle delle anime in pena in attesa di essere giudicate in uno di quei tanti Giudizi Universali pieni di angeli e diavoli: da quello di Torcello, a quello di Giotto agli Scrovegni, a Michelangelo nella Sistina per fine col Vasari a  Firenze (nella foto) o Hieronymus Bosch. Insomma, il trio non ha nessuna pietà anche se in fondo si tratta soltanto di giudicare  una zuppa. Ok, la triade Barbieri-Cracco-Bastianich assomma su di sé un numero di stelle Michelin pari a metà del firmamento in cielo, ma questo non credo che li autorizzi a trattare il resto del genere umano come feccia se sbagliano a fare una zuppetta. In fondo anche le loro ricette pluristellate… dopo che hanno transitato nell’apparato digerente dei clienti dei loro ristoranti, finiscono nello stesso posto dove vanno le mie modeste ed insignificanti uova al tegamino!

Mi piacerebbe che quando Barbieri-Cracco-Bastianich hanno bisogno di qualche professionista (l’idraulico per un tubo rotto, un informatico per un pc pieno di virus o un medico per qualche disturbino) questi usasse i loro metodi e li trattasse a pesci in faccia scaraventando tutto a terra e umiliandoli ben bene a suon di “Muoro” e “Mapazzoni”!

Sinceramente non riesco a capire come il pubblico si diverta vedendo tanta ansia, agitazione e conseguenti umiliazioni. L’unica cosa che mi viene in mente è che se l’impero romano avesse avuto la televisione i cristiani non li avrebbero fatti mangiare dai leoni al Colosseo, ma nello studio di un talent show e il pubblico, invece di usare il pollice verso, avrebbe usato il televoto!

Allargando la visione a tutti i talent (compresi quelli musicali) mi viene da dire che si tratta di enormi  falsi perchè non è così che si crea la cucina e nemmeno la musica! Il talent col televoto è una sorta di Far West, di lotta di tutti contro tutti, al grido “E alla fine non ne rimase nessuno!”. Un delirio da neoliberismo televisivo dove si va avanti, di puntata in puntata, eliminando gli avversari uno ad uno, seguendo l’imperativo “Mors tua vita mea”. Immaginate se negli anni ’60 avessimo avuto X-Factor: non avremmo avuto i Beatles! George, Ringo, Paul e John si sarebbero eliminati a duello a vicenda e il televoto magari avrebbe decretato il vincitore fra Lennon e McCartney! Poi però non avremmo mai avuto quelle splendide canzoni firmate in coppia!

La falsità dei talent sta tutta nella negazione che le cose migliori, nella musica e credo anche nella cucina, nascano dall’incontro, dal confronto, dallo scambio delle idee e dal fare le cose insieme, cooperando. Non ho esperienze in cucina ma nella musica (ormai più di venti anni fa) sono stato un jazzista amatoriale di un buon livello  e all’epoca ho avuto l’occasione di suonare con alcuni mostri sacri come Stefano Bollani, Tony Levin (King Crimson), Claudio Baglioni, più altri bravissimi musicisti della scena jazz di Firenze. Puoi essere il più virtuoso strumentista del mondo ma quando inizi a fare “musica d’insieme” devi umilmente ricominciare tutto daccapo: studiare e imparare a suonare con gli altri ascoltandoli e interagendo con loro. All’inizio è difficilissimo ma poi si ricevono un sacco input, si imparano molte cose e si hanno molte più soddisfazioni in un pezzo suonato e vissuto insieme ad altri che suonandosi addosso da soli, ripiegati su se stessi.

…E anche in cucina credo che sia lo stesso o almeno così mi pare, vedendo mia madre e le sue amiche che si scambiano le ricette!

Le nuove puntate di Peace Maker

E’ dallo scorso anno che non pubblico più i link ai video della trasmissione televisiva “Peace Maker” che il Movimento Shalom cura insieme all’emittente empolese Antenna 5 (canale 72 digitale terrestre Mercoledì ore 21.).  Riempio adesso questo vuoto pubblicando i link a tutte le puntate, dall’inizio di Gennaio ad oggi. Sapendo che molto probabilmente in pochi si prenderanno la briga di vederle tutte vi metto, per ogni puntata, un piccolo sunto di quello che potrete vedere, in modo che ognuno possa scegliere quello che più gli aggrada.

Se poi, fra tutte le puntate, volete vederne una sola, bellissima e che riassume tutto il lavoro e lo spirito del Movimento Shalom vi consiglio la puntata n. 21: quella dedicata all’Uganda. Non me ne vogliano i curatori della trasmissione ma, secondo me, quella puntata è una spanna sopra le altre.

15° Puntata.

Intervista a Silvia Lensi,  responsabile delle Adozioni a distanza – Testimonianza di Mario Rossi sulle adozioni internazionali – Per la rubrica “Gli Uomini della pace” Don Andrea Cristiani parla di San Francesco d’Assisi.

16° puntata

La trasmissione è dedicata al Progetto Acqua con interviste a Luciano Campinoti, costruttore pozzi e all’ingegnere idraulico Andrea Gozzini. Viene raccontata la storia dei 232 pozzi costruiti da Shalom in Africa (ogni anno vengono costruiti da 12 a 15 pozzi al costo di  6.800€ circa per ogni pozzo) – per la rubrica  “Gli uomini della Pace” D. Andrea  presenta la figura di Simone Weil.

17° Puntata

Le adozioni internazionali: testimonianze e interviste dalla giornata-incontro delle famiglie che hanno adottato dei bimbi (prima parte) – “Gli uomini della Pace”: D. Andrea  ci parla di  Padre Massimiliano Kolbe

18° Puntata

Trasmissione dedicata alle attività del Movimento Shalom in Eritrea ed Etiopia. Nella rubrica “Gli uomini della Pace” D. Andrea intervista le  Monache di clausura di Fucecchio che parlano di  Santa Chiara d’Assisi.

19° Puntata

Adozioni internazionali. Seconda parte sulla giornata-incontro delle famiglie che hanno adottato dei bimbi con l’intervista al Segretario Generale  del Ministero dell’Azione Sociale e della Solidarietà Nazionale del Burkina Faso – Per “Gli uomini della Pace”, stralcio di  un’intervista a  Massimo Toschi delegato per la pace e la cooperazione internazionale della Regione Toscana.

20° Puntata

I giovani di Shalom preparano il musical “La Sirenetta” Disney a favore della casa di Giacomo in Togo. Per la rubrica “Gli uomini della Pace” D. Andrea  parla di Bernadette Soubirous.

21° Puntata

Splendida puntata sui progetti del Movimento Shalom in Uganda: la gelateria, una mucca per la vita, le adozioni a distanza e le adozioni internazionali, dal fango ai mattoni, microcredito, la scuola di Madudu per 300 bambini e un nuovo sogno: la costruzione di un centro con  orfanotrofio, scuola di formazione tecnica, dispensario, panetteria, pizzeria e un albergo per il turismo solidale.

22° Puntata

Intervista ai partecipanti al Pellegrinaggio di Shalom in Terra Santa e sui progetti a favore delle popolazioni palestinesi. Cena pane e acqua del Mercoledì delle Ceneri e commento alle dimissioni di papa Benedetto XVI. Per la rubrica “Gli uomini della pace” D. Andrea Cristiani racconta Giorgio La Pira.

Poor us (2012): un documentario, un cartone animato, un sogno.

Stamani, anche se non dovevo andare al lavoro, mi sono svegliato presto. Siccome mi faceva fatica venire al computer mi sono buttato sul divano e ho iniziato a fare zapping. Arrivato sul canale di Raistoria mi sono imbattuto in un documentario appena iniziato che ha attirato la mia attenzione e che ho seguito fino alla fine. Il film, del 2012, si intitola “Poor Us” ed è un mix tra documentario e cartone animato sulla storia della povertà. La storia inizia e finisce come un sogno e analizza la nascita dei poveri nelle varie civiltà partendo dalla preistoria e arrivando ai giorni nostri. Il documentario è molto ben fatto, scorre bene e fa riflettere sul rapporto potere/ricchezza/povertà.

L’ho cercato su Youtube e l’ho trovato soltanto in versione inglese: credo che comunque i 59 minuti di durata valgano la pena di essere visti. Ho anche scoperto che questo documentario fa parte di tutta una serie di documentari dedicati alla povertà che è possibile vedere anche sul sito di Why poverty e che cercherò di vedere nelle prossime settimane.

Intanto, se vi va, gustatevi questo “Poor us”

p.s. Su Raistoria, dopo il documentario, c’è stata un’intervista sul tema col ministro tecnico Andrea Riccardi, che non aggiungeva niente a quanto detto dal documentario. Ve la risparmio, tanto lo sapete da soli che il governo Monti e i suoi ministri tecnici sono esperti in come far diventare povera la maggior parte degli italiani!!!!

1 Billion rising a Firenze.

Locandina

Locandina “1 Billion rising” dal sito dell’Associazione Artemisia centro antiviolenza

In tutto il pianeta una  donna su 3 subirà, nella propria vita una qualche forma di violenza di genere. Facendo due conti si tratta di un miliardo di donne ed è  una cosa agghiacciante e inaccettabile. Partendo da questi numeri la scrittrice e drammaturga Eve Ensler ha lanciato la campagna One Billion Rising, che culminerà in un flashmob mondiale che si terrà il prossimo 14 Febbraio. Lo scopo dell’iniziativa è portare un miliardo di persone a ballare e recitare contro i femminicidi e la violenza alle donne.

I flashmob di One Billion Rising si svolgeranno in 189 paesi, in migliaia di città grandi e piccole: solo in Italia sono previsti 127 eventi in altrettante piazze. A questa manifestazione hanno dato la loro adesione anche diverse associazioni no profit nazionali come Se Non Ora Quando?, Emergency, CGIL, G.i.U.L.i.A., l’UDI,  ACTION AID, NO MORE, etc…

A Firenze il flashmob si terrà in piazza della Repubblica il 14/02/2013 alle ore 15.00 e nell’occasione verranno raccolte delle offerte per l’Associazione Artemisia che in Toscana si occupa di violenza sulle donne e sui minori (il nome deriva dalla pittrice Artemisia Gentileschi la cui vita e le cui opere furono segnate dallo stupro che subì nel 1611 e dal processo che ne seguì).

Un po’ di link.

E ora …musica…

Il video ufficiale della canzone da ballare “Break the chain”

La coreografia spiegata dalla coreografa Debbie Allen (ve la ricordate? Era Lydia Grant, la maestra di ballo del film e del telefilm “Saranno Famosi”)

La coreografia spiegata (in inglese e italiano) dalla coreografa che cura il flashmob di Firenze.

Io, cittadino toscano, sto con Marco Lenzoni.

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Foto “Anàlisi de sang” by mina. – flickr

La ASL 1 di Massa Carrara è da anni nell’occhio del ciclone per un buco di bilancio di ben 200 milioni di euro (qui un articolo da “Il fatto quotidiano”). In questi giorni è tornata alla ribalta per un gesto di generosità di un proprio dipendente che è stato assurdamente interpretato dalla nuova dirigenza come un atto che avrebbe gettato discredito sull’immagine dell’Azienda.

Gennaio 2013. Una signora indigente si presenta allo sportello della ASL per fare le analisi del sangue alla figlia febbricitante e in stato di salute precario da almeno 6 settimane. Purtroppo non ha i soldi per pagare anticipatamente il ticket e secondo le circolari della ASL, avrebbe dovuto riportare a casa la figlia senza farle le analisi. Marco Lenzoni, infermiere in servizio al centro prelievi di Montignoso, basandosi sul codice deontologico della sua categoria, mette mano al portafoglio e paga personalmente i 40€ di ticket permettendo alla  ragazza di farsi le analisi del sangue.

Successivamente Marco Lenzoni denuncia l’accaduto ai media e come conseguenza la dirigenza della ASL Apuana, secondo quanto riportato dalla stampa locale e nazionale, lo minaccia di un provvedimento disciplinare per aver danneggiato l’Azienda ed aver gettato discredito sulla sua immagine. Provvedimento che potrebbe tradursi in una multa, in una sospensione oppure sfociare addirittura in un eventuale licenziamento. In attesa degli sviluppi futuri intanto la signora delle analisi ha già rimborsato a Marco l’importo del ticket.

Ecco, questa sarebbe una foto della tanto famosa “Sanità Toscana”: all’umanità e alla professionalità dei tantissimi operatori sanitari (medici, infermieri, tecnici, … ) che nonostante i tagli si fanno davvero in quattro per i malati, fa da contraltare una dirigenza amministrativa che, secondo il mio opinabile e modesto parere di cittadino, mostrerebbe tutta l’arroganza del potere, tutta l’indifferenza verso il diritto alle cure dei cittadini e tutto il voler misurare la salute col metro dei $oldi… Avere sulle spalle 200 milioni di euro di buco di bilancio e negare le analisi ad una cittadina indigente per 40€ di ticket mi sembra proprio il sintomo di “chi farebbe il forte con i deboli e il debole con i forti”. Secondo il mio parere  il detto “NO MONEY, NO PARTY” andrebbe cambiato in “NO MONEY NO SALUTE…”

D’altra parte anche le parole del vocabolario hanno un peso: una volta avevamo gli OSPEDALI, poi sono venute le AZIENDE SANITARIE, ora abbiamo le SOCIETA’ DELLA SALUTE. Cosa ci riserverà il dizionario del futuro? Forse la BORSA DEL BENESSERE o la PIAZZA AFFARI DELL’IGIENE ? Oppure lo SPREAD SPECULATIVO DELLA SALUTE?

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Petizione a sostegno di Marco Lenzoni

Link alle fonti della notizia

AGGIORNAMENTO delle 8.55

Apprendo dal sito GONEWS (qui la notizia completa) che, se la notizia è vera, ieri la la direzione della Asl avrebbe affermato “L’infermiere Marco Lenzoni non rischia il posto di lavoro, soltanto un richiamo, una sorta di rimprovero. Può stare tranquillo”. Pare che questo cambiamento sia arrivato dopo che ieri Marco Lenzoni è stato ospite della trasmissione televisiva di Canale 5 “Mattino5″. Potere della televisione…

Due film: Fuga da Sobibor (1987) e Train de vie (1998)

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Foto “Escape From Sobibor” by Veledul_maraz – flickr

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Foto “Train de vie” by Forum della Gioventù comune di Ariano Irpino” – flickr

Questo fine settimana, nel quale il calendario ha voluto che la giornata della memoria coincidesse con la domenica, molte reti televisive hanno dedicato spazio a film e sceneggiati dedicati all’Olocausto.

Tralasciando i grandi film come “La vita è bella” o “Schindler’s List” che avevo già visto più volte in passato, ho scelto di guardare due pellicole meno famose e molto diverse tra loro, ma  che nonostante tutto hanno meritato tutto il tempo passato sul divano davanti alla tv.

Fuga da Sobibor è un onesto film tv del 1987 che racconta la storia vera della rocambolesca e drammatica fuga dei deportati prigionieri del campo di sterminio di Sobibor, nella Polonia Orientale. Il campo ospitava circa 600 deportati, fra ebrei polacchi e sovietici e soldati dell’Armata Rossa catturati in guerra dalle SS. Dopo alcuni tentativi di fuga di singoli prigionieri, finiti con fucilazioni e rappresaglie tedesche (drammatica la scena in cui ogni fuggitivo riacchiappato, deve scegliere un compagno con cui essere fucilato), i prigionieri decisero di attuare una fuga di massa. Il piano prevedeva l’uccisione uno ad uno tutti gli ufficiali nazisti, con la fuga di tutti dall’entrata principale, dopo aver assalito il deposito di armi, confidando soprattutto nello smarrimento dei soldati ucraini a servizio delle SS. L’attuazione del piano va a gonfie vele fin quasi alla fine, ma la scoperta del cadavere di un ufficiale nazista fa precipitare la situazione e tutti devono fuggire improvvisamente sotto i colpi delle guardie, attraversando il campo minato che circonda il lager. La storia vera la potete leggere su wikipedia.

Train de vie” è invece un capolavoro: un gioiellino di film che, se non fosse per il finale drammatico, andrebbe iscritto nel genere della commedia. Siamo in un minuscolo paesino di  ebrei nella campagna rumena: lo scemo del villaggio avvisa che nei paesi vicini le SS stanno deportando tutti gli ebrei e se ne esce con un’idea alquanto bislacca, che viene però approvata da tutti i rabbini del paese: comprare un treno, trasformarlo in un finto convoglio nazista e deportarsi da soli… per arrivare in Unione Sovietica e da lì andare in Palestina. Gli artigiani del villaggio trasformano il treno, i sarti creano le divise naziste per le finte SS e tutto il convoglio parte. L’avventura ruota su una serie di gag esilaranti: gli incontri con i nazisti veri, alcuni partigiani particolarmente inetti che non riescono a sabotare il finto treno SS e perfino la nascita, all’interno del convoglio fantasma di un gruppo di comunisti con addirittura un capo soviet per vagone… Quando il treno si avvicina al confine con l’Unione Sovietica e la salvezza sembra a portata di mano, si imbatte in una colonna di automezzi nazisti  che si rivela essere anche essa falsa e composta da zingari… Ne segue una bellissima festa che è un incontro-scontro fra musiche klezmer e gitane. Peccato che poi…

Le ultime puntate del 2012 di Peace Maker.

Torno a parlarvi di “Peace Maker (Fabbricatori di Pace)“, la trasmissione televisiva a cura del Movimento Shalom che viene diffusa sul canale toscano Antenna 5 (n.72 del digitale terrestre) il Mercoledì sera alle ore 21.00, con varie repliche durante la settimana e che, piano piano, sta diventando una bella trasmissione.

Qui sotto trovate i video di tutte le puntate del Mese di Dicembre 2012. Buona visione!

11° puntata

In questa puntata viene presentata la Festa della Mondialità dell’8 Dicembre 2012 con un’intervista a Massimo Toschi della Regione Toscana. A seguire suor Sabine Kima, la referente del Movimento per le adozioni a distanza in Burkina Faso, racconta questa bellissima esperienza che coinvolge oltre 7.000 bambini in Burkina Faso e altrettante famiglie italiane (alle quali andrebbe sommato un altro migliaio di bambini adottati a distanza in altri paesi del sud del mondo). Infine, per la rubrica “Gli uomini della Pace”, D. Andrea Cristiani parla del Mahatma Gandhi.

12° puntata

La dodicesima puntata è dedicata ad una sintesi degli interventi tenutesi alla Festa della Mondialità dell’8 Dicembre 2012. Fra le varie testimonianze segnalo quella degli studenti di vari istituti superiori di Taranto che hanno progettato e portato in Burkina Faso una serie di impianti fotovoltaici e che stanno formando i tecnici burkinabè per renderli autonomi nell’installazione e gestione degli impianti. In conclusione, per la rubrica “Gli uomini della Pace”, D. Andrea Cristiani parla di Carlo Petrini, fondatore di Slowfood.

13° puntata

La tredicesima trasmissione è tutta incentrata sulle adozioni a distanza, con un intervista più ampia a Suor Sabine Kima e le testimonianze commuoventi di alcune famiglie che hanno delle adozioni in Burkina Faso e che raccontano di quando sono andate ad incontrare personalmente i bimbi adottati a distanza. Al termine della puntata, il fondatore del Movimento Shalom, parla del presepe, porgendo gli auguri di Natale.

14° puntata

L’ultima puntata che vi presento è tutta dedicata al Senegal e alla sezione del Movimento Shalom Salam Senegal. Questa sezione  riunisce cattolici e musulmani, italiani e senegalesi che vivono sia in Italia che in Senegal e che raccontano i vari progetti che il Movimento segue sia da noi che nel paese africano. In particolare viene presentata la “Carovana della salute”, un team di medici e infermieri, che lo scorso agosto ha visitato gratuitamente le popolazioni dei villaggi rurali del Senegal e il progetto del Microcredito che permette alle donne di aprire piccole attività lavorative. In conclusione, per la rubrica “Gli uomini della Pace”, D. Andrea Cristiani traccia un profilo del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.

L’ultima puntata di Peace Maker con un video tutto equo e solidale.

Come ormai sanno a memoria tutti i miei lettori, faccio parte del Movimento Shalom e sono anche un affezionato estimatore di tutto quello che ruota intorno al consumo critico e in particolare al commercio equo e solidale, delle cui botteghe sono un cliente piuttosto assiduo.  Partendo da questi presupposti sono rimasto piacevolmente sorpreso quando, nella decima puntata della trasmissione televisiva “Peace Maker” di Antenna 5, è stata dedicata un’intera trasmissione alle Botteghe del commercio equo e solidale che il Movimento Shalom gestisce a Fucecchio (Fi), Cerreto Guidi (Fi) e Ponsacco (Pi)… Se non fossero tutte a più di 40km da casa mia giuro che sarei molto volentieri un loro cliente e quasi sicuramente anche un loro volontario!

Nella stessa puntata viene presentata l’Agenda di Shalom 2013 dedicata alle donne africane e al microcredito. Buona visione!