Può una vignetta satirica descrivere la situazione politica attuale meglio di un qualsiasi articolo giornalistico o di un saggio storico? Secondo me Si! Complimenti a Livio Bonino per la vignetta sottostante!
Vignetta "A puttane!" by Livio Bonino - Flickr
Alla faccia dei precari, dei disoccupati, di chi non arriva a fine mese e di chi purtroppo vive da oltre due mesi nelle tende in Abruzzo! …musichetta… “Meno male che Silvio c’è!!!”
In occasione di Terra Futura (vedi questo articolo), alcuni ragazzi de L’Aquila hanno pensato di portare a Firenze un pò di prodotti locali da vendere, per provare a dare un pò di respiro ad alcuni piccoli produttori e nel frattempo autofinanziarsi.
Purtroppo non è stato venduto tutto ed Enrico (il ragazzo che ha portato la roba da L’Aquila) ha ripreso il secco e l’inscatolato che poteva restituire (biscotti, miele, marmellate), ma ha lasciato a Firenze i formaggi, con la speranza che gli appartenenti alla rete dei gas fiorentini possano smerciarli a breve.
Domani pomeriggio (2 Giugno 2009) sarà fatto un banchino con questi formaggi alla Casa del popolo dell’Isolotto, in via Maccari a Firenze, in occasione dell’inaugurazione della sede ristrutturata.
I formaggi sono tutti di latte vaccino di pascolo di media montagna e comprendono: scamorza morbida del caseificio di Fossa, caciotta morbida, saporita, del caseificio di Fossa, caciotte morbide del caseificio di Sant’Eusanio, di tre tipi: a pasta più dolce, normali e aromatizzate al peperoncino.
Diamo una mano agli amici abruzzesi, gustandoci dell’ottimo formaggio!
p.s (1). Se qualcuno volesse il formaggio ma è impossibilitato a venire a comprarlo domani all’ARCI Isolotto lasci un commento e sarà ricontattato con ulteriori informazioni…
p.s.(2) La foto, pur trattandosi comunque di formaggi abruzzesi, è puramente indicativa… non sono questi i formaggi in vendita!
Simpsons Movie Ticket by Sören 'chucker' Kuklau - flickr
Vi segnalo una data buona per andare a vedere un film al cinema e per dare concretamente una mano ai terremotati Abruzzesi.
Anica, Agis e Anem hanno stabilito che Giovedì 23 Aprile 2009 tutti gli incassi delle sale italiane verranno devoluti in beneficenza per aiutare le vittime della tragedia che ha colpito L’Aquila e i dintorni.
Quindi Giovedì prossimo scegliete un bel film e mentre vi divertirete, aiuterete in modo concreto e solidale gli amici Abruzzesi.
La casa di moda-sartoria Essère, insieme alla ditta di Filati Filpucci hanno organizzato una simpatica iniziativa per l’Abruzzo. Su richiesta di alcuni volontari, hanno deciso di mandare del filato e tutto l’occorrente per lavorare a maglia e all’uncinetto nelle zone terremotate .
Molte persone sia anziane che giovani, avendo perso tutto, non sanno come trascorrere la giornata e perciò è sembrato carino fargli passare qualche ora pensando solo a contare le maglie.
Gli organizzatori invieranno i filati, mentre chiedono alle persone che hanno dei ferri da uncinetto o da maglia doppi o che non usano, di portarli entro giovedì sera (23 Aprile 2009) da Essère in via dell’Agnolo 65/r a Firenze.
Per la serie delle voci dei blogger sul terremoto in Abruzzo, vi posto il commento che Robert Colucci, fratello e figlio di due terremotate, ha lasciato sul sito di Beppe Grillo in risposta all’articolo di Marco Travaglio del 13/04/2009. Ogni ulteriore discorso è superfluo.
commento di Robert Colucci (Voti: 101)
Al netto delle cazzate, con madre e sorella in tendopoli e due case distrutte (di cui una con mutuo per ristrutturazione ancora aperto) posso dire:
- nelle prime 48 ore, la meta’ dei volontari della protezione civile non sapeva cosa e come fare perche’ mancavano mezzi e coordinazione in loco.
- con 4 -QUATTRO- mesi di scosse come preavviso, che qualcuno dovesse organizzare un piano di fuga e le aree attrezzate PREVISTE DALLA LEGGE non ci piove. Non e’ stato fatto UN CAZZO.
Si e’ aspettata la botta seria per tirare fuori i morti dalle macerie.
Un piano di lavoro del genere l’avrebbe coordinato alla grande anche un babbuino.
L’ospedale: non “si trova piu’” il documento di collaudo. Quando e se saltera’ fuori, il poveraccio che ha firmato si cimentera’ nel bungee jumping dal cavalcavia in stile Bove. Pare vada di moda in centro italia.
Appurato che con una coscienza civile differente dalla solita mafitaliota, qualche decina di vite si sarebbero potute salvare, la successiva assistenza agli sfollati e’ stata piu’ che buona.
E non per meriti, ma NONOSTANTE le apparizioni da reality.
I ringraziamenti vanno ai viglili del fuoco, volontari, medici e privati che hanno dimostrato ancora una volta che almeno il cuore non ci manca.
E gli albergatori della costa che stanno ospitando quindicimila persone da una settimana senza chiedere una lira.
Non sanno se e quando verranno rimborsati, nessuno ha mandato comunicazioni ufficiali.
Solo le solite promesse del circo barnum, qualcuno intanto e’ andato in banca a chiedere prestiti.
E siamo gia arrivati alla fase 3.
Dimenticare.
Ancora 10 giorni e sparira’ tutto da giornali e tv.
La messa e’ finita, andate a votare.
Ieri ho fatto una spesa per i terremotati e insieme ad altri oggetti, soprattutto lenzuola e federe, che avevo in casa (alcuni nuovi ed altri usati ma in buono stato, puliti e stirati) l’ho consegnata ad un centro di raccolta di Firenze.
Purtroppo leggo su internet e sento dai racconti dei volontari che raccolgono il materiale da inviare in Abruzzo che qualcuno ha scambiato i nostri fratelli abruzzesi per dei cassonetti ed invia materiale a dir poco schifoso: lenzuola e vestiti strappati, macchiati, lisi, unti e così via. Prima di consegnare certi materiali fate un esame di coscienza e chiedetevi se anche voi accettereste in dono certe schifezze.
Gli amici dell’Abruzzo non hanno più niente ma conservano una cosa preziosa: la dignità! Non umiliateli scambiandoli per cassonetti. Grazie.
Leggete a proposito cosa scrive Anna nel suo blog:
Servono tute e scarpe da ginnastica. Possibilmente nuove o, almeno pulite. Gli abiti che ho visto distribuire sono sporchi e brutti e sintetici. Le persone hanno bisogno di dignità. Solo così si può recuperare un minimo di rispetto per se stessi e per gli altri. Se ci si abbrutisce, la forza per reagire non si trova. E’ meglio affidare questi abiti non alla protezione civile: anche lì ci sono persone di serie a e b. I signori vestono Prada, gli altri la merda. Dobbiamo organizzarci.
Mi ero ripromesso di parlare degli aiuti che dalla Toscana partono per l’Abruzzo ma, grazie a Dio la generosità è grande e le iniziative sono tantissime, perciò non è umanamente possibile elencarle tutte. Vi segnalo perciò due delle più urgenti, perchè domani pomeriggio partiranno i furgoni e perciò non c’è tempo da perdere…
Firenze Rugby 1931
La squadra di Rugby Firenze 1931, gemellata con la squadra dell’Aquila Rugby, ha adottato il Centro Sfollati dello Stadio Acquasanta – L’Aquila – dove tutta la società de L’Aquila Rugby sta prestando soccorso agli sfollati. Dalla settimana scorsa hanno già inviato diversi carichi di materiale (ci ha lavorato anche la mia amica Denise). Potete seguire via via le varie esigenze e la cronaca delle precedenti missioni in questa pagina del loro sito. Ecco cosa servirebbe per domani:
Internet Point:
Stiamo cercando di allestire un Internet Point alla Tendopoli dell’Aquasanta per collegare al Web e poter leggere la solidarietà del mondo a chi sta in una tenda. Se qualcuno conosce privati o aziende che possono donare PC usati ma in buone condizioni per potersi collegare al Web li faccia portare martedì mattina dalle ore 9.30 alle ore 12.30 al Padovani, viale Paoli, 21 Firenze. Il furgone parte alle 13.00!!!
Alimenti:
Servono olio e vino in confezioni da 1 litro, non grandi per utilizzare nelle mense della tendopoli. Formaggi e Salumi sottovuoto.
Orario di apertura della raccolta Martedi dalle ore 9.30 alle ore 12.30 Il furgone partirà alle ore 13.00 …. !
La Misericordia di Firenze sta assistendo il campo ITALTEL 2 dove sono ospitate 300 persone e raccolgono il materiale da inviare al campo presso la sede di Via del Sansovino 172. Potete seguire l’evoluzione della raccolta in questa pagina web. Ho parlato mezz’ora fa con un addetto che mi ha confermato l’invio di un carico per domani pomeriggio. Mi ha anche detto che faranno altri invii durante la settimana e che il materiale richiesto sarà sempre lo stesso, pertanto se non ce la fate a portare qualcosa domani mattina potete portarlo anche nei prossimi giorni e sarà ben accetto. Ecco cosa serve:
Nel primo pomeriggio di martedì 14 aprile p.v. un nuovo convoglio della Misericordia di Firenze partirà per raggiungere il campo ITALTEL 2, nel quale i nostri fratelli stanno assistendo 104 nuclei familiari (circa 300 persone). Chiunque potrà offrire il proprio contributo portando quanto di seguito indicato al punto di raccolta di via del Sansovino, 172 (o presso le altre sezioni della Misericordia: Piazza Duomo – Viale dei Mille 32 – Via Faentina 324). Di seguito è riportata la lista dei generi di prima necessità che sono stati richiesti dai fratelli che stanno operando nelle zone terremotate: consigliamo i benefattori di attenersi a quanto indicato nella lista onde evitare inutili sprechi. Che Dio Ve ne renda merito!
LISTA DEI GENERI DI PRIMA NECESSITÀ RICHIESTI DAI FRATELLI DELLA PROTEZIONE CIVILE
Da oggi il blog si occuperà da vicino del Terremoto in Abruzzo, operando per quanto possibile, su due fronti:
da un lato il blog cercherà di riportare alcune delle iniziative di solidarietà che stanno nascendo per aiutare i terremotati, cercando di privilegiare le iniziative spontanee che nascono dal basso: dalle singole persone, dalle associazioni e da gruppi di cittadini.
Dall’altro lato il blog cercherà di fare informazione dando le notizie che vengono tralasciate dai grandi media ma che trovano spazio nella rete, perchè se è doveroso aiutare materialmente i superstiti è altrettanto necessario chiedere giustizia e rispetto per le vittime innocenti e per la dignità delle persone che stanno soffrendo nelle tendopoli.
Su questo ultimo fronte il blog vi invita a vedere questa intervista che il predidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha rilasciato alla televisione tedesca N-tv lo scorso 8 Aprile. Stranamente questa intervista ha fatto il giro del mondo ma in Italia non è stata riportata da nessuna tv. Chissà perchè…
L’unico media che ha riportato questa notizia in Italia è stato il Sole 24 Ore che ha pubblicato il seguente articolo di Elysa Fazzino:
E’ polemica sui siti dei media stranieri per la frase di Silvio Berlusconi sul «week-end in campeggio» dei terremotati. La storia è sulle homepage della stampa estera fin da ieri e continua a fare discutere. In un’intervista alla televisione tedesca N-Tv, il presidente del Consiglio, riferendosi agli sfollati, ha detto: «Hanno tutto quello di cui hanno bisogno. Hanno medicine, hanno pasti caldi… Naturalmente è una sistemazione provvisoria, dovrebbero consideralo come un fine settimana in campeggio». Il premier si è poi difeso dicendo che cercava solo di infondere ottimismo. Ma ormai era fatta.
Immediate le critiche sui principali siti tedeschi. Il Frankfurter Allgemeine Zeitung l’ha messa in apertura della sua homepage. Lo Spiegel online ha titolato: «Berlusconi paragona i letti provvisori a un campeggio nel fine settimana». La tv pubblica Zdf scrive sul suo sito: «Berlusconi schernisce le vittime del terremoto». Titolo analogo sul sito del Bild: «Berlusconi deride le vittime del terremoto».
Il Times di Londra parla di «grave gaffe» e ci scrive un editoriale: «Toccato dalla grossolanità». «La carriera politica di Silvio Berlusconi è una cronistoria di commenti insensibili», si legge sul Times. «Definire insensibile il suo consiglio rischia di accordargli lo status di verità. Invece è un esempio della buffoneria ricorrente» nel suo mandato. Il quotidiano britannico ricorda l’exploit di Berlusconi al G20, quando ha infastidito la Regina alzando la voce, la frase su Barack Obama «abbronzato» e altre gaffe ancora. Commenti del genere – scrive – non solo «avviliscono metà della popolazione», ma imbarazzano i compatrioti di Berlusconi e rimpiccioliscono la sua carica».
Un altro titolo punta sull’invito rivolto agli sfollati di andare al mare, consiglio trasmesso nei reportage delle tv italiane. «Ha detto a una sfollata di mettersi la crema solare», raccontano i cronisti britannici. «Berlusconi ha insistito che non c’era niente di inopportuno nelle sue frasi», si legge ancora sul Times. Ma alcune persone nelle tende erano «costernate». I cronisti citano, tra gli altri sfollati, Vincenzo Breglia: «Se Berlusconi pensa che siamo in vacanza in campeggio, lo invito a fare cambio. Lui può venire qui a dormire e io faccio il primo ministro. Voglio vedere quanto gli piace passare la notte al gelo e senza acqua calda».
Il Guardian mette nel titolo sulla homepage che Berlusconi «minimizza lo shock». La frase è venuta fuori nel giorno in cui il bilancio delle vittime era salito a 272, fa notare il quotidiano. Il Telegraph osserva: «L’assicurazione di Berlusconi che gli sfollati hanno tutto quello di cui hanno bisogno è in netto contrasto con l’esperienza di molti sopravvissuti». Molti – continua – non riescono neppure a trovare posto nei campi perché non ci sono abbastanza tende. Il Telegraph ripropone a parte le dieci maggiori gaffe del Cavaliere.
Lo spagnolo Abc pubblica sul sito una critica durissima: «Il primo ministro italiano ha la rara abilità di convertire in oscenità alcuni dei suoi commenti… », scrive Abc, definendo le dichiarazioni sul campeggio «offensive» per le vittime del terremoto, trasformate dal Cavaliere in «improvvisati escursionisti». «Non è la prima volta, né sarà l’ultima, che l’oratoria di Berlusconi degenera in un’arma di distruzione», conclude il commento, deplorando un primo ministro «incapace di controllare i suoi impulsi e di tenere la bocca chiusa».
El Mundo, che era stato tra i primi a mettere la storia sulla homepage, oggi titola: «Berlusconi coltiva tra le rovine la sua immagine di statista», sottolinea che il premier è «onnipresente sul terreno», «consola le vittime» e «coltiva la sua immagine di uomo di stato nello stile provocatorio che è il marchio della casa». El Mundo racconta la polemica sul campeggio e l’esortazione ad andare al mare e osserva che neppure queste polemiche sembrano intaccare la popolarità del primo ministro. Il quotidiano spagnolo cita il politologo Marc Lazar: «Berlusconi vuole darsi una levatura di uomo di Stato e incarnare l’unità nazionale… pensa alla sua prossima tappa come presidente della Repubblica».
Lo stupore emerge anche dai servizi sui siti della stampa francese. Le Figaro titola: «Per Berlusconi i sinistrati sono “come in campeggio”» e si chiede se i sopravvissuti al terremoto apprezzeranno il paragone. Vari titoli si trovano anche sul sito del Nouvel Observateur: «Nel cuore della catastrofe, Berlusconi vede il lato buono delle cose»: così comincia una notizia dell’Ap, pubblicata dal sito del Nouvel Obs e da molti altri siti. Della polemica parla nella sua corrispondenza dall’Aquila anche il New York Times. «E’ stato criticato…», scrive Rachel Donadio. «Ha poi spiegato che cercava di mantenere un tono ottimistico e molti residenti hanno elogiato la rapida risposta del governo alla crisi».
Logicamente il video e l’articolo non necessiterebbero di alcun commento, però alcune brevi e semplici cose vorrei dirle, anzi urlarle!
COME CITTADINO MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANO! In teoria le cariche istituzionali dovrebbero rappresentare tutto il popolo italiano, ma quando sento certe frasi vorrei dire ai miei amici (soprattutto a quelli stranieri) che QUESTO SIGNORE NON MI RAPPRESENTA, ANZI MI FA VERGOGNARE DELLA MIA NAZIONALITA’.
E’ scandaloso che in vista delle elezioni europee tutti i partiti politici usino i luoghi del terremoto per farsi la campagna elettorale a colpi di interviste davanti alle tendopoli. E’ altrettanto vergognoso che di fronte a tali affermazioni, nessun politico italiano abbia protestato o si sia indignato per queste offese ai terremotati. In un paese mediamente libero, civile e democratico, l’indignazione per queste frasi avrebbe fatto dimettere l’autore delle stesse.
Il fatto che la notizia abbia fatto il giro del mondo ma sia stata ignorata in Italia è sintomo di quanto sia libera, obiettiva e democratica la stampa nel nostro paese.
Cari amici terremotati e cari volontari che lavorate nelle tendopoli al freddo e alle intemperie, nessuno ha il diritto di speculare in questo modo sulla vostra sofferenza, sul vostro dolore e sulla vostra dignità, tanto meno le istituzioni e i mass media. Sappiate che la popolazione italiana non è come queste persone e continuerà ad esservi vicina, ad aiutarvi e ad indignarsi insieme a voi!