Grazie a tutti per questi cinque anni…

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Foto “07.01.2012 – His Hand” by Jlhopgood – flickr

Oggi, 6 Aprile 2013 il blog compie 5 anni.

5 anni sono tanti. In un periodo così lungo tante cose cambiano, si evolvono e crescono. Anche noi come persone cambiamo, cresciamo (dovevo forse scrivere invecchiamo?) e percorriamo la nostra strada, che a volte può essere tortuosa e in salita, non proprio identica a quella dritta e tranquilla che avremmo voluto o sognato ad inizio cammino.

Anche questi 5 anni di blog li immagino come una strada, il racconto di un viaggio, iniziato senza una meta precisa e continuato seguendo più le vie del cuore che quelle della ragione. Forse è proprio per questo motivo che il blog è così vario, tratta di argomenti più disparati e non ha un filo conduttore che lo contraddistingue. E’ un po’ come me: sono un casinista, faccio tante cose tutte insieme, magari mai nessuna alla perfezione, ma tutte con entusiasmo e passione.

Per questi 5 anni insieme, vorrei ringraziare tutti i miei lettori: allo stesso modo e con lo stesso affetto sia quelli assidui che quelli saltuari. A tutti coloro che hanno dedicato del tempo (o che lo hanno anche buttato via) leggendo questo piccolo blog va tutta la mia gratitudine. E’ molto più quello che ho ricevuto dai vostri commenti e dall’incontro con tutti voi di quello che io vi ho dato pubblicando queste mie righe saltuarie. Grazie per aver fatto un pezzetto di strada insieme a me: non importa se il percorso fatto insieme è già finito o se continuerà, non importa se è stato breve o lungo. L’importante è avervi avuti come compagni di viaggio. Vorrei ringraziare anche tutte le persone (poche per la verità) con cui ho avuto degli scontri anche molto aspri, per diversità di opinioni: se il dialogo rimane su toni  rispettosi a volte si impara moltissimo da chi ha una posizione opposta dalla propria. Anche voi, vi ricordo tutti con affetto, compresi quei due o tre casi di chi se ne andato sbattendo la porta! Sapeste quante porte anch’io ho sbattuto nella mia vita e pure quante ne ho prese in faccia…

Per il futuro spero di continuare a postare nuovi articoli seguendo lo spirito con cui questo blog è nato: quello di condividere idee ed informazioni utili che possano dare una mano a qualcuno e più in generale aiutare gli altri. Non saprei dire se in questi 5 anni lo spirito iniziale si è conservato oppure no:  posso solo dire che, se tra gli oltre 850 articoli, anche una sola riga di questo blog avesse aiutato una persona in difficoltà o avesse contribuito a migliorare il mondo che lasceremo ai nostri figli (anche solo di una briciolina) io sono contento!

E da domani? Continuerò con dei nuovi post. Da domani, come cantava Pierangelo Bertoli “[...] riempirò i bicchieri del mio vino non so com’è però vi invito a berlo [...]

Prosit!

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Foto “Imagine… sign at the United for Peace rally and march on Washington, DC” by jcolman – flickr

Il numero di Dicembre 2012 del trimestrale “Shalom”.

Come ho già fatto in passato, con questo post vi pubblico il file da scaricare dell’ultimo numero del giornalino trimestrale che viene inviato ai membri del Movimento Shalom. Potete scaricarlo cliccando qui, oppure sulla foto della copertina, in basso. Per leggere anche i numeri arretrati potete cliccare in alto sull’etichetta Shalom e arriverete alla pagina con l’elenco di tutti i numeri scaricabili.

Vi ricordo che se avete un blog, un sito internet  o una pagina su facebook potete copiare e incollare i contenuti del giornale citando la fonte, perchè come è scritto nella seconda pagina: “La testata autorizza la riproduzione dei testi e delle foto e invita a citarne la fonte.”

I contenuti del numero di Dicembre

Fra i vari articoli di questo numero vi segnalo:

  • Alle pagine 5, 6 e 7 il progetto “Educarsi al Futuro: Scuola, ricerca e cooperazione” portato avanti dal Movimento Shalom, Enea e dalle scuole superiori di Taranto con lo scopo di fornire illuminazione elettrica solare a venti scuole rurali della Mauritania e del Burkina Faso, fornendo gli impanti fotovoltaici ma soprattutto formando il personale locale per l’installazione e la manutenzione degli impianti.
  • A pagina 12 “Adozioni a distanza”, un bell’articolo di Silvia Lensi su questa splendida forma di solidarietà che, per quella che è la mia esperienza, dona tanto a tutti e forse molto di più agli adottanti che agli adottati.
  • Dalla pagina 16 alla 19 “Shalom per i giovani, i giovani per Shalom” una raccolta di testimonianze sulla partecipazioni delle giovani generazioni alla vita del Movimento Shalom con racconti dall’Italia e dall’Africa. Storie fresche, vivaci, e piene di speranza, proprio quello che ci vuole per augurarsi un futuro più sereno…
Copertina n.4 trimestrale Shalom

Copertina n.4/2012 trimestrale Shalom

Alieni sul blog (ovvero la pubblicità di WordPress…)

Foto "Space Invaders" by mistersnappy - flickr

Foto “Space Invaders” by mistersnappy – flickr

Dopo il mio post dello scorso 26 Ottobre (Alla fine sono sbarcati anche qui) ritorno sul tema della subdola pubblicità che WordPress ha deciso di piazzare in tutti i blog gratuiti per fare un bilancio di quasi un mese e mezzo di spot pubblicitari apparsi sul mio sito…

Ecco le pubblicità che mi sono state imposte da WordPress…

  • Birra Heineken
  • Corriere TNT Post (cartoline auguri di Natale con offerta per il Wordfood Program delle Nazioni Unite)
  • Imesh (software per ricercare e scaricare musica e film da internet)
  • regclean.pro (software per la pulizia del registro del pc)
  • Adopt us kids (servizio di adozioni statunitense)
  • Auto Mini
  • planet49 (ditta tedesca che organizza concorsi a premi ma che stando a quanto ho trovato su internet pare che abboni automaticamente i partecipanti ai concorsi a servizi a pagamento via cellulare… -  fonte)
  • ebay
  • commissione europea
  • aspirapolvere vowerk folletto (ma non gli bastava suonare porta a porta in tutta Italia ed essere presenti a tutte le fiere e sagre di paese?)

Come potete capire c’è di tutto: dalle auto alla birra, passando a spazzatura varia: roba degna dei migliori spammer… Ecco ad esempio come appare uno dei miei ultimi articoli con lo spot della Mini…

Il mio blog con lo spot della Mini sotto al post sulla Palestina.

Il mio blog con lo spot della Mini sotto al post sulla Palestina.

La cosa più assurda e più subdola è che queste pubblicità sono messe ad insaputa del blogger proprietario del sito, che spesso non si accorge neanche che il suo sito è stato preso di mira dagli…. spot alieni! Vi spiegherò perciò perchè spesso gli autori non vedono le pubblicità mentre i lettori si… scusate se in alcuni punti sarò un po’ tecnico…

  1. Queste pubblicità vengono messe a rotazione da WordPress su TUTTI i blog gratuiti. Per essere certi di non avere la pubblicità andrebbe pagato al signor WordPress un obolo di 30$ annui… quindi se siete un blogger e non avete pagato l’obolo state sicuri che gli spot prima o poi  arriveranno anche sul vostro sito.
  2. Le pubblicità non appaiono visitando la pagina principale del blog ma appaiono solo consultando un singolo articolo, come quando andate su un singolo post per lasciare un commento: per capirsi se venite su questo blog alla pagina http://unpodimondo.wordpress.com non troverete nessuna pubblicità, mentre se andate su un singolo post (ad esempio questo http://unpodimondo.wordpress.com/2012/12/07/xxxviii-festa-della-mondialita-shalom-a-firenze/) in fondo all’articolo è probabile che troverete uno spot pubblicitario.
  3. Se la cosa si limitasse qui tutti vedrebbero gli spot alla fine dei propri articoli ma la cosa è più subdola perchè la pubblicità viene mostrata soltanto ai lettori dei blog che non sono iscritti alla piattaforma di WordPress, per cui molti blogger non vedono la pubblicità che appare sui loro siti.
  4. Quando un blogger si collega al proprio blog per scrivere un articolo o per fare un commento entra nella sua pagina mettendo utente e password. In automatico WordPress salva sul pc del blogger (nella cache del browser) un piccolo file di testo chiamato cookie che permette a WordPress di riconoscere che siete un utente registrato alla piattaforma, che avete un blog e che siete mr.x (nel mio caso che io sono unpodimondo). Per dirla in modo più semplice è un modo per riconoscere che voi fate parte della grande famiglia di WordPress…
  5. Quando vi collegate ad un qualsiasi blog di WordPress, se la piattaforma trova il cookie sul vostro pc,  vi riconosce come “membro della famiglia”: come  conseguenza avrete il privilegio di non vedere nessuna pubblicità su nessun blog di WordPress. Se invece la piattaforma non trova il “biscottino” vi considera un visitatore estraneo al “clan” e quindi vi fa vedere la pubblicità in fondo ai post…
  6. Di conseguenza, se siete dei blogger iscritti a WordPress e volete vedere gli spot sul vostro sito dovete fare in modo da apparire come estranei alla famiglia di WordPress. Ecco alcune istruzioni per  farlo (senza perdere nessuna configurazione e senza danneggiare il vostro blog)
  7. Uscite da WordPress (se vi siete autenticati e siete dentro a WordPress).
  8. Cancellate la cache del vostro browser, rimuovendo soprattutto i cookies (su Firefox: Strumenti – Opzioni – Privacy – Cancellare tutta la cronologia corrente, vistando almeno le caselline Cookie e Cache – Ok) – (Su Internet Explorer: Strumenti – Elimina Cronologia esplorazioni, vistando almeno le caselline  File temporanei su Internet e Cookies – Elimina)
  9. Se usate ADBlock plus disabilitatelo (è l’ottimo programma per cancellare la pubblicità dai siti internet che visitate).
  10. Andate sul vostro blog come se foste un lettore qualsiasi (senza loggarvi col vostro account)
  11. Cliccate su un singolo post, come se doveste andare a mettere un commento
  12. Se siete “fortunelli” in fondo al vostro post ci troverete la pubblicità, altrimenti ritentate con un altro post (precedente o successivo)… e così scoprirete che gli alieni pubblicitari sono sbarcati anche sul vostro blog….

°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°*°

In ogni caso io rimango contrario a qualsiasi pubblicità imposta ai blogger

Alla fine sono sbarcati anche qui…

Foto "Mars Attacks 50th Anniversary Deleted Scenes and Sketch-Cards" by walt74 - flickr

Foto “Mars Attacks 50th Anniversary Deleted Scenes and Sketch-Cards” by walt74 – flickr

La prima che li ha visti e ha inviato l’allarme a tutti è stata Pif, poi li ho visti anch’io che facevano capolino anche da Mizaar e infine… Aargh! Sono atterrati anche qui!!! Sono ancora un po’ nascosti, piccoli, nelle pagine interne ma ormai sono scesi e hanno preso possesso anche dei post sul mio blog… No, non sono gli alieni (magari fossero stati dei simpatici ometti verdi)… sono i petulanti e insistenti annunci pubblicitari che WordPress ha deciso di mettere nei nostri blog e che appaiono in forma di filmati pubblicitari sotto i nostri post…

Quando nel 2008 ho scelto di aprire questo blog ho proprio  scelto WordPress perchè era una piattaforma stabile, seria e senza pubblicità. Ricordo di aver valutato anche altre piattaforme gratuite e alla fine di aver optato per questa. Come potete vedere dal bollino “AD-FREE  BLOG” nella colonna qui a destra, all’epoca avevo scelto di non mettere nessuna pubblicità e ancora sono dell’idea che il mio blog, per una mia precisa scelta etica,  dovrebbe rimanere senza pubblicità. Purtroppo da alcuni giorni non è più possibile scegliere se e come adottare l’eventuale pubblicità. Semplicemente, sui blog gratuiti come questo, la pubblicità è imposta da WordPress e noi blogger non siamo in grado di rimuoverla ne’ di sceglierla, a meno che non si paghi un obolo annuo di 30$ a WordPress.

LA COSA MI HA DATO MOLTO FASTIDIO PER DIVERSI MOTIVI CHE ELENCHERO’ QUI SOTTO  (Scusate le maiuscole, lo so che in rete le maiuscole sono maleducate ed equivalgono ad urlare, ma in effetti io voglio proprio urlare a WordPress tutto il mio disappunto).

  • WORDPRESS HA PRESO QUESTA DECISIONE E MESSO GLI ANNUNCI SENZA NEMMENO AVVISARE I BLOGGER. UN GIORNO SONO APPARSI DAL NULLA, SORPRENDENDO TUTTI. Mandare una mail prima, giusto per avvisare tutti  non era un pochino più educato e rispettoso verso i blogger? Eppure le nostre e-mail non vi mancano!
  • WORDPRESS NON CI HA DATO NESSUNA POSSIBILITA’ DI SCELTA, TRANNE PAGARE L’OBOLO ANNUO DI 30$ O COMPRARE TUTTO IL DOMINIO E TOGLIERE LA PUBBLICITA’ A 99$ L’ANNO. INSOMMA PUNTANO AI SOLDI E BASTA. Se mi avessero contattato e dato la possibilità di scegliere le pubblicità da mettere sul blog avrei reagito meglio. Ad esempio se mi avessero offerto la possibilità di scegliere pubblicità etiche o di enti di beneficenza, culturali o di solidarietà avrei accettato anche le pubblicità. INVECE MI IMPONGONO A MIA INSAPUTA LE PUBBLICITA’ DELLE MULTINAZIONALI!

A QUESTO PUNTO MI CHIEDO E CHIEDO AGLI ALTRI BLOGGER: COSA AVETE INTENZIONE DI FARE?

La prima cosa che farò io è invitare tutti i miei lettori ad installare e ad usare ADBLOCK PLUS. Per chi non la conosce, Adblock Plus è un’estensione per Mozilla Firefox, Google Chrome e altri browser che in pochi istanti permette di cancellare la pubblicità dai siti internet che visitiamo. La uso da anni ed è molto utile:  dedicandoci un po’ di  tempo si ripuliscono tutti i siti internet che visitiamo dalla pubblicità, ottenendo due risultati: i siti si caricano più velocemente e diventano molto più leggibili. Qui potete scaricare  AdblockPlus per Firefox,  qui Adblock plus per GoogleChrome.

Di pagare per togliere la pubblicità  non ho la minima intenzione, visto anche come WordPress ha fatto la cosa, senza nemmeno avvisarci preventivamente. Pagare oggi 30$ per avere un anno senza pubblicità vorrebbe dire cedere alle  loro richieste così che magari il prossimo anno ce ne chiederanno 32$, poi 35$, poi 50$. Allo stesso modo non ho intenzione di comprare il dominio e il pacchetto completo a 99$: sarebbe un altro modo per dargliela vinta.  Se proprio un giorno WordPress dovesse chiudere i servizi gratuiti mi comprerò un dominio presso un provider italiano dove i domini costano meno della metà dei 99$ chiesti da WordPress.

Non potendo rimuovere la pubblicità e non potendo scegliere eventuali annunci che considero più in linea con lo stile del blog (ovvero etici, culturali, solidali, etc…) ho deciso che:

  • Da ora in poi avviserò i lettori che ogni annuncio pubblicitario che apparirà nel blog è stato messo contro la mia volontà da WordPress e li inviterò ad usare Adblock plus per rimuoverlo.
  • Per ogni azienda che farà pubblicità sul mio blog, cercherò di pubblicare un post con i dati sull’eticità della stessa, ripresi da siti internet o da libri ritenuti da me affidabili (come ad esempio il sito “Imprese alla sbarra” o il volume “Guida al consumo critico” del Centro Nuovo Modello di Sviluppo).

Vedo che molti blogger sono alquanto arrabbiati: vediamo un po’ come evolverà la cosa. Se poi, ad un certo punto, verrete a cercarmi e non mi troverete più vorrà dire che WordPress mi ha chiuso il blog….

500.000 volte grazie a tutti!

Foto "Thank You" by Shutter  - flickr

Foto “Thank You” by Shutter – flickr

Buona giornata e buon fine settimana a tutti. In questo periodo sono/sarò un po’ meno presente sul blog perchè sto avendo dei problemi con la connessione ADSL di casa. Mi si è rotto il modem/router e sto aspettando che mi arrivi quello nuovo (poi vi racconterò tutta la trafila…). Nel frattempo navigo con una chiavetta che va a singhiozzo e che devo soprattutto condividere con mia figlia… Capirete da soli che sarò molto meno presente di prima…

Nonostante questo devo ringraziarvi tutti perchè nei giorni scorsi il blog ha raggiunto la cifra di 500.000 visitatori (ad oggi siamo già a più di 501.000). Vorrei fare una riflessione più ampia sul mio blog, ma in questo momento di difficoltà con la ADSL, non ho i tempi per dirvi tutto quello che vorrei…

Quindi grazie a tutti, veramente di cuore: a chi passa ogni tanto, a chi viene spesso, a chi capita o è capitato qui per caso, a chi c’è venuto in passato ed ha deciso di non  tornare più. Vi faccio l’augurio che il tempo che passate (o che avete passato) su queste paginette alla fine non sia tempo perso… da buttare via.

Un saluto particolare lo dedico a chi mi ha contestato, a chi ha avuto qualche diverbio con me o a chi, non condividendo le mie idee, me l’ha detto francamente fra i commenti. Voi vi ringrazio particolarmente perchè mi avete offerto un altro punto di vista e con le vostre critiche mi avete fatto riflettere e aiutato a crescere.  Ricordo con affetto anche tutti voi perchè, ci tengo a ribardirlo, questo blog non ha “nemici” e non considera nessun altra persona o altro blogger come un nemico…

Grazie a tutti, vi abbraccio con affetto!

Da oggi il blog è anche su Facebook.

Foto "facebook logo" by AJC1 - flicrk

Foto “facebook logo” by AJC1 – flicrk

Da oggi questo blog è leggibile anche su facebook e lo potete trovare a questa pagina:

http://www.facebook.com/UnPoDiMondo

Era da tempo che pensavo a questo passo e così, dopo aver valutato i pro e i contro, ho deciso che il gioco valeva la candela e stamani, visto che avevo un po’ di tempo libero, ho finalmente creato la pagina.

Sulla pagina di facebook ho ancora un sacco di piccole cose da mettere a posto, ma mi sembra che, pur essendo alquanto spartana, al momento funzioni… Per i ritocchi c’è tempo…

Beh, o qui sul blog o là sul libro delle facce… siete sempre invitati a venire a leggere,  commentare e magari cliccare su “mi piace”. Grazie

Il numero di Maggio 2012 del trimestrale “Shalom”.

Come ho già fatto 3 mesi fa, con questo post vi pubblico il file da scaricare dell’ultimo numero del giornalino trimestrale che viene inviato ai membri del Movimento Shalom. Potete scaricarlo cliccando qui, oppure sulla foto della copertina, in basso. Per leggere anche i numeri arretrati potete cliccare in alto sull’etichetta Shalom e arriverete alla pagina con l’elenco di tutti i numeri scaricabili.

Vi ricordo che se avete un blog, un sito internet  o una pagina su facebook potete copiare e incollare i contenuti del giornale citando la fonte, perchè come è scritto nella seconda pagina: “La testata autorizza la riproduzione dei testi e delle foto e invita a citarne la fonte.”

I contenuti del numero di Maggio

L’editoriale di D. Andrea Cristiani “Voglia di legalità” lo avete già letto nel mio post dello scorso 17 Maggio. Vi segnalo altri 3 articoli:

  • In copertina e alle pagine 10, 11 e 12 viene descritta, in modo molto toccante, la storia del “Progetto 7 Gennaio“. Il 7 Gennaio 2007 un incidente stradale ha portato via Matteo alla sua famiglia e da questo grande dolore è nato un progetto per la costruzione di una scuola secondaria femminile a Dorì, una delle zone più povere del Burkina Faso. Una scuola già funzionante dal 2010, che accoglie 150 alunne, che diventeranno 200 entro la fine dell’anno e per il cui completamento manca ancora la costruzione della mensa e le residenze degli insegnanti.
  • Alle pagine 6 e 7 “I seminatori di pace di Shalom“: un’interessante testimonianza di Pino Bertelli, fotografo di strada, che racconta il suo viaggio al seguito degli operatori del Movimento per testimoniare con le sue foto il lavoro e le attività svolte in Etiopia, Kenya e Uganda.
  • Infine, alle pagine 8 e 9 “L’Africa è donna” un bellissimo articolo sulla condizione femminile nel continente africano scritto da Margherita Nieri che qualcuno di voi già conosce perchè è la curatrice (ma direi  di più, “l’anima”) del blog Riso Nero, che vedete linkato anche nella colonna qui a destra.

Infine ringrazio Chiara che, dalla sede di Shalom, mi manda sempre il file da pubblicare!

Trimestrale "Shalom" n. 2/2012

Trimestrale “Shalom” n. 2/2012

Il giornalino di Shalom… da questo numero scaricabile on line…

Come ben sanno i miei lettori faccio parte del Movimento Shalom.  Il Movimento, fondato nel 1974 in provincia di Pisa da D. Andrea Cristiani, è oggi una Onlus la cui storia e le cui  finalità sono ben descritte in questa pagina di presentazione sul sito ufficiale del Movimento. Io l’ho scoperto alcuni anni fa, grazie alle adozioni a distanza che abbiamo fatto con la mia famiglia in Africa e India, e devo dire che, visti gli ideali del gruppo (pace, non violenza, solidarietà ai più poveri) mi sono sentito subito a casa. In breve si potrebbe descrivere la onlus come un movimento laico di ispirazione cattolica che al suo interno raggruppa persone di religioni ed idee politiche diversissime, ma tutti accomunati dall’attenzione per la mondialità, la giustizia, l’uguaglianza, la pace, la difesa e promozione dei diritti umani.

Da quest’anno il giornalino trimestrale che viene inviato ai membri del gruppo ha cambiato  veste grafica ed è disponibile anche in formato elettronico per essere scaricato liberamente dal sito del Movimento (qui), oppure anche da questo blog (qui, oppure cliccando sulla foto della copertina in fondo a questo articolo oppure nel banner nella colonna a destra).

Vi invito, se vi va, a scaricare il file, a sfogliarlo, leggerlo e se magari vi piace a girarlo via e-mail ad amici e parenti. Se avete un blog, un sito internet  o una pagina su facebook potete copiare e incollare i contenuti del giornale citando la fonte, come è scritto nella seconda pagina del giornalino: “La testata autorizza la riproduzione dei testi e delle foto e invita a citarne la fonte.”

Non sto a raccontarvi quello che c’è scritto nelle 28 pagine ma vi segnalo 3 interessanti articoli che meritano una lettura.

  • In copertina e a pagina 6 e 7 l’inaugurazione della casa famiglia “Fojer St. Joseph” con la storia di Madame Bernadette. Questa donna poverissima aveva iniziato ad accogliere presso la sua capanna i bambini orfani e abbandonati del suo villaggio (Nouna in Burkina Faso). Grazie al progetto e al lavoro di oltre 5 anni, portato avanti dalla sezione di Prato del Movimento Shalom, finalmente lo scorso Gennaio è stata inaugurata la tanto agognata casa famiglia.
  • A pagina 4 e 5 un interessante articolo di Severino Saccardi (direttore della rivista Testimonianze) sul rapporto tra l’attuale crisi economica, la caduta dei valori e le conseguenze sociali e antropologiche che l’evolversi della crisi potrebbe portare nel prossimo futuro.
  • Infine segnalo ai blogger l’articolo di Elia Mannucci “Informazione 2.0. Mi piace” a pagina 17, in cui viene trattato il ruolo della rete e dei social network nella diffusione democratica delle informazioni, soprattutto di quelle che partono dal basso e che vengono divulgate dalla gente comune… Persone come me  e come voi, definite “portatori sani di interesse per la verità”, rispetto ai giornalisti professionisti che spesso invece sono al servizio delle lobbies e dei potentati economico finanziari…

Se volete dare un’occhiata al giornalino, cliccate sulla foto e … Buona lettura.

 Trimestrale "Shalom" n. 1/2012

Trimestrale "Shalom" n. 1/2012

Blog Action Day 2011: il cibo.

Foto "080319_2056_panevino" by ilaron  - flickr

Foto "080319_2056_panevino" by ilaron - flickr

Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno
non si guardò neppure intorno
ma versò il vino, spezzò il pane
per chi diceva ho sete e ho fame.

Fabrizio De Andrè – Il pescatore

Oggi è il Blog Action Day, il giorno in cui tutti i blogger del mondo fanno un post dedicato allo stesso tema. Lo scorso anno il tema era l’acqua (qui il mio post del 2010) mentre quest’anno, dato che il 16 Ottobre coincide col  World Food Day indetto dalla Fao, il tema prescelto è “Il cibo”, in tutte le sue forme e con tutti i problemi ad esso connessi.

Per il mio post del Blog Action Day  2011 ho preso in prestito questa strofa di Fabrizio De André e non mi sembra di dover aggiungere altro….

I am proud to take part in Blog Action Day Oct 16, 2011 www.blogactionday.org

La rivoluzione? Forse la incastro tra l’estetista e l’happy hour!

foto "La Liberté Guidant le Peuple" by caribb - flickr

foto "La Liberté Guidant le Peuple" by caribb - flickr

Leggo in questi giorni su blog e articoli di giornale le tante reazioni indignate rispetto al caso Ruby e a quella che sarebbe la considerazione della donna secondo il nostro presidente del Consiglio. Da destra e da sinistra partono inviti alle donne a manifestare, a scendere in piazza e ad esprimere la loro rabbia per essere considerate solo merce, parti anatomiche, pezzi di carne… Ogni post è corredato da decine di commenti che condividono la rabbia e che dicono, con toni diversi, che bisognerebbe fare la rivoluzione per buttare giù questo governo… Più o meno le solite cose che sento ciclicamente in occasione della riforma Gelmini, dell’uscita delle leggi ad-personam o delle proteste dei precari  e dei disoccupati…

Poi spengo il computer, esco in strada e trovo le donne che escono dalle boutiques cariche di borse e giovani precari che affollano i megastore dell’elettronica per l’ultimo gioiellino ipertecnologico a cui non possono rinunciare. Sono i megasaldi che, sempre più, vengono pagati a debito o con la pensione del nonno (ormai l’unico a portare uno stipendio fisso in famiglia). D’altro canto non ti puoi sottrarre al sottocosto: la rivoluzione può attendere o restare confinata in rete, fra i messaggi condivisi su Facebook o fra le invettive dei blog.

Lo scorso Dicembre, mentre gli studenti contestavano la Gelmini, i ricercatori precari salivano sui tetti (con codazzo di politici) e gli immigrati protestavano sulle gru e sulle ciminiere, in un talk show ho sentito uno dei soliti tromboni  (adesso mi sfugge chi fosse) che cinicamente ha detto un’amara verità: «Non vi preoccupate, tra un po’ sarà Natale: scenderanno tutti per andare a mangiare da mamma, giocare a tombola con i parenti e preparare i festeggiamenti per l’anno nuovo». In fondo noi italiani non siamo fatti per la rivoluzione: come diceva Leo Longanesi “Nel tricolore andrebbe scritto: tengo famiglia.”

L’altra sera ho partecipato ad una bella litigata all’interno del mio G.A.S. (Gruppo d’Acquisto Solidale per maggiori info vedi questo post) che racconta bene i tempi che stiamo vivendo… Cerco di sintetizzare, semplificando un po’. La discussione verteva sul ruolo del Gruppo, ovvero se ci accontentavamo di portare sulle nostre tavole l’insalatina o il formaggio biologico a km zero oppure se ci impegnavamo (anche solo un pochino) nella rete che riunisce i Gas fiorentini e che promuove una bella serie di attività di consumo critico che vanno dalle lotte per i diritti civili ai boicottaggi e alle petizioni, dall’impegno per il sud del mondo o per le situazioni di disagio nella nostra città, per finire con la tutela dell’ambiente e i corsi per l’autoproduzione di pane, saponi etc… Ebbene il mio gruppo ha deciso, con mio sommo dispiacere, che sono tutti argomenti che non ci interessano e che ci limiteremo al solo benessere gastronomico delle nostre famiglie. La cosa che più mi ha sconvolto è stata che, in questa discussione, i più contrari all’impegno per  costruire mondo un po’ più civile sono i giovani, i precari, quelli che si definiscono senza futuro. Non voglio generalizzare,  ma in questo mio singolo e specifico caso, chi sta peggio  ed ha meno diritti rifiuta di impegnarsi, anche pochino pochino, per migliorare un po’ le cose! E’ un atteggiamento che  non capisco e mi piacerebbe che qualcuno me lo spiegasse…

Prendendo spunto da questa situazione ho dato sfogo alla mia fantasia e ho immaginato un ipotetico  dialogo fra una di queste giovani precarie e un (assurdo) ufficio reclami:

«Buongiorno, posso esserle utile?»
«Si, sono una precaria con un mutuo trentennale, uno stipendio basso e un figlio al nido per cui spendo un capitale! Non ce la faccio  più. Vorrei fare la rivoluzione! »
«Per la rivoluzione, l’ufficio apre fra due ore, piano secondo stanza quattro e… si ricordi di prendere il numerino»
«Aspetti che guardo sullo smartphone: se faccio presto, forse la rivoluzione la incastro fra l’estetista e l’happy hour.»