Come è andata a finire: Vitamine per la scuola…

Ricordate l’iniziativa “Vitamine per la scuola” di cui vi avevo parlato in passato (qui il post)? Quella in cui i genitori delle scuole di Scandicci hanno promosso l’acquisto di sacchetti di arance biologiche coltivate sui terreni confiscati alla mafia, per finanziare, contemporaneamente l’Associazione Libera e le scuole pubbliche del territorio? Volete sapere come è andata a finire?

Ecco il resoconto finale tratto dall’articolo pubblicato sul sito del Comune di Scandicci…

[...] Complessivamente sono state venduti 7.907 chilogrammi di arance per un ricavato di 12.700 euro, di cui 10.176,60 euro versati alla Cooperativa [Beppe Montana di Libera] e 2.523,40 euro di donazione alle scuole. Così è andata la vendita nelle scuole: nel I Istituto comprensivo l’acquisto di 2.229 Kg per un totale di 3.714 euro; nel II Istituto comprensivo l’acquisto di 870 Kg per un totale di 1.450 euro; nel III Istituto comprensivo: 1.224 Kg per un totale di 32.040 euro; all’istituto Russell-Newton 1.050 Kg per un totale di 1.750 euro; alla scuola De Mattias (Santa Maria a Marignolle) 150 Kg per un totale di 250 euro. Tra la cittadinanza sono stati acquistati 490 Kg per un totale di 820 euro. I dipendenti del Comune di Scandicci hanno acquistato 372 kg per un totale di 620 euro; con la vendita in piazza Matteotti la mattina di domenica 17 Febbraio 495 Kg per un totale di 825 euro; nelle mense scolastiche, tramite la società di Ristorazione Eudania, 1.025 kg per un totale di 1.230 euro. [...]

tratto dall’articolo “Legalità, tutti i dati della Mezza Maratona e di Vitamine per la scuola” pubblicato sul sito del Comune di Scandicci (Fi)

Locandina "Vitamine per la scuola"

Locandina “Vitamine per la scuola”

Un augurio dall’India… arrivato via Piemonte…

Foto

Foto “Vande Mataram” by Orbitaldebris – flickr

Giusy del blog giusymar.wordpress.com, ha pubblicato un post bellissimo con gli auguri per il Nuovo Anno che ha ricevuto da un suo cliente indiano. Ci sono una serie di propositi per l’anno 2013 da condividere e cercare di mettere in pratica, che ho trovato bellissimi e che, nella loro semplicità,  fanno riflettere molto ed esprimono tutta la spiritualità dell’India.

Ho chiesto a Giusy il permesso per ripubblicarli e condividerli, con la speranza che diventino un passaparola, non solo di propositi, ma anche di piccole azioni concrete. Chissà, se ognuno di noi riuscisse a mettere in pratica anche uno solo di questi propositi, forse il mondo sarebbe migliore…

Dall’India i buoni propositi per il nuovo anno

  • Fai crescere e studiare un bambino povero e meritevole.
  • Lavora per il bene di un povero villaggio in qualsiasi parte del mondo.
  • Aiuta una persona malata che si merita di sopravvivere per prendersi cura della sua famiglia.
  • Identifica e denuncia almeno un ufficiale corrotto che agisce contro la società in generale.
  • Fornisci supporto per esaudire il desiderio di una persona morente.
  • Prenditi cura di una persona anziana lasciata sola dai suoi familiari.
  • Educa e consiglia almeno 3 giovani talentuosi e meritevoli con la tua conoscenza ed esperienza.
  • Fai almeno 6 viaggi nei boschi o sulle rive di un lago avventurandoti a ripulire le aree dai rifiuti in plastica.
  • Pianta e fai crescere almeno 5 alberi nell’anno 2013 nell’ambiente circostante.
  • Fai ridere almeno 5 persone che hanno dimenticato come si ride.
  • Salta almeno due pasti al mese per sentire  dentro di te il dolore della fame.
  • Condividi per iscritto le migliori esperienze della tua vita fra la gente in modo da educare gli altri.
  • Partecipa ai programmi per la conservazione dell’acqua e lo sviluppo delle energie sostenibili.

tratto dall’articolo “Dall’India i buoni propositi per il nuovo anno” pubblicato sul blog di Giusymar

A Scandicci: Vitamine per la scuola…

Per il secondo anno consecutivo, i genitori del I, II e III istituto comprensivo di Scandicci e quelli della scuola superiore Russell-Newton, in collaborazone con l’amministrazione comunale,  organizzano l’iniziativa chiamata “Vitamine per la scuola”. Attraverso l’acquisto di sacchetti di arance biologiche coltivate sui terreni confiscati alla mafia, tutti gli aderenti donano un contributo all’Associazione Libera e allo stesso tempo alle finanze, sempre disastrate, delle scuole pubbliche del territorio.

Verranno messi in vendita dei sacchetti di arance tarocco e moro da 3 kg al prezzo di 5€ l’uno. Del prezzo totale, 3,90€ serviranno per pagare le arance biologiche prodotte e distribuite (entro 3 giorni dalla raccolta) dalla cooperativa sociale “Beppe Montana”. La restante somma di 1,10€ verrà devoluta alle scuole di Scandicci per progetti educativi.

La cooperativa  sociale “Beppe Montana” gestisce 90 ettari di terreni confiscati alla mafia in Sicilia ispirandosi ai criteri di solidarietà e legalità portati avanti da Libera. Tra l’altro nello scorso anno la cooperativa ha subito anche un incendio (molto probabilmente doloso) che ha distrutto 5 ettari di aranceti.

Le arance si ordinano fino al 26 Gennaio compilando il modulo sottostante, che andrà consegnato (pagando anticipatamente l’importo) c/o l’Ufficio Pubblica Istruzione del Comune di Scandicci (Piazzale della Resistenza 1, Secondo piano – stanza 48). La consegna verrà effettuata la mattina di Sabato 16 Febbraio c/o la Scuola Media Rodari in via Sassetti 1, sempre a Scandicci.

Locandina "Vitamine per la scuola"

Locandina “Vitamine per la scuola”

Da un’intervista a Paul Tergat.

Foto "IMG_5897.jpg" by Rude Cech - flickr

Foto “IMG_5897.jpg” by Rude Cech – flickr

L’altro giorno stavo sfogliando un vecchio numero della rivista “Runner’s world” dove ho trovato un’intervista al campione olimpico e mondiale di atletica Paul Tergat. Vi metto uno stralcio che mi ha colpito molto.

Per la maggior parte dei bimbi della zona del Kenya in cui sono nato, affrontare l’avventura della vita è decisamente difficile. [...] La mancanza di cibo crea loro enormi difficoltà. La giornata è una continua lotta per la sopravvivenza. Io, come tutti, sembravo destinato a passare il mio tempo ad aiutare la famiglia a trovare di che tirare avanti. Quando avevo 8 anni, però, il PAM [Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite] cominciò a distribuire cibo nelle scuole, togliendoci finalmente la preoccupazione della fame che sentivamo durante le lezioni. Ci veniva garantito almeno un pasto al giorno, così potevamo finalmente concentrarci sugli studi. Chi aveva abbandonato la scuola tornò, altri si fecero vedere per la prima volta. Oggi [...] mi chiedo spesso se sarei mai diventato un maratoneta di successo,  in salute ed istruito senza i benefici dell’alimentazione scolastica.

Tratto da un’intervista a Paul Tergat pubblicata a pag. 32 del numero 1/2006 della rivista Runner’s world Italy

Insomma se non ci fosse stato il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite noi ci saremmo persi un campione da: due medaglie d’argento alle Olimpiadi, due d’argento e una di bronzo ai mondiali di Atletica, tutte nei 10.000 metri ed inoltre 5 medaglie d’oro ai mondiali di cross lungo, 2 medaglie d’oro ai mondiali di Mezza maratona e il record mondiale in Maratona, detenuto dal 2003 al 2007.

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Un libro di geografia del…

Foto "Ponte sullo stretto - dal libro la terra dell'uomo" by unpodimondo

Foto “Ponte sullo stretto – dal libro la terra dell’uomo” by unpodimondo

Se cliccate sulla foto e ingrandite l’immagine potete leggere la didascalia di questo disegno… comunque ve la riporto qui…

Il problema aperto di Messina è quello del ponte sullo Stretto. Quando l’Autostrada del Sole giungerà a Reggio di Calabria, le navi-traghetto non riusciranno a smaltire tutto il traffico da e per l’isola. Già oggi, durante la campagna agrumaria, giungono a Messina decine di treni merci carichi di aranci, che non riescono tutti ad essere prontamente imbarcati. Alcuni treni restano anche parecchi giorni in attesa:  frattanto i frutti fermentano e marciscono. Durante queste “settimane nere” i produttori e i commercianti subiscono danni enormi. Anche da ciò l’urgenza di realizzare il progetto del ponte sullo Stretto, affinchè i 3 km di mare non costituiscano più un ostacolo allo sviluppo commerciale ed economico della Sicilia.  Nell’illustrazione il Ponte sullo Stretto di Messina come appare in un progetto.

tratto da pag. 295 del libro “La terra dell’uomo” di Luisa Monti e Enrico Sturani – Principato Editore.

Volete sapere cos’è e dove ho preso questo libro che si intitola “La terra dell’uomo”? Si tratta di un libro di un mio cugino che ho scovato nella soffitta di mia suocera.  Sapete di quando è? E’ il primo volume di un corso di geografia per la scuola media del 1972.

Solo una persona  un po’ particolare come me può leggersi tutto un libro di geografia del 1972. E devo dire che, a 40 anni di distanza, è stata una lettura molto istruttiva…

Se c’è una cosa che manca totalmente in questo libro è la protezione dell’ambiente e la salute dei cittadini… c’è proprio una mancanza di presa di coscienza di questi temi, forse legata al boom economico degli anni ’60.  E’ tutta un’esaltazione dell’industria e della chimica: gioiose ciminiere fumanti, nuvolette di polveri (sicuramente tossiche) che si spargono nelle valli e che sono la testimonianza dell’operosità delle industrie estrattive, cementizie e di costruzioni. Vengono lodati gli  allegri boscaioli e contadini che abbandonano la terra e scendono dalle montagne per portare la loro forza muscolosa nelle industrie…

Mentre noi oggi ci affanniamo alla ricerca dei cibi biologici leggete cosa scriveva questo libro nel 1972… l’esaltazione dei fertilizzanti e dei pesticidi chimici…

(da pagina 90) La Lombardia, pur essendo la regione italiana in cui meno gente si dedica all’agricoltura (solo 9% contro il 47% di regioni come la Basilicata) è quella in cui  la produzione di foraggio è maggiore e in cui i bovini sono più numerosi. [...] essa può quindi investire  forti capitali in lavori di bonifica [...], in macchinari[...] in fertilizzanti (315 kg di fertilizzante per ettaro  coltivabile contro i 129 della Sicilia).

(da pagina 91) Industria e Agricoltura sono  strettamente legate in Lombardia. La produzione  agricola è eccezionale poichè si fa largo uso  di concimi chimici, di antiparassitari e di macchinari di ogni tipo.

(Dalla tabella a pag. 317) Impiego di fertilizzanti per ettaro in alcune regioni: Piemonte 560 kg, Emilia Romagna 333 kg, Lombardia 315 Kg, Campania 147 kg, Calabria 119 kg.

dati tratti dal libro “La terra dell’uomo” di Luisa Monti e Enrico Sturani – Principato Editore (1972).

A parte l’agricoltura meritano una menzione anche le grandi industrie, quelle che hanno fatto il destino dell’Italia e che gli squali dell’economia e della finanza negli anni ’80-’90 e 2000 hanno definitivamente spolpato. Ecco cosa scriveva il libro…

(dalle pag. 49-50) Dire Ivrea significa dire Olivetti,; è questo uno dei maggiori stabilimenti del mondo per la produzione di macchine da scrivere, telescriventi, calcolatri ed altre macchine da ufficio che vengono largamente esportate…

(dalla pag. 47) Gli stabilimenti della Fiat Mirafiori a Torino; divisi in tre turni vi lavorano giorno e notte senza interruzione 60.000 operai. La Fiat, che è la più grande delle industrie italiane, fornisce l’84% della produzione automobilistica italiana. [...] Dal centro ferroviario torinese di smistamento delle automobili destinate all’estero[...] partono in media  ogni giorno 5.000 automobili.

dati tratti dal libro “La terra dell’uomo” di Luisa Monti e Enrico Sturani – Principato Editore (1972).

Cosa dire di questi dati? L’Olivetti ormai non esiste più, mentre per la Fiat, secondo il mio modestissimo parere, ho il dubbio che il management stia facendo di tutto per  abbandonare l’Italia…

Fortunatamente mio cugino ha usato il libro per uno scopo più nobile dello studio della geografia… Le piantine delle regioni sono servite per tracciarci le tappe del Giro d’Italia  mentre le ultime due pagine per riportare la classifica: Baronchelli,  Moser, Battaglin, Merckx, De Vlaeminck, Gimondi, Poggiali…

Tutti a scuola!

Disegno tratto dalla pagina Facebook del Movimento Shalom

Disegno tratto dalla pagina Facebook del Movimento Shalom

Nei giorni scorsi è partita su Facebook la campagna “Tutti a Scuola” del Movimento Shalom.

TUTTI A SCUOLA

In questa settimana ricomincia la scuola; se pur con molte difficoltà fortunatamente in Italia la scuola è ancora un diritto per tutti.

Purtroppo però nel mondo, soprattutto in Africa, non tutti possono andare a scuola, anzi ci vanno veramente in pochi, troppo pochi.

Il Movimento Shalom propone l’adozione a distanza come strumento fondamentale per garantire l’alfabetizzazione e il diritto all’istruzione dei bambini, bastano 55 centesimi al giorno.

tratto dalla pagina Facebook del Movimento Shalom.

E come commenta Chiara… “se tutti facessimo a meno di un caffè al giorno tanti bambini avrebbero la possibilità di istruirsi e cambiare il futuro del loro paese!”

Se volete saperne di più: http://www.movimento-shalom.org/demo2/articles.asp?id=111

Un paio di numerelli….

Foto "the rejection of the chickpeas" by mugley - flickr

Foto "the rejection of the chickpeas" by mugley - flickr

Mi è capitato sottomano il Numero di Martedì scorso (17/01/2012) de “La Nazione”  dove c’erano alcuni articoli scritti dai ragazzi delle Scuole Medie, molto più interessanti del resto del giornale, quello scritto dai giornalisti veri…

Una pagina intera, scritta dalla classe IIIB della Scuola Media “Desiderio da Settignano” di Dicomano (Fi), era dedicata alle buone pratiche per risparmiare, soprattutto sul cibo… Estraggo dall’articolo solo due numerelli che mi sono sembrati agghiaccianti: in Italia ogni anno ogni famiglia butta via il 10% della propria spesa alimentare per un totale di 510€ di cibo che passa direttamente dal carrello della spesa alla pattumiera!

Speriamo almeno che la crisi ci faccia diventare un po’ meno spreconi e un po’ più saggi!

La riunione per il viaggio studio…

Foto "Dublin Castle - Exterior" by faraz_memon - flickr

Foto "Dublin Castle - Exterior" by faraz_memon - flickr

Mia figlia fa l’istituto tecnico per il turismo e come  da POF della scuola, in quarta è previsto il viaggio-studio di due settimane in una località a scelta, dove si parla una delle lingue che i ragazzi studiano a scuola (quest’anno Dublino, Monaco di Baviera, Parigi oppure Granada). Chi non vuole/può partecipare al viaggio studio deve, obbligatoriamente, fare un corso intensivo di due settimane di una lingua a scelta c/o il British Institute, l’Instituto Cervantes, il Goethe-Institut o l’Institut Français (tanto a Firenze ci sono tutti e quattro…). Insomma, queste attività, benché economicamente a carico delle famiglie, fanno parte integrante  del POF e i genitori lo sanno già dal momento dell’iscrizione alla prima classe: anzi gli viene detto addirittura all’Open day in terza media.

L’altro giorno c’è stata la riunione con i genitori per presentare il viaggio studio dei nostri pargoli e ho avuto la sfortuna di parteciparvi…  Non ho molta esperienza in materia ma credo che si avvicinasse molto ad una riunione di condominio.  La platea era divisa in due partiti urlanti:

- I babbi erano il partito dei soldi, per la serie, meno si spende meglio è. Perchè due settimane? Non ne bastava una? (e io aggiungo, perchè non un fine settimana o solo un paio d’ore? Giusto il tempo di un birrozzo a Dublino?) E perchè l’aereo? E perchè prenotare con largo anticipo? E perché quella compagnia aerea? (…e perchè non affittare una catapulta o una megafionda per “sparare” i figli in direzione Granada?) E perchè l’alloggio nelle famiglie? Ma non ci sarebbe un posto più economico? (… ma sotto ai Ponti lungo la Senna ci avete pensato? Fa così bohemienne e si spende poco!)

- Le mamme invece erano il partito dell’amore… Ma il mio bambino come farà da solo in una famiglia straniera? (insomma signora, è in una casa di una famiglia europea, non è in una capanna dei tagliatori di teste del Borneo) E se gli danno il rognone a colazione, e gli spaghetti sconditi per contorno? (stia tranquilla che suo figlio,  gira che ti rigira, un McDonalds per mangiare le solite schifezze che mangia a Firenze lo trova ovunque) Ma quanti calzini deve portare e quanti maglioni? Ma non dovranno mica rifarsi il letto e magari provare anche a fare una lavatrice?  Ma il mio bambino come farà se dovrà  prendere da solo l’autobus o la metro per andare dalla casa della famiglia che lo ospita alla  scuola? (non vi preoccupate care mamme, la scuola doterà tutti i pargoli di sherpa tibetani, autisti, maggiordomi, tate, colf e bodyguard per garantire agli infanti diciottenni il soggiorno più sicuro e tranquillo, logicamente tutto al minor costo possibile)

Dopo un’ora e un quarto di queste storie ho alzato la mia manina ed ho chiesto: “Scusate ma ci spiegate come funziona il corso di lingue? Quanto studieranno i ragazzi? Come sono composte le classi e cosa impareranno? Dovranno fare un esamino? Avranno un attestato?” Attimo di smarrimento: improvvisamente la platea si è accorta che i pargoli andranno all’estero a studiare e che il viaggio studio è un investimento sulla cultura e l’autonomia dei propri figli… Non vi preoccupate: è stato solo un momentino… qualche fugace spiegazione da parte dei prof e subito dopo è ricominciata la caciara sui prezzi…

In compenso alla fine della riunione i babbi che non volevano spendere nulla si sono rimessi i loro Woolrich da centinaia di  euro e sono saliti sui Megasuv, mentre le mamme iperprotettive si sono dimenticate di allacciare le cinture di sicurezza (giusto per non sgualcire gli abiti firmati) e tutti insieme si sono diretti alla prima rosticceria, per portare a casa un pasto sano per i pargoli!

Venti anni di Berlusconi  forse vogliono dire anche questo… che per molti genitori i soldi per l’istruzione e la cultura sono spesi male, mentre quelli per “apparire” sono spesi benissimo!

Urgentissimo: libri scolastici usati GRATIS!!!!!!

Di solito non faccio due  post nello stesso giorno ma questa volta è URGENTISSIMO.

Al circolo  ARCI dell’Isolotto “Paolo Pampaloni” in via Maccari 104 – Firenze si è concluso da poco il mercatino dei libri scolastici usati e sono avanzati tantissimi libri che, per mancanza di spazio, nei prossimi giorni verranno buttati via.

Gli organizzatori, prima di gettare i libri nei cassonetti, hanno deciso di regalarli gratuitamente a singoli e associazioni  che passino di lì a ritirarli entro Sabato 22 Ottobre 2011.

Io ci sono stato e ho preso un po’ di libri di lingue straniere per me e mia figlia. C’è una stanza intera piena di volumi ed è un peccato buttar via tutti quei libri.

Se vi interessano l’unico problema è che per scegliere i libri dovrete farvi largo fra i pensionati che giocano a carte… ma ne vale la pena!

Se non vi interessano almeno…. passate parola!!!!!

Io ho preso:

  • un corso completo di francese in 3 volumi per l’esame DELF
  • un corso completo di spagnolo in 2 volumi
  • un libro di inglese per l’esame PET
  • un libro di inglese per l’esame FIRST
  • il terzo volume del corso di tedesco Wie Bitte (gli altri due li ho studiati negli anni scorsi)
  • un’antologia di lingua tedesca
  • un’antologia di lingua spagnola
  • due testi di civilizzazione francese
  • un testo di Business English
  • un testo di comunicazione turistica francese

Ora devo trovare il tempo per studiarli….. e qui comincia il difficile!

Detrarre le spese scolastiche dal 730…

Foto

Foto “4B” by Heliøs – flickr

Nell’Italia dei continui tagli alla scuola sono sempre di più gli istituti scolastici che chiedono ai genitori di versare contributi “volontari” (volontari molto tra virgolette) per le varie attività formative e non solo: dai laboratori, ai corsi di recupero, ai viaggi  di istruzione, per finire con le fotocopie, l’acquisto di matite, pennarelli e perfino della carta igienica. Ogni tanto arriva un bollettino da compilare con queste spese, tutte volontarie ma ricattatorie perchè se non paghi il pargolo non potrà fare il corso di recupero o quello per la certificazione di conoscenza delle lingue, il viaggio d’istruzione o partecipare al laboratorio pomeridiano di ceramica a cui partecipano tutti.  Alla fine, per il bene dei figli,  paghi (anche se potresti non farlo) e ti  domandi se queste spese sono almeno detraibili dalla dichiarazione dei redditi…

Ho fatto un po’ di ricerche su internet e sono giunto alla personalissima conclusione che possono essere detratte anche se su questo tema c’è tanta, ma proprio tanta, confusione e non è detto che commercialisti e CAAF accettino certe interpretazioni delle norme. Premetto che io non sono un fiscalista, perciò prendete questi miei consigli con le molle, verificateli e magari postate dei commenti di consiglio e suggerimento. Insomma se qualcosa va storto non mi assumo nessuna responsabilità sulle vostre dichiarazioni dei redditi ;-) …Magari dopo che sarò andato al mio CAAF vi farò sapere come è andata a me.

La detrazione del 19% delle spese scolastiche dal 730 si può ottenere in due modi:

  • Nel rigo E13 alla voce “Spese per istruzione”.
  • Nei righi E19-E20-E21 usando la causale “31 Erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado”.

Nel rigo E13 andrebbero inserite le spese di iscrizione alle scuole superiori (alcuni sostengono solo per le classi IV e V) e le tasse universitarie.

Nei righi E19-E20-E21 andrebbero invece inserite tutte le altre spese  richieste dalle scuole di ogni ordine e grado che sono attestabili da ricevute di versamento fatte tramite conto corrente postale, conto corrente bancario, carte di credito e altri metodi tracciabili (non il contante)… Si tratta, in tutti i casi  di erogazioni liberali fatte alla scuola per l’ampliamento dell’offerta formativa, detraibili in ogni caso, sia che siano servite per l’acquisto dei pennarelli o dei biglietti del museo o per pagare l’insegnante madrelingua del corso pomeridiano organizzato dalla scuola… Magari, quando riempite il bollettino, accanto alla causale “corso di inglese o viaggio di istruzione” metteteci anche le paroline “Erogazione liberale”…

Per approfondire

AGGIORNAMENTO DEL 23 MAGGIO 2011

Proprio oggi ho consegnato al Caaf la mia dichiarazione dei redditi e la ragazza del Caaf (un’amica di mia moglie) mi ha confermato quanto già scritto nel blog e mi ha fatto i complimenti!!! Le spese di iscrizione vanno nel rigo E13, le gite, il corso pomeridiano di inglese e le altre spese vanno nei righi E19-E20-E21…. Tutto OK!!!!!