Come è andata a finire… Le mani nella marmellata

foto "Marmelade" by Mario Spann - flickr

foto "Marmelade" by Mario Spann - flickr

Questo sito, come ormai sanno i miei lettori, segnala spesso delle iniziative di volontariato e beneficenza. Per quanto mi è possibile, al termine di questi eventi, cerco di riportare il risultato conseguito a testimonianza del lavoro fatto dagli organizzatori e della serietà degli stessi.

Lo scorso 21 Dicembre vi segnalai (qui il post) “Le mani nella marmellata” una piccola, ma creativa, iniziativa a favore dell’Unicef, nata da Antonella la blogger de “Il luppolo selvatico”. Partendo da un concorso di ricette per fare marmellate e sciroppi Antonella aveva fatto un libro in formato elettronico di 110 pagine che veniva inviato a fronte di una piccola donazione a favore dell’Unicef.

Una quindicina  di giorni fa ho scritto ad Antonella per sapere com’era andata a finire la raccolta e lei mi ha inviato una e-mail col resoconto dell’iniziativa, dicendomi che avrebbe chiuso la raccolta ufficialmente sul suo blog, cosa che ha fatto puntualmente con un post dello scorso 23 Marzo. Prima di pubblicare questo post, per correttezza, ho aspettato che lei facesse la chiusura ufficiale. Adesso posso postarvi anch’io l’elenco del materiale raccolto, il commento che Antonella che mi ha inviato per e-mail e due miei pensieri finali su questa iniziativa…

Dunque, insieme abbiamo raccolto:

  • Vaccino contro il tetano: 1600 dosi
  • Vaccino anti-polio: 12 confezioni, 240 dosi
  • Vaccino antimorbillo: 200 dosi
  • Box termico per trasporto vaccini: 3 pezzi
  • Trattamento contro i parassiti intestinali: 1600 dosi
  • Terapia anti-malaria: 30 bustine
  • Zanzariere con insetticida a lunga durata: 2 pezzi
  • Latte terapeutico: 12 confezioni
  • Matite per la scuola: 100 pacchi
  • Quaderni per la scuola: 40 pezzi
  • 4,50 euro per donazione non specificata

tratto dall’articolo “Luppolo selvatico & marmellata” pubblicato da Antonella sul blog “Il luppolo selvatico”

Questo è invece un estratto dalla mail che mi ha mandato Antonella una decina di giorni fa…

Ciao Marco,  [… ]

Dunque “le mani nella marmellata”, tutto sommato può considerarsi concluso anche se, proprio ieri l’altro è arrivata ancora una donazione x 4,50 euro (ma senza indicare la scelta degli articoli) Ad essere sincera il risultato finale mi ha lasciato un po’ perplessa. Tutto sommato mi sarei aspettata una partecipazione con il minimo o poco più della donazione da parte di tutti i partecipanti, più qualche “esterno”. Invece, è successo esattamente tutto il contrario. Poche donazioni da parte dei partecipanti al contest, di più da parte di altre persone. Il numero non è stato molto alto, più o meno una quindicina, ma quasi tutte le donazioni sono state ben sopra il minimo richiesto. Penso che per la prossima settimana toglierò il logo e chiuderò l’esperienza o almeno questa parte. Pensavo infatti di girare il file, magari con una impaginazione diversa, al Centro Unicef di Tortona. Magari loro riescono a usarlo per raccogliere ancora qualcosa. […]  Ciao Antonella

dall’e-mail ricevuta da Antonella, ideatrice dell’iniziativa

Credo che la mail di Antonella sia abbastanza chiara ma vorrei precisare due punti che mi sembrano importanti.

  • L’idea mi è sembrata nuova e creativa, o perlomeno è la prima volta che mi sono imbattuto in qualcosa di simile. Fra tanti contest e raccolte di ricette in cui mi imbatto quasi giornalmente è la prima volta in cui vedo che si abbina ad un concorso un’iniziativa benefica. E’ un’idea semplice e allo stesso tempo geniale… Ci sono contest fini a se stessi, altri con risvolti culturali o politici… Ecco Antonella ha creato il contest con fine umanitario! La ringrazio per aver  aperto una strada, spero che altri possano  in futuro seguire le sue orme…
  • Le persone che hanno fatto l’offerta ed hanno ricevuto  il libro sono state solo una quindicina ma, come potete leggere dal numero di vaccini, trattamenti e oggetti acquistati, hanno fatto tanto. Con poco e  con un’iniziativa semplice si possono aiutare tanti bimbi. Se ci pensiamo bene questa, che per noi è una piccola iniziativa, per qualche bambino nel sud del mondo, può fare la differenza fra la vita e la morte e tutto ciò la rende un’iniziativa veramente grande, aldilà di qualsiasi numero!

Grazie Antonella!

Le mani nella Marmellata (per l’Unicef)

Marmelade

foto "Marmelade" by Mario Spann - flickr

Antonella è una food blogger,  autrice e curatrice del blog di ricette “Il luppolo selvatico”. Come fanno altre centinaia di blogger, oltre a postare delle ricette favolose, Antonella ha ospitato sul suo sito un concorso di ricette dedicato alle marmellate e agli sciroppi dal titolo “Le mani nella marmellata”. Al termine del contest ne sono usciti fuori, nell’ordine:
A differenza di quanto succede nei vari contest lo screensaver e il libro non sono gratuiti ma verranno inviati da Antonella a tutti i lettori che dimostreranno di aver fatto una piccola donazione (detraibile fiscalimente) sul sito dell’Unicef seguendo le indicazioni reperibili a questo link: http://illuppoloselvatico.wordpress.com/le-mani-nella-marmellata/
Nella stessa pagina potete seguire anche l’esito della raccolta:  a ieri (e dopo due soli giorni dal lancio dell’iniziativa) sono state già raccolte:  400 dosi di vaccino contro il tetano, 60 dosi di vaccino anti-polio, 30 bustine di terapia anti-malaria, 20 quaderni per la scuola, 100 scatole di matite per la scuola, 1200 trattamenti contro i parassiti intestinali e 1 box termico per il trasporto dei vaccini.
Ecco come un’idea semplice possa fare tanto per tanti bambini che purtroppo non possono mettere le mani nella marmellata!  Grazie Antonella!!!!

Una buona notizia!

Foto remindr by jurvetson - flickr

Foto "remindr" by jurvetson - flickr

Lo scorso anno ho pubblicato un post dal titolo “Boinc: metti un volontario nel tuo pc…” in cui spiegavo come, attraverso il calcolo distribuito, si potesse aiutare la ricerca scientifica semplicemente mettendo a disposizione la potenza di calcolo che non usiamo nei nostri pc  (ad esempio quando  è attivo lo screensaver).

Personalmente partecipo a diversi progetti, soprattutto dedicati alla ricerca scientifica che hanno lo scopo di  trovare nuovi farmaci per molte malattie oggi incurabili. Finalmente posso darvi una buona notizia che ho ricevuto dal  “World  Community Grid” e che riguarda il progetto  per la ricerca di medicinali per curare la Dengue febbrile (comune e emorragica). Vi metto una traduzione di un estratto della notizia.

World Community Grid è lieta di annunciare che, a seguito del contributo di immensa potenza di calcolo dei nostri soci, la fase 1 del progetto “Scopriamo insieme i Farmaci per la Dengue” (Discovering Dengue Drugs – Together) è stata completata l’11 agosto 2009.

Il progetto è stato avviato il 21 agosto 2007 e ha funzionato per quasi 2 anni. Durante questo periodo oltre 159.000 iscritti hanno elaborato oltre 25.500.000 risultati, grazie a quasi 12.000 anni di potenza di calcolo fornita, da circa 400.000 computer in tutto il mondo.

Il progetto è stato interrotto per 17 settimane, quando l’uragano Ike è approdato a Galveston, Texas, USA, il 17 settembre 2008 e ha notevolmente danneggiato la struttura di ricerca. Fortunatamente, nessuno dei membri del team di ricerca e le loro famiglie sono rimaste ferite e l’impianto è stato rimesso in ordine. Il progetto è stato ripreso a fine gennaio, 2009. […]

Il completamento di questo progetto è un contributo significativo alla ricerca di farmaci per la Febbre Dengue,  l’Epatite C, il Virus del Nilo occidentale, la Febbre gialla e altre malattie causate dalla famiglia di virus Flaviviridea. Il completamento di questa ricerca, se fosse stato fatto  con i soli computer che i tecnici della University of  Texas Medical Branch di Galveston avevano a loro disposizione nel 2007, avrebbe richiesto circa 205 anni.

La fase 1 è stata progettata per valutazione complessiva di circa 3 milioni di piccole molecole in modo da individuare fra di esse alcune migliaia di molecole che possano attaccarsi agli  enzimi del virus in un modo da disattivarli. Molecole come queste possono portare a farmaci atti ad inibire la propagazione della malattia nel corpo. L’obiettivo della fase 1 era quello di ridurre il numero di molecole in esame selezionando quelle  che sembravano più promettenti e che saranno esaminate ulteriormente nella fase 2 del progetto. […]

Estratto dal comunicato “Discovering Dengue Drugs – Together (Phase 1) Completion” dl World Grid. Traduzione unpodimondo.

Alcuni link per approfondire gli argomenti.

Boinc: metti un volontario nel tuo pc…

foto “bbc.co.uk/climatechange” by evilnick – flickr

Volete fare del volontariato ma non avete abbastanza tempo libero? Volete aiutare la ricerca ma non avete soldi da devolvere in beneficenza?  Se state leggendo questo post allora avete un prezioso volontario fra le mani, che potrebbe aiutare la ricerca scientifica al posto vostro senza che voi dobbiate fare quasi niente… Il vostro pc è il colui che potrebbe aiutare la scienza per voi, attraverso un semplice programma di calcolo distribuito chiamato BOINC (Berkeley Open Infrastructure for Network Computing – sito ufficiale).

Andiamo con ordine e partiamo con una piccola premessa. L’informatica è una scienza che si è evoluta enormemente negli ultimi decenni aumentando continuamente la potenza dei nostri pc e diminuendone notevolmente i costi. I computer sui quali attualmente lavoriamo e ci divertiamo sono delle macchine con una potenza di calcolo mostruosa che quasi mai è usata al 100%. Infatti in qualsiasi pc usato per navigare, scrivere testi e così via, ci sono  dei tempi morti in cui le capacità di calcolo non sono sfruttate per niente  o in cui sono sfruttate in minima parte. Il programma Boinc usa queste risorse di calcolo che voi non usate (per esempio quando vi parte il salvaschermo) per effettuare calcoli per la ricerca scientifica. La collaborazione di migliaia di computer volontari in tutto il mondo permette il raggiungimento di una potenza di calcolo che nessun supercomputer, per quanto grande, potrebbe mai avere.

In pratica ogni lavoro di ricerca è diviso in tante piccole parti e ogni computer riceve la sua parte da calcolare. Quando ha terminato il proprio calcolo, il vostro pc invia i risultati al computer centrale che raccoglie i dati da tutti i collaboratori sparsi per il mondo e li invia ai ricercatori che gestiscono il progetto. Per voi sarà poi pronta una nuova parte di dati da calcolare per proseguire la ricerca…

Per iniziare basta scaricare e installare il programma Boinc da qui e poi scegliere uno o più progetti a cui aderire (una lista in italiano dei vari progetti potete trovarla in questa pagina di wikipedia). I progetti sono divisi in varie categorie che comprendono:

- ricerca scientifica biologica: comprende tutti i progetti di ricerca per scoprire le cause delle malattie che colpiscono il genere umano (dal  cancro all’Aids, alla malaria e così via) e per trovare i farmaci per la cura.

- ricerca scientifica generica: dalla ricerca di segnali radio exta terrestri al calcolo dei cambiamenti climatici del XXI secolo, oppure dalla ricerca di nuovi astri e pianeti fino allo studio delle nanoparticelle.

- ricerca matematica pura: vari progetti per la ricerca di numeri primi

- altre applicazioni di boinc: dalla creazione del più grande database di partite di scacchi alla creazione di cartoni animati di pubblico dominio, dall’analisi dei mercati finanziari alla crittografia per arrivare fino alla creazione di espressioni artistiche come “far sognare i computer”…

Come vedete ci sono progetti per tutti i gusti… Nelle prossime settimane vi presenterò quelli che sono i progetti a cui io sono iscritto e che mi sembrano i più meritevoli.