Di corsa, controvoglia…

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Foto “New Running shoes” by aaipodpics – flickr

Dopo un 2013 passato tra fisioterapisti, ortopedici, radiografie, tecar e massaggi ho ricominciato a correre. Oddio, correre è una parola grossa… diciamo che dall’inizio dell’anno ho ricominciato ad allenarmi. A chi mi incontra per strada sembrerà di vedere un ciccione tipo Papà Pig che arranca con ritmi da lumaca, perlopiù sbuffando come una vecchia locomotiva a vapore. Comunque ho già perso 2 kg degli oltre 20 che dovrei smaltire per tornare al mio peso ideale, riesco a correre per oltre un’ora e ho un autonomia di circa 12 o 13 km a seduta, anche se la velocità è veramente da bradipo in letargo. Riguardando sul pc mi sono accorto che in Febbraio sono riuscito a macinare fino a 40km di corsa a settimana, anche se certi doloretti mi stanno avvisando di procedere gradualmente e non tirare troppo la corda… Comunque, preso da una botta di ottimismo, sono andato anche a comprare un paio di scarpe da corsa nuove e, visto che mi sono imbattuto in un’offerta strepitosa, ne ho prese due paia, uguali a quelle nella foto e di cui vi avevo parlato in questo post… Roba, che se continuo con questa lentezza, ho in ripostiglio le scarpe per correre fino al 2016…

Domenica scorsa i miei colleghi di ufficio mi hanno tirato dentro ad una gara non competitiva per beneficenza a favore di Libera. Non ho potuto dire di no e così sono rientrato per qualche ora nel mondo del podismo: quello fatto di gare, di squadre, di traguardi, di ristori, di sfottò. Un mondo  che a fine 2012 avevo abbandonato completamente per i miei problemi fisici. Dopo averci passato oltre 9 anni, aver partecipato a gare più o meno lunghe tutte le settimane, essermi allenato in compagnia di tante persone per 3 o 4 volte a settimana, ho mollato totalmente perchè andare alle gare e non poter correre era una sofferenza. Mi sentivo come un bambino diabetico che viene portato in pasticceria la Domenica mattina a vedere gli altri che si abbuffano di brioches, bigné, millefoglie…

Un anno completamente lontano dall’ambiente delle corse è stato molto istruttivo perchè mi ha consentito di distinguere gli amici veri da quelli che non lo erano… Nel momento dello sconforto c’è stato chi s’è fatto sentire, anche solo per chiedere come andava, in mille modi: per telefono, e-mail, per SMS, su Facebook . Alcuni si sono perfino offerti per accompagnarmi nei miei allenamenti da lumaca. Qualcun altro invece ha tirato diritto per la sua strada e in un anno non s’è fatto mai sentire per niente. Tranne Andrea, sulla cui amicizia avrei messo e metterei la mano sul fuoco, il resto degli “amici” è stato davvero una sorpresa… Chi conoscevo e frequentavo da meno tempo si è dimostrato molto più vicino di chi conoscevo da dieci anni. Persone con cui avevo meno confidenza si sono dimostrate più attente alle mie condizioni di chi, per trascorsi passati,  ruoli di gruppo o amicizia, avrei pensato che mi fosse più vicino. D’altra parte, nel mondo della corsa, ogni runner ha i suoi obiettivi: c’è chi vive il podismo come attività socializzante e quindi si ricorda di te e poi c’è chi ti dimentica in fretta, perché invece sta correndo veloce verso altri intere$$i…

Con questi sentimenti Domenica scorsa mi sono riaffacciato nel rutilante mondo delle garette… Farlo con i colleghi d’ufficio, con cui quotidianamente facciamo tutt’altre cose, è stato divertente e senza di loro non l’avrei fatto. Dalle prossime domeniche tornerò ai miei allenamenti solitari nella natura. Per ora,  di tornare nel circo colorato delle gare, non ho proprio voglia… di beccarmi nuove delusioni da amici vecchi, ancora meno…

Ricette di classe: un pdf con le ricette più amate dai bambini di Scandicci.

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Foto “1960er Modella Küche – 60s Modella kitchen 2″ by diepuppenstubensammlerin – flickr

L’Amministrazione Comunale di Scandicci (Fi), in collaborazione col servizio delle mense scolastiche e con le classi delle scuole elementari della cittadina, ha pubblicato un ricettario in pdf con i piatti preferiti dai bambini che pranzano a scuola. Il librettino, curato dalla cuoca Letizia Bambagioni, propone dodici ricette con particolare attenzione a quelle che permettono ai ragazzini di mangiare le tanto detestate verdure: minestra di patate e carote, pappa al pomodoro, pesto di tonno, pesto di zucchine,  cotoletta vegetariana, salsa ketchup, straccetti di maiale, pepitelle di pollo al forno, polpettine di mare, coccole di verdura, cavolo gratinato e sformato di verdura.

Anche se l’impaginazione non è il massimo (è fatta più per la stampa che per la consultazione in pdf) il libretto è gradevole, le ricettine sono semplici e si prestano bene come spunti per nuove rielaborazioni e modifiche…

Scarica a questo link il libretto “Ricette di classe”

Come è andata a finire: Vitamine per la scuola…

Ricordate l’iniziativa “Vitamine per la scuola” di cui vi avevo parlato in passato (qui il post)? Quella in cui i genitori delle scuole di Scandicci hanno promosso l’acquisto di sacchetti di arance biologiche coltivate sui terreni confiscati alla mafia, per finanziare, contemporaneamente l’Associazione Libera e le scuole pubbliche del territorio? Volete sapere come è andata a finire?

Ecco il resoconto finale tratto dall’articolo pubblicato sul sito del Comune di Scandicci…

[...] Complessivamente sono state venduti 7.907 chilogrammi di arance per un ricavato di 12.700 euro, di cui 10.176,60 euro versati alla Cooperativa [Beppe Montana di Libera] e 2.523,40 euro di donazione alle scuole. Così è andata la vendita nelle scuole: nel I Istituto comprensivo l’acquisto di 2.229 Kg per un totale di 3.714 euro; nel II Istituto comprensivo l’acquisto di 870 Kg per un totale di 1.450 euro; nel III Istituto comprensivo: 1.224 Kg per un totale di 32.040 euro; all’istituto Russell-Newton 1.050 Kg per un totale di 1.750 euro; alla scuola De Mattias (Santa Maria a Marignolle) 150 Kg per un totale di 250 euro. Tra la cittadinanza sono stati acquistati 490 Kg per un totale di 820 euro. I dipendenti del Comune di Scandicci hanno acquistato 372 kg per un totale di 620 euro; con la vendita in piazza Matteotti la mattina di domenica 17 Febbraio 495 Kg per un totale di 825 euro; nelle mense scolastiche, tramite la società di Ristorazione Eudania, 1.025 kg per un totale di 1.230 euro. [...]

tratto dall’articolo “Legalità, tutti i dati della Mezza Maratona e di Vitamine per la scuola” pubblicato sul sito del Comune di Scandicci (Fi)

Locandina "Vitamine per la scuola"

Locandina “Vitamine per la scuola”

A Scandicci: Vitamine per la scuola…

Per il secondo anno consecutivo, i genitori del I, II e III istituto comprensivo di Scandicci e quelli della scuola superiore Russell-Newton, in collaborazone con l’amministrazione comunale,  organizzano l’iniziativa chiamata “Vitamine per la scuola”. Attraverso l’acquisto di sacchetti di arance biologiche coltivate sui terreni confiscati alla mafia, tutti gli aderenti donano un contributo all’Associazione Libera e allo stesso tempo alle finanze, sempre disastrate, delle scuole pubbliche del territorio.

Verranno messi in vendita dei sacchetti di arance tarocco e moro da 3 kg al prezzo di 5€ l’uno. Del prezzo totale, 3,90€ serviranno per pagare le arance biologiche prodotte e distribuite (entro 3 giorni dalla raccolta) dalla cooperativa sociale “Beppe Montana”. La restante somma di 1,10€ verrà devoluta alle scuole di Scandicci per progetti educativi.

La cooperativa  sociale “Beppe Montana” gestisce 90 ettari di terreni confiscati alla mafia in Sicilia ispirandosi ai criteri di solidarietà e legalità portati avanti da Libera. Tra l’altro nello scorso anno la cooperativa ha subito anche un incendio (molto probabilmente doloso) che ha distrutto 5 ettari di aranceti.

Le arance si ordinano fino al 26 Gennaio compilando il modulo sottostante, che andrà consegnato (pagando anticipatamente l’importo) c/o l’Ufficio Pubblica Istruzione del Comune di Scandicci (Piazzale della Resistenza 1, Secondo piano – stanza 48). La consegna verrà effettuata la mattina di Sabato 16 Febbraio c/o la Scuola Media Rodari in via Sassetti 1, sempre a Scandicci.

Locandina "Vitamine per la scuola"

Locandina “Vitamine per la scuola”

Tante idee per regalare un Natale solidale.

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Foto “Feliz navidad!” by Ronald Zúñiga – flickr

Tempo di Natale, tempo di regali… e di ultime corse a cercare il “pensierino” per amici e parenti. E allora perchè anche in queste Feste non pensare ad un regalo solidale, equo che possa far la gioia de nostri cari e allo stesso tempo offrire una speranza per una vita ed un mondo migliore a tante persone? Purtroppo anch’io sono di corsa e perciò vi faccio un post cumulativo con alcune delle iniziative più interessanti che si svolgono qui in Toscana (e non solo…)

  • Negozi di Natale di Emergency: Milano, Roma, Bologna, Brescia, Ferrara, Firenze, Genova, L’Aquila, Livorno, Reggio Emilia, Torino e Trento sono le città che ospitano i negozi di Emergency. In queste speciali botteghe potrete trovare oggetti provenienti dalle zone del mondo dove lavora Emergency e tanti prodotti offerti dalle aziende e dalle imprese che sostengono le attività di Emergency. A Firenze il negozio di Emergency è aperto da sabato 8 a lunedì 24 dicembre in Via De’ Ginori 14 con il seguente orario: dal lunedì al giovedì 14.00 – 20.00 / venerdì 14.00 – 22.00 /sabato, domenica e festivi dalle 10.30 alle 20.00 (info: natale.firenze@emergency.it). Venerdi 21 dicembre alle ore 21 il negozio di Natale di Firenze ospiterà un incontro con Paola Stillo (infermiera pediatrica al Mayer, che ha lavorato con Emergency nei Centri di maternità e di primo soccorso in Afghanistan e nel Centro pediatrico  in Repubblica Centrafricana) e con Chiara Peduto (infermiera in terapia intensiva di emergenza a Careggi, ha prestato servizio nel Centro “Salam” di cardiochirurgia di Emergency vicino a Khartoum in Sudan)
  • Mercatino della Solidarietà in Piazza S. Maria Novella: dall’8 al 22 Dicembre Piazza Santa Maria Novella a Firenze ospita il Mercatino della Solidarietà con orario dalle 10 alle 20. I banchi del mercatino ospiteranno a rotazione tante associazioni di volontariato fiorentino che potranno presentare le proprie attività e vendere i prodotti del proprio lavoro. Al mercatino si alterneranno le seguenti realtà fiorentine: Associazione Amicizia Italia Palestina, A.C.S.I. Onlus (Asso.cult. di solid. intern), Associazione Gabriele Borgogni Onlus, Associazione A.S.S.C.A, Associazione Frates Firenze, Associazione LILT – Firenze Onlus, Associazione Vivere Insieme Onlus, Associazione music Island’s, Associazione Scientifica PALLIUM-onlus, Associazione A.PE.S onlus, Associazione Italiana Parkinsoniani ONLUS, Casa Elios – Caritas Firenze, Movimento Shalom Onlus, Onlus AIL Associazione Italiana contro le leucemie, Palestra Informatica – Servizio Civile, Oxfam – Wipala, Associazione Ayni ONLUS, Associazione diritti anziani A.D.A. Toscana Firenze, Associazione Congolese in Toscana ACOT, Associazione Nazionale oltre le Frontiere ANOLF, Associazione casa Alessia ONLUS, Assaggiatori Grappa e acquaviti ANAG, Associazione piccolo coro Melograno, Associazione culturale i chiari segni Onlus, Associazione toscana Etica, Comunità del Messaggio di Silo, Arci Firenze Jacopo Forconi, LAV lega antivivisezione Firenze, ANOLF, Differenze Culturali, Ass. Donne in movimento, Ass. SOS Telefono azzurro, Villaggio dei Popoli, Alice Toscana sezione di Firenze onlus, Associazione Progetto S. Agostino, Comitato solidarietà Giappone, Ronda della carità e della solidarietà, Ass. Davide e Golia / coop Il Girasole, OAMI, Famiglie per l’Accoglienza Regione Toscana, JAPO (Senegal), Associazione POP point of presence, La Nuova Tinaia onlus, Damanhur (Musica delle Piante), Associazione G. Barberi, Centro Internazionale G. La Pira, LIDA Firenze (diritti animali), Progetto PONTEROSSO Solidarietà Firenze, COSPE, Associazione Trisomia 21, Bambini in Movimento (NPM), Gruppo Elba, Cinque Pani, Misericordia Rifredi, CNGEI Scout, TETHYS, ADRA, ACISJF, Casa Alessia, EduEDA, Auser, AIAU,Pantagruel, Ass. Angolana in Toscana Venacio, ANFFAS, HYPATIA, Telefono Voce Amica, Amici di Daniele, Amici dei Musei Fiorentini, Cavaliere Azzurro, Fratellanza Militare, Anelli Mancanti, AVSI.
  • A Natale regala dignità: La cooperativa Il villaggio dei popoli che si occupa di commercio equo e solidale, oltre all’apertura straordinaria delle proprie botteghe (a Empoli e a Firenze in via dei Pilastri 45/r e in via Modigliani 51), per queste festività ha organizzato due vendite natalizie sotto il motto “A Natale regala dignità“. Un tendone equo e solidale sarà aperto a Scandicci in Piazza Matteotti dall’8 al 24 Dicembre mentre un’altra vendità sarà ospitata, sempre dall’8 al 24 Dicembre a Sesto Fiorentino c/o la Sala Sa Sebastiano in Piazza della Chiesa (dietro a Piazza del Mercato).

Mangiare biologico, equo, solidale, di stagione e a km zero è un lusso?

Foto "Organic Food" by polizeros - flickr

Foto “Organic Food” by polizeros – flickr

Con questo (lungo) post vorrei rispondere all’articolo “Perché mangiare biologico resta un lusso?” pubblicato nei giorni scorsi da Margherita del blog Risonero.com. In sintesi: Margherita va in un negozio Naturasì (i supermercati che vendono esclusivamente prodotti da agricoltura biologica) e compra un cetriolo, un pane toscano (forse da mezzo chilo) e una fetta di feta greca spendendo 8,50€ e alla fine si domanda se non ha speso un po’ troppo e se comprare biologico, equo, solidale, a km zero e di stagione è un lusso…

In modo semplicistico e molto frettoloso si potrebbe rispondere che se si vogliono prodotti migliori, più sani e più equi bisogna essere disposti a spendere di più. A corollario di queste affermazioni si potrebbe aggiungere che le rese dell’agricoltura biologica sono inferiori rispetto a quelle dell’agricoltura convenzionale mentre i costi di produzione sono molto più alti. Infine si potrebbe dire  che i prodotti equi e solidali, riconoscendo un prezzo giusto ai produttori del sud del mondo, sono per forza più cari di quelli che hanno dietro alle spalle storie di ingiustizia, sfruttamento al limite della schiavitù e illegalità…

In realtà la situazione è molto più complessa e dalla mia esperienza di consumatore critico posso affermare che si può mangiare bio, eco, equo a prezzi ragionevoli, solo che bisogna dedicarci  un po’ di tempo e di attenzione…

1) Noi siamo quello che mangiamo.

Questa frase del filosofo tedesco Feuerbach sintetizza il nostro rapporto col cibo. La nostra salute, l’essere in forma, avere energie per costruire e mantenere il nostro corpo efficiente dipende da ciò che vi introduciamo dentro con l’atto di mangiare. Pensiamo un po’ quanto tempo e denaro dedichiamo a noi stessi: è molto probabile che dedichiamo più tempo nello scegliere quello che mettiamo di fuori (abbigliamento, scarpe, accessori vari…) rispetto a quello che mettiamo dentro al nostro corpo. Spesso mettiamo nel carrello della spesa gli alimenti al volo, quasi meccanicamente, senza nemmeno leggere le etichette, senza cognizione di quali sono i prodotti di stagione che di solito sono i più sani e i più economici. Magari pensiamo che le ore dedicate a cercare una camicia o un telefonino siano spese bene, mentre quelle che dedichiamo alla spesa alimentare o a cucinare siano una perdita di tempo…

2) Conoscere i cibi, dedicarci tempo e risparmiare.

Dato per scontato che dobbiamo dedicare maggiore tempo al cibo, il primo passo è “Conoscere” per fare una spesa consapevole.

  • Conoscere i cibi e gli alimenti. Conoscere gli alimenti, sapere quali sono i prodotti di stagione (perchè comprare le zucchine a Natale e le arance a ferragosto?), sapere quali sono i prodotti più economici e salutari che costano  meno (perchè spendere un sacco di soldi per orate e branzini di allevamento quando si possono comprare a prezzi modici palamite, sgombri e pesci sciabola pescati in mare?). Leggere le etichette, conoscere gli additivi e i conservanti. Conoscere un pochino di normativa sul biologico, informarsi su tecniche di allevamento, coltivazione dei vari prodotti, magari parlando con qualche amico che lavora nel settore o con qualche produttore. Farsi un’idea di quali sono i prodotti che è meglio comprare biologici rispetto ad altri meno soggetti ad inquinamento, pesticidi e concimi chimici (ad esempio le fragole le compro assolutamente biologiche, i pinoli posso comprarli anche non bio…). Conoscere le zone di produzione degli alimenti, sapere quali possano essere quelle più inquinate rispetto a quelle con un ambiente migliore… Insomma informarsi.
  • Conoscere le possibilità di acquisto nel proprio quartiere. I luoghi dove poter andare a fare la spesa sono tantissimi per cui vale la pena conoscere tutte le possibilità che offre il proprio quartiere: supermercati, discount, mercati rionali. A questi luoghi vanno aggiunte le nuove forme di acquisto alternative che spesso richiedono un tempo maggiore da dedicarci ma che in cambio hanno un rapporto prezzo/qualità molto interessante: gruppi d’acquisto solidale, farmer market, acquisto diretto nelle aziende agricole o dai pescatori, negozi di cooperative sociali, botteghe del commercio equo  o mercatini magari tenuti da associazioni di volontariato senza scopo di lucro, etc…
  • Conoscere le ricette e dedicarci tempo. Un’altra cosa che dobbiamo imparare, se vogliamo mangiare biologico e non spendere una sassata è rimetterci ai fornelli e dedicare qualche ora (o a volte qualche minuto) alla cucina, all’autoproduzione di alimenti. Ci sarebbero tante cose da dire ma per non dilungarmi faccio solo un esempio: con 1 litro di latte, una yogurtiera e 5 minuti si autoproducono ben 7 vasetti di yogurt. Costa molto meno 1 litro di latte biologico che 7 vasetti di yogurt  bio (anche comprandoli a Naturasì) e oltretutto si producono meno rifiuti e si rispetta l’ambiente (avete presente quanta plastica e cartone servono per 7 vasetti di yogurt?)

3) Mangiare è un atto politico.

Se dopo le considerazioni precedenti pensate sempre che comprare biologico, a km zero, equo e solidale sia un lusso dovete pensare anche al lato etico della scelta che state facendo. Fare la spesa è un atto politico molto più concreto che mettere una croce su una scheda elettorale ogni 4 anni. Scegliere di comprare una cioccolata biologica del commercio equo e solidale, lasciando sullo scaffale del supermercato la cioccolata della multinazionale, non solo vi permette di mangiare un prodotto ottimo ma per un bimbo del sud del mondo può fare la differenza tra andare a scuola, essere curato e amato, oppure vivere in uno stato di semischiavitù raccogliendo i frutti del cacao (qui un documentario in merito). Comprare frutta e verdura biologica a km zero consente di preservare l’ambiente in cui viviamo, magari a pochi km da casa nostra: se sopravvive un contadino biologico della nostra zona forse avremo come conseguenza anche un po’ di aria e acqua più pulita, un po’ più di verde e magari un po’ meno cemento. Che dite, secondo voi,  è un illusione pensare che comprare bio, eco, equo oggi possa garantire un mondo migliore e più pulito ai nostri nipoti un domani?

4) Le mie scelte per la spesa alimentare (in ordine di importanza)

Dopo tutta questa pappardella mi chiederete: ma in concreto tu come la fai la spesa? Vi faccio un elenco di dove io faccio la spesa alimentare con un po’ di suggerimenti per chi abita nella mia zona (Firenze zona Sud-ovest e dintorni)

  • Gruppi d’Acquisto Solidale. Da qui passa ormai quasi il 70% della mia spesa alimentare: carne, pesce, pasta, verdura, frutta, formaggi, latte, riso, biscotti. C’è da lavorare un pochino, da seguire qualche fornitore, da partecipare a qualche riunione e leggere un po’ di e-mail: il lavoro non è tantissimo, se ogni partecipante fa la sua piccola parte (logicamente chi pensa di andare, comprare e portar via, senza dare una mano al gruppo non è ben visto). Alla fine si fa una spesa bio-eco-equa con un ottimo rapporto prezzo/qualità, si imparano cose nuove, si conoscono persone interessanti . Nella mia zona ci sono almeno 7 o 8 gas (www.gasfiorentini.it).
  • Farmer Market. Sono i mercatini fatti direttamente dai contadini che il più delle volte sono anche fornitori dei gas. Ci compro qualcosa che non sono riuscito a comprare al Gas o di qualche fornitore che magari ancora non conosco… E’ il vero km zero senza intermediari. Nel mio quartiere sono almeno 3: Fierucola di Santo Spirito, Agrikulturae alla Biblioteca di via Canova, Mercato contadino di Mani Tese a Scandicci. In alternativa si possono andare a comprare i prodotti direttamente in fattoria, magari con una gitarella domenicale…
  • Botteghe del commercio equo e solidale e Negozi bio di cooperative sociali. Si tratta di piccole botteghe del commercio equo e solidale o di prodotti biologici a km zero che sono gestite da associazioni di volontariato senza scopo di lucro o da cooperative sociali che lavorano per l’inserimento lavorativo di disabili e persone in difficoltà: dalle mie parti ci sono il Bottegotto, Cambio spesa e un po’ più lontano la fabbrica di cioccolato di Equoland. Magari non sono proprio risparmiosi ma almeno il fine è nobile…
  • Altri negozi biologici: si tratta di supermercati e negozi tradizionali legati al biologico e posso concordare con Margherita che sono abbastanza cari: dalle mie parti Naturasì e Fresco in città.
  • Supermercati tradizionali e discount: da questi negozi (soprattutto Coop o più raramente Esselunga e discount) passa la mia spesa non alimentare e talvolta anche quella alimentare anche se, a dire il vero,  i corner del biologico sono abbastanza tristarelli… Logicamente preferisco risparmiare sul non alimentare (che talvolta compro anche al discount) e dedicare qualche soldino in più all’alimentare di qualità… Ad esempio la macchina per fare il pane l’ho comprata in offerta al discount mentre gli ingredienti per il pane, biologici e biodinamici, li prendo tramite il GAS…

Insomma, cara Margherita, le possibilità per una spesa eco-equa a prezzi ragionevoli ci sono… basta essere informati e saper scegliere…

Foto "Organic Box Delivery" by verseguru - flickr.com

Foto “Organic Box Delivery” by verseguru – flickr.com

Un po’ di corse… in attesa di “Su pe ‘ i poggi co’i Leo!”

Foto "running man" by esbjorn2 - flickr

Foto “running man” by esbjorn2 – flickr

E’ tanto che non scrivo di podismo: fra allenamenti e gare, nel mese di Maggio ho messo 160 km di corse sotto la suola delle scarpe da running e anche in questa prima metà di Giugno non mi sono fatto mancare le mie garette. La mancanza di obiettivi a breve scadenza (a mezze maratone e maratone ormai ci penserò in autunno) mi ha portato a fare tante corsette, giusto per il piacere di gareggiare, stare in compagnia e dare un piccolo e modesto contributo a iniziative di solidarietà… E poi visto che nella stragrande maggioranza si tratta di gare collinari con salite e discese fra boschi e campagna… è stata proprio un’immersione nella natura…

  • 13 Maggio – Trofeo 30 anni da campione – Prato. Gara celebrativa dei 30 anni del negozio di articoli sportivi “Il campione”,  corsa simpaticamente in compagnia di Gelindo Bordin, Maurizio Damilano, Laura Fogli e Genny Di Napoli. Come dire, messi tutti insieme: 2 ori olimpici, 2 bronzi olimpici, 4 ori mondiali, 1 argento mondiale, 1 bronzo mondiale, 4 ori europei e 5 argento europei.
  • 15 Maggio – Trofeo Lo Presti – Firenze (in memoria di un ragazzo che 26 anni fa perse la vita in uno dei più trafficati e pericolosi viali di Firenze).
  • 19 Maggio – Passo dopo Passo – Firenze parco delle Cascine (a favore dell’Associazione Trisomia 21 Onlus)
  • 25 Maggio – Trofeo Festa del Volontariato – San Colombano (a favore della locale sezione della Pubblica Assistenza Humanitas).
  • 27 Maggio – Memorial Tagliaferri – Bivigliano (a favore dell’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, sulle colline a Nord di Firenze con splendide vedute panoramiche su tutta la città).
  • 30 Maggio – Trofeo Fratres Galluzzo (a favore della locale sezione della Misericordia e dei Donatori di Sangue Fratres).
  • 03 Giugno – Scarpinata Lecorese – Lecore.
  • 05 Giugno – Trofeo Ciuffi – Scandicci (al tramonto fra la Pieve di San Martino alla Palma e le ville di Castelpulci e Antinori).
  • 10 Giugno – Trofeo Colli Alti – Signa (tre salitone ed altrettante discese sotto il primo sole cocente della stagione).
  • 13 Giugno – Trofeo Wam 08 – San Vincenzo a Torri – Scandicci (bellissimo percorso collinare al tramonto nella campagna toscana con finale davanti ad un ristoro a base di ribollita e panini con prosciutto e salumi toscani…)
  • 17 Giugno – Stracampagnola – La Serra – Carmignano (altro collinare, stavolta nel Montalbano fra rocche, campagna e boschi… dove ho riconfermato il mio 40° posto dello scorso anno… per poi invece guadagnare posizioni nella classifica del pasta party!)

La prossima gara, una di quelle a cui  teniamo di più sarà il 4°TROFEO – SU PE’ I’ POGGI CON I’ LEO che si terrà GIOVEDI 21 GIUGNO 2012 a Malmantile (Frazione di  Lastra a Signa – Firenze) nell’ambito della rinomata 35° Sagra della Ficattola. 

La gara, un bel percorso collinare nella tipica campagna fiorentina, è organizzata dall’Associazione Leonardo Alderighi,  in collaborazione con l’A.S. Nuova Atletica Lastra e la sezione Avis di Malmantile. Tutto il ricavato della manifestazione sarà ancora una volta devoluto all’Associazione Trisomia 21 di Firenze, per il sostegno e l’integrazione sociale delle persone down.

Si lo so che Trisomia 21 ha fior di  aiutanti di una certa levatura: attori, cantanti, ballerini, sommelier e cuochi sopraffini.  Abbiate pazienza se il nostro aiuto di podisti sarà più terra-terra… non ci offenderemo se qualcuno dirà  che il nostro aiuto è fatto coi piedi!

In ogni caso la serata post-gara sarà anche l’occasione anche per una cena in compagnia sotto il tendone dell’Avis di Malmantile: il tutto a base di pasta e ficattole con prosciutto e salumi toscani… E forse rivedremo anche un amico che, da quando ha cambiato lavoro, ha degli orari impossibili che non viene più a correre con noi…

Run for life: il mio riepilogo di Febbaio 2012

Banner dal sito  "Run for life"

Banner dal sito "Run for life"

Come ormai è mia consuetudine, vi aggiorno sui chilometri che ho fatto nel mese di Febbraio 2012 correndo a favore delle vittime delle mine antiuomo nel progetto di “Run for Life” per Emergency (qui la presentazione nel mio post dello scorso anno) ma prima di parlare di me  vi metto un po’ di news dal Progetto Runforlife…

Novità da Runforlife.

  • Come vi avevo preannunciato già lo scorso Gennaio (qui)  la Podistica Solidarietà ASD di Roma ha devoluto a  Runforlife i km che i propri atleti hanno corso in occasione della Mezza maratona Roma-Ostia del 26 Febbraio 2012. Anche se il dato è ancora ufficioso, sono stati ben  381 podisti partecipanti che, moltiplicati per i 21km della gara e per gli 0,08€ per km, faranno una bella cifra a favore di Emergency! A questo indirizzo il commuovente resoconto di Massimo Fantoni…
  • Sempre Massimo Fantoni, fondatore e anima di Runforlife, lo scorso 24 Febbraio è stato ospite della trasmissione JallaJalla di Radio Popolare Roma dove ha presentato l’iniziativa e ha comunicato che, tutti insieme, abbiamo superato gli 80.000 km… A questo link è possibile ascoltare l’intervista…
  • Anche il portale Runlovers si è occupato di Runforlife: qui l’articolo.
  • Per il futuro Runforlife ha in serbo altre nuove sorprese… Voci di corridoio parlano di un sito internet tutto nuovo e anche della trasformazione di questa iniziativa in una vera e propria ONLUS.
  • Infine rilancio il messaggio del mese scorso… Se qualcuno volesse sostenere un podista veramente in gamba che purtroppo, causa crisi, ha perso il proprio sostenitore vi consiglio di registrarvi sul sito di Runforlife e di sostenere il runner col nickname pescio. Se lo merita veramente. Suvvia sostenetelo, altrimenti mi va in depressione, smette di correre ed io non so più con chi allenarmi… :-D

Km percorsi in gara e in allenamento da unpodimondo nel mese di Febbraio 2012 (testimoniabili dal Garmin Forerunner 305)

Giorno Km percorsi Lavoro eseguito
Mer.1  10  Medio
Ven. 3  7  Medio (sottozero)
Dom. 5  12  Allenamento Giro di Comeana
Mer. 8  12  Ripetute in pista
Ven. 10  9  Ripetute in salita
Dom. 12  22  Gara ASM Prato + Poggio a C. – Prato
Lun. 13  6  Defaticamento
Gio. 16  11 Ripetute in pista
Ven. 17  9 Lento
Dom. 19  21  Mezza Maratona di Scandicci
Lun.20  6  Defaticamento
Mer. 22  9  Ripetute in pista
Gio. 23  6  Defaticamento
Ven. 24  12  Fartlek
Dom. 26  22  Corri a S. Giusto + Poggio a C. – San Giusto
Lun.27  6 Defaticamento
Mer. 29  13  Allenamento piramidale
Totale mensile 193
Grazie e buone gambe a tutti!

Con la fine del mese di Febbraio posso dire di essere rientrato nuovamente a pieno regime con allenamenti e/o corse 4 o 5 volte a settimana e con un totale finale di 193 km, quota che non  raggiungevo dalla primavera 2011. E così mentre i miei colleghi stavano tutti preparando  la Maratona di Roma io, che in quella data non potrò partecipare per impegni familiari, li ho comunque accompagnati nei loro allenamenti… Breve resoconto delle gare di Febbraio…

Trofeo ASM Prato

qui il post dedicato alla gara pubblicato il 15 Febbraio.

Mezza Maratona di Scandicci

Il 19 Febbraio ho corso la Mezza Maratona di Scandicci che mi è servita per testare le mie condizioni, anche perchè, con una buona dose di incoscienza, mi ero già segnato come pacemaker di 1 ora e 50 alla Mezza Maratona di Fucecchio del 4 Marzo successivo, ma non avevo la minima idea dei tempi che avrei avuto nelle gambe… La gara, conclusa con un real time di  01:43:37, mi ha tranquillizzato sia sulla possibilità di fare il pace maker che sulle mie condizioni fisiche. E’ vero che lo scorso anno sono arrivato al traguardo con un anticipo di 7 minuti e 19 secondi ma quest’anno vengo da un infortunio che mi ha tenuto fermo e che mi ha fatto ingrassare un bel po’… Fino a quanto non butterò giù quello “zainetto” di 10 kg di grasso che un anno fa non avevo addosso, non posso pretendere di più…. Urge dieta superferrea, ma manca la volontà di farla…

Per quanto riguarda il resto della gara, il percorso è stato scorrevole e veloce ma come sempre un po’ anonimo (periferie e capannoni industriali a  gogo), anche se il fatto di essere completamente chiuso al traffico, ben presidiato e con ristori adeguati lo ha reso tutto sommato godibile. Bel ristoro finale, buona partecipazione e consueta maglia tecnica come pacco gara. A forza di correrla ho tutto un guardaroba di maglie tecniche della Mezza di Scandicci: per fortuna che ogni anno cambiano colore!

La gara è stata anche l’occasione per un’iniziativa di solidarietà in quanto gli organizzatori (La Podistica Il ponte) hanno abbinato la Mezza Maratona ad una serie di iniziative che nel mese di Febbraio il Comune di Scandicci ha dedicato all’Associazione Libera di Don Ciotti. Di fatto  la Mezza Maratona di Scandicci è diventata ufficialmente  la “Corsa contro le Mafie” e tutti i proventi sono stati devoluti a Libera per la costituzione di una nuova cooperativa che gestirà alcuni beni sequestrati alle mafie in provincia di Agrigento.

Corri a San Giusto – Prato

Il 26 Febbraio abbiamo fatto la “Corri a San Giusto”, gara di 14 km in zona Prato che, come per il Trofeo ASM, abbiamo allungato di altri 8 km, per permettere di fare un lungo agli amici che faranno la Maratona di Roma il 18/3. Consueto ritrovo a casa del nostro coach a Poggio a Caiano e partenza di corsa verso la frazione di San Giusto transitando per il Parco delle Cascine di Tavola (come alla gara ASM). Dopo 8 km arriviamo sul luogo della partenza con un po’ in anticipo: mentre i miei colleghi continuano l’allenamento sul tracciato della gara senza fermarsi, io mi prendo una breve pausa, rifiato, faccio un po’ di stretching e parto insieme a tutti, allo sparo dello starter. Percorso completamente pianeggiante fra capannoni industriali e vialoni con transito nel Parco delle Cascine di Tavola, fra campi e argini di piccoli fossi fino a tornare a San Giusto dove ci aspetta un gustoso ristoro e la macchina della sempre presente Patrizia che mi riporterà al Poggio. Gli altri torneranno di corsa facendo più di 30 km: ci ritroveremo tutti  a tavola dove, grazie al solito passaparola  “…ognuno porta qualcosa“… faremo uno dei nostri proverbiali pranzi luculliani…


Un chilometro e mezzo…

Foto "segnali stradali" by Gianfranco Goria - flickr

Foto "segnali stradali" by Gianfranco Goria - flickr

Stamani ho fatto il consueto tragitto a piedi da casa al lavoro ma, mentre la settimana scorsa non c’era quasi nessuno, oggi,  in un chilometro e mezzo di strada, ho assistito a:

  • Un motociclista che, su una rotonda, ha inchiodato a un centrimetro dal naso di un ciclista che è sbiancato come un cencio. Si sono tirati un vaffanculo a vicenda e sono ripartiti.
  • Una gentile signora con un’utilitaria che, mentre io attraversavo sulle strisce pedonali, pur di non fermarsi è salita con due ruote sul marciapiede opposto.
  • Due automobilisti che in una strettoia si erano presi ben bene e, visti i danni sulle auto che venivano rimosse dai carro-attrezzi, non dovevano andare certo pianino.

Evviva!!!! Le ferie sono finite… e ho la sensazione che la gente non si sia tanto rilassata in vacanza! Aspettiamo l’apertura delle scuole e ripiomberemo nella solita giungla di traffico!

Sentite rumore di chiodi e martello?

Foto "Nail" by Dendroica cerulea - flickr

Foto "Nail" by Dendroica cerulea - flickr

Sentite rumore di chiodi e martello? Ascoltate bene perchè sto per piantare un chiodo nel muro e sto per appenderci le mie scarpe da running… Calma, calma, no, non per sempre… spero di appendercele solo per un po’!

Ebbene si, dopo i 30 km della Pistoia – San Marcello i miei tendini d’Achille han continuato a protestare vivacemente e dopo una lunga e dolorosa trattativa diplomatica ho dovuto tirar fuori bandiera bianca e  concedere loro un po’ di tregua.

Ma andiamo per ordine: dopo l’impresa a Pistoia ho diminuito di parecchio sia le sedute di allenamento che i chilometraggi fatti, giusto per far rifiatare l’apparato muscolo-scheletrico. In questo mese mi sono concesso soltanto una gara competitiva (il Trofeo Lorenzo Ottanelli di Firenze) ed una non competitiva (il Trofeo 5 martiri di San Martino alla Palma) e anche gli allenamenti sono diventati blandi ma non è stato sufficiente… Dopo una seduta di 16 km  fatta il 17 Luglio mi son dovuto fermare e tirare fuori l’armamentario del podista rotto, che consiste in:

  • Artrosilene schiuma.
  • Ghiaccio.
  • Acqua, sale e bicarbonato.
  • Crema all’arnica.
  • Nr. di telefono delle fisioterapiste per massaggi e tecar.
  • Elenco di sport alternativi per non restare fermo (nuoto, bicicletta, ginnastica stretching…)
  • Dieta ferrea (non riuscita… mi viene da consolarmi con tavolette di cioccolato e crema da spalmare).
  • Pazienza (poca)
  • Voglia di correre (tanta)
  • Voglia di andare in ferie (tantissima).

Adesso starò fermo per una quindicina di giorni, poi andrò in ferie e poi, se Dio vorrà, tornerò al chiodo a riprendere le scarpe! D’altra parte è da Settembre scorso che corro, corro, corro (per andare dove non lo so) e forse come Forrest Gump sono un po’ stanchino… Intanto domattina,  giusto per consolarmi, farò una girata in bici ma purtroppo  non è  come pesticciare sul terreno…

Aggiornamento del 25/7/2011.

Sabato pomeriggio, su richiesta delle fisioterapiste ho fatto un’ora di corsa, per valutare gli effetti dei massaggi e della magnetoterapia.  Risultato: bisogna proprio star fermi… e stasera rimassaggio con tecar terapia. In compenso ieri ho fatto la giratina in bici… è bastata mezz’ora per prendere un bell’acquazzone e tornare a casa bagnato come un pulcino…. Se è abbastanza resistente vorrà dire che ci attacco ache la bici al chiodo!!!!!