Ti presento un amico… 8° Edizione.

Locandina

Locandina “Ti presento un amico” dal blog di Trisomia21

Ritorna a Firenze “Ti presento un amico”, lo spettacolo di varietà i cui proventi vanno a favore di Trisomia 21, l’associazione che lavora  per favorire il migliore sviluppo delle persone con Sindrome di Down e la loro integrazione sociale e che molti blogger hanno conosciuto alcuni anni fa in occasione della campagna di boicottaggio di Gardaland.

Sabato 5 Ottobre 2013 alle ore 21.00, presso il Mandelaforum, si terrà l’ottava edizione di “Ti presento un amico”. La serata sarà presentata da Alessandro Masti e Gaia Nanni e vedrà la partecipazione di:

Il biglietto di ingresso costa 10€ e sarà interamente devoluto a Trisomia 21 (gli artisti partecipano gratuitamente). Prevendite nel circuito BoxOffice, alla sede di Trisomia 21 oppure Sabato direttamente alla cassa del Mandelaforum…

E visto che alcuni di questi personaggi hanno già partecipato a “Ti presento un amico” vi metto due video dell’edizione del 2011.

Paolo Migone

Funk off

Se Veltroni fa un film su Berlinguer…

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Foto “Berlinguer” by lele_rozza – flickr

Leggo sul sito de “La Repubblica” che Walter Veltroni sta facendo un film sulla vita di Enrico Berlinguer per conto di Sky Cinema (qui la notizia).

Secondo il mio opinabile parere, politicamente parlando e facendo le debite proporzioni, se Veltroni fa un film sulla vita di Enrico  Berlinguer, Alvaro Vitali potrebbe fare un film sulla vita di Federico Fellini, Gigi D’alessio un’opera lirica sulla vita di Giuseppe Verdi e magari Nicole Minetti potrebbe scrivere un saggio sulla castità di Madre Teresa di Calcutta.

E poi Veltroni, se lo lasci dire: in tempi di larghe intese non è bello fare un film per Sky Cinema… Se alla Medusa film se ne accorgono c’è il rischio che cada pure il governo Letta…

In ogni caso sono d’accordo con l’affermazione di Veltroni quando, nell’intervista a La Repubblica, dice:Le nostre idee migliori nascono da quelle radici“. Purtroppo è sulle idee peggiori che mi piacerebbe avere chiarimenti, perchè sono la maggioranza, sono quelle che il PD ci ha propinato da venti anni a questa parte e sono quelle che ci hanno regalato due decenni  di berlusconismo di cui ancora non si vede la fine…

Meno male che di film su Berlinguer ce ne sono già due, fatti dai fratelli Bertolucci:  quello di Giuseppe e quello (fatto con altri registi) del premio Oscar Bernardo.

Mummie.

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Foto “Loderanda Berte’” by Funky64 (www.lucarossato.com) – flickr

C’era una volta (nel secolo scorso) il Partito Comunista Italiano che a Firenze organizzava delle immense Feste dell’Unità al Parco delle Cascine ed offriva tanti concerti gratuiti. Credo di averci visto un po’ tutti: da Bennato a Zucchero, da Gianna Nannini a Loredana Bertè, alla Mannoia, al Banco del Mutuo Soccorso… Se un anno t’andava proprio male vedevi (sempre gratis) i Nomadi o gli Inti Illimani.

Oggi c’è il PD e la festa democratica di Firenze si tiene in un fazzoletto di terra all’OBI Hall. In compenso, proprio come allora, quest’anno ci sono in concerto Loredana Bertè e gli Inti Illimani. C’è però una piccola differenza: adesso i compagni non regalano più nulla e infatti vogliono 18€ per vedere Loredana Bertè e 12€ per gli Inti Illimani… Quasi quasi in alternativa mi faccio un giro al Museo Archeologico: spendo solo 4€ e in un colpo solo vedo più mummie! E compresa nel prezzo del biglietto c’è pure la Chimera d’Arezzo!

Dalle indiscrezioni avute da alcuni informatori pare però che tre giorni fa, in un impeto di generosità, alla festa del PD abbiano fatto vedere (stavolta gratis) la preziosissima mummia di un notabile della Magna Grecia: tale Maximus D’Alemus!

Cari compagni del PD, visto che siete così “avanti”, vi consiglio per la festa del prossimo anno, di organizzare una proiezione su maxischermo di tutte le puntate de “La signora in giallo”, “L’ispettore Derrick” e “Il tenente Kojak”. Logicamente mica gratis! Tutte al prezzo popolare di 5€ a puntata…

Una giornata in ricordo di Mor Diop e Samb Modou.

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Foto “13 Gennaio 2012 – Presidio in Piazza Dalmazia” by {to} bead free -flickr

Il 13 Dicembre 2011 la mano fascista e razzista di Gianluca Casseri uccise Modou Samb e Mor Diop e ferì Sougou Mor, Mbenghe Cheikh e Moustapha Dieng, in quella che rimane una delle pagine più tristi della cronaca fiorentina del terzo millennio. Ad un anno di distanza la città di Firenze ricorda le vittime con due eventi:  un presidio alle ore 17.00 in Piazza Dalmazia organizzato dalla ASFC (Associazione dei Senegalesi di Firenze e Circondario) e un concerto al Mandelaforum organizzato dal Comune di Firenze i cui proventi andranno alle famiglie delle vittime e dei feriti dell’attentato dello scorso anno.

Il presidio e l’appello dell’Associazione dei Senegalesi di Firenze e Circondario.

Il 13 Dicembre in Piazza Dalmazia alle 17 si terrà un presidio sui fatti avvenuti per esprimere solidarietà alla Comunità Senegalese e la totale condanna di ogni comportamento, di ogni aggressione fascista e razzista. In tale occasione la Comunità Senegalese chiederà ai cittadini e alle istituzione di aderire all’appello in memoria di Samb Modou e Mor Diop: le adesioni potranno essere inviate anche per e-mail ai seguenti indirizzi: kebeazu@hotmail.comassoc.deisenegalesefirenze@yahoo.com.

Testo dell’appello per ricordare Modou Samb e Mor Diop

Il 13 dicembre di un anno fa in Piazza Dalmazia furono assassinati Modou Samb e Mor Diop; furono feriti in modo grave Sougou Mor, MbengheCheikh e Moustapha Dieng (che non potrà più essere autosufficiente).

Nell’appello che come cittadini e cittadine senegalesi facemmo per invitare la Firenze antifascista e antirazzista a reagire a tale crimine dicemmo con chiarezza che non si trattava del gesto isolato di un folle ma del frutto orrendo di un clima diffuso di intolleranza e di ostilità nei confronti dei migranti, degli stranieri, dei “diversi”, un clima alimentato da leggi, provvedimenti, ordinanze mirate a colpire, a reprimere, a perseguire chi non rientrava nello schema “ordine e sicurezza” prescritto dalle forze dominanti. Ed in cui i veleni razzisti si intrecciavano strettamente con i germi estremamente pericolosi dei vecchi e dei nuovi fascismi.

Ebbene, dodici mesi dopo, non molto è cambiato. Non vi è stata quella reazione corale che avrebbe dovuto mobilitare tutte le energie e le risorse positive, tutte le forze culturali, sociali, politiche che hanno come baricentro la Costituzione, tutti gli anticorpi ai veleni razzisti e fascisti presenti nella società italiana.

Ancora oggi sono ancora in vita strutture indegne di un Paese civile come i CIE, continuano a morire in mare profughi e richiedenti asilo che cercano di raggiungere le coste italiane, non vengono prese in considerazione le proposte di legge per dare il voto ai migranti e la cittadinanza ai figli d’immigrati che nascono in Italia, restano in vigore normative come quella denominata Bossi-Fini, nè sono scomparse le ordinanze securitarie che avevano avuto larga diffusione a livello comunale.

E Casa Pound, dal cui ambito proveniva l’assassino di Piazza Dalmazia, prosegue nelle sue vergognose imprese: l’ultima, di qualche giorno fa, l’interruzione violenta di un incontro – di una festa -, a Pontedera, per l’attribuzione della cittadinanza onoraria alle figlie ed ai figli dei migranti nate/i in quel comune. I pericolosi ritorni fascisti e nazisti non sono peraltro una prerogativa italiana, ma un morbo che si sta diffondendo in altri Paesi europei (vedi Alba Dorata in Grecia).

Per questo vogliamo ricordare, sul luogo dell’atto criminoso, i nostri fratelli assassinati. Si tratta di un ricordo che ci vedrà stringerci insieme, noi e tutte/i coloro che vorranno essere con noi, vicino alla lapide in Piazza Dalmazia con i loro nomi, ma anche dell’occasione per rinnovare l’impegno, rendendolo più efficace, a cambiare le normative che alimentano l’intolleranza ed il razzismo, a contrastare i fascismi risorgenti, avvertendone finalmente tutta la pericolosità, a costruire un clima diverso – di apertura, di accoglienza, di solidarietà. Per una città ed un Paese civili, in cui non siano più possibili atti come quelli di un anno fa.

ASFC (Associazione dei Senegalesi di Firenze e Circondario)

Appello girato in internet a cura dell’Associazione dei Senegalesi di Firenze e Circondario.

Il concerto-spettacolo Jokko al Mandela Forum di Firenze

Locandina

Locandina “Jokko” dal sito del Comune di Firenze

Firenze non dimentica. A un anno di distanza dall’attentato che ha colpito al cuore la  città, il 13 dicembre Firenze ospiterà un grande evento di musica per ricordare Mor Diop e Modou Samb. Al Mandela Forum andrà in scena “Jokko! Firenze – Senegal per non dimenticare”, musica e parole per ribadire concetti universali come fratellanza, integrazione e rispetto. Grandi nomi della musica italiana e senegalese si esibiranno insieme in un concerto che vuole essere un’occasione di solidarietà, un momento di incontro tra artisti senegalesi e italiani e al tempo stesso un modo per ribadire, in modo collettivo, che la città non dimentica. In lingua wolof JOKKO infatti vuol dire “dialogo, comunicazione”. Il costo del biglietto è stato fissato in 10 euro e il ricavato della serata sarà interamente devoluto ai feriti e alle famiglie delle vittime dell’attentato.

Artisti presenti alla manifestazione:

  • Youssou Ndour (sia in veste di cantante che di Ministro del Turismo della repubblica del Senegal)
  • Omar Pene
  • i Super Diamono
  • Yoro Ndiaye
  • Souleymane Faye
  • Bandabardò
  • Elio
  • Ginevra Di Marco
  • Paolo Hendel
  • Giobbe Covatta
  • Scena Muta

Rescates.

Rescate è una parola spagnola che significa “salvataggio”. Ieri l’Eurogruppo ha deciso di dare 30.000 milioni di Euro alle banche spagnole per ricapitalizzarle (due link alla notizia: sole 24 ore, vanguardia).

In tutta Europa, mentre i cittadini non arrivano a fine mese, non trovano lavoro e sono assillati da tasse su tasse (a cominciare dall’IMU che siamo appena stati costretti a pagare) i funzionari della Unione Europea dilapidano miliardi delle nostre tasse per salvare le banche.

Anche da noi, per salvare le banche e con la scusa di diminuire lo spread, si tagliano i posti letto negli ospedali, i servizi per i disabili, la scuola e si svendono i beni pubblici di tutta la collettività, mentre non si toccano le spese per gli armamenti (giusto per fare un esempio).

E’ l’ora di finirla di usare i soldi pubblici della collettività per salvare le banche private, che tra l’altro sono quelle che con le speculazioni finanziarie hanno causato la crisi! Ecco come un vignettista spagnolo (Ferran Martín de “La información) racconta i “salvataggi” dei funzionari della UE.

Non è questa l’Europa unita che volevamo noi cittadini!

Vignetta de Ferranmartin condivisa da un amico spagnolo su facebook

Vignetta de Ferranmartin condivisa da un amico spagnolo su facebook

Ti presento un amico 2012 al Mandela Forum di Firenze.

Locandina "Ti presento un amico" dal sito di Trisomia 21

Locandina “Ti presento un amico” dal sito di Trisomia 21

Venerdì 11 Maggio alle ore 21.00 presso il Mandela Forum di Firenze l’Associazione Trisomia 21  ripropone l’annuale spettacolo di varietà “Ti presento un amico” con il quale offre ai fiorentini una serata di musica, risate, allegria con lo scopo di raccogliere dei fondi e autofinanziare i progetti dell’Associazione per la riabilitazione e l’integrazione sociale delle persone con la sindrome di Down.

I blogger che hanno partecipato al Boicottaggio del Parco di Gardaland hanno già avuto modo di conoscere e apprezzare Antonella, l’effervescente e battagliero presidente di Trisomia 21, nonchè simpatica “scimmietta” autrice del blog di Trisomia 21. Molti spettatori televisivi hanno anche avuto modo di seguire l’esaltante avventura dei ragazzi del Teatrallegria di Trisomia 21 che sono arrivati nella finalissima di Italia’s got talent. Se li volete rivedere dal vivo insieme a decine di altri artisti vi aspettano Venerdì sera al MandelaForum dove saranno in compagnia di…

  • Alessandro Masti, speaker radiofonico nonché logorroico presentatore della serata.
  • Gaia Nanni, attrice e presentatrice (soprattutto per controbilanciare la bruttezza del Masti).
  • Paolo Migone, cabarettista…. l’occhio nero di Zelig.
  • Bobo Rondelli, poetico e ironico cantautore livornese.
  • I Gatti Mezzi (fradici, non tagliati a metà) ironico duo pisano tra swing, jazz, folk… giusto per portare anche in musica la consueta rivalità fra pisani e livornesi.
  • Nicola Pesaresi con la scimmietta Isotta, attore e ventriloquo da Italia’s got Talent.
  • Chiara e Viola: le Short Girls, le prime marionette umane da Italia’s got Talent.
  • Alessandro Riccio, attore teatrale nonchè anima e creatore delle rievocazioni teatrali e storiche del Mese Mediceo
  • Max Ballet Academy, Scuola di Arte e Spettacolo (danza, teatro, canto, musica)
  • molti e molti altri (che in questo caso non è una frase fatta, ma la fotografia di Antonella che rincorre fino all’ultimo minuto, cantanti, attori, campioni dello sport, comici, ballerini e vips vari per portarli alla serata e garantire sorprese agli spettatori…)

Il biglietto costa 10€ e può essere acquistato c/o la sede dell’Associazione Trisomia 21 in Viale Alessandro Volta 16/18 a Firenze, presso il circuito di prevendita Box Office, presso i punti vendita di Unicoop Firenze con sportello  Box Office, presso la cassa del MandelaForum (anche la sera stessa se decidete all’ultimo minuto).

Se siete curiosi potete trovare sul mio canale youtube qualche video dell’edizione dello scorso anno di “Ti presento un amico”

Aggiornamento del 9 Maggio 2012

Alla lista degli artisti si sono aggiunti…

Come è andata a finire… Ti presento un amico

Lo scorso 19 Maggio sono stato al Mandela Forum di Firenze a vedere lo spettacolo Ti presento un amico a favore dell’Associazione Trisomia21 Onlus (qui il post di presentazione). Nonostante sapessimo della serata da molto tempo, la decisione di partecipare l’abbiamo presa proprio all’ultimissimo minuto perchè la settimana scorsa ho avuto qualche problemetto di salute e non ero sicuro di poter partecipare.

Lo spettacolo è stato simpatico e divertente ma soprattutto siamo rimasti meravigliati dall’energia e dalla bravura dei ragazzi Down che hanno recitato, cantato e fatto i mimi in modo esemplare. Oltre ai personaggi già previsti in cartellone (Alessandro Masti, i Funk Off, i Diaframma, Piero Pelù, Paolo Migone  e Sergio Sgrilli) si sono avvicendati sul palco la presentatrice Gaia Nanni, l’attrice Francesca Beni, la scuola di ballo Academyc Center di Campi Bisenzio ma soprattutto il mitico Giancarlo Antognoni!!! Al termine sono stati venduti circa 2350 biglietti e tutto l’incasso è andato a Trisomia 21 Onlus (gli artisti sono intervenuti gratuitamente).

Essendo partiti in fretta e furia e non pensando a portarsi dietro videocamera e simili, ci siamo ritrovati al Mandela Forum con una vecchia macchinetta fotografica digitale che ho con me quasi sempre e che ho usato per fare alcuni filmati di qualità pessima ma che rendono un po’ l’idea della serata… Ho ripreso solo alcune parti un po’ perchè lo spazio sulla nella memoria della macchina era limitato e un po’ perchè non ero sicuro del risultato… Mi rimane il rammarico di non aver ripreso i ragazzi di Trisomia 21.  Prendete i video così come sono ed abbiate pazienza per l’audio che va e viene…

Funk off

I Funk Off sono una  marching band che suona jazz, funk con molta energia ma per me sono un tuffo nel passato perchè, più o meno dal 1978 al 1985, ho avuto il piacere di suonare con Dario Cecchini, leader dei Funk Off, nella mitica Vicchio Folk Band. Inutile dire che già allora Dario era molte spanne sopra a tutti e che il jazz ce l’aveva nel sangue. D’altra parte la sua famiglia all’epoca era l’ossatura di tutta la banda: nonno Beppino direttore, zio Decio sax tenore e Dario giovane promessa… già destinata ad un futuro eccellente.

Diaframma e Piero Pelù

Amsterdam, canzone cantata insieme dai Diaframma e dai Litfiba nel 1985,  era un Ep di Vinile trasparente, introvabile ed oggetto di culto. Io ce l’avevo, l’ho finito sul mio stereo e l’ho anche trasmesso più volte quando facevo il dj a Radio Mugello. Perchè, se ora mi dedico allo sport, all’epoca passavo il tempo libero facendo il dj e il polistrumentista di belle speranze ma di tecnica decisamente nella media (per la serie “sarebbe bravo ma non si applica”). Risentire questi pezzi  dal vivo è stato curioso: Amsterdam è stato un tuffo al cuore, i pezzi seguenti sono stati piacevoli ricordi di gioventù ma all’ultimo brano, un po’ annoiato, mi sono chiesto «Ma come facevo venticinque anni fa ad ascoltare continuamente tutta questa roba?»

 

Paolo Migone

Qui si entra in un altra epoca e dagli anni ’80 dei Diaframma e di Antognoni si passa a tempi più recenti e più televisivi con lo Zelig attuale. Il pezzo è divertentissimo anche se mi dispiace di non averlo registrato tutto fino in fondo…

Sergio Sgrilli

Sergio Sgrilli è stata un po’ la sorpresa della serata. Divertente, irriverente e molto “toscanaccio” nel finale si è immedesimato nel clima della serata ed ha concluso parlando di Trisomia 21, leggendo un brano da un libro di un autore e attore comico francese, padre di due ragazzi disabili. Purtroppo i probemi audio del filmato impediscono di sentire bene l’autore e il titolo del libro ma io l’ho recuperato… “Dove andiamo, papà? Vivere, piangere, ridere con due figli diversi dagli altri” di Jean-Louis Fournier edito in Italia da Rizzoli. Messo nella lista dei libri da leggere in futuro!

Parte 1

Parte 2

E così grazie a questi cinque filmatini anche il blog di unpodimondo ha il suo canale su you tube: qui il link al canale

Ti presento un amico al Mandela Forum di Firenze

Locandina "Ti presento un amico" dal sito di www.at21.it

Locandina "Ti presento un amico" dal sito di http://www.at21.it

Giovedì prossimo 19 Maggio alle ore 21.00 c/o il Mandela Forum di Firenze si terrà Ti presento un amico, serata spettacolo presentata da Alessandro Masti a favore dell’Associazione Trisomia21 Onlus.

Interverranno:

Il costo del biglietto è di 10€ e può essere acquistato presso le prevendite del circuito Box Office, presso l’associazione Trisomia21 e la sera stessa presso il Mandela Forum.

L’Associazione Trisomia 21 Onlus dal 1979 si occupa dello sviluppo e dell’integrazione sociale delle persone Down a Firenze attraverso una serie di iniziative che vanno dall’inserimento scolastico allo sport, dal teatro all’artigianato, dagli inserimenti lavorativi alle varie terapie e alla socializzazione…

Maggiori informazioni:

Quando essere normali è rivoluzionario… Eh già…

Pensate un po’ alla televisione, alla politica, al mondo dello spettacolo  di oggi… tutta gente di plastica, rifatta, esagerata, tinta, parrucchinata, belli di una bellezza falsa (e pure ridicola).

Cominciamo dal numero 1: classe 1936, capelli di plastica, chili di cerone, megatacchi nelle scarpe, sagra del lifting ma in segreto, secondo le intercettazioni pubblicate dalla stampa,  col culo flaccido.

Passiamo ai Tg: giornaliste tutte gnocche, giovani e belle. Spero che non si offenda nessuna di loro, ma giornaliste normali o anche bruttarelle è dai tempi di Angela Buttiglione che non ne vediamo più. Questo non vuol dire che non siano brave ma dare l’impressione di essere gonfiate come un canotto (tipo Lilli Gruber) non credo che aumenti la professionalità… Anche i maschietti, a parte  quei quattro o cinque giornalisti di grido, con l’avanzare dell’età e la scomparsa dei capelli, scivolano nelle edizioni notturne dei tg per poi finire in radio o nelle seconde linee delle redazioni.

Il mondo dello spettacolo poi è veramente la sagra dell’impossibile: dalla Carrà col caschetto inossidabile a  gente  che secondo me usa quintali di tinture per abbattere il più piccolo capello grigio:  personaggi tipo Little Tony,  Al Bano, Morandi  o  ad altri che, dopo essere stati pelati per anni, un bel dì si sono svegliati con un ciuffo palesemente posticcio come Lucio Dalla, Ron…

Siamo così abituati a tutte queste immagini false che quando vediamo in tv un’artista normale, uno che non nasconde i segni dell’età,  ci meravigliamo e diciamo: «Mamma mia com’è invecchiato!». No, non è invecchiato, è solo un cantante che nella sua normalità è rivoluzionario. E’ una persona con la pancetta, le rughe, i capelli radi e  spettinati che il prossimo anno compirà 60 anni ma che, proprio grazie a questi “difetti”,  in un colpo solo ridicolizza tutti i suoi colleghi e magari mette  anche in discussione il modello culturale dei “belli artificiali…”

Chi è? E’ il Vasco: lui, al naturale, in un video scarno girato davanti ad un telo e  con una canzone che sembrerebbe banalotta ma che invece  è carica di ironia…  “Eh già”!