Una giornata in ricordo di Mor Diop e Samb Modou.

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Foto “13 Gennaio 2012 – Presidio in Piazza Dalmazia” by {to} bead free -flickr

Il 13 Dicembre 2011 la mano fascista e razzista di Gianluca Casseri uccise Modou Samb e Mor Diop e ferì Sougou Mor, Mbenghe Cheikh e Moustapha Dieng, in quella che rimane una delle pagine più tristi della cronaca fiorentina del terzo millennio. Ad un anno di distanza la città di Firenze ricorda le vittime con due eventi:  un presidio alle ore 17.00 in Piazza Dalmazia organizzato dalla ASFC (Associazione dei Senegalesi di Firenze e Circondario) e un concerto al Mandelaforum organizzato dal Comune di Firenze i cui proventi andranno alle famiglie delle vittime e dei feriti dell’attentato dello scorso anno.

Il presidio e l’appello dell’Associazione dei Senegalesi di Firenze e Circondario.

Il 13 Dicembre in Piazza Dalmazia alle 17 si terrà un presidio sui fatti avvenuti per esprimere solidarietà alla Comunità Senegalese e la totale condanna di ogni comportamento, di ogni aggressione fascista e razzista. In tale occasione la Comunità Senegalese chiederà ai cittadini e alle istituzione di aderire all’appello in memoria di Samb Modou e Mor Diop: le adesioni potranno essere inviate anche per e-mail ai seguenti indirizzi: kebeazu@hotmail.comassoc.deisenegalesefirenze@yahoo.com.

Testo dell’appello per ricordare Modou Samb e Mor Diop

Il 13 dicembre di un anno fa in Piazza Dalmazia furono assassinati Modou Samb e Mor Diop; furono feriti in modo grave Sougou Mor, MbengheCheikh e Moustapha Dieng (che non potrà più essere autosufficiente).

Nell’appello che come cittadini e cittadine senegalesi facemmo per invitare la Firenze antifascista e antirazzista a reagire a tale crimine dicemmo con chiarezza che non si trattava del gesto isolato di un folle ma del frutto orrendo di un clima diffuso di intolleranza e di ostilità nei confronti dei migranti, degli stranieri, dei “diversi”, un clima alimentato da leggi, provvedimenti, ordinanze mirate a colpire, a reprimere, a perseguire chi non rientrava nello schema “ordine e sicurezza” prescritto dalle forze dominanti. Ed in cui i veleni razzisti si intrecciavano strettamente con i germi estremamente pericolosi dei vecchi e dei nuovi fascismi.

Ebbene, dodici mesi dopo, non molto è cambiato. Non vi è stata quella reazione corale che avrebbe dovuto mobilitare tutte le energie e le risorse positive, tutte le forze culturali, sociali, politiche che hanno come baricentro la Costituzione, tutti gli anticorpi ai veleni razzisti e fascisti presenti nella società italiana.

Ancora oggi sono ancora in vita strutture indegne di un Paese civile come i CIE, continuano a morire in mare profughi e richiedenti asilo che cercano di raggiungere le coste italiane, non vengono prese in considerazione le proposte di legge per dare il voto ai migranti e la cittadinanza ai figli d’immigrati che nascono in Italia, restano in vigore normative come quella denominata Bossi-Fini, nè sono scomparse le ordinanze securitarie che avevano avuto larga diffusione a livello comunale.

E Casa Pound, dal cui ambito proveniva l’assassino di Piazza Dalmazia, prosegue nelle sue vergognose imprese: l’ultima, di qualche giorno fa, l’interruzione violenta di un incontro – di una festa -, a Pontedera, per l’attribuzione della cittadinanza onoraria alle figlie ed ai figli dei migranti nate/i in quel comune. I pericolosi ritorni fascisti e nazisti non sono peraltro una prerogativa italiana, ma un morbo che si sta diffondendo in altri Paesi europei (vedi Alba Dorata in Grecia).

Per questo vogliamo ricordare, sul luogo dell’atto criminoso, i nostri fratelli assassinati. Si tratta di un ricordo che ci vedrà stringerci insieme, noi e tutte/i coloro che vorranno essere con noi, vicino alla lapide in Piazza Dalmazia con i loro nomi, ma anche dell’occasione per rinnovare l’impegno, rendendolo più efficace, a cambiare le normative che alimentano l’intolleranza ed il razzismo, a contrastare i fascismi risorgenti, avvertendone finalmente tutta la pericolosità, a costruire un clima diverso – di apertura, di accoglienza, di solidarietà. Per una città ed un Paese civili, in cui non siano più possibili atti come quelli di un anno fa.

ASFC (Associazione dei Senegalesi di Firenze e Circondario)

Appello girato in internet a cura dell’Associazione dei Senegalesi di Firenze e Circondario.

Il concerto-spettacolo Jokko al Mandela Forum di Firenze

Locandina

Locandina “Jokko” dal sito del Comune di Firenze

Firenze non dimentica. A un anno di distanza dall’attentato che ha colpito al cuore la  città, il 13 dicembre Firenze ospiterà un grande evento di musica per ricordare Mor Diop e Modou Samb. Al Mandela Forum andrà in scena “Jokko! Firenze – Senegal per non dimenticare”, musica e parole per ribadire concetti universali come fratellanza, integrazione e rispetto. Grandi nomi della musica italiana e senegalese si esibiranno insieme in un concerto che vuole essere un’occasione di solidarietà, un momento di incontro tra artisti senegalesi e italiani e al tempo stesso un modo per ribadire, in modo collettivo, che la città non dimentica. In lingua wolof JOKKO infatti vuol dire “dialogo, comunicazione”. Il costo del biglietto è stato fissato in 10 euro e il ricavato della serata sarà interamente devoluto ai feriti e alle famiglie delle vittime dell’attentato.

Artisti presenti alla manifestazione:

  • Youssou Ndour (sia in veste di cantante che di Ministro del Turismo della repubblica del Senegal)
  • Omar Pene
  • i Super Diamono
  • Yoro Ndiaye
  • Souleymane Faye
  • Bandabardò
  • Elio
  • Ginevra Di Marco
  • Paolo Hendel
  • Giobbe Covatta
  • Scena Muta

Runforlife: un po’ di notizie e anche il mio riepilogo di Dicembre 2011…

foto "Logo Run for Life"

foto "Logo Run for Life"

Prima di farvi il consueto riepilogo dei chilometri che ho corso a Dicembre 2011 a favore di   “RunforLife” per Emergency vi metto alcune notizie sul progetto.

La Podistica Solidarietà alla Roma-Ostia per Runforlife.

Massimo ci informa che il prossimo 26 Febbraio 2011 la Podistica Solidarietà ASD di Roma devolverà a Runforlife i km che i propri atleti correranno in occasione della Mezza maratona Roma-Ostia… Si parla di oltre 300 podisti che moltiplicati per i 21km della gara e per gli 0,08€ per km faranno una bella cifra a favore di Emergency!

Cercasi sostenitore/trice per podista fiorentino.

Andrea, mio fedele compagno di corsa e storico volontario di Emergency di Firenze, è rimasto senza sostenitori per Runforlife. La ragazza che lo sosteneva ha dovuto abbandonare Andrea perchè, a seguito della crisi, è stata messa in cassa integrazione. Se qualcuno volesse sostenere Andrea, può scrivermi e vi darò il nickname che lui usa su Runforlife! Giuro che Andrea si merita di trovare un sostenitore al più presto!

Km percorsi in gara e in allenamento da unpodimondo (testimoniabili dal Garmin Forerunner 305) nel mese di Dicembre 2011

Giorno Km percorsi Lavoro eseguito
Ven. 2 7
Dom. 4 13  Trofeo Circolo di San Paolo – (Prato)
Gio. 8 13  Corsa della solidarietà noi per voi – (Prato)
Dom. 11 17  Firenze – Fiesole – Firenze (Firenze)
Lun. 12 6
Mer. 14 10
Dom. 18 24 Allenamento  Triozzi – Valimorta
Lun.19 7
Sab. 24 16
Lun. 26 12 Trofeo Santo Stefano – Za’ Za’- Siamo tutti fratelli (Firenze)
Mer. 28 10
Gio. 29 7
Ven. 30 8
Totale mensile 150 Grazie e buone gambe a tutti!

Trofeo Circolo San Paolo (Prato) e Corsa della Solidarietà “Noi per voi” (Prato)

Il mese si apre con due corse in quel di Prato: due gare ugualmente degne di rispetto e partecipazione ma allo stesso tempo due manifestazioni completamente diverse. Gara non competitiva completamente pianeggiante  a San Paolo il 4/12 e gara competitiva in parte collinare nella Corsa della Solidarietà dell’8 Dicembre…

La gara di San Paolo è la classica sgambata nella piana pratese, in quella sorta di limbo “che è e che non è…”: si passa per campi e argini dei fiumi che non sono più campagna, nel senso che non sono ne’ coltivati ne’ protetti come parchi e giardini, si passa accanto a gruppi di case che non sono ne’ città ne’ paese, si passa fra discariche e capannoni isolati che non sono zona industriale… insomma tutta quella periferia urbanisticamente desolante che solo il calore del ristoro finale e della cortesia degli organizzatori ti fanno dimenticare.

Foto katedra by magro_kr

Foto katedra by magro_kr

Nella Corsa della Solidarietà (a favore dell’Associazione “Noi per voi” che opera all’interno dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze) invece il tracciato offre il meglio di Prato… Partenza dai recuperati Macelli (ora centro culturale Officina Giovani) attraversamento del centro storico con Piazza del Comune, Piazza del Duomo e ritorno per le mura, il castello dell’Imperatore e la statua di Henry Moore in Piazza San Marco. Nel mezzo una bella parte collinare fra ulivi, case di campagna e chiesette da cui si domina la pianura pratese. Al termine grande ristoro con crostini, bruschette, una soprassata da far venire l’appetito solo a guardarla e gli immancabili dolci natalizi… Nei tredici km della gara non abbiamo smaltito nemmeno la metà di quello che poi abbiamo mangiato a fine corsa!

Firenze – Fiesole – Firenze (Firenze)

Domenica 11 Dicembre un’altra classica gara degli auguri di Natale: la Firenze – Fiesole – Firenze. Partenza dallo stadio di Atletica Ridolfi (che è un po’ come partire da uno dei salotti buoni dell’atletica italiana) e salita costante fino a Fiesole per la via di San Domenico e poi ancora salita fino al bivio per Vincigliata, dove tanti anni fa c’era il famoso Petit Bois… (discoteca  dove a volte alla consolle c’era un certo Carlo Conti). Discesa a rotta di collo, passaggio davanti al Centro tecnico di Coverciano e ritorno finale nello stadio… Per me è stata l’occasione di rivedere tanti vecchi amici e soprattutto di assaggiare un po’ di salita dopo tanti acciacchi… Le impressioni sono state più che positive: ho corso tutta la salita senza fermarmi ne’ mettermi a camminare, in discesa ho lasciato andare un po’ le gambe e alla fine dei 17 km non ero nemmeno troppo stanco…

L’allenamento del cuore (croce e delizia)

Rinfrancato dalla buona prestazione della settimana precedente e “abbandonato” dai colleghi di corsa che erano a zampettare alla Maratona di Pisa, il 18 Dicembre  mi sono concesso 24 km di allenamento sul mio percorso del cuore: quello croce e delizia con una serie di salite da spezzare le gambe. Via stradelle di campagna mi porto alla periferia di Scandicci e attacco la salita di Triozzi alto (pendenza 16%), scendo a rotta di collo a San Martino alla Palma e arrivato in fondo a via delle Fonti attacco la salita più dura di tutte, il cui nome è tutto un programma… Valimorta! Continuo ancora a salire per via di Roncigliano, fra vigne, ulivi, boschetti e termino la salita  a Roveta da dove ricalo a Triozzi e inizio il ritorno verso casa. In tutto 24 km di salite e discese corsi nel  gelo della prima mattina, in scioltezza e “quasi” in solitaria: scrivo “quasi” perchè a metà salita di Valimorta incrocio il “Saladino”e il “Greco” che tra un augurio di Natale e un saluto non mancano di ricordarmi quanto sono ingrassato negli ultimi mesi! Eh… gli amici!

La corsa dei mille nomi: Trofeo Santo Stefano – Za’ Za’- Siamo tutti fratelli (Firenze)

foto "Firenze - Basilica Santa Maria del Fiore (Duomo)" by MaOrI1563

foto "Firenze - Basilica Santa Maria del Fiore (Duomo)" by MaOrI1563

Il giorno di Santo Stefano siamo stati ospiti del G.S. Maiano che, dalla piazza del Mercato di San Lorenzo ci ha lanciati in una bella corsa fra i monumenti di Firenze: piazza del Duomo, Lungarni, Piazzale Michelangelo, Poggio Imperiale, Porta Romana, Palazzo Pitti, Ponte Vecchio, Piazza della Signoria, via de’ Calzaiuoli, di nuovo Piazza del Duomo e San Lorenzo. Per chi ama una Firenze intima, sonnolenta e semideserta come può essere solo la mattina di Santo Stefano, è l’occasione per correre e godersi panorami e monumenti in tutta tranquillità… il tutto in soli 12 km, senza dover fare Maratone e/o Mezze maratone. La corsa intitolata “Trofeo di Santo Stefano”, ma anche “Trofeo trattoria Za’-Za'” (il ristorante che ci ha offerto il ristoro a base di crostini), ha aggiunto un terzo nome alla corsa, dedicandolo alla memoria di Mor Diop e Samb Modou, i senegalesi uccisi a Firenze il 13 dicembre scorso: “Siamo tutti fratelli”, nome che campeggia anche  sul giubbino che ci hanno fornito come pacco gara! un gesto piccolo  ma significativo: Firenze è anche questo!

Un gesto di solidarietà concreta ai senegalesi uccisi e feriti a firenze.

Foto "Flag Senegal" by erjkprunczyk - flickr

Foto "Flag Senegal" by erjkprunczyk - flickr

Avrei voluto scrivere qualcosa sul barbaro crimine razzista perpetrato lo scorso martedì a Firenze e che ha portato all’uccisione di  Samb Modou e Diop Mor e al ferimento di Moustapha Dieng, Sougou Mor e Mbenghe Cheike. Purtroppo non riesco a trovare le parole adeguate ad esprimere i miei sentimenti di fiorentino e allo stesso tempo di cittadino del mondo. Vi basti sapere che se invece di Martedì la sparatoria fosse successa il giorno dopo, a quell’ora e tra quella gente ci sarebbe stata anche mia figlia…

Perciò preferisco non scrivere niente ma girarvi l’appello fatto da alcuni amici dell’Associazione GAS Equobaleno di Sesto Fiorentino, per un aiuto concreto alle vittime di questa tragedia. Conosco personalmente Lapo e Simona e mi sento di garantire sulla loro onestà e sul buon fine dei fondi…

L’Associazione GAS “Equobaleno“, in nome di tutta la cittadinanza solidale e con la collaborazione della filiale di Firenze di Banca Etica, ha aperto un conto corrente per raccogliere le donazioni che saranno effettuate da chiunque vorrà fare un gesto concreto di solidarietà. Le donazioni saranno girate IN TOTO ai congiunti dei senegalesi uccisi e feriti dalla pazzia di un personaggio che vogliamo pensare folle, piuttosto che un lucido xenofobo.

La raccolta di denaro non deve servire per lavarci la coscienza ma vuole essere un gesto concreto, preciso e rapido nei confronti di chi adesso probabilmente si trova in uno stato di bisogno. I membri del gruppo di acquisto solidale “Equobaleno”, i fiorentini ed i cittadini del mondo vogliono così  esprimere un netto rifiuto ad ogni espressione di razzismo insieme ad un gesto di solidarietà.

 Per versamenti:

IBAN:

IT 70 P 05018 02800 000000141080

Intestato ad: : EQUOBALENO GAS IN NOME DELLA CITTADINANZA SOLIDALE

Per maggiori informazioni:

info@equobaleno.org

3288339346 oppure 3460336696 Lapo

346 575 9675 Rinaldo

347 827 89 24 Simona

appello lanciato in rete dall’Associazione GAS Equobleno di Sesto Fiorentino

Mentre stavo preparando il post mi è arrivata un’ulteriore mail di Lapo, che vi riporto:

Ringrazio tutti per l’impegno che ognuno di voi sta mettendo.

Non importa a nessuno di noi prendersi il merito dell’azione; credo che quel che noi tutti speriamo sia una risposta seria, motivata, forte ad un gesto di un razzista che ripeto voglio pensare folle prima che lucido.

Chiedo veramente di diffondere il piu’ possibile la notizia… vorrei veramente che tutti gli sforzi di noi tutti ci premino con una risposta solidale.

grazie a tutti dell’interessamento, manteniamo tutti aggiornati

ciao
Lapo

mail ricevuta dall’Associazione GAS Equobleno di Sesto Fiorentino