Due appuntamenti a Firenze per le prossime ore….

Questa festività infrasettimanale a Firenze sarà ricordata per i mille appuntamenti della Notte bianca del 30 di Aprile e delle tante feste del Primo Maggio che si terranno in ogni quartiere.  Colgo l’occasione per segnalare due eventi gradevoli che, secondo me non hanno avuto, la pubblicità che sicuramente si meritano…

Flashmob “Grease” alla Notte Bianca.

Sulla Notte bianca si è scritto molto e potrete trovare un sacco di eventi consultando il sito ufficiale. Sinceramente di tratta di un evento spettacolare, una delle migliori cose fatte da Matteo Renzi: musei aperti, concerti, rappresentazioni teatrali e tanto divertimento. Se per governare l’Italia volete un perfetto organizzatore di eventi Matteo Renzi è imbattibile, se invece volete uno che faccia funzionare i servizi pubblici (trasporto pubblico, raccolta rifiuti, manutenzione strade e parchi, servizi sociali, sanità, istruzione, traffico) come vi direbbero molti dei miei concittadini, forse è meglio che cerchiate in qualche altro Comune…

A parte questa breve dissertazione politica mi piace segnalare un evento che non è incluso nel programma ufficiale ma del quale si parla in rete ormai da settimane. Si tratta del Flashmob sulle note del musical “Grease” che viene proposto dalle Nuove Direzioni Fiorentine, gruppo amatoriale di ballerini che danzeranno in strada cercando di coinvolgere anche il pubblico. Sono previste due esibizioni: intorno alle ore 23 in Piazza Santa Croce e poi intorno alle 0.30 in Piazza Madonna degli Aldobrandini (dietro le Cappelle Medicee) … Se volete partecipare al ballo potete studiare le coreografie in due video qui e qui.

Se invece siete curiosi di  vedere la compagnia di ballo in azione potete vedere questi video…

Video del flashmob dellaNotte Bianca del 2012

Video del flashmob di Halloween 2012

Festa del Primo Maggio nel quartiere del Ponte a Greve.

Per il 1° Maggio invece mi piace segnalare la festa che si terrà nel quartiere del Ponte a Greve (zona sud-ovest di Firenze) che coinvolgerà tutte le associazioni del territorio con un sacco di eventi diversissimi…

ore 9.30 la Parrocchia di San Lorenzo al Ponte a Greve e la sezione soci Unicoop Firenze Sud Ovest organizzano la “Caccia al tesoro per famiglie” con partenza dalla Sala Parrocchiale (via Ponte a Greve 14) e montepremi di 150€ in buoni spesa Coop.

ore 12.30 Circolo Arci di Ponte a Greve (Via Pisana 809) Pranzo con primi piatti, baccelli, formaggi e affettati (10€ per gli adulti e 5€ per i bambini). Per farvi andare il pranzo di traverso seguirà un dibattito politico con interventi di esponenti del PD locale che, arrampicandosi sugli specchi, proveranno a farvi digerire… non i baccelli, ma piuttosto il governo dell’inciucione con l’omino di Arcore…

ore 14.00 Centro Anziani  di via Pisana: laboratori per bambini con le associazioni La Piuma e Uisp.

ore 14.00 Sala delle feste del Circolo Arci di Ponte a Greve (Via Pisana 809). L’associazione “Il tango delle civiltà” presenta gli spettacoli per bambini “I vestiti dell’imperatore” e “Giovannin senza paura”.

ore 16.30 Centro Anziani  di via Pisana: Balli etnici e ritmi dello Sri Lanka con le Associazioni Ranga Weeakoon e della A.s.d. Fiorentina Cricket Club.

ore 16.30 Giardini del Circolo Arci di Ponte a Greve (Via Pisana 809). Lezione aperta di Zumba Fitness e a seguire Concerto Rock fino alle ore 21.00 con i seguenti gruppi:

  • Jam2band
  • Doctor Jackill band and  Miss Hide
  • Molten Lead
  • Optycal Dreams

Video del gruppo degli Optycal Dreams registrato il 6 Aprile 2013 alla Limonaia di Villa Strozzi.

Video del gruppo dei Molten Lead registrato il 6 Aprile 2013 alla Limonaia di Villa Strozzi

Grande concerto di Solidarietà degli insegnanti dell’Athenaeum Musicale Fiorentino.

Locandina Natale di solidarietà dalla Pagina Facebook dell'Athenaeum Musicale Fiorentino.

Locandina Natale di solidarietà dalla Pagina Facebook dell’Athenaeum Musicale Fiorentino.

Stasera alle ore 21.00 c/o la Limonaia di Villa Strozzi a Firenze (via Pisana 77) tutti gli insegnanti di musica dell’Atheneaum Musicale Fiorentino, insieme al coro “Lucrezia’s One Voice Gospel Choir” si esibiranno in un Concerto di Solidarietà in memoria di Lucrezia Balatri, cantante jazz e pop, nonchè insegnante di canto e direttrice di alcuni dei più importanti cori gospel italiani, morta alcuni mesi fa all’età di 36 anni.

Sarà l’occasione per sentire dal  vivo alcuni dei migliori musicisti ed insegnanti di musica jazz, blues, pop e rock dell’area fiorentina in quella che potrebbe rivelarsi una lunga e trascinante jam session natalizia di musica di qualità. L’ingresso è gratuito: durante la serata saranno raccolte delle Offerte a sostegno della “Lucrezia’s One Voice Association” che, in ricordo di Lucrezia, si propone di promuovere, diffondere e sviluppare la cultura musicale, il canto, la danza, il teatro e qualsiasi forma di espressione artistica quale patrimonio a sostegno dei valori e della dignità dell’uomo.

Il coro One Voice Gospel Choir in un esibizione dello scorso anno all’Obihall di Firenze

Un video di Lucrezia Balatri

Lettera di Fiona Apple ai fan in Sudamerica.

Un paio di sere fa, mentre andavo a riprendere mia figlia dalle sue prove di ballo, ho ascoltato su Controradio la lettera che la cantautrice americana Fiona Apple ha mandato ai suoi fan per annunciare l’annullamento del suo tour previsto in Sudamerica. L’ho ricercata su Internet e ve la posto integralmente da quanto è commuovente.

Sono le sei del pomeriggio e sto scrivendo a poche migliaia di amici che non ho ancora incontrato. Sto scrivendo per chiedere loro di cambiare i nostri piani e incontrarci un po’ più tardi. Il motivo è questo.

Ho un cane, Janet, è malata da quasi due anni a causa di un tumore latente nel suo petto, che è cresciuto lentamente. Ha quasi 14 anni. Ce l’ho da quando aveva quattro mesi. All’epoca avevo 21 anni, ero ufficialmente adulta, e lei era la mia bambina.

È un pitbull, è stata trovata a Echo Park con una corda al collo e morsi sulle orecchie e la faccia. Era usata nei combattimenti tra cani per dare fiducia agli avversari. Ha quasi 14 anni e non l’ho mai vista iniziare una lotta, mordere qualcuno o persino ringhiare, e posso capire perché è stata scelta per quel ruolo. È una pacifista.

Janet è stato il legame più duraturo della mia vita adulta, è un dato di fatto. Abbiamo vissuto in molte case e siamo entrate a far parte di alcune famiglie, ma in realtà siamo sempre state io e lei. Lei ha dormito nel mio letto, la sua testa sul mio cuscino, e ha accolto la mia faccia in lacrime isteriche sul suo petto, circondandomi con le zampe, ogni volta che il mio cuore si è spezzato, il mio spirito fiaccato o soltanto perso, e col passare del tempo sono diventata io la figlia, mentre mi addormentavo con il suo mento appoggiato sulla mia testa.

Stava sotto il pianoforte mentre scrivevo canzoni, abbaiava ogni volta che cercavo di registrare qualcosa ed è stata in studio con me tutto il tempo mentre registravamo l’ultimo disco. L’ultima volta che sono tornata dalla fine di un tour era vivace come sempre, è abituata a me che me ne vado per poche settimane ogni sei o sette anni.

Janet Ha il morbo di Addison: per lei viaggiare è pericoloso perché ha bisogno di iniezioni regolari di cortisolo, perché reagisce allo stress e all’eccitazione senza gli strumenti psicologici che trattengono molti di noi dall’andare letteralmente nel panico. Nonostante tutto questo, è spontaneamente gioiosa e giocherellona e ha smesso di comportarsi come un cucciolo soltanto tre anni fa.

È la mia migliore amica, mia madre, mia figlia, la mia benefattrice ed è lei che mi ha insegnato cos’è l’amore. Non posso venire in Sudamerica. Non adesso. Quando sono tornata dopo l’ultima parte del tour americano, è stato molto molto diverso. Non aveva neanche più voglia di camminare. Lo so che non è triste per la vecchiaia o la morte. Gli animali hanno l’istinto di sopravvivenza, ma non hanno il senso della mortalità e della vanità delle cose. Per questo sono molto più presenti delle persone.

Ma so che si sta avvicinando al punto in cui smetterà di essere un cane e diventerà, invece, parte del tutto. Sarà nel vento, nella terra, nella neve e dentro di me, in qualunque posto vada. Non posso lasciarla proprio adesso, cercate di capire. Se me ne vado di nuovo, ho paura che morirà e non avrò l’onore di cantare fino a farla addormentare, di accompagnarla mentre se ne va.

Qualche volta impiego venti minuti per scegliere quali calzini indossare a letto. Ma questa decisione è stata istantanea. Ci sono scelte che facciamo, che ci definiscono. Non sarò la donna che mette la sua carriera davanti all’amore e all’amicizia. Sono la donna che sta a casa e cucina per la sua amica più vecchia e cara. E la aiuta a stare bene, la conforta, la fa sentire al sicuro e importante.

Molti di noi temono la morte di una persona cara. È la triste verità della vita, che ci fa sentire impauriti e soli. Vorrei che potessimo anche apprezzare il tempo che c’è prima della fine del tempo. So che sentirò la più travolgente conoscenza di lei e della sua vita e del mio amore per lei, negli ultimi momenti. Ho bisogno di fare l’impossibile per trovarmi lì per questo. Perché sarà l’esperienza di vita più bella, intensa, arricchente che ho vissuto finora. Quando morirà.

Così resterò a casa e la ascolterò russare e respirare pesantemente, a godermi il respiro più puzzolente e più brutto che sia mai provenuto da un angelo.

Vi chiedo la vostra benedizione.

Ci vediamo,

Con affetto,

Fiona

traduzione del messaggio postato dalla cantante Fiona Apple su facebook e ridiffuso da vari siti internet.

Primavera di Solidarietà alla Limonaia di Villa Strozzi.

Foto "Villa Strozzi Orangery - Overview 01" by Cyberuly - wikipedia

Foto "Villa Strozzi Orangery - Overview 01" by Cyberuly - wikipedia

Il prossimo fine settimana, l’associazione e scuola di musica Athenaeum Musicale Fiorentino, le sezioni soci Coop Firenze Sud-Ovest e Scandicci, in collaborazione col Comune di Firenze e col Quartiere 4 organizzano, presso la Limonaia di Villa Strozzi (via Pisana 77 – Firenze – zona Boschetto)  la Manifestazione Musicale Primavera di Solidarietà col seguente programma…

  • Sabato 17 Marzo dalle ore 18.00 (fino a notte fonda) “Let’s Rock Marathon”, rassegna di gruppi giovanili dell’area fiorentina.
  • Domenica 18 Marzo dalle ore 11.00 esibizione dei Bambini e dell’Orchestra “Children’s corner” diretta dal Maestro Giampaolo Franceschini.
  • Domenica 18 Marzo dalle ore 18.00 conclusione della manifestazione con i concerti del coro gospel delle “Sister Soul” diretto dal Maestro Luca Luglio e dell’orchestra  “No time Jazz Band” diretta dal maestro Giovanni Pecchioli

Tutti i concerti sono ad ingresso libero. Durante le serate saranno raccolte delle offerte che saranno interamente devolute alle seguenti associazioni.

Le iniziative di solidarietà dell’Athenaeum Musicale Fiorentino continueranno in altre sedi e con altri concerti nei mesi di Marzo, Aprile, Maggio e Giugno 2012.

p.s. Se partecipate alla Let’s rock marathon … tenete d’occhio un gruppo al suo esordio, perchè forse ne sentirete parlare molto in futuro… Se non hanno cambiato nome nelle ultime ore,  dovrebbero chiamarsi… Optycal dreams! (la y non è un refuso… è una scelta “artistica”!)

Aggiornamento del 22 Marzo 2012

Ho partecipato come spettatore alla “Let’s rock marathon” di Sabato scorso… Dalle ore 18.00 alle 24.00 si sono alternati sul palco circa 13 gruppi con proposte che passavano dal pop al soul, al rock, all’heavy metal. Non ho una tale confidenza e conoscenza degli organizzatori per chiedere come è andata la raccolta delle offerte però posso testimoniare che la Limonaia di Villa Strozzi era strapiena e che l’apericena (parte dei cui incassi è stata devoluta alle varie associazioni) era affollatissima…

Vi lascio col video di “Beat it”, tratto dall’esibizione dell’esordio del  gruppo emergente degli Optycal dreams… se vi piacciono potete cercare la loro pagina su facebook e cliccare su “Mi piace”…

a questo link invece c’è tutta l’esibizione intera degli Optycal dreams (“Tainted love” + “Beat it”)…

Pinktober 2011

Foto "pinktober" by unpodimondo

Foto "pinktober" by unpodimondo

Nei paesi anglosassoni il mese di Ottobre è dedicato alla lotta contro il cancro al seno, alla prevenzione e alla ricerca. Il fiocchetto rosa è apparso in tantissimi siti Made in Usa (ad esempio ebay) e si sono moltiplicate le operazioni di raccolta fondi nello sport e in tv. E’ stato curioso vedere in tv le partite di football americano della NFL (qui la pagina pink della NFL), dove molti di quegli energumeni che giocano a football portavano guanti, scarpette, caschi virati sul rosa shocking…

Dal momento che la scorsa estate a Firenze ha aperto il nuovo Hard Rock Café (qui il sito del locale di Firenze) e che il sottoscritto è un collezionista di pins, ho dato il mio contributo acquistando e aggiungendo alla mia collezione la spilletta di beneficenza che vedete in foto… Se abitate a Firenze, a Roma o a Venezia potete trovare negli Hard Rock Café diversi oggetti i cui proventi vanno alla ricerca sul cancro al seno, oppure potete comprarli on line a questo link. I fondi sono devoluti alla Breast Cancer Research Foundation e alla Caron Keating Foundation.

La spilla rappresenta la chitarra  a 12 corde, donata dalla cantautrice Melissa Etheridge agli Hard Rock Café e che è stata venduta all’asta raccogliendo la cifra di $9,600 (qui il link)Melissa Etheridge è stata colpita dal cancro al seno nel 2004 e ha scritto un pezzo pieno di speranza su questa sua esperienza… Inutile dire che, dato il titolo, è una canzone che mi piace particolarmente…

“I Run for life” in versione live acustica registrata all’Hard Rock Cafè di New York in occasione del Pinktober 2009

Melissa Etheridge – Testo del Pezzo “Run for life”

It’s been years since they told her about it
The darkness her body possessed
And the scars are still there in the mirror
Everyday that she gets herself dressed
Though the pain is miles and miles behind her
And the fear is now a docile beast
If you ask her why she is still running
She’ll tell you it makes her complete

[Chorus:]
I run for hope
I run to feel
I run for the truth
For all that is real
I run for your mother, your sister, your wife
I run for you and me, my friend
I run for life

It’s a blur since they told me about it
How the darkness had taken its toll
And they cut into my skin and they cut into my body
But they will never get a piece of my soul
And now I’m still learning the lesson
To awake when I hear the call
And if you ask me why I am still running
I’ll tell you I run for us all

[Chorus:]
I run for hope
I run to feel
I run for the truth
For all that is real
I run for your mother your sister your wife
I run for you and me my friend
I run for life

And someday if they tell you about it
If the darkness knocks on your door
Remember her remember me
We will be running as we have before
Running for answers
Running for more

I run for hope
I run to feel
I run for the truth
For all that is real
I run for your mother, your sister, your wife
I run for you and me my friend
I run for hope
I run to feel
I run for the truth
For all that is real
I run for your mother your sister, your daughter, your wife
For you and me my friend
I run for life
Ohohohoh

I run for your mother your sister your wife
I run for you and me my friend
I run for life

Ehi!!! …Laggiù sono 27 anni che non sanno che è Natale!!!!

Correva l’anno 1984 e io ero uno studente delle superiori (più o meno della stessa età di mia figlia oggi). Il mondo e Berlino erano ancora divisi in due blocchi, i primissimi pc erano lentissimi e costosissimi, internet era di là da venire, il massimo della tecnologia erano le videocassette e la musica si ascoltava ancora con i dischi in vinile. Ricordo di aver speso tutta la mia paghetta settimanale per comprare le due versioni (sia 45 giri che discomix) di questo disco: ve lo ricordate?

Foto "Do they know it's Christmas?" by unpodimondo

Foto "Do they know it's Christmas?" by unpodimondo

In quell’anno (1984-1985) una feroce carestia fece più di un milione di morti in tutto il corno d’Africa (in Etiopia in particolare). Il cantante Bob Geldof creò “Band Aid” il supergruppo di star inglesi che incise il brano “Do they know it’s Christmas?” e i cui proventi andarono ad aiutare le popolazioni che stavano morendo di fame e di sete. Le immagini provenienti dall’Etiopia fecero il giro del mondo e si moltiplicarono le iniziative benefiche. Dagli Stati Uniti Michael Jackson, Bruce Springsteen e un folto numero di artisti, sotto il nome di USA for Africa, risposero col singolo “We are the world” e anche l’Italia fece una piccolissima parte con “Musicaitalia per l’Etiopia” che incise una, a mio personale avviso, orribile versione di “Volare” di Domenico Modugno. A questi dischi seguì il famosissimo concerto del Live Aid, che si tenne il 13 Luglio 1985 e che rimane ancora l’evento televisivo più visto al mondo (stimati due miliardi e mezzo di ascoltatori in cento paesi) con esibizioni fantastiche tra cui una memorabile dei Queen. I proventi raccolti furono tantissimi (“Do they know it’s Christmas?” raccolse circa 8 milioni di sterline, il Live Aid 150 milioni di sterline e “We are the World” 100 milioni di dollari) ma soprattutto si svegliarono le coscienze: Bob Geldof  fu nominato baronetto e molti governanti si impegnarono a debellare la fame in Africa.

A 27 anni da allora  il mondo è cambiato, il muro è crollato, Regan e Gorbaciov sono ormai consegnati alla storia, Michael Jackson e Freddy Mercury sono morti ma nel corno d’Africa i bambini, non solo non sanno ancora che è Natale, ma continuano a morire per carestie e fame, molto più di prima e questa volta nella più totale indifferenza dei mass media occidentali.

Se nel 1984 si stima che siano morte 1 milione di persone, oggi la siccità che da due anni sta colpendo tutto il corno d’Africa (Somalia, Etiopia, Kenya e Sud Sudan), potrebbe portare alla morte di  una cifra tra i 10 e i 13 milioni di persone, come se si cancellasse in un colpo solo tutta la popolazione di uno stato medio come  la Grecia o il Portogallo.

Per capire la gravità della situazione basta mettere insieme un po’ di numeri che ho trovato su internet:  un quarto della popolazione della Somalia sta fuggendo dal paese e ogni giorno 1.500 persone varcano i confini del Kenya per cercare un aiuto nei vari campi profughi. Secondo stime dell’Onu  i bambini sotto i 5 anni che sono colpiti da questa carestia sono 2 milioni e nella sola  Somalia  ne muoiono  di fame 6 al giorno.

Foto by Save the Children - flickr

Foto by Save the Children - flickr

COSA FARE

Agire, il coordinamento che riunisce alcune fra le più importanti Ong Italiane (Actionaid, Amref, Asvi, Cesvi, Cispo, Coopi, Cosv, Gvc, InterSos, Save the Children, Terres des Hommes e Vis) ha lanciato una raccolta fondi tramite un SMS solidale che sarà attiva fino al 12 Agosto 2011.  Componendo il numero 45500 si possono donare  2 € inviando un SMS da cellulari Tim, Vodafone, CoopVoce, Poste Mobile e Nòverca o chiamando da rete fissa Telecom Italia e TeleTu. A questo link l’appello di Agire e a questo le altre modalità per effettuare donazioni.

I Missionari Comboniani attraverso la rivista e la fondazione Nigrizia hanno attivato una raccolta fondi alla quale è possibile contribuire con versamenti tramite bollettino postale o bonifico bancario intestati a Fondazione Nigrizia Onlus (“Emergenza Corno d’Africa”), Vicolo Pozzo 1, 37129 Verona.  In posta: IT 87 V 07601 11700 000007452142 (C/C 7452142) (dall’estero: Codice BIC/SWIFT BPPIITRRXXX) In banca: Eur Iban IT 47 M 05035 11702 190570352779 (dall’estero: Codice BIC/SWIFT VEBHIT2M).

Per favore, prima di andare in ferie facciamo un piccolo gesto: se non possiamo far sapere a questi bimbi che è Natale, cerchiamo almeno di toglierli da questo Venerdì di Passione in cui sono immersi da 27 anni!

Per approfondire le notizie:

Per i nostalgici del 1984 -1985

Come è andata a finire… Ti presento un amico

Lo scorso 19 Maggio sono stato al Mandela Forum di Firenze a vedere lo spettacolo Ti presento un amico a favore dell’Associazione Trisomia21 Onlus (qui il post di presentazione). Nonostante sapessimo della serata da molto tempo, la decisione di partecipare l’abbiamo presa proprio all’ultimissimo minuto perchè la settimana scorsa ho avuto qualche problemetto di salute e non ero sicuro di poter partecipare.

Lo spettacolo è stato simpatico e divertente ma soprattutto siamo rimasti meravigliati dall’energia e dalla bravura dei ragazzi Down che hanno recitato, cantato e fatto i mimi in modo esemplare. Oltre ai personaggi già previsti in cartellone (Alessandro Masti, i Funk Off, i Diaframma, Piero Pelù, Paolo Migone  e Sergio Sgrilli) si sono avvicendati sul palco la presentatrice Gaia Nanni, l’attrice Francesca Beni, la scuola di ballo Academyc Center di Campi Bisenzio ma soprattutto il mitico Giancarlo Antognoni!!! Al termine sono stati venduti circa 2350 biglietti e tutto l’incasso è andato a Trisomia 21 Onlus (gli artisti sono intervenuti gratuitamente).

Essendo partiti in fretta e furia e non pensando a portarsi dietro videocamera e simili, ci siamo ritrovati al Mandela Forum con una vecchia macchinetta fotografica digitale che ho con me quasi sempre e che ho usato per fare alcuni filmati di qualità pessima ma che rendono un po’ l’idea della serata… Ho ripreso solo alcune parti un po’ perchè lo spazio sulla nella memoria della macchina era limitato e un po’ perchè non ero sicuro del risultato… Mi rimane il rammarico di non aver ripreso i ragazzi di Trisomia 21.  Prendete i video così come sono ed abbiate pazienza per l’audio che va e viene…

Funk off

I Funk Off sono una  marching band che suona jazz, funk con molta energia ma per me sono un tuffo nel passato perchè, più o meno dal 1978 al 1985, ho avuto il piacere di suonare con Dario Cecchini, leader dei Funk Off, nella mitica Vicchio Folk Band. Inutile dire che già allora Dario era molte spanne sopra a tutti e che il jazz ce l’aveva nel sangue. D’altra parte la sua famiglia all’epoca era l’ossatura di tutta la banda: nonno Beppino direttore, zio Decio sax tenore e Dario giovane promessa… già destinata ad un futuro eccellente.

Diaframma e Piero Pelù

Amsterdam, canzone cantata insieme dai Diaframma e dai Litfiba nel 1985,  era un Ep di Vinile trasparente, introvabile ed oggetto di culto. Io ce l’avevo, l’ho finito sul mio stereo e l’ho anche trasmesso più volte quando facevo il dj a Radio Mugello. Perchè, se ora mi dedico allo sport, all’epoca passavo il tempo libero facendo il dj e il polistrumentista di belle speranze ma di tecnica decisamente nella media (per la serie “sarebbe bravo ma non si applica”). Risentire questi pezzi  dal vivo è stato curioso: Amsterdam è stato un tuffo al cuore, i pezzi seguenti sono stati piacevoli ricordi di gioventù ma all’ultimo brano, un po’ annoiato, mi sono chiesto «Ma come facevo venticinque anni fa ad ascoltare continuamente tutta questa roba?»

 

Paolo Migone

Qui si entra in un altra epoca e dagli anni ’80 dei Diaframma e di Antognoni si passa a tempi più recenti e più televisivi con lo Zelig attuale. Il pezzo è divertentissimo anche se mi dispiace di non averlo registrato tutto fino in fondo…

Sergio Sgrilli

Sergio Sgrilli è stata un po’ la sorpresa della serata. Divertente, irriverente e molto “toscanaccio” nel finale si è immedesimato nel clima della serata ed ha concluso parlando di Trisomia 21, leggendo un brano da un libro di un autore e attore comico francese, padre di due ragazzi disabili. Purtroppo i probemi audio del filmato impediscono di sentire bene l’autore e il titolo del libro ma io l’ho recuperato… “Dove andiamo, papà? Vivere, piangere, ridere con due figli diversi dagli altri” di Jean-Louis Fournier edito in Italia da Rizzoli. Messo nella lista dei libri da leggere in futuro!

Parte 1

Parte 2

E così grazie a questi cinque filmatini anche il blog di unpodimondo ha il suo canale su you tube: qui il link al canale

Ti presento un amico al Mandela Forum di Firenze

Locandina "Ti presento un amico" dal sito di www.at21.it

Locandina "Ti presento un amico" dal sito di http://www.at21.it

Giovedì prossimo 19 Maggio alle ore 21.00 c/o il Mandela Forum di Firenze si terrà Ti presento un amico, serata spettacolo presentata da Alessandro Masti a favore dell’Associazione Trisomia21 Onlus.

Interverranno:

Il costo del biglietto è di 10€ e può essere acquistato presso le prevendite del circuito Box Office, presso l’associazione Trisomia21 e la sera stessa presso il Mandela Forum.

L’Associazione Trisomia 21 Onlus dal 1979 si occupa dello sviluppo e dell’integrazione sociale delle persone Down a Firenze attraverso una serie di iniziative che vanno dall’inserimento scolastico allo sport, dal teatro all’artigianato, dagli inserimenti lavorativi alle varie terapie e alla socializzazione…

Maggiori informazioni:

Lettera a Matteo Renzi…

Sindaco

Foto "Sindaco" by Branzino Curiosso - flickr

Matteo Renzi è il mio sindaco e stando a certi sondaggi sarebbe anche il sindaco che la maggior parte degli italiani vorrebbe a capo delle loro città. Se dovessi scrivere cosa penso di Renzi, da quando era presidente della provincia di Firenze (perchè anche lui non è mica tanto nuovo), non mi basterebbe un post o forse nemmeno un blog intero.

Renzi ha dalla sua parte il fatto di apparire “moderno”: usa Facebook (ma nell’emergenza neve era meglio se stava sulle strade), corre la maratona, risponde in diretta radio alle domande toste dei fiorentini, ha sempre la battuta pronta e dice “pane al pane e vino al vino” (ma i parenti dei musicisti del Maggio, bloccati nel Giappone terremotato e radioattivo, l’hanno messo alle corde). Tutto ciò non garantisce la buona amministrazione della città di Firenze, ma al confronto  con le mummie che popolano la classe politica italiana, rende Matteino tremendamente nuovo e gli fornisce  l’appeal di uno veramente (come si dice dalle mie parti) “ganzo”.

La scorsa settimana è stata pubblicata sul giornale online “Altra città” una divertente lettera scritta dal genitore di un adolescente che è tornato a casa con un curioso “trofeo”: l’autografo del Renzi. E’ una simpatica lezione di educazione civica che, se fosse per me,  farei leggere in tutte le scuole italiane.

L’autografo del sindaco? Anche no!

Riceviamo e pubblichiamo

Caro Matteo Renzi,

oggi mio figlio era alla commemorazione dei caduti del 22 marzo 1944 al Campo di Marte.

E’ tornato a casa con il tuo autografo.

Ho cercato di spiegargli che avere l’autografo di un Sindaco è come avere quello dell’autista del pulmino che li ha portati da Vicchio, paese in cui fortunatamente siamo residenti; in quanto entrambi svolgete una funzione che è al servizio del cittadino e tra le quali non vedo differenza di dignità.

Ma al di là delle spiegazioni che ho cercato di dare ad un adolescente al quale, mea culpa, sono mancato nel mio ruolo di educatore preventivo, ma non postumo, non comprendo questo atteggiamento da rockstar.

Se come dici vogliamo davvero vincere le prossime elezioni dobbiamo utilizzare una diversa epistemologia rispetto a quella dell’apparire, così ben incarnata dal nostro attuale Presidente del Consiglio, e a maggior ragione dobbiamo educare le nuove generazioni.

Caro Matteo, ti prego la prossima volta che uno dei miei figli ti chiede l’autografo digli che glielo farai solo se te ne portano prima dieci: uno del Preside della scuola, uno della bidella, uno dell’impiegato di Publiambiente che pulisce la nostra piazza dopo il mercato, uno dell’impiegata all’anagrafe del nostro Comune, uno della nostra Pediatra, uno del cuoco della mensa scolastica, uno dell’autista del pulmino, uno dell’operaio comunale che taglia l’erba ai lati della strada che conduce a casa nostra, uno della maestra dell’elementari e uno della professoressa delle medie. Solo allora dovresti autorizzarli a raccogliere la tua firma.

Massimo Cappelli

Lettera di Massimo Cappelli pubblicata il 22/03/2011 sul giornale on line Altra città.

Quando essere normali è rivoluzionario… Eh già…

Pensate un po’ alla televisione, alla politica, al mondo dello spettacolo  di oggi… tutta gente di plastica, rifatta, esagerata, tinta, parrucchinata, belli di una bellezza falsa (e pure ridicola).

Cominciamo dal numero 1: classe 1936, capelli di plastica, chili di cerone, megatacchi nelle scarpe, sagra del lifting ma in segreto, secondo le intercettazioni pubblicate dalla stampa,  col culo flaccido.

Passiamo ai Tg: giornaliste tutte gnocche, giovani e belle. Spero che non si offenda nessuna di loro, ma giornaliste normali o anche bruttarelle è dai tempi di Angela Buttiglione che non ne vediamo più. Questo non vuol dire che non siano brave ma dare l’impressione di essere gonfiate come un canotto (tipo Lilli Gruber) non credo che aumenti la professionalità… Anche i maschietti, a parte  quei quattro o cinque giornalisti di grido, con l’avanzare dell’età e la scomparsa dei capelli, scivolano nelle edizioni notturne dei tg per poi finire in radio o nelle seconde linee delle redazioni.

Il mondo dello spettacolo poi è veramente la sagra dell’impossibile: dalla Carrà col caschetto inossidabile a  gente  che secondo me usa quintali di tinture per abbattere il più piccolo capello grigio:  personaggi tipo Little Tony,  Al Bano, Morandi  o  ad altri che, dopo essere stati pelati per anni, un bel dì si sono svegliati con un ciuffo palesemente posticcio come Lucio Dalla, Ron…

Siamo così abituati a tutte queste immagini false che quando vediamo in tv un’artista normale, uno che non nasconde i segni dell’età,  ci meravigliamo e diciamo: «Mamma mia com’è invecchiato!». No, non è invecchiato, è solo un cantante che nella sua normalità è rivoluzionario. E’ una persona con la pancetta, le rughe, i capelli radi e  spettinati che il prossimo anno compirà 60 anni ma che, proprio grazie a questi “difetti”,  in un colpo solo ridicolizza tutti i suoi colleghi e magari mette  anche in discussione il modello culturale dei “belli artificiali…”

Chi è? E’ il Vasco: lui, al naturale, in un video scarno girato davanti ad un telo e  con una canzone che sembrerebbe banalotta ma che invece  è carica di ironia…  “Eh già”!