Dalla Svizzera: una parodia di George Clooney per un caffé più equo…

Solidar Suisse è una ONG svizzera che dal 1936 lotta per una società più giusta ed equa sul piano sociale economico e politico. Da poco pù di un mese Solidar Suisse ha lanciato la campagna mediatica “Commercio equo – What else?” , basata sulla parodia del caffé Nespresso, dove un sosia di George Clooney evita il famoso pianoforte ma viene colpito nelle parti intime dall’insegna del negozio di caffè.

Lo spot, contro lo sfruttamento dei lavoratori nelle piantagioni di caffè in Nicaragua, è stato visto da oltre 1.000.000 di persone e 40’000 di esse hanno inviato una e-mail  George Clooney chiedendogli, in qualità Messaggero di Pace delle Nazioni Unite, di smettere la promozione dei prodotti Nespresso fino a quando Nestlé non produrrà con criteri equi e solidali almeno una linea di caffé… Purtroppo, come scritto sul sito di Solidar Suisse, George Clooney, quello vero,  ancora non ha risposto…. ma noi continuiamo a sperare….

Maggiori info:

Io non ci sto… Firmate l’appello delle organizzazioni No profit per salvare il 5 per mille dai tagli del governo.

Non toccate il 5 per mille

foto "Non toccate il 5 per mille" dal sito di Mani Tese.

In questa settimana non ho molto tempo da dedicare al blog ma raccolgo l’appello delle organizzazioni no profit italiane contro il taglio del 5 per mille che è stato inserito dal governo nella legge di stabilità (ex-finanziaria). Vorrei scrivere molte più cose sul 5 per mille perchè sono veramente indignato; spero di poter metter giù qualche riga nei prossimi giorni. Per il momento vi lascio l’appello delle Onlus e vi prego di andare sul sito a firmare… è urgente, vogliono tagliare del 75% i fondi del 5 per mille!!!!!!

Clicca qui per firmare l’appello!

Le organizzazioni non-profit lanciano un appello al Parlamento italiano:

Al Parlamento Italiano

Ai presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica Italiana, Onorevoli Gianfranco Fini e Renato Schifani.

Negli scorsi giorni, gli organi di stampa hanno riportato la notizia che la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha esaminato il testo della nuova “legge per la stabilità” di prossima discussione e approvazione in Parlamento, legge che limiterebbe a 100 milioni di euro i fondi da destinare al “5 x 1.000″ per l’anno 2011. Questo significherebbe non rispettare la volontà dei cittadini che liberamente decideranno di versare alle associazioni destinatarie la loro quota del 5 x 1.000 con la prossima dichiarazione dei redditi: solo 100 milioni, rispetto all’intero ammontare del 5 x 1.000, verranno infatti distribuiti alle associazioni, mentre il resto verrà trattenuto dallo Stato.

Si tratterebbe, se la notizia fosse confermata e tale tetto fosse effettivamente approvato, di una riduzione del 75% rispetto all’importo destinato nell’anno precedente (peraltro già oggetto di una limitazione rispetto al totale dei fondi raccolti). Tale ulteriore taglio si aggiunge a quelli effettuati al bilancio della cooperazione internazionale italiana, ai contributi alle istituzioni internazionali che si occupano di aiuti ai paesi in via di sviluppo e a quelli per la ricerca scientifica, universitaria e sanitaria.

Questi tagli si ripercuotono significativamente sull’operatività delle organizzazioni del terzo settore, che hanno dimostrato, negli ultimi anni in modo ancora più evidente, una professionalità molto elevata, oggetto di apprezzamento in Italia e all’estero e dunque motivo di orgoglio per il nostro Paese. Tali organizzazioni, non diversamente da altre realtà sociali ed economiche, basano la loro attività sulla programmazione finanziaria degli impegni attuali e futuri per rendere sostenibile il proprio agire nei diversi settori di riferimento.

Non è la prima volta, purtroppo, che si interviene, con tetti massimi di impegno, per limitare l’operatività del “5 x 1.000”, uno strumento che, come poche altre misure di natura fiscale, ha dimostrato di riscuotere un gradimento molto alto dei cittadini italiani sin dalla sua prima applicazione.

Tagliare i fondi a disposizione del “5 x 1.000″ significherebbe quindi limitare drasticamente la libertà dei cittadini di decidere come destinare la propria quota dell’imposta sui redditi direttamente a sostegno degli operatori del terzo settore.

Per queste ragioni chiediamo al Parlamento Italiano di intervenire per eliminare, nel testo della “legge per la stabilità” di prossima discussione, il tetto di 100 milioni di euro da destinare al “5 x 1.000″ per l’anno 2011, ripristinando quanto meno l’importo dei fondi previsti nell’anno 2010.

Clicca qui per firmare l’appello!

Firmatari: Emergency, Libera, Gruppo Abele, Greenpeace, Coordinamento Italiano Network Internazionali, ActionAid, AMREF, Save the Children, Terre des hommes, VIS, World Vision e WWF, Medici Senza Frontiere, Amnesty International – Sezione Italiana, Mani Tese, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Sezione Provinciale di Milano, UNICEF Italia, Comunità Nuova, Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus, Centro Nazionale per il Volontariato, Albero della vita, Volontariato Oggi, Bambini Onlus, UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, Fondazione Serena Onlus, Intervita Onlus, Fratelli dell’Uomo, Fondazione Roberto Franceschi Onlus, Fondazione Grigioni per il Morbo di Parkinson, Associazione Italiana Parkinsoniani, FIAGOP Onlus, Associazione Dianova Onlus, Associazione Risveglio Onlus, LAV, Parada Italia, Fondazione Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Ivo de Carneri Onlus, Global Humanitaria Italia Onlus, ACRA, Seacoop Società Cooperativa Sociale Onlus, FIAB Onlus Federazione Italiana Amici della Bicicletta, Più Vita Onlus, CAF Onlus, Associazione Amici di Brera e dei Musei Milanesi, CCS Italia, La Quercia Millenaria Onlus, Fund-raising.it, Scuole di Fund Raising di Roma, Insieme nelle Terre di Mezzo Onlus, Ai. Bi. Associazione Amici dei Bambini, Medici con l’Africa Cuamm, Associazione Cuore Fratello, Istituto Oncologico Romagnolo Coop. Soc. ONLUS, Cena dell’Amicizia Onlus, CESVI, CBM Italia Onlus, Associazione Missioni Don Bosco, Associazione Italiana Rett onlus, Il Sole Onlus, Progetto Continenti Onlus, Fondazione Renato Piatti, Associazione Italia Uganda Onlus, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Associazione SOS Villaggi dei Bambini Onlus, FAI Fondo Ambiente Italiano, AIRC, Telefono Azzurro, Cooperativa Fraternità Capitanio di Monza, Fondazione Neuroblastoma, Associazione Neuroblastoma, Associazione La Nostra Famiglia, Fondazione Pangea Onlus, Sightsavers International Italia Onlus, Telethon, Fondazione Progetto Arca Onlus, Fondazione Theodora, Axè Italia Onlus, Lega del Filo d’Oro, Vidas, LIPU, Green Cross Italia Onlus, Fondazione San Raffaele del Monte Tabor, Touring Club Italiano, AISMME Associazione Italiana Sostegno Malattie Metaboliche Ereditarie ONLUS, Jesuit Social Network Italia Onlus, Associazione Casafavola Onlus, Associazione Festival del Fundraising aps Philanthropy Centro Studi aps, Università di Bologna, Master in Fundraising per il non profit, Professionetica, Istituto David Chiossone, Associazione Piera Cutino Onlus, Fondazione Opera San Francesco per i poveri Onlus, Associazione Bambini in Romania Onlus, Associazione Shaleku, Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus, CIAI Centro Italiano Aiuti all’Infanzia, LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Sezione Provinciale di Trento, AGICES Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale, AIL Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma ONLUS, ASTS Associazione per il Terzo Settore, Sainam Europe Italia ONLUS, ANPAS Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, ASSIF Associazione Italiana Fundraiser, Tulime Onlus, Fondazione Paracelso ONLUS, AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla, FISM Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, COOPI Cooperazione Italiana, Associazione Zaatar Onlus, Vision for all, La Terra Natale ONLUS, Associazione Solidarietà e Sviluppo, Gente d’Africa Onlus, Associazione ONG Italiane, Esecutivo Nazionale Unione degli Studenti, Area Solidarietà Alitalia Onlus, Animalisti Italiani ONLUS.

tratto dal sito iononcisto.org

Alcuni link per seguire gli sviluppi della vicenda: