Una ricetta: il panforte di Siena.

Foto

Foto “Panforte di Siena / Panforte cake” by unpodimondo – flickr

In Toscana i dolci natalizi della tradizione sono i dolci senesi: ricciarelli, cavallucci e soprattutto il panforte nelle sue diverse varianti (panforte margherita, panpepato, torta di cecco…). I miei nonni raccontavano che anche in tempo di guerra un pezzettino di panforte non è mai mancato. Due mandarini, qualche noce e una fettina di panforte riempivano la calza della Befana dei miei genitori da bambini, proprio negli anni a cavallo fra i ’30 e ’40…

Di solito compriamo i panforti artigianali (ce ne sono di ottimi, ad esempio quelli della famiglia di Gianna Nannini) ma quest’anno, per la prima volta nella mia vita, l’ho fatto in casa. L’ispirazione m’è venuta quando, facendo zapping, mi sono imbattuto in Benedetta Parodi, che faceva il panforte in tv. Dopo aver preso nota della ricetta sono andato su Google alla ricerca di versioni provenienti da blog e siti internet senesi per confrontarla con quella data alla tv (senza offesa per la Parodi, mica potevo fare il panforte senese basandomi su una ricetta data da una piemontese!).

E così, con una dose di buon senso e un po’ di intuito ho preso dalle varie ricette le parti che mi sembravano migliori e mi sono creato la mia ricetta del panforte… Visti gli apprezzamenti che il dolce autoprodotto ha ricevuto nel pranzo di Natale vi lascio la ricetta….

Ingredienti:

  • 450 gr. di frutta secca (io ho messo 300 gr. di mandorle e 150 gr. di nocciole)
  • 300 gr. di canditi (io ho messo  150 gr. di cedro candito e 150 gr. di arancia candita).
  • 100 gr. di miele
  • 100 gr. di zucchero
  • 70 gr. di farina
  • 15 gr. di cannella in polvere
  • 10 gr. di coriandolo in polvere
  • 6 o 7 chiodi di garofano.
  • 5 o 6 grani di pepe nero.
  • una bella grattata di noce moscata.
  • 2 cucchiai di acqua.
  • zucchero a velo.

Tagliare a cubetti i canditi e metterli in una ciotola con la frutta secca intera, la farina, la cannella, il coriandolo, i chiodi di garofano e i grani di pepe che avrete pestato o triturato grossolanamente ed aggiungere una bella grattata di noce moscata. Mescolare il tutto.  Mettere un tegame sul fuoco col miele, lo zucchero e i due cucchiai di acqua: fare uno sciroppo senza che lo zucchero e il miele caramellino (per vedere quando è pronto buttare una goccia di sciroppo in una tazza d’acqua fredda e vedere se fa una pallina).

Quando lo sciroppo sarà pronto versarci tutti gli ingredienti e amalgamare il tutto. Nel frattempo foderare una teglia non tanto grande con la carta forno e versarci tutto il composto. Secondo la ricetta tradizionale al posto della carta forno si può foderare la teglia con delle ostie alimentari che rimarranno come base del panforte. Con le mani bagnate di acqua fredda premere il composto in modo da pressarlo e livellarlo.

Metterlo in forno preriscaldato a 150° per circa 35 minuti. Passati i 35 minuti spegnere il forno e lasciare il panforte nel forno fino a quando si sarà freddato completamente. Io l’ho lasciato una notte intera. Quando il panforte sarà freddo toglierlo dalla teglia, rimuovere la carta forno ed avvolgerlo ben bene nella pellicola o nella carta stagnola e riporlo al buio fino al momento di servirlo. Se possibile lasciatelo al buio a maturare per almeno 4 o 5 giorni in modo che tutti i sapori si amalgamino bene.

Al momento di servirlo rimuovere la pellicola metterlo su un vassoio e cospargerlo di zucchero a velo: avrete fatto il famoso “Panforte Margherita”.

Variante 1:  Il panpepato

Fate il panforte allo stesso modo della ricetta precedente: al momento di servirlo, invece di cospargerlo di zucchero a velo cospargetelo di una miscela delle spezie simile a quella che avete messo all’interno ma dove dovrà prevalere l’abbondante pepe nero macinato da mulinello…

Variante 2: La torta di Cecco

Fate il panforte come nella ricetta base con la differenza di tritare finemente la frutta secca (mandorle e nocciole), poi proseguite con la ricetta tradizionale. Prima di servire il panforte copritelo col cioccolato fuso e fate raffreddare. Quando il cioccolato sarà freddo cospargete la torta anche di cacao in polvere (preferibilmente amaro).

Varianti sugli ingredienti base.

La frutta secca può  essere composta in maniera variabile da mandorle, noci o nocciole, mantenendo una netta prevalenza delle mandorle (i panforti industriali sono fatti quasi esclusivamente con mandorle). Parte dei canditi può essere sostituita da fichi secchi. Un tipo di canditi molto usato nei panforti industriali (oltre e cedro ed arancia) ma più difficile da trovare al supermercato, sono le bucce di melone candite.

Note storiche

Per gli amanti della storia il panpepato (detto anche panforte nero) è il tradizionale dolce che trae le sue origini dall’anno Mille e che veniva preparato dagli speziali e dai farmacisti per i ricchi e per il clero. Nel 1879, in occasione di una visita della Regina Margherita di Savoia a Siena, un pasticcere sostituì la copertura di pepe con lo zucchero a velo, creando il delicato dolce che fu offerto alla regina e che prese il nome di Panforte Margherita o Panforte bianco.

Buon Natale!

Foto

Foto “New Born” by jester_edquilag – flickr

Cosa resta del presepe se, una alla volta, togliamo tutte le casette, le pecore, la cometa e le statuine? Rimane una capanna diroccata con dentro due genitori poverissimi e un bimbo appena nato: fragile e indifeso.

Un bimbo in una situazione precaria che nonostante tutto sorride ai suoi genitori e alle altre persone che si affacciano alla sua mangiatoia, siano esse dei poveri pastori o dei ricchi magi d’oriente.

Un neonato che sorride alla vita, in tutta la sua semplicità, rende ricchi di gioia anche i genitori più poveri!

Che questo Natale, una volta liberato da tutti i fronzoli consumistici e nonostante la crisi, sia  un segno di semplicità, gioia di vivere e di speranza per tutti noi!

Tanti Auguri a tutti!

 

A Natale con Shalom…

Locandina

Locandina “A Natale con Shalom” dalla pagina Facebook del Movimento Shalom

E se questo Natale facessimo anche un regalo a qualcuno che non conosciamo? Ad esempio un regalo solidale? Per il Natale 2012, il Movimento Shalom ha scelto 3 tipi di regali solidali che possono essere fatti comodamente da casa propria e che arriveranno in Africa. In questa pagina troverete tutte le informazioni… qui vi metto cosa potreste regalare…

A Natale… Regala un sorRiso.

Il progetto della “Banca dei cereali” ha come obiettivo la possibilità di dare riso e miglio, alimenti base della locale alimentazione, alle persone più povere del Burkina Faso. Infatti questi prodotti fondamentali per la sussistenza del Burkina Faso durante l’anno, a causa della speculazione, subiscono oscillazioni di prezzi elevatissime, tali da non consentire ai più poveri di potersi approvvigionare e dunque mangiare. La banca dei cereali effettua una calmierazione dei prezzi permettendo un costo stabile ed equo per tutto l’anno.

  • con 10€ è possibile regalare 15 kg di riso
  • con 15€ è possibile regalare 25 kg di riso
  • con 30€ è possibile regalare 50 kg di riso

La pagina web dove donare riso…

A Natale… dai da bere.

Il progetto “Acqua” si prefigge di costruire un pozzo in Burkina Faso. La mancanza d’acqua, che caratterizza soprattutto le regioni settentrionali del Burkina Faso ha conseguenze drammatiche, difficili da comprendere. Innumerevoli sono i bambini (e gli adulti) malati, affetti in molti casi dalla dissenteria o dalle parassitosi più crudeli contratte attraverso l’acqua inquinata. Le cose vanno molto meglio in quei villaggi che hanno la fortuna di avere un pozzo da cui ogni famiglia può attingere quei 10/15 litri d’acqua al giorno per le minime necessità alimentari ed igieniche. Un pozzo ha un bacino di utenza con un raggio fino ad oltre 10 Km, naturalmente da percorrere a piedi col vaso sulla testa, quasi sempre da parte delle donne. L’intervento di Shalom in favore di queste popolazioni ha un carattere strutturale: Shalom raccoglie finanziamenti e li impiega direttamente per perforare pozzi in Burkina Faso, attraverso le imprese locali che ha costituito e che segue con continuità. Il costo di un pozzo è di 6.850 € e mediamente da da bere a oltre 1.000 persone.

  • con 50€ è possibile regalare lo 0,7% del pozzo.
  • con 100€ è possibile regalare l’ 1,5% del pozzo.
  • con 150€ è possibile regalare il 2,2% del pozzo.
  • con 200€ è possibile regalare il 2,9% del pozzo.
  • con 250€ è possibile regalare il 3,6% del pozzo.
  • con 300€ è possibile regalare il 4,6% del pozzo.

La pagina web dove donare acqua

A Natale… dona dignità

Il progetto “La banca delle donne” si occupa di Microcredito. ovvero del sistema creditizio delle banche dei poveri. Inventato alcuni anni fa dalla Grameen Bank per i diseredati del Bangladesh, si sta diffondendo in molti paesi del terzo mondo e costituisce una forma indovinata di sviluppo. I destinatari di tale forma di finanziamenti sono in maggioranza persone al disotto della soglia di povertà, gente “senza futuro” secondo i criteri della attuale sistema economico. L’obiettivo del progetto è quello di erogare microprestiti ai più poveri, a coloro ai quali nessuna banca darà mai un finanziamento. I destinatari dovranno dimostrare di svolgere o di iniziare attività nell’agricoltura, nell’allevamento o nell’artigianato, in grado di autoprodurre nel tempo dei profitti con i quali sostenere non solo le proprie famiglie, ma anche di accantonare piccoli risparmi, acquistare una piccola quota della società e necessariamente rimborsare il denaro avuto in prestito. L’esperienza di Shalom in atto ha dimostrato non solo che i prestiti vengono regolarmente restituiti nel 99% dei casi, ma che si crea per i poveri una grande opportunità per uscire dall’umiliazione e dell’esclusione, acquisire dignità e autostima. Il progetto è attivo in Burkina Faso dal 2004, in Uganda dal 2009 e in Senegal dal 2010. I risultati sono ottimi con oltre 3.000 prestiti erogati nell’anno 2011 che hanno permesso di dare lavoro e dignità soprattutto alle donne.

  • con un contributo di 100€ è possibile regalare dignità e lavoro ad una donna.
  • con un contributo di 250€ è possibile regalare dignità e lavoro a più donne.

La pagina web dove donare lavoro

Tante idee per regalare un Natale solidale.

Foto

Foto “Feliz navidad!” by Ronald Zúñiga – flickr

Tempo di Natale, tempo di regali… e di ultime corse a cercare il “pensierino” per amici e parenti. E allora perchè anche in queste Feste non pensare ad un regalo solidale, equo che possa far la gioia de nostri cari e allo stesso tempo offrire una speranza per una vita ed un mondo migliore a tante persone? Purtroppo anch’io sono di corsa e perciò vi faccio un post cumulativo con alcune delle iniziative più interessanti che si svolgono qui in Toscana (e non solo…)

  • Negozi di Natale di Emergency: Milano, Roma, Bologna, Brescia, Ferrara, Firenze, Genova, L’Aquila, Livorno, Reggio Emilia, Torino e Trento sono le città che ospitano i negozi di Emergency. In queste speciali botteghe potrete trovare oggetti provenienti dalle zone del mondo dove lavora Emergency e tanti prodotti offerti dalle aziende e dalle imprese che sostengono le attività di Emergency. A Firenze il negozio di Emergency è aperto da sabato 8 a lunedì 24 dicembre in Via De’ Ginori 14 con il seguente orario: dal lunedì al giovedì 14.00 – 20.00 / venerdì 14.00 – 22.00 /sabato, domenica e festivi dalle 10.30 alle 20.00 (info: natale.firenze@emergency.it). Venerdi 21 dicembre alle ore 21 il negozio di Natale di Firenze ospiterà un incontro con Paola Stillo (infermiera pediatrica al Mayer, che ha lavorato con Emergency nei Centri di maternità e di primo soccorso in Afghanistan e nel Centro pediatrico  in Repubblica Centrafricana) e con Chiara Peduto (infermiera in terapia intensiva di emergenza a Careggi, ha prestato servizio nel Centro “Salam” di cardiochirurgia di Emergency vicino a Khartoum in Sudan)
  • Mercatino della Solidarietà in Piazza S. Maria Novella: dall’8 al 22 Dicembre Piazza Santa Maria Novella a Firenze ospita il Mercatino della Solidarietà con orario dalle 10 alle 20. I banchi del mercatino ospiteranno a rotazione tante associazioni di volontariato fiorentino che potranno presentare le proprie attività e vendere i prodotti del proprio lavoro. Al mercatino si alterneranno le seguenti realtà fiorentine: Associazione Amicizia Italia Palestina, A.C.S.I. Onlus (Asso.cult. di solid. intern), Associazione Gabriele Borgogni Onlus, Associazione A.S.S.C.A, Associazione Frates Firenze, Associazione LILT – Firenze Onlus, Associazione Vivere Insieme Onlus, Associazione music Island’s, Associazione Scientifica PALLIUM-onlus, Associazione A.PE.S onlus, Associazione Italiana Parkinsoniani ONLUS, Casa Elios – Caritas Firenze, Movimento Shalom Onlus, Onlus AIL Associazione Italiana contro le leucemie, Palestra Informatica – Servizio Civile, Oxfam – Wipala, Associazione Ayni ONLUS, Associazione diritti anziani A.D.A. Toscana Firenze, Associazione Congolese in Toscana ACOT, Associazione Nazionale oltre le Frontiere ANOLF, Associazione casa Alessia ONLUS, Assaggiatori Grappa e acquaviti ANAG, Associazione piccolo coro Melograno, Associazione culturale i chiari segni Onlus, Associazione toscana Etica, Comunità del Messaggio di Silo, Arci Firenze Jacopo Forconi, LAV lega antivivisezione Firenze, ANOLF, Differenze Culturali, Ass. Donne in movimento, Ass. SOS Telefono azzurro, Villaggio dei Popoli, Alice Toscana sezione di Firenze onlus, Associazione Progetto S. Agostino, Comitato solidarietà Giappone, Ronda della carità e della solidarietà, Ass. Davide e Golia / coop Il Girasole, OAMI, Famiglie per l’Accoglienza Regione Toscana, JAPO (Senegal), Associazione POP point of presence, La Nuova Tinaia onlus, Damanhur (Musica delle Piante), Associazione G. Barberi, Centro Internazionale G. La Pira, LIDA Firenze (diritti animali), Progetto PONTEROSSO Solidarietà Firenze, COSPE, Associazione Trisomia 21, Bambini in Movimento (NPM), Gruppo Elba, Cinque Pani, Misericordia Rifredi, CNGEI Scout, TETHYS, ADRA, ACISJF, Casa Alessia, EduEDA, Auser, AIAU,Pantagruel, Ass. Angolana in Toscana Venacio, ANFFAS, HYPATIA, Telefono Voce Amica, Amici di Daniele, Amici dei Musei Fiorentini, Cavaliere Azzurro, Fratellanza Militare, Anelli Mancanti, AVSI.
  • A Natale regala dignità: La cooperativa Il villaggio dei popoli che si occupa di commercio equo e solidale, oltre all’apertura straordinaria delle proprie botteghe (a Empoli e a Firenze in via dei Pilastri 45/r e in via Modigliani 51), per queste festività ha organizzato due vendite natalizie sotto il motto “A Natale regala dignità“. Un tendone equo e solidale sarà aperto a Scandicci in Piazza Matteotti dall’8 al 24 Dicembre mentre un’altra vendità sarà ospitata, sempre dall’8 al 24 Dicembre a Sesto Fiorentino c/o la Sala Sa Sebastiano in Piazza della Chiesa (dietro a Piazza del Mercato).

Le pesche cilene a 9,80€ al chilo? La Coop non sono io!

Foto "Pêche" by Seb Przd - flickr

Foto "Pêche" by Seb Przd - flickr

Una decina di giorni fa ero a fare la spesa alla Coop con mia moglie e mentre lei era in coda al banco degli affettati, io mi sono messo a gironzolare nel reparto della frutta. Ad un certo punto un bel cestino, pieno di pesche e albicocche, ha attirato la mia curiosità… Mi sono avvicinato per consultare l’etichetta e ho letto: “Prezzo 9,80€ al Kg. Provenienza Cile”.

Ora, comprare le pesche e le albicocche a Dicembre e Gennaio mi sembra:

  1. Una fesseria economica e gastronomica. Ci lamentiamo della crisi, del caro-vita, della perdita d’acquisto di salari e pensioni  e delle varie manovre e poi c’è chi paga 9,80€ al kg per mangiare le pesche a Natale! Chi a Dicembre ha nel carrello della spesa le pesche si merita come minimo una visita dell’Agenzia delle Entrate e magari anche altre due o tre manovre di Monti (ma solo a chi compra le pesche a Dicembre, mi raccomando…) E poi, dal punto di vista del gusto e nutrizionale, quanto saranno fresche e gustose delle pesche che vengono dall’altra parte del mondo e che hanno viaggiato così tanto?
  2. Un crimine ambientale. Ma soprattutto, in termini ambientali, quanto è costato al pianeta terra far fare, ad una cassetta di pesche, quasi 12.000 km per arrivare dal Cile a Firenze? Quanto petrolio è stato sprecato e quanto ha inquinato un trasferimento aereo intercontinentale per soddisfare le voglie di qualcuno che ha voluto mettere in tavola  le albicocche  per Capodanno o per l’Epifania?

Come socio Coop mi è venuta la voglia di scrivere alla catena di supermercati per protestare, ma ho desistito perchè so già la risposta che la Coop mi avrebbe dato  (e che ha già dato sul suo giornalino “L’informatore”  in casi analoghi): “Lei ha ragione ma i clienti ci chiedono questi articoli e noi glieli diamo, anche perchè la concorrenza li ha sui propri scaffali e noi non possiamo essere da meno” che tradotto in italiano suona più o meno come  “E’ il mercato baby…”

La Coop, la stessa Coop che ci propone in tv gli spot sulla salvaguardia degli alberi fatti dalla Litizzetto, dovrebbe per coerenza ambientale lasciare le pesche in Cile, insieme a tutta la frutta e verdura fuori stagione!

La Coop sei tu? Se la Coop è quella delle albicocche a Gennaio, mi dispiace tanto ma la Coop non sono io!

A questo punto prendo la mia Equoagenda del 2012 (qui il post di presentazione) e vi metto la frutta e verdura del mese di Gennaio…

Frutta: arance, mandarini, pere, mele, pompelmi
Verdura: carciofi, cardi, cavoli, cicoria, indivia, porri, scarola, prezzemolo.

tratta dalla pagina del 1° Gennaio della Equoagenda 2012.

Buon Natale 2011!

Foto "Black Baby Jesus" by Peter Blapps - flickr

Foto "Black Baby Jesus" by Peter Blapps - flickr

Se oggi nascesse Gesù Bambino, nascerebbe un’altra volta ultimo fra gli ultimi…

… nascerebbe dopo un lungo viaggio per sfuggire alla carestia, fatto a piedi  o su un barcone della speranza.

… nascerebbe in una tenda di quelle che  raccolgono i profughi che fuggono dalla fame o dalla guerra o in una di quelle prigioni nostrane che vanno sotto il nome di Centro di Identificazione ed Espulsione oppure in una delle roulotte sporche e  sgangherate che, nelle nostre periferie, cerchiamo di nascondere dietro i cartelloni pubblicitari 6 metri per 3.

… nascerebbe di nuovo bisognoso: di un pugno di riso per sfamare i suoi genitori, di una coperta o anche solo di un cartone per coprirsi, ma soprattutto bisognoso di rispetto e di calore umano.

… nascerebbe indifeso, preda degli Erode dei nostri giorni: sfruttatori del lavoro minorile, pedofili, mercanti di armi, seminatori di mine anti-uomo, fanatici razzisti.

… nascerebbe indio, di colore, rom o di una qualche etnia fra quelle più disgraziate: in questo caso potrebbe anche rinascere palestinese, magari in un luogo infernale come Gaza.

Ma soprattutto, se nascesse oggi, noi saremmo sicuri di riconoscerlo come a suo tempo fecero i  pastori?

Buon Natale a tutti!

Marco

Natale solidale: col Movimento Shalom… a Natale regala un SorRISO!

Banner "Regala un sorRISO"dal sito del Movimento Shalom

Banner "Regala un sorRISO" dal sito del Movimento Shalom

Il Natale 2011 del Movimento Shalom ha il sapore del riso e del miglio ed è a favore del Progetto del Granaio della Solidarietà. Negli scorsi mesi il Movimento Shalom, in collaborazione con Unicoop Firenze, Fondazione il cuore si scioglie e CFT, ha costruito in Burkina Faso un granaio dove stoccare 100 tonnellate di riso e miglio a favore delle popolazioni più povere della capitale Ouagadougou. Nei mesi di carestia, quando le speculazioni fanno schizzare verso l’alto i prezzi dei cereali, molte persone non possono acquistare il cibo quotidiano. In questi periodi dell’anno il Granaio della Solidarietà venderà i cereali ad prezzo equo e stabile in modo da calmierare i prezzi in tutta la città. (maggiori info qui).

Natale solidale

Natale solidale

In questo momento c’è da riempire il Granaio e quindi il Movimento Shalom ha lanciato l’iniziativa “A Natale regala un SorRISO” che potete vedere in questa pagina… Con soli 10€ si acquistano 15 kg di riso, con 15€  se ne comprano 25 kg e con 30€ 50 kg. Al momento dell’acquisto potete “regalare” la donazione ad un vostro amico o parente che riceverà una cartolina che certifica la donazione del riso con i vostri dati ed una dedica o un augurio!

Natale Solidale: dal Cesvi…. la linea Ohappydays! e domani… lo Zozzony Day!

Natale solidale

Natale solidale

C’è uno gnomo nel Natale del Cesvi di quest’anno. Una linea di agende, calendari, quaderni e segnalibri che prende il nome di Ohappydays! e che è caratterizzata dalle graziosissime foto di un piccolo nanetto rosso e blu ritratto in tante curiose situazioni della vita: dal bosco alla spiaggia, alle nevi, alla vasca da bagno!

immagine tratta dal sito Made in Cesvi

immagine tratta dal sito Made in Cesvi

Uno gnomo che, grazie  ai vostri regali, accompagnerà con allegria le giornate dei vostri amici e parenti e allo stesso tempo porterà un aiuto concreto a chi ha più bisogno,  attraverso i progetti per la cooperazione e lo sviluppo sostenibile che dal 1985 l’organizzazione umanitaria Cesvi promuove in tutto il mondo!

Oltre alla linea ohappydays! potete aiutare i progetti del Cesvi con molti altri regali: ad esempio il Calendario da tavolo 2012 realizzato con le foto esclusive di Fulvio Zubiani scattate a Casa Viva, un centro di aggregazione giovanile in una favela di Rio de Janeiro, la gustosa Cioccolata di Modica, prodotta dalla Bottega equo-solidale di Modica seguendo un’antica ricetta, l’ottimo Cesvino, prodotto della Cantina Sociale Val San Martino, e il Bonsai che fa sbocciare la solidarietà in tutte le case. Tutti i prodotti sono ordinabili su questo sito: www.madeincesvi.org

Come è successo anche lo scorso anno, in questo periodo il Cesvi promuove varie iniziative a favore della campagna “Fermiamo l’Aids sul nascere” che  quest’anno compie 10 anni. Vi metto un po’ di link…

Un video con l’attore Alessio Boni in Zimbabwe con Cesvi

Natale solidale: i negozi di Natale di Emergency

Foto "IMG_0550" by Genova città digitale - flickr

Foto "IMG_0550" by Genova città digitale - flickr

Lo scorso 8 Dicembre a Firenze, per il primo anno, è stato aperto il Negozio di Natale di Emergency che si aggiunge agli altri negozi che nel periodo delle Feste sono aperti a Milano, Roma, Livorno, Reggio Emilia, Torino, Bologna,  Genova e L’Aquila.

I volontari di Emergency aspettano tutti in Via de’ Ginori 14 con un bell’assortimento di oggetti da regalare e regalarsi per un Natale solidale i cui proventi saranno devoluti al Programma Italia che si occupa dell’assistenza sanitaria gratuita a stranieri, migranti e poveri nel nostro paese, nei poliambulatori di Palermo, di Marghera (Ve) e nei due ambulatori ambulanti.

Cosa potete trovare nei Negozi di Natale di Emergency? Vi copio-incollo dal sito ufficiale…

Artigianali e alla moda, etniche e sofisticate, utili e fantasiose, prelibate e di qualità… ma soprattutto solidali. Sono le numerosissime idee regalo che potete trovare nei Negozi di Natale di Emergency, aperti nel mese di dicembre in nove città italiane.

Dalle sciarpe di seta della Cambogia al cioccolato più raffinato, dalla cesteria del Sudan all’abbigliamento di importanti marchi italiani: nei Negozi di Natale vi aspetta un’ampia e vasta scelta di regali per i vostri amici e parenti, per rinnovare la tradizione dei regali di Natale arricchendola di un significato profondo: aiutare chi ne ha più bisogno.

Saranno disponibili anche il nuovo calendario 2012 “Parole contro la guerra” con 12 interpretazioni grafiche di famosi grafici e illustratori e i gadget di Emergency – magliette, tazze, mouse, matite e shopper – personalizzati con la scritta “Liberi e uguali” ispirata all’articolo 1 della Dichiarazione universale dei diritti umani, e ancora l’astuccio, lo zaino, l’agenda e il taccuino realizzati da Smemoranda per Emergency.

In esclusiva per i Negozi di Natale sono state realizzate le borse Alisea Re-use Project: ogni borsa è un pezzo unico fatto a mano e realizzato reimpiegando le magliette dell’associazione.

tratto dalla presentazione dei Negozi di Natale sul sito di Emergency

Natale solidale

Natale solidale

E se nella vostra città non esiste un Negozio di Natale di Emergency? Niente paura, potete comprare i vostri regali nello shop on-line di Emergency

SEDI E ORARI DEI NEGOZI DI NATALE DI EMERGENCY

CITTA’ GIORNI DI APERTURA ORARI DI APERTURA INDIRIZZO
Milano dal 2 al 23 dicembre
e dal 7 all’11 gennaio
LUN 15.30 – 19.30 Via Mazzini 15, MM3 Linea gialla, fermata Missori
MAR, MER, GIO, VEN, SAB, DOM 10.00 – 19.30
Roma dall’1 al 23 dicembre LUN, MAR, MER, GIO, DOM 11.00 – 20.00 Palazzo Velli – Piazza Sant’Egidio, Trastevere
GIOVEDI’ 1 Dicembre 17.00 – 21.00
VEN, SAB 11.00 – 21.00
Torino dall’8 all’11, dal 15 al 18, 22, 23 dicembre GIO, DOM 10.30 -19.30 Piazza Emanuele Filiberto n.11
VEN, SAB 10.30 – 23.00
Genova dall’1 al 24 dicembre LUN, MAR, MER, GIO, DOM 11.00 – 19.00 Piazza Lavagna
VEN, SAB, 11.00 – 21.00
Bologna dall’8 al 24 dicembre LUN, MAR, MER, GIO,VEN, SAB, DOM 10.30 – 19.30 Via Pietralata 16/B
SAB 24 DIC 9.00 – 17.00
Reggio Emilia il 24 e il 26 novembre,
il 3, 4, 8, 9, 10, 11, 17, 18 e 24 dicembre
LUN, MAR, MER, GIO, VEN, SAB, DOM 9.00 – 12.30
15.00 -19.30
Via Roma 38/B
SAB 24 DIC 9.00 -12.30
Livorno dal 12 al 24 dicembre LUN, MAR, MER, GIO, VEN, SAB, DOM 10.00 – 19.30 Galleria Libreria “La Gaia Scienza” in Via Di Franco 14
Firenze dall’8 al 24 dicembre SAB, DOM E FESTIVI 10.30-20.00 Via de’Ginori 14
LUN, MAR, MER, GIO,VEN 14.00-20.00
L’Aquila dall’8 al 23 dicembre GIO 8 DIC, VEN 9 DIC, SAB, DOM 11.00-13.00
17.30-20.30
C/O Hotel Castello, Piazza Battaglione Alpini
LUN, MAR, MER, GIO,VEN 17.30- 20.30

Natale Solidale: le golosità di Trisomia 21… e una bella lotteria!

Il Natale è anche tempo di tavolate, brindisi e tante dolcezze da condividere golosamente con amici e parenti… Quindi cosa c’è di meglio che regalare e regalarsi ottimi dolci, squisiti vini e golose cioccolate? Farlo attraverso una donazione a Trisomia 21 di Firenze, per sostenere le attività a favore dell’autonomia e dell’integrazione delle persone con sindrome di Down.

Voi fate una donazione a Trisomia 21 e in cambio vi verranno regalate le  golosità che vedete in queste foto… Ad esempio con una donazione di 5€ vi verrà offerta la mitica cioccolata equa e solidale a forma di busta da lettere… Con 7€ sarete sommersi di dolcezza grazie ad uno squisito vasetto di miele e così via… Più sarete generosi e più Trisomia 21 vi ricambierà con pacchi e pacchettini!

E se qualcuno è a dieta a Trisomia 21 hanno pensato anche a lui e vi ricambieranno con dei bellissimi libri: il coloratissimo “Pri-pri e Pe-pe, le strambe avventure di Primavera e Pedro” se il destinatario del dono è un bimbo, oppure il commuovente “Chi lo legge questo libro? Persone e sindrome di Down” se il destinatario è un adulto.

Ma dove potete prendere tutte queste golosità? Naturalmente a Firenze in Viale Alessandro Volta n.16 nella palazzina di Trisomia 21 dove potrete anche vedere con i vostri occhi tutti i progetti che l’Associazione porta avanti  per l’integrazione e l’autonomia delle persone con sindrome di Down.

Oppure vi sentite fortunati come Gastone Paperone o come il mio amico Simone? Beh in quel caso Trisomia 21 ha in serbo per voi una fantastica lotteria con un sacco di bei premi… Con un biglietto da soli 3€ potete portarvi a casa un buono da spendere in un’agenzia di viaggi del valore di 1.400€  o un bel televisore, un cellulare, un ipod, un lettore dvd e tanti buoni per assistere a concerti, per cene, massaggi, trattamenti estetici e così via.

L’elenco completo dei premi della lotteria lo trovate seguendo questo link mentre vi anticipo che l’estrazione verrà effettuata il 16 Dicembre nell’ambito della festa “Vinellando e Birreggiando” il cui programma potete leggere in anteprima a questo link.

Natale solidale

Natale solidale

p.s. tutte le foto, tranne il logo “Natale Solidale”, sono tratte dal sito di Trisomia 21