Due appuntamenti a Firenze per le prossime ore….

Questa festività infrasettimanale a Firenze sarà ricordata per i mille appuntamenti della Notte bianca del 30 di Aprile e delle tante feste del Primo Maggio che si terranno in ogni quartiere.  Colgo l’occasione per segnalare due eventi gradevoli che, secondo me non hanno avuto, la pubblicità che sicuramente si meritano…

Flashmob “Grease” alla Notte Bianca.

Sulla Notte bianca si è scritto molto e potrete trovare un sacco di eventi consultando il sito ufficiale. Sinceramente di tratta di un evento spettacolare, una delle migliori cose fatte da Matteo Renzi: musei aperti, concerti, rappresentazioni teatrali e tanto divertimento. Se per governare l’Italia volete un perfetto organizzatore di eventi Matteo Renzi è imbattibile, se invece volete uno che faccia funzionare i servizi pubblici (trasporto pubblico, raccolta rifiuti, manutenzione strade e parchi, servizi sociali, sanità, istruzione, traffico) come vi direbbero molti dei miei concittadini, forse è meglio che cerchiate in qualche altro Comune…

A parte questa breve dissertazione politica mi piace segnalare un evento che non è incluso nel programma ufficiale ma del quale si parla in rete ormai da settimane. Si tratta del Flashmob sulle note del musical “Grease” che viene proposto dalle Nuove Direzioni Fiorentine, gruppo amatoriale di ballerini che danzeranno in strada cercando di coinvolgere anche il pubblico. Sono previste due esibizioni: intorno alle ore 23 in Piazza Santa Croce e poi intorno alle 0.30 in Piazza Madonna degli Aldobrandini (dietro le Cappelle Medicee) … Se volete partecipare al ballo potete studiare le coreografie in due video qui e qui.

Se invece siete curiosi di  vedere la compagnia di ballo in azione potete vedere questi video…

Video del flashmob dellaNotte Bianca del 2012

Video del flashmob di Halloween 2012

Festa del Primo Maggio nel quartiere del Ponte a Greve.

Per il 1° Maggio invece mi piace segnalare la festa che si terrà nel quartiere del Ponte a Greve (zona sud-ovest di Firenze) che coinvolgerà tutte le associazioni del territorio con un sacco di eventi diversissimi…

ore 9.30 la Parrocchia di San Lorenzo al Ponte a Greve e la sezione soci Unicoop Firenze Sud Ovest organizzano la “Caccia al tesoro per famiglie” con partenza dalla Sala Parrocchiale (via Ponte a Greve 14) e montepremi di 150€ in buoni spesa Coop.

ore 12.30 Circolo Arci di Ponte a Greve (Via Pisana 809) Pranzo con primi piatti, baccelli, formaggi e affettati (10€ per gli adulti e 5€ per i bambini). Per farvi andare il pranzo di traverso seguirà un dibattito politico con interventi di esponenti del PD locale che, arrampicandosi sugli specchi, proveranno a farvi digerire… non i baccelli, ma piuttosto il governo dell’inciucione con l’omino di Arcore…

ore 14.00 Centro Anziani  di via Pisana: laboratori per bambini con le associazioni La Piuma e Uisp.

ore 14.00 Sala delle feste del Circolo Arci di Ponte a Greve (Via Pisana 809). L’associazione “Il tango delle civiltà” presenta gli spettacoli per bambini “I vestiti dell’imperatore” e “Giovannin senza paura”.

ore 16.30 Centro Anziani  di via Pisana: Balli etnici e ritmi dello Sri Lanka con le Associazioni Ranga Weeakoon e della A.s.d. Fiorentina Cricket Club.

ore 16.30 Giardini del Circolo Arci di Ponte a Greve (Via Pisana 809). Lezione aperta di Zumba Fitness e a seguire Concerto Rock fino alle ore 21.00 con i seguenti gruppi:

  • Jam2band
  • Doctor Jackill band and  Miss Hide
  • Molten Lead
  • Optycal Dreams

Video del gruppo degli Optycal Dreams registrato il 6 Aprile 2013 alla Limonaia di Villa Strozzi.

Video del gruppo dei Molten Lead registrato il 6 Aprile 2013 alla Limonaia di Villa Strozzi

XXXVIII Festa della Pace a Collegalli (Fi)

Locandina XXXVIII Festa della Pace dal sito del Movimento Shalom.

Locandina XXXVIII Festa della Pace dal sito del Movimento Shalom.

Anche se, per altri impegni concomitanti non potrò partecipare,  è con molto piacere che pubblico il programma della XXXVIII Festa della Pace che il Movimento Shalom organizza nella giornata del 1 Maggio a  Collegalli – Montaione (Fi). Nella splendida località, tolamente immersa nella campagna toscana la festa si svolgerà dalla mattina alla sera con un sacco di eventi per adulti e bambini.

ore 9.30 Apertura stand: cultura, gastronomia e artigianato
ore 10.30 Adozioni internazionali “Educare mio figlio” Interventi di: Luca Martini (responsabile adozioni internazionali Shalom), Giada Tessitori (psicologa), Jospeh Masumu Nzimbala (referente Shalom R.D.Congo)
ore 12.00 Preghiera interreligiosa per la Pace
ore 13.00 Pranzo sociale
ore 15.00 conversazione sotto il tendone su tema “SCIENZA E PACE”

ore 17.00 “Il teatro dell’Alambicco” presenta “VOGLIA DI VOLARE” …viaggio musicale sulle note dei Musicals più famosi, di melodie evergreen, di ritmi latino-americani… e non solo!

Durante tutta la giornata funzionerà un Luna park gratuito per bambini con giochi gonfiabili, saltimbanchi, calcio balilla umano, mercatino artigianato, gastronomia e prodotti tipici

Parcheggi e bus navetta gratuiti da Corazzano (anche se dal parcheggio alla sede della festa potete andare e venire a piedi con una bella e non troppo lunga passeggiata).

Un video con un concerto del Teatro dell’Alambicco

p.s. (1) Per Margherita di Risonero.com… Ha visto che, nonostante tutto, non abbandono lo Shalom?

p.s. (2) Stasera alle ore 21 sull’emittente toscana 50 Canale nella trasmissione l’Impallato di Andrea Buscemi si parlerà del Movimento Shalom.

La invitiamo a rimanere in attesa per non perdere la priorità acquisita.

Come sapete di lavoro faccio l’informatico e ogni tanto mi capita di telefonare ai famigerati numeri verdi: software houses, fornitori di linee ADSL, centri assistenza per attrezzature in garanzia e così via… Alla risposta parte il solito disco e dopo aver spippolato sulla tastiera per selezionare i vari menù, arriva la fatidica frase: “La invitiamo a rimanere in attesa per non perdere la priorità acquisita.” E poi? Poi parte la musichetta…

Oltre alla noia mortale di dover aspettare un centralinista che l’80% delle volte non risolverà il tuo problema, perchè non capisce niente di informatica, c’è l’aggravante della musichetta che nella maggioranza dei casi fa venire il latte alle ginocchia, aumentando il tedio dell’impaziente interlocutore: “Le quattro stagioni” di Vivaldi, “Per Elisa” di Beethoven, qualche notturno di Chopin (per far addormentare definitivamente  il poveretto in linea) oppure Brahms o il “Danubio Blu” di Strauss.

Fino a stamattina, l’apice della modernità delle musichette nei dischi dei centralini, arrivava al massimo a George Gershwin e Frank Sinatra. Oggi ho dovuto chiamare l’Assistenza Corporate di Telecom Italia per due linee ADSL non funzionanti e con una piacevole sorpresa (visto che l’ho dovuta ascoltare per quasi 10 minuti) il centralino ha suonato “Grace Kelly” di Mika

Giuro che la volta che trovo un centralino che suona Lady Gaga oppure Elio e le Storie Tese vi richiamo anche se non devo chiedervi niente…

P.s. per le cosiddette aziende “serie”. Se proprio la musica pop/rock non dovesse essere in linea con l‘immagine del vostro Brand,  vi concedo al massimo Miles Davis, Charlie Parker e Dizzy Gillespie. Se poi volete insistere con la classica, proprio in via di favore, chiuderò un occhio (e un orecchio) solo su Mozart… ma “Le quatto Stagioni” PROPRIO NO…

Masterchef, X Factor, The Voice… Maledetti Talent io vi odio!

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Foto “MasterChef_HotSteel_CMYK” by rtppt – flickr

In questi giorni di festa, caratterizzati da pioggia, tempo uggioso e altre amenità meteorologiche, a chi non è capitato, non potendo uscire di casa, di buttarsi sul divano e demandare al telecomando l’incombenza di far passare qualche ora di relax? Io l’ho fatto e mi sono imbattuto nelle repliche su “Cielo” della trasmissione  Masterchef. I talent non mi piacciono per niente ma sono rimasto alla visione per capire se l’imitazione di Crozza è esagerata o se davvero il trio Barbieri-Cracco-Bastianich è così crudele verso i concorrenti.

La mia impressione è stata devastante: secondo me non sono crudeli, sono peggio, sono degli aguzzini con nessun rispetto verso i concorrenti. Piatti e vassoi che volano, urla e offese alle persone che hanno davanti. Anzi più di offese: vere e proprie umiliazioni in diretta. E poi quei concorrenti: muti, col loro piattino in mano e con lo sguardo terrorizzato.  Sarà stata la settimana santa ma mi venivano in mente le Sacre Scritture:

Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca. (Isaia 53,7)

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Foto “Giudizio Universale” by AleBonvini – flickr

La scena di questi poveretti in attesa di essere giudicati da questa specie di Trinità dei fornelli mi ricordava altre immagini della storia dell’arte: quelle delle anime in pena in attesa di essere giudicate in uno di quei tanti Giudizi Universali pieni di angeli e diavoli: da quello di Torcello, a quello di Giotto agli Scrovegni, a Michelangelo nella Sistina per fine col Vasari a  Firenze (nella foto) o Hieronymus Bosch. Insomma, il trio non ha nessuna pietà anche se in fondo si tratta soltanto di giudicare  una zuppa. Ok, la triade Barbieri-Cracco-Bastianich assomma su di sé un numero di stelle Michelin pari a metà del firmamento in cielo, ma questo non credo che li autorizzi a trattare il resto del genere umano come feccia se sbagliano a fare una zuppetta. In fondo anche le loro ricette pluristellate… dopo che hanno transitato nell’apparato digerente dei clienti dei loro ristoranti, finiscono nello stesso posto dove vanno le mie modeste ed insignificanti uova al tegamino!

Mi piacerebbe che quando Barbieri-Cracco-Bastianich hanno bisogno di qualche professionista (l’idraulico per un tubo rotto, un informatico per un pc pieno di virus o un medico per qualche disturbino) questi usasse i loro metodi e li trattasse a pesci in faccia scaraventando tutto a terra e umiliandoli ben bene a suon di “Muoro” e “Mapazzoni”!

Sinceramente non riesco a capire come il pubblico si diverta vedendo tanta ansia, agitazione e conseguenti umiliazioni. L’unica cosa che mi viene in mente è che se l’impero romano avesse avuto la televisione i cristiani non li avrebbero fatti mangiare dai leoni al Colosseo, ma nello studio di un talent show e il pubblico, invece di usare il pollice verso, avrebbe usato il televoto!

Allargando la visione a tutti i talent (compresi quelli musicali) mi viene da dire che si tratta di enormi  falsi perchè non è così che si crea la cucina e nemmeno la musica! Il talent col televoto è una sorta di Far West, di lotta di tutti contro tutti, al grido “E alla fine non ne rimase nessuno!”. Un delirio da neoliberismo televisivo dove si va avanti, di puntata in puntata, eliminando gli avversari uno ad uno, seguendo l’imperativo “Mors tua vita mea”. Immaginate se negli anni ’60 avessimo avuto X-Factor: non avremmo avuto i Beatles! George, Ringo, Paul e John si sarebbero eliminati a duello a vicenda e il televoto magari avrebbe decretato il vincitore fra Lennon e McCartney! Poi però non avremmo mai avuto quelle splendide canzoni firmate in coppia!

La falsità dei talent sta tutta nella negazione che le cose migliori, nella musica e credo anche nella cucina, nascano dall’incontro, dal confronto, dallo scambio delle idee e dal fare le cose insieme, cooperando. Non ho esperienze in cucina ma nella musica (ormai più di venti anni fa) sono stato un jazzista amatoriale di un buon livello  e all’epoca ho avuto l’occasione di suonare con alcuni mostri sacri come Stefano Bollani, Tony Levin (King Crimson), Claudio Baglioni, più altri bravissimi musicisti della scena jazz di Firenze. Puoi essere il più virtuoso strumentista del mondo ma quando inizi a fare “musica d’insieme” devi umilmente ricominciare tutto daccapo: studiare e imparare a suonare con gli altri ascoltandoli e interagendo con loro. All’inizio è difficilissimo ma poi si ricevono un sacco input, si imparano molte cose e si hanno molte più soddisfazioni in un pezzo suonato e vissuto insieme ad altri che suonandosi addosso da soli, ripiegati su se stessi.

…E anche in cucina credo che sia lo stesso o almeno così mi pare, vedendo mia madre e le sue amiche che si scambiano le ricette!

Burattini senza fili.

I’Vale e i’Leo sono due miei amici, grillini militanti. Quando li ho conosciuti il Movimento 5 stelle era ancora di là da venire e posso dire che i’ Vale e i’Leo sono due persone perbene, dalle quali comprerei una macchina usata. Da Beppe Grillo e da Casaleggio  penso che invece una macchina usata non la comprei mai, forse non comprerei nemmeno un triciclo!

Ora io mi immagino (e mi auguro per il bene dell’Italia) che i deputati e senatori eletti nel Movimento Cinque Stelle assomiglino di più a i’Vale e i’Leo che a Grillo e Casaleggio. Sono sicuro che i’Vale e i’Leo, se fossero in Parlamento, non riconsegnerebbero la nazione a Monti e Berlusconi, quelli che i grillini chiamano “Rigor Montis” e “Nano Malefico”. I’Vale e i’Leo si turerebbero il naso, userebbero il loro buon senso di precari e, con della sana diplomazia, tratterebbero da pari a pari con Bersani, per il bene del paese.

I grillini eletti in Parlamento ci hanno sempre ripetuto il mantra che loro sono cittadini come noi e che Beppe Grillo è solo il loro megafono. Ecco, adesso che la campagna elettorale è finita, è l’ora si spegnere il megafono, abbassare le urla e di mettersi a discutere attorno ad un tavolo del futuro di 60 milioni di italiani, con ragionevolezza.

La prima e forse più ardua sfida che attende i deputati e senatori del Movimento 5 stelle, è dimostrare all’Italia che ragionano con la loro testa, per il bene del paese e che non sono dei burattini i cui fili sono manovrati da Beppe Grillo e Casaleggio.

Cari deputati e senatori grillini, in questo periodo in cui state studiando intensamente per entrare in parlamento, prendetevi una pausa e ascoltatevi un disco, uscito quando molti di voi forse non erano ancora nati. Si chiama Burattino senza fili” ed è stato composto nel 1977 da Edoardo Bennato. Potrebbe tornarvi più utile di tanti tomi di diritto pubblico…

Grande concerto di Solidarietà degli insegnanti dell’Athenaeum Musicale Fiorentino.

Locandina Natale di solidarietà dalla Pagina Facebook dell'Athenaeum Musicale Fiorentino.

Locandina Natale di solidarietà dalla Pagina Facebook dell’Athenaeum Musicale Fiorentino.

Stasera alle ore 21.00 c/o la Limonaia di Villa Strozzi a Firenze (via Pisana 77) tutti gli insegnanti di musica dell’Atheneaum Musicale Fiorentino, insieme al coro “Lucrezia’s One Voice Gospel Choir” si esibiranno in un Concerto di Solidarietà in memoria di Lucrezia Balatri, cantante jazz e pop, nonchè insegnante di canto e direttrice di alcuni dei più importanti cori gospel italiani, morta alcuni mesi fa all’età di 36 anni.

Sarà l’occasione per sentire dal  vivo alcuni dei migliori musicisti ed insegnanti di musica jazz, blues, pop e rock dell’area fiorentina in quella che potrebbe rivelarsi una lunga e trascinante jam session natalizia di musica di qualità. L’ingresso è gratuito: durante la serata saranno raccolte delle Offerte a sostegno della “Lucrezia’s One Voice Association” che, in ricordo di Lucrezia, si propone di promuovere, diffondere e sviluppare la cultura musicale, il canto, la danza, il teatro e qualsiasi forma di espressione artistica quale patrimonio a sostegno dei valori e della dignità dell’uomo.

Il coro One Voice Gospel Choir in un esibizione dello scorso anno all’Obihall di Firenze

Un video di Lucrezia Balatri

Una giornata in ricordo di Mor Diop e Samb Modou.

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Foto “13 Gennaio 2012 – Presidio in Piazza Dalmazia” by {to} bead free -flickr

Il 13 Dicembre 2011 la mano fascista e razzista di Gianluca Casseri uccise Modou Samb e Mor Diop e ferì Sougou Mor, Mbenghe Cheikh e Moustapha Dieng, in quella che rimane una delle pagine più tristi della cronaca fiorentina del terzo millennio. Ad un anno di distanza la città di Firenze ricorda le vittime con due eventi:  un presidio alle ore 17.00 in Piazza Dalmazia organizzato dalla ASFC (Associazione dei Senegalesi di Firenze e Circondario) e un concerto al Mandelaforum organizzato dal Comune di Firenze i cui proventi andranno alle famiglie delle vittime e dei feriti dell’attentato dello scorso anno.

Il presidio e l’appello dell’Associazione dei Senegalesi di Firenze e Circondario.

Il 13 Dicembre in Piazza Dalmazia alle 17 si terrà un presidio sui fatti avvenuti per esprimere solidarietà alla Comunità Senegalese e la totale condanna di ogni comportamento, di ogni aggressione fascista e razzista. In tale occasione la Comunità Senegalese chiederà ai cittadini e alle istituzione di aderire all’appello in memoria di Samb Modou e Mor Diop: le adesioni potranno essere inviate anche per e-mail ai seguenti indirizzi: kebeazu@hotmail.comassoc.deisenegalesefirenze@yahoo.com.

Testo dell’appello per ricordare Modou Samb e Mor Diop

Il 13 dicembre di un anno fa in Piazza Dalmazia furono assassinati Modou Samb e Mor Diop; furono feriti in modo grave Sougou Mor, MbengheCheikh e Moustapha Dieng (che non potrà più essere autosufficiente).

Nell’appello che come cittadini e cittadine senegalesi facemmo per invitare la Firenze antifascista e antirazzista a reagire a tale crimine dicemmo con chiarezza che non si trattava del gesto isolato di un folle ma del frutto orrendo di un clima diffuso di intolleranza e di ostilità nei confronti dei migranti, degli stranieri, dei “diversi”, un clima alimentato da leggi, provvedimenti, ordinanze mirate a colpire, a reprimere, a perseguire chi non rientrava nello schema “ordine e sicurezza” prescritto dalle forze dominanti. Ed in cui i veleni razzisti si intrecciavano strettamente con i germi estremamente pericolosi dei vecchi e dei nuovi fascismi.

Ebbene, dodici mesi dopo, non molto è cambiato. Non vi è stata quella reazione corale che avrebbe dovuto mobilitare tutte le energie e le risorse positive, tutte le forze culturali, sociali, politiche che hanno come baricentro la Costituzione, tutti gli anticorpi ai veleni razzisti e fascisti presenti nella società italiana.

Ancora oggi sono ancora in vita strutture indegne di un Paese civile come i CIE, continuano a morire in mare profughi e richiedenti asilo che cercano di raggiungere le coste italiane, non vengono prese in considerazione le proposte di legge per dare il voto ai migranti e la cittadinanza ai figli d’immigrati che nascono in Italia, restano in vigore normative come quella denominata Bossi-Fini, nè sono scomparse le ordinanze securitarie che avevano avuto larga diffusione a livello comunale.

E Casa Pound, dal cui ambito proveniva l’assassino di Piazza Dalmazia, prosegue nelle sue vergognose imprese: l’ultima, di qualche giorno fa, l’interruzione violenta di un incontro – di una festa -, a Pontedera, per l’attribuzione della cittadinanza onoraria alle figlie ed ai figli dei migranti nate/i in quel comune. I pericolosi ritorni fascisti e nazisti non sono peraltro una prerogativa italiana, ma un morbo che si sta diffondendo in altri Paesi europei (vedi Alba Dorata in Grecia).

Per questo vogliamo ricordare, sul luogo dell’atto criminoso, i nostri fratelli assassinati. Si tratta di un ricordo che ci vedrà stringerci insieme, noi e tutte/i coloro che vorranno essere con noi, vicino alla lapide in Piazza Dalmazia con i loro nomi, ma anche dell’occasione per rinnovare l’impegno, rendendolo più efficace, a cambiare le normative che alimentano l’intolleranza ed il razzismo, a contrastare i fascismi risorgenti, avvertendone finalmente tutta la pericolosità, a costruire un clima diverso – di apertura, di accoglienza, di solidarietà. Per una città ed un Paese civili, in cui non siano più possibili atti come quelli di un anno fa.

ASFC (Associazione dei Senegalesi di Firenze e Circondario)

Appello girato in internet a cura dell’Associazione dei Senegalesi di Firenze e Circondario.

Il concerto-spettacolo Jokko al Mandela Forum di Firenze

Locandina

Locandina “Jokko” dal sito del Comune di Firenze

Firenze non dimentica. A un anno di distanza dall’attentato che ha colpito al cuore la  città, il 13 dicembre Firenze ospiterà un grande evento di musica per ricordare Mor Diop e Modou Samb. Al Mandela Forum andrà in scena “Jokko! Firenze – Senegal per non dimenticare”, musica e parole per ribadire concetti universali come fratellanza, integrazione e rispetto. Grandi nomi della musica italiana e senegalese si esibiranno insieme in un concerto che vuole essere un’occasione di solidarietà, un momento di incontro tra artisti senegalesi e italiani e al tempo stesso un modo per ribadire, in modo collettivo, che la città non dimentica. In lingua wolof JOKKO infatti vuol dire “dialogo, comunicazione”. Il costo del biglietto è stato fissato in 10 euro e il ricavato della serata sarà interamente devoluto ai feriti e alle famiglie delle vittime dell’attentato.

Artisti presenti alla manifestazione:

  • Youssou Ndour (sia in veste di cantante che di Ministro del Turismo della repubblica del Senegal)
  • Omar Pene
  • i Super Diamono
  • Yoro Ndiaye
  • Souleymane Faye
  • Bandabardò
  • Elio
  • Ginevra Di Marco
  • Paolo Hendel
  • Giobbe Covatta
  • Scena Muta

Lettera di Fiona Apple ai fan in Sudamerica.

Un paio di sere fa, mentre andavo a riprendere mia figlia dalle sue prove di ballo, ho ascoltato su Controradio la lettera che la cantautrice americana Fiona Apple ha mandato ai suoi fan per annunciare l’annullamento del suo tour previsto in Sudamerica. L’ho ricercata su Internet e ve la posto integralmente da quanto è commuovente.

Sono le sei del pomeriggio e sto scrivendo a poche migliaia di amici che non ho ancora incontrato. Sto scrivendo per chiedere loro di cambiare i nostri piani e incontrarci un po’ più tardi. Il motivo è questo.

Ho un cane, Janet, è malata da quasi due anni a causa di un tumore latente nel suo petto, che è cresciuto lentamente. Ha quasi 14 anni. Ce l’ho da quando aveva quattro mesi. All’epoca avevo 21 anni, ero ufficialmente adulta, e lei era la mia bambina.

È un pitbull, è stata trovata a Echo Park con una corda al collo e morsi sulle orecchie e la faccia. Era usata nei combattimenti tra cani per dare fiducia agli avversari. Ha quasi 14 anni e non l’ho mai vista iniziare una lotta, mordere qualcuno o persino ringhiare, e posso capire perché è stata scelta per quel ruolo. È una pacifista.

Janet è stato il legame più duraturo della mia vita adulta, è un dato di fatto. Abbiamo vissuto in molte case e siamo entrate a far parte di alcune famiglie, ma in realtà siamo sempre state io e lei. Lei ha dormito nel mio letto, la sua testa sul mio cuscino, e ha accolto la mia faccia in lacrime isteriche sul suo petto, circondandomi con le zampe, ogni volta che il mio cuore si è spezzato, il mio spirito fiaccato o soltanto perso, e col passare del tempo sono diventata io la figlia, mentre mi addormentavo con il suo mento appoggiato sulla mia testa.

Stava sotto il pianoforte mentre scrivevo canzoni, abbaiava ogni volta che cercavo di registrare qualcosa ed è stata in studio con me tutto il tempo mentre registravamo l’ultimo disco. L’ultima volta che sono tornata dalla fine di un tour era vivace come sempre, è abituata a me che me ne vado per poche settimane ogni sei o sette anni.

Janet Ha il morbo di Addison: per lei viaggiare è pericoloso perché ha bisogno di iniezioni regolari di cortisolo, perché reagisce allo stress e all’eccitazione senza gli strumenti psicologici che trattengono molti di noi dall’andare letteralmente nel panico. Nonostante tutto questo, è spontaneamente gioiosa e giocherellona e ha smesso di comportarsi come un cucciolo soltanto tre anni fa.

È la mia migliore amica, mia madre, mia figlia, la mia benefattrice ed è lei che mi ha insegnato cos’è l’amore. Non posso venire in Sudamerica. Non adesso. Quando sono tornata dopo l’ultima parte del tour americano, è stato molto molto diverso. Non aveva neanche più voglia di camminare. Lo so che non è triste per la vecchiaia o la morte. Gli animali hanno l’istinto di sopravvivenza, ma non hanno il senso della mortalità e della vanità delle cose. Per questo sono molto più presenti delle persone.

Ma so che si sta avvicinando al punto in cui smetterà di essere un cane e diventerà, invece, parte del tutto. Sarà nel vento, nella terra, nella neve e dentro di me, in qualunque posto vada. Non posso lasciarla proprio adesso, cercate di capire. Se me ne vado di nuovo, ho paura che morirà e non avrò l’onore di cantare fino a farla addormentare, di accompagnarla mentre se ne va.

Qualche volta impiego venti minuti per scegliere quali calzini indossare a letto. Ma questa decisione è stata istantanea. Ci sono scelte che facciamo, che ci definiscono. Non sarò la donna che mette la sua carriera davanti all’amore e all’amicizia. Sono la donna che sta a casa e cucina per la sua amica più vecchia e cara. E la aiuta a stare bene, la conforta, la fa sentire al sicuro e importante.

Molti di noi temono la morte di una persona cara. È la triste verità della vita, che ci fa sentire impauriti e soli. Vorrei che potessimo anche apprezzare il tempo che c’è prima della fine del tempo. So che sentirò la più travolgente conoscenza di lei e della sua vita e del mio amore per lei, negli ultimi momenti. Ho bisogno di fare l’impossibile per trovarmi lì per questo. Perché sarà l’esperienza di vita più bella, intensa, arricchente che ho vissuto finora. Quando morirà.

Così resterò a casa e la ascolterò russare e respirare pesantemente, a godermi il respiro più puzzolente e più brutto che sia mai provenuto da un angelo.

Vi chiedo la vostra benedizione.

Ci vediamo,

Con affetto,

Fiona

traduzione del messaggio postato dalla cantante Fiona Apple su facebook e ridiffuso da vari siti internet.

Tante novità dal Movimento Shalom…

Foto "Agenda 2013 - Bocelli" dal sito del Movimento Shalom.

Foto “Agenda 2013 – Bocelli” dal sito del Movimento Shalom.

E’ da tanto tempo che non dedico un post alle attività del Movimento Shalom: lo faccio adesso cercando di recuperare un po’ del tempo perso, perchè in questo periodo ci sono state tante novità che meritano di essere raccontate…

  • Innanzitutto il Movimento Shalom ha un sito internet completamente nuovo. Più bello, colorato, simpatico, ma soprattutto più chiaro, più ordinato e continuamente aggiornato.
  • E’ uscito il nuovo numero del giornalino trimestrale del Movimento che potete scaricare in pdf anche da questo sito (qui l’ultimo numero, qui anche i numeri precedenti): la copertina è dedicata all’illustrazione del bilancio di Shalom del 2011 col riepilogo di tutte le iniziative portate avanti dall’associazione. Degni di attenzione sono anche i racconti dei volontari che la scorsa estate sono stati in Africa: a Jukumu Letu in Kenya, a Gorom Gorom in Burkina Faso e quello dei medici che hanno attraversato il Senegal con la Carovana della Salute.
  • Stanno partendo tutte le iniziative Natalizie (di cui mi occuperò dettagliatamente in un prossimo post) tra cui la nuova Agenda settimanale del 2013 che ospiterà delle bellissime foto e sarà dedicata alle “Donne d’Africa” e che ha trovato in Andrea Bocelli un grande testimonial. I proventi della vendita (costo 20€) verranno devoluti ai progetti per il microcredito a favore delle donne africane.
  • Oltre al nuovo sito web, il Movimento è presente adesso anche nei più famosi social network come Facebook, Twitter e Youtube.
  • Infine da Settembre il Movimento cura anche una trasmissione televisiva settimanale intitolata “Peace maker” che va in onda il Mercoledì alle ore 21.00 su Antenna 5 (canale 72 del digitale terrestre in Toscana) e le cui puntate, grazie a Dio,  sono visibili anche su youtube, perchè altrimenti io me le perderei tutte (a quell’ora sono di ritorno dal mio allenamento…). Comunque qui sotto vi metto tutte le puntate fino ad oggi.

Nona puntata

Ottava puntata

Settima Puntata

Sesta Puntata

Quinta puntata

Quarta puntata

Terza puntata

Seconda puntata

Prima puntata

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Contraddizioni: mio primo Black Friday… e la mia giornata del non acquisto…

Foto "Black Friday Cookies" by lululemon athletica - flickr

Foto “Black Friday Cookies” by lululemon athletica – flickr

Giovedì scorso negli Stati Uniti è stato il giorno del ringraziamento. Di solito non ci faccio caso ma quest’anno, avendo diversi amici statunitensi, sulla mia home page personale di facebook è stato tutto un passaggio di tacchini (in foto e in cartone animato) con tanto di auguri e di inviti a mangiare poco. Insomma ho notato per forza che era  il Thanksgiving day.

Il giorno del ringraziamento negli Usa apre la stagione dei festeggiamenti natalizi ed è seguito da un altro giorno famosissimo: il Black Friday, ovvero il giorno di apertura dei saldi e della caccia all’acquisto, con tanto di code chilometriche fuori dai negozi. Gli americani mica sono stupidi! Iniziano i saldi alla fine di Novembre in modo che i regali di Natale li acquistano scontati… Mica come da noi, che restiamo con i negozi scintillanti ma desolatamente vuoti prima delle feste e con dei saldi ormai quasi inutili che partono a metà Gennaio…

Ieri, per la prima volta e anche un po’ per caso, anch’io da quest’altra parte dell’oceano, ho avuto il mio primo Black Friday e ho comprato un po’ di regali a sconto negli U.S.A. Come vi ho accennato al ritorno dalle ferie, in casa ho una little monster (ovvero una fan di Lady Gaga), tanto che le nostre ferie estive a Vienna hanno coinciso col concerto di Lady Gaga alla Stadthalle e che la pargola, che da qualche anno studia canto, col suo gruppo musicale ha iniziato ad esibirsi anche in cover rock della  famosa Germanotta…

Come capirete, sotto l’Albero di Natale finirà un bel po’ di merchandising della popstar, merchandising acquistabile solo online da un sito USA. E così quando ieri mi sono collegato sul sito, ho scoperto che anche loro avevano le offerte del Black Friday. Se acquistavi dalla mezzanotte alle 4 del mattino (fuso orario EST-USA) avevi lo sconto del 30%, se lo facevi dalle 4 alle 9 il 25% e così via fino al 10% della sera… Armato di postepay, calcolatrice e sito web con i fusi orari ho fatto il mio acquisto nella fascia di sconto del 25%… risparmiando in pratica l’equivalente di tutte le spese di spedizione dagli Usa all’Italia… Dopo il mio Black Friday, oggi sono tornato sul sito e tutto quanto è tornato a prezzo pieno…

Domani invece farò penitenza, perchè almeno qui a Firenze abbiamo giornata del non acquisto” (o “Buy nothing day”) e quindi torneò alle mie abitudini di consumatore morigerato…. (qui il link alla locandina col programma della giornata a Firenze)… D’altra parte anche questa giornata nasce aldilà dell’oceano: infatti è nata in Canada nel 1992 ed è  diffusa in più di 60 paesi nel mondo. Coincide con l’’ultima domenica di novembre e cade subito dopo la giornata del Ringraziamento (“Thanks-giving day”), festività che per gli americani equivale al nostro Natale, durante la quale il picco di consumi raggiunge livelli molto elevati. La giornata vuole essere una provocazione simbolica collettiva, un invito a riflettere sulle nostre abitudini di consumo ed uno stimolo a sviluppare una maggiore coscienza critica.

Come vedete anch’io sono tutto una contraddizione…

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