Gli eroici ratti sminatori…

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foto "A6.jpg" by Herorat - flickr

Ratti:  solo la parola incute un certo ribrezzo. Siamo abituati ad associare i ratti a sporcizia, fogne, malattie ed altre cose poco piacevoli che al solo pensiero proviamo disgusto. Eppure un’associazione belga (Apopo) ha, con successo, addestrato ed usato i ratti per individuare le mine antiuomo e sminare interi territori in Africa, in particolare in Mozambico.

I ratti hanno un fiuto infallibile, apprendono velocemente, si adattano ad ogni clima e hanno alte  percentuali di successo. Rispetto ai cani (finora usati per  queste operazioni)  i topi hanno il vantaggio che, essendo più piccoli e leggeri (pesano circa 1 kg), non corrono il rischio di saltare sulle mine. Secondo quanto riportato dal sito dell’associazione, solo nel 2009 i ratti sminatori hanno consentito ad Apopo la raccolta di 169 mine, 181 ordigni inesplosi e 3.871 armi leggere e munizioni, restituendo 1.312.027  metri quadri di terra alle popolazioni dei terreni sminati.

I ratti di Apopo non sono solo abili per sminare i terreni ma il loro fiuto consente anche di individuare il batterio della tubercolosi, rendendoli un alleato prezioso per la diagnosi di questa malattia in paesi poverissimi dove laboratori e mezzi diagnostici tradizionali sono ancora un miraggio. Al ratto vengono fatti annusare dei campioni di saliva e quando questi sente l’odore del batterio della tbc si ritrae immediatamente dal campione. Un ratto, in dieci minuti, può annusare i campioni di saliva di 40 persone. Nel 2009, nei  5 ospedali in Tanzania in cui viene sperimentato questo metodo di diagnosi, i topi di Apopo hanno individuato 620 casi di  tubercolosi aumentando i tassi di rilevazione della tbc del 44%.

Per maggiori informazioni vi segnalo:

Il sito ufficiale di Apopo

Herorat: il sito dei sostenitori degli eroici topini (con la possibilità di fare donazioni e di adottare a distanza un ratto)

Un articolo dedicato ai ratti nel numero  di Luglio-Agosto della rivista “Africa Missione e Cultura” (a pag.4)

Save the children: la solidarietà sulle maglie della Fiorentina

Maglia della fiorentina -

Maglia della Fiorentina - foto da Violachannel - Flickr

In principio fu il Barcellona che, rinunciando allo sponsor sulla maglia (e alle entrate economiche relative), offrì lo spazio sulla casacca blaugrana al logo dell’Unicef. Da domani sarà la Fiorentina che, prima squadra in Italia e seconda al mondo, dedicherà lo spazio sulle proprie maglie ai progetti di Solidarità di Save the Children.

Su La Gazzetta dello Sport di oggi scrive Luca Calamai:

[...] Andrea Della Valle ha spiegato, orgoglioso, questa nuova sfida. «Rinunciare allo sponsor non è un sacrificio economico ma una scelta precisa  che avevamo in mente da tempo. Vogliamo portare un messaggio diverso e speriamo  di essere imitati in futuro da altri presidenti. L’accordo, per il momento, ha la durata di un anno ma avrà successivi sviluppi.»

Tratto dall’articolo “E sulla maglia ecco «Save the Children» di Luca Calamai pubblicato a pag. 18 de  “La Gazzetta dello Sport” del 28 Agosto 2010.

Invece questo è un breve estratto dal Comunicato Stampa di “Save the Children“:

La Fiorentina sceglie la solidarietà e si lega a Save the Children per dire basta alla mortalità infantile.

La Fiorentina e Save the Children scendono in campo insieme, la squadra viola sosterrà infatti Every One, la più grande campagna mai lanciata da Save the Children nei suoi 90 anni di storia con l’obiettivo di contribuire a ridurre drasticamente la mortalità infantile entro il 2015, salvando ogni anno 500.000 bambini e raggiungendo con programmi di sensibilizzazione, salute e nutrizione circa 50 milioni di donne in età fertile e minori.

“E’ la prima volta che un’importante squadra di serie A come la Fiorentina sposa la missione di una grande organizzazione internazionale come Save the Children, in nome di una causa ancora più grande e responsabilizzante, che è quella di strappare ad una morte banale ed evitabile, e quindi ancora più assurda, milioni di bambini che ancora oggi, in quasi 70 paesi del mondo, perdono la vita per una polmonite, il morbillo o la diarrea,” ha dichiarato Valerio Neri, Direttore Generale Save the Children per l’Italia.

Per tutto il 2010 – a partire dalla prima partita in programma domenica 29 agosto al Franchi contro il Napoli – la divisa ufficiale con cui i giocatori della Fiorentina scenderanno in campo porterà sul petto il logo di Save the Children in evidenza.
“E’ già da tempo che collaboriamo con Save the Children; oggi abbiamo deciso che il nostro sostegno a questa organizzazione internazionale, per un progetto importante come Every One, doveva crescere di livello ed abbiamo deciso di offrire, fin dall’inizio del Campionato, la più visibile piattaforma di comunicazione che abbiamo a disposizione: la nostra maglia. Potranno essere tante altre le iniziative da studiare insieme, per sostenere questa campagna e per aiutare Save the Children a raggiungere gli ambiziosi obiettivi di Every One” ha commentato il Vice Presidente della Fiorentina, Mario Cognigni.

[...]La Campagna Every One è stata lanciata nell’ottobre 2009 in tutto il mondo perché ognuno può e deve fare qualcosa per impedire la morte di milioni di bambini sotto i 5 anni. 36 i paesi in cui si sta dispiegando (Egitto, Malawi, Etiopia, Mozambico, Nepal, Cina, India, Nigeria, Pakistan, Sierra Leone, Afghanistan, Angola, Bangladesh, Burkina Faso, Repubblica Democratica del Congo, Indonesia, Kenya, Malawi, Mali, Mozambico, Niger, Tanzania, Uganda, Zambia, Bolivia, Brasile, Cambogia, Guatemala, Guinea, Haiti, Liberia, Birmania, Sud Africa, Sud Sudan, Tajikistan, Vietnam, Yemen, Zimbawe). [...]

dal Comunicato Stampa apparso sul sito Internet di “Save the children”.

Sarei stato contento se questo gesto l’avesse fatto qualsiasi squadra, ma visto che l’ha concretizzato la squadra della mia città, ciò mi riempie ancora più di gioia (pur non essendo un tifoso sfegatato)…